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Date: Thursday, 09 Oct 2014 10:33


Questa settimana entriamo nel mondo particolare di una favola ispirata a una antica leggenda dei nativi americani.

Il protagonista stavolta è un ragazzo di nome Kenai, il più giovane di tre fratelli appartenenti ad una tribù di pellerossa del nordamerica. Kenai è irrequieto e ribelle e non vede l’ora di diventare adulto per porre l’impronta della sua mano nella grotta degli antenati. Alla fine riuscirà a lasciare la sua impronta nella grotta, ma non quella di una mano, bensì di una zampa perchè gli spiriti lo hanno trasformato in un orso. Nella realtà esiste davvero una grotta che ricorda molto quella del film…

Foto - Flickr

Travelquiz della settimana: le location dei film di animazione (6) é stato pubblicato su Travelblog.it alle 12:33 di giovedì 09 ottobre 2014.








Author: "Simona Traversini" Tags: "viaggiatori, sondaggi"
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Date: Thursday, 09 Oct 2014 08:00

Gli Stati Uniti sono pieni zeppi di parchi naturali da andare a visitare e vedere. Per aiutarvi nella scelta, ecco i dieci parchi nazionali più scenografici degli Usa. Nel video potete vedere lo Yosemite National Park.

Che gli Stati Uniti siano pieni zeppi di parchi nazionali, ormai lo sappiamo tutti benissimo, praticamente inciampi in un parco nazionale ovunque ti giri. Pensate che ce ne sono ben cinquantanove sparsi su tutto il territorio statunitense, tuttavia alcuni di loro sono più famosi di altri, tanto da venire sempre fotografati. Non è facile, ma ecco una classifica dove vengono elencati i dieci parchi nazionali degli Stati Uniti più scenografici, quelli con i contrasti più sorprendenti o con delle caratteristiche fuori dal comune che li distinguono da tutti gli altri.

Stati Uniti: i dieci parchi nazionali più scenografici

Acadia National Park e Barack Obama

Parchi scenografici negli Stati Uniti

Acadia National Park e Barack ObamaArches National ParkGrand CanyonGrand Teton National ParkHawai'i Volcanoes National ParkYosemite National Park

Si parte dallo Yosemite National Park, praticamente lo troviamo in qualsiasi classifica inerente i parchi nazionali degli Stati Uniti. E’ uno dei più fotografati grazie alle sue scogliere di granito, alle cascate, ai boschi di sequia gigante e querce e una ricca fauna selvativa. Sui picchi Half Dome e El Capitan capita spesso di imbattersi in cordate in arrampicata, mentre la Glacier Point Road vi permette di accedere alla cima del Glacier Point. Altro parco memorabile è il Kenai Fjords National Park, qui il tempo sembra essersi fermato all’epoca glaciale in questa piccola regione della penisola di Kenai in Alaska. L’Harding Icefield è la fonte di quaranta ghiacciai che hanno contribuito a scolpire il paesaggio selvaggio. Qui troverete leoni marini, foche, orche, balene megattere che nuotano nelle gelide acque dei fiordi, mentre alci e orsi neri vagano per le foreste.

Andiamo al Grand Teton National Park in Wyoming, qui troverete cime aspre che contrastano con le praterie piatte spazzate dal vento. Preparatevi a fotografare alci e bisonti mentre pascolano e se siete fortunati potrete avvistare anche aquile e falchi. Bellissimo anche l’Hawai’i Volcanoes National Park alle Hawaii. Qui troverete due dei vulcani più attivi del mondo, il Mauna Loa e il Kilauea, ampi campi di lava, foreste pluviali, deserti e ecosistemi fragilissimi. Potrete anche ammirare l’eruzione di gas dal vulcano Halema’uma’u Cratel dall’osservatorio US Geological Survey.

E’ tempo di visitare l’Arches National Park nello Utah, con i suoi archi naturali di arenaria, le rocce giganti, i pinnacoli svettanti che creano un paesaggio arido nei toni del rosso. Qui potrete sbizzarrirvi con le attività all’aperto: arrampicate, escursioni a piedi, a cavallo e via dicendo. Ora andiamo al Virgin Islands National Park. Qui trovate acque turchesi calde, barriere coralline ricche di vita marina, spiagge di sabbia bianca, le antiche rovine delle piantagioni di zucchero e tante piante esotiche. Ovviamente è una meta ideale per fare snorkeling e sport acquatici come vela, windsurf e immersioni.

L’Acadia National Park presenta di tutto: foreste, montagne, la costa rocciosa e spiagge spazzate dal vento (nella foto vedete anche il presidente Barack Obama mentre cammina sulle rocce). Nascosto lungo la costa meridionale del Maine, qui troverete uno dei più suggestivi paesaggi del News England. E non dimenticate di visitare la grotta semisommersa nota come Thunder Hole, magari dopo aver preso il sole a Sand Beach. Beh, non poteva certo mancare il Grand Canyon, giusto? Meta gettonatissima, qui troverete il fiume Colorado mentre scolpisce le rocce, potrete accedere al North Rim e al South Rim, vedere i prati fiori e le foreste di abete rosso e pioppi e viaggiare anche a dorso di mulo.

Bellissimo anche il Grand Smoky Mountains National Park, qui troverete l’Appalachian Trail e viaggiare a cavallo. Da vedere assolutamente il tramonto dalla cima del Clingmans Dome. Terminiamo infine con il Grand Sand Dunes National Park, dove troverete le dune più alte del Nord America che contrastano con le praterie, i laghi alpini, i boschi di conifere e di pioppi e la tundra.

Via | Usatoday

10 parchi nazionali scenografici negli Stati Uniti é stato pubblicato su Travelblog.it alle 10:00 di giovedì 09 ottobre 2014.








Author: "Dottoressa Veterinaria Manuela" Tags: "stati-uniti, parchi-naturali"
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Date: Thursday, 09 Oct 2014 07:16

Grande città moderna, completamente immersa nel verde: questa è Oslo, capitale della Norvegia, dal 2007 annoverata tra le città più verdi d’Europa.

Attrazioni, monumenti, parchi, spiagge, fiordi e gallerie d’arte fanno di Oslo una meta turistica per eccellenza, dove il turista può trovare di tutto. Vediamo quali sono le tappe imperdibili da segnare sulla vostra cartina per conoscere meglio questa città.

Oslo è innanzitutto la città dove avviene ogni 10 dicembre l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace, imperdibile è dunque una visita al Nobel Peace Center o Centro Nobel per la Pace. Si tratta di un museo che mette in mostra non solo i vincitori dei Premi Nobel, ma anche gli ideali che si nascondono dietro a questa manifestazione. Inoltre il Centro è anche un’arena dove vengono promossi eventi culturali e politici, dibattiti e incontri su temi come la pace, la guerra e la risoluzione dei conflitti.
Sempre restando in tema di Nobel, ci sono altri luoghi legati a questo premio da visitare, come il Municipio, o l’Oslo Spektrum, grande arena dove ogni anno si tiene il concerto per il premio Nobel per la Pace.

Per gli amanti delle tradizioni c’è il Museo Folkloristico norvegese, vasta area all’aperto che mostra 155 case ricche di tradizione e provenienti dalle diverse regioni norvegesi. Qui, oltre a  visitare il parco giochi storico e le mostre con i costumi tradizionali e l’arte popolare, si svolgono molti laboratori, soprattutto per bambini, come quello per la preparazione del lefser, un tipo di piadina dolce tipica del luogo.

Una tappa imperdibile, specie se si ama l’arte moderna, è sicuramente la Nasjonalgalleriet, Galleria Nazionale: qui si trovano capolavori di artisti celebri come Edvard Munch - il celebre Urlo è proprio qui - Picasso, Gauguin, Monet, Manet, Renoir, Degas, Cézanne e Matisse.
Tra i musei annoveriamo anche il Museo delle Navi vichinghe, che ospita queste imponenti imbarcazioni conservate in ottimo stato da più di mille anni.  La più solenne fra tutte le navi è la Oseberg, che richiedeva ben 30 rematori, decorata sulla poppa e sulla prua con sculture che ritraevano un drago e un serpente.

Se cercate il verde, siete nel posto giusto, con i suoi immensi parchi e giardini botanici. C’è il Vigeland Park, dove all’interno sono state allestite molte opere dello scultore norvegese Gustav Vigeland. Ben 212 sculture in granito e bronzo, come quella del Sinataggen, la “piccola testacalda” o l’Obelisco, dove i corpi si avvinghiano l’uno con l’altro.
Se vi piacciono queste opere, potete trovarne altre nel Museo Vigeland, che si trova nei locali dell’atelier e alloggio dello scultore e contiene lavori originali dal 1890 agli anni ‘40.
Sculture all’aperto di altri artisti potete trovarle anche al Peer Gynt sculpture park, ispirate all’omonima opera di Henrik Ibsen e il Tjuvholmen Sculpture Park, con le opere di Renzo Piano.
Il TusenFryd Amusement Park è invece un parco giochi adatto ad ogni età, con montagne russe, giostre d’ogni genere e anche un parco acquatico.

Oslo è una città a misura di bambino, molto attenta alle sue esigenze: lo dimostra un Museo interamente dedicato a loro, il Museo Dell’Arte Infantile con opere di bambini e giovani provenienti da circa 180 paesi diversi, laboratori didattici e percorsi informativi alla scoperta dei loro pensieri e delle loro emozioni.

Tra i monumenti, una visita al meraviglioso castello di Akersneset è d’obbligo, imponente edificio risalente al 1300 situato sulla cima della collina Akersneset. Da non perdere il cambio della Gurdia Regale che si svolge tutti i giorni alle 13:30.
Girando per il centro storico non potete non imbattervi nella cattedrale di Oslo, costruita nel 1697, celebre per le sue vetrate istoriate e per i bellissimi soffitti dipinti. All’interno si svolgono tanti e suggestivi concerti mentre sul retro della cattedrale si trovano le Basarhallene, sale del bazar,dove d’estate si svolge un caratteristico mercato d’antiquariato.
Il Palazzo Reale è un’altra meta da segnare: qui dimorano i sovrani norvegesi dal 1848 quando Oslo ancora si chiamava Christiania.Oslo

Oslo

OsloOsloOsloOsloOsloOslo

Cosa non potete perdere se siete a Oslo é stato pubblicato su Travelblog.it alle 09:16 di giovedì 09 ottobre 2014.








Author: "Angela Iannone" Tags: "oslo, cosa-vedere, attivita"
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Date: Thursday, 09 Oct 2014 06:49

La compagnia low cost turca Pegasus Airlines introduce nuovi collegamenti dall’Italia per Istanbul.

Buone nuove per tutti quelli che sognano di girare per le strade e i mercati di Istanbul; sono in arrivo nuovi voli diretti e low cost della compagnia aerea Pegasus Airlines!

La Pegasus Ariliens è nata nel 1989 come compagnia aerea charter della Aer Lingus, l’altra compagnia aerea low cost irlandese, che nonostante tutto riesce ancora resistere allo strapotere di Ryanair. Divenuta turca nel 1994, si è trasformata in una low cost nel 2005, e da allora non ha fatto che crescere, sia in termini di passeggeri trasportati che di destinazioni servite.

Oltre alla principali città della Turchia, la Pegasus opera con destinazioni in Europa, Medio Oriente e i paesi dell’Asia Centrale, come Iran e Georgia. Insomma, una compagnia da tenere a mente, per voli low cost verso destinazioni poco servite dalle più note compagnie europee.

Grosso problema di questi voli, se l’obiettivo è visitare Istanbul, è l’aeroporto di arrivo, visto che la Pegasus Airlines non atterra al centralissimo ed europeo aeroporto Atatürk, ma all’aeroporto Internazionale Sabiha Gökçen, nella parte asiatica della città.

Quindi visto che noi turisti quasi sicuramente abbiamo intenzione di girare per Sultanahmet, il centro storico dove si trovano le principali attrazioni di Istanbul (Santa Sofia, la Moschea Blu, il palazzo Topkapi e la Cisterna), occorre mettere in conto il trasferimento dall’aeroporto in Europa, che visto il traffico cittadino, spesso prende un’ora, o più, di tempo.

Voli a partire dal 28 marzo 2015 da Milano Malpensa (che sia un effetto del decreto Linate?), che saranno operati 4 volte la settimana (lunedì, giovedì, venerdì e domenica). Volo PC721 che parte dal Sabine alle 15:25 e volo PC722 che parte da Malpensa alle 18:20.

Nuovi voli low cost per Istanbul é stato pubblicato su Travelblog.it alle 08:49 di giovedì 09 ottobre 2014.








Author: "debora" Tags: "istanbul, milano, low-cost"
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Date: Thursday, 09 Oct 2014 06:11

Terminata con successo l’operazione, la MSC Armonia sarà più lunga di quando era stata varata.

Il timelapse del taglio.

Se 227 metri di lunghezza sono pochi, oggi c’è una soluzione, almeno per le navi da crociera. Basterà rientrare per due o tre mesi in cantiere, aspettare pazientemente che venga eseguita l’operazione, e alla fine, prima del nuovo varo, si potranno misurare i nuovi 251 metri di lunghezza.

Non è uno scherzo, ne la sceneggiatura di un film di fantascienza, ma un fatto realmente accaduto, in Italia. Più precisamente nei cantieri di Fincantieri a Palermo, dove con 7 giorni di lavoro (dal 2 all’8 settembre), hanno tagliato in due la nave, per poi aggiungervi un “pezzo” da 24 metri e 191 cabine.

A raccontarla sembra semplice, ma a realizzarla sarà tutta un’altra storia. La nave è entrata in cantiere il 31 agosto di quest’anno, è stata tagliata in due a prua (il “davanti” della nave), il troncone con la prua è stato spostato in avanti di 30 metri, e nel “buco” formatosi tra i due tronconi, sono iniziati i lavori per “mettere” un pezzo nuovo di nave.

Oggettivamente un’impresa da applausi, cui stanno assistendo giornalisti da tutto il mondo, venuti a per quest’incredibile operazione ingegneristica. E l’intervento non riguarderà solo la MSC Armonia, ma anche le sorelle MSC Sinfonia, MSC Opera e MSC Lirica. Da programma questo primo intervento dovrebbe concludersi entro il 17 novembre, in tempo per la crociera da Genova alle Canarie, la cui partenza è prevista per il 19 novembre.

Da celebrare come un’alta opera di ingegneria navale italiana.

Foto Wikimedia Commons.

Hanno tagliato in due la MSC Armonia! Il video é stato pubblicato su Travelblog.it alle 08:11 di giovedì 09 ottobre 2014.








Author: "debora" Tags: "automobile"
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Date: Wednesday, 08 Oct 2014 16:18

18.18: il volo è ufficialmente decollato alle 18.17.

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18.03: il volo risulta partito, con “appena” 3 ore e 18 minuti di ritardo.

Alitalia

Always Late In Taking off, Always Late In Arrivals è una poco piacevole battuta-acronimo che riguarda Alitalia. Ed è la battuta che cita Alessandro Gilioli per condire di un po’ di colore un suo “status” su Facebook, con il quale racconta le disavventure dei passeggeri del volo Az610 in partenza da Fiumicino. Una partenza prevista a questo punto 3 ore fa.

Questo il testo dello status pubblico:

Alitalia sta tenendo 247 persone sequestrate da due ore e mezza sul volo Az610 fermo in pista a Fiumicino.

Vi scrivo dalla prigionia. Hostess e steward, poracci, cercano di calmare le genti gettando taralli. Ma il comandante si rifiuta di aprire le porta e la tensione sale.

Penose ed evidenti bugie sulle cause del grandioso ritardo.

Anche gli ultimi americani che l’ignoravano hanno appreso la famosa battuta sull’acronimo (Always Late In Taking off, Always Late In Arrivals).

A proposito, mandateci i marines, l’Isis, l’arbitro Rocchi, Genny a Carogna, chi vi pare, ma liberateci! Aiuto. :)

C’è lo smiley alla fine, a stemperare un po’ il tutto, ovviamente.

Sul sito di Fiumicino, cercando il volo in questione (e facendoci, inevitabilmente, i fattacci privati del collega circa la destinazione), si trova un ritardo dichiarato di 3 ore. Per il momento

Fiumicino

Verificando su Flightradar24.com, si può notare come il volo AZ610, effettivamente, sia molto spesso in ritardo.

Alitalia AZ610

(in aggiornamento)

«Alitalia sta tenendo sequestrate 247 persone da 2 ore e mezza...» Così Gilioli su Facebook é stato pubblicato su Travelblog.it alle 18:18 di mercoledì 08 ottobre 2014.








Author: "Malaparte" Tags: "notizie"
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Date: Wednesday, 08 Oct 2014 11:32

“Non correre e scopri l’Italia intorno a te”. Questo è lo slogan che anima l’edizione 2014 della Faimarathon, la maratona culturale organizzata dal FAI - Fondo Ambiente Italiano con il Gioco del Lotto.

L’appuntamento è per domenica 12 ottobre in 120 città d’Italia ed è l’iniziativa centrale della campagna di raccolta fondi “Ricordati di salvare l’Italia” promossa dal 6 al 24 ottobre dal FAI. Ma in consa consiste questa Faimarathon?

Semplicemente in una passeggiata a tappe, senz alcuna competizione, rivolta a tutti e con un solo obiettivo: far scoprire ai partecipanti i sorprendenti tesori che si nascondono nella loro città, tesori dimenticati o semplicemente cui l’occhio non dà attenzione, troppo preso dalle cose del quotidiano.
L’edizione della Faimarathon di quest’anno ha visto l’adesione di molte città in più  rispetto al 2013, tra cui le principali - Milano, Roma, Torino, Bari, Palermo, Napoli, Venezia, Firenze, Genova, Cagliari - della Ruota del Gioco del Lotto, più tanti piccoli centri della penisola e molti luoghi restaurati proprio con i proventi de Il Gioco del Lotto.

FM2014copertinafacebook

Saranno visitabili, tra i tanti monumenti segnalati, il Castello Normanno-Svevo di Bari, il Complesso Monumentale di San Michele a Roma, l’Archivio di Stato - Campo dei Frari a Venezia, la Biblioteca Riccardiana a Firenze, il Castello Sforzesco a Milano, Castel dell’Ovo a Napoli, Palazzo Reale a Torino.
Tutti gli itinerari e le varie tappe delle singole città si trovano sul sito della Faimarathon, dove è possibile anche scaricare l’app con le mappe dei percorsi della città che si intende visitare.

Per partecipare alla maratona culturale basta andare sul sito e prenotarsi on line - versando un contributo di 4 euro, a differenza dei 10 euro se ci si iscrive ai banchetti - oppure direttamente la mattina, presentandosi ai banchi FAI allestiti per l’occasione.

Credits | FAI

Faimarathon 2014, la maratona culturale in 120 città d'Italia é stato pubblicato su Travelblog.it alle 13:32 di mercoledì 08 ottobre 2014.








Author: "Angela Iannone" Tags: "a-piedi, attivita, notizie"
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Date: Wednesday, 08 Oct 2014 08:00

I consigli di Travelblog su tutto quello che c’è da vedere a Stoccolma.

Stoccolma, la capitale e la città più grande della Svezia, con quasi 2 milioni di abitanti nella sua area metropolitana, ed un centro storico sparso sulle 14 isole del lago Mälaren, per non parlare delle migliaia di isole, isolette e scogli (più di 24.000) davanti la città. Oltre il 30% della superficie città è fatta di corsi d’acqua, ed un altro 30% è costituito da aree verdi per una delle capitali più vivibili d’Europa.

Una visita a Stoccolma può iniziare da una passeggiata a Gamla Stan, il centro storico della città, uno dei centri storici di epoca medievale meglio conservati d’Europa. Qui si trovano il museo Nobel, il Palazzo Reale la Cattedrale di Stoccolma e il municipio.

Stadshuset, come si chiama il municipio di Stoccolma, è il cuore politico della città, nonché sede di cerimonie ed importanti avvenimenti, come il banchetto organizzato in onore dei vincitori del premio Nobel, pertanto è possibile accedervi solo attraverso visite guidate.

Da non perdere la salita alla Torre Civica del municipio, da dove si può godere una bella vista panoramica di Stoccolma. Anche se poi la migliore vista panoramica di Stoccolma è quella che si gode dai 130 metri dallo SkyView.

Diverse le residenze reali di Stoccolma, che vi ricordo è un Regno, retto sin dal 1973 da Sua Maestà Carlo XVI Gustavo di Svezia. Oltre al Palazzo Reale e al Palazzo di Drottningholm, diversi altri edifici storici, il Castello di Rosendal per chi è interessato ai mobili, tessuti ed arredamento dello stile impero svedese.

Tanti ed interessanti i musei di Stoccolma storici ed artistici, ma quello più più noto di tutti, è il museo Nobel, dall’inventore “pentito” della dinamite. Non manca quello dedicato agli Abba, quello all’aperto, lo Skansen, il primo di questo genere al mondo, e quello “dedicato” all’alcool.

Ma probabilmente se siete appassionati di letteratura, e quindi assidui lettori del nostro blog dedicato ai libri, non vi farete scappare l’occasione di fare un il Millennium Tour, per scoprire i luoghi dei romanzi di Larsson sull’isola di Södermalm (magari avendo prenotato il soggiorno sulla nave ostello più famosa di Stoccolma).

Le attrazioni da non perdere a Stoccolma é stato pubblicato su Travelblog.it alle 10:00 di mercoledì 08 ottobre 2014.








Author: "debora" Tags: "stoccolma"
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Date: Wednesday, 08 Oct 2014 07:14

Londra cambia look, e le cabine teefoniche del futuro saranno verdi. E’ arrivata Solarbox

La prima cabina telefonica verde, la prima Solarbox, è stata installata all’uscita della stazione della metro londinese (conoscete tutte le curiosità della metro di Londra?) di Tottenham Court Road, dove si incrociano la Central line e la Northern line, buona per tutti quelli che vogliono arrivare ad Oxford Street. Magari per fare shopping low cost da Primark, o da Selfridges, la prima alternativa ad Harrods a Londra, anche se forse Oxford Street è la via più inquinata del mondo.

Cos’è questa novità? E’ la risposta intelligente, l’adattamento forse inevitabile, ad alcuni eventi che si stanno verificando tutto intorno a noi. Le comunicazioni lungo il cavo telefonico, la tradizionale linea fissa, stanno diminuendo, non solo in Italia (si sa che gli italiani sono stati tra i primi ad adottare senza riserve i cellulari prima e gli smartphone dopo) ma in tutto il mondo. Quindi sempre più cellulari e smartphone, gli handset insomma.

Una delle conseguenze, spariscono le cabine telefoniche, cosa che nel nostro caso, non ha effetti perlomeno dal punto di vista estetico (erano veramente brutte), ma nel caso di Londra, significa tante tradizionali rosse phonebox in giro per la città in meno. Un’icona di Londra, vista in migliaia di fotografie.

E tanti handset in più in giro per il mondo, significano anche tante persone che necessitano di ricaricare il cellulare, ma soprattutto gli smartphone, che vampirizzano le nostre batterie, quando fanno “frullare” la CPU per fare girare le nostre amatissime App.

A Londra c’è qualcuno che ha messo insieme tutto questo, Harold Craston e Kirsty Kenny, e pensa che ti ripensa hanno trovato una soluzione, installando una cabina telefonica verde, dove non si entra per fare una telefonata, ma per ricaricare il nostro smartphone. Perché verde? Ma è ovvio, perché la cabina funziona ad energia solare, grazie ad un pannello solare installato sul tetto della cabina. E dentro, tante prese per la ricarica, per tanti tipi diversi di device (ma quando faranno un sistema di ricarica universale?). Very Solar, Very Smart.

A Londra le cabine telefoniche saranno verdi: arriva Solarbox é stato pubblicato su Travelblog.it alle 09:14 di mercoledì 08 ottobre 2014.








Author: "debora" Tags: "londra"
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Date: Wednesday, 08 Oct 2014 06:40

Aumentano le voci di un imminente abbandono dell’aeroporto di Trapani da parte di Ryanair.

Trapani ed Erice viste dall’aereo in atterraggio.

Mio fratello questa primavera mi ha chiesto un consiglio su una possibile destinazione per un romantico short-break con la moglie; l’idea era quella di sfruttare un collegamento low-cost con una delle diverse città europee raggiungibili da Roma. “La Sicilia in primavera è stupenda”, gli ho consigliato. “Prendi un volo della Ryan per Trapani, noleggi un’auto in aeroporto, e ti muovi per la Sicilia occidentale; posti bellissimi e pesce tutti i giorni!”. L’ho convinto e alla fine mi ha ringraziato. E meno male che non ha rimandato il viaggio al 2015, perché forse Ryanair non volerà più sull’aeroporto di Trapani.

L’Aeroporto di Trapani-Birgi è un aeroporto militare da tempo aperto al traffico civile (ricordate quando fu chiuso perché serviva ai militari durante la crisi libica?), dove sin dal 2006 opera la Ryanair. Un matrimonio che fin’ora ha dato soddisfazione a tutti; a Ryanair, se è vero che ad oggi ha attivi ben 28 collegamenti da Trapani, di cui alcuni internazionali, alla società di gestione dell’aeroporto AirGest, visto che solo Ryanair opera stabilmente da Trapani, agli operatori economici dell’isola per l’indotto generato dai turisti che arrivano.

Mio fratello e mia cognata, alla fine, sono stati cinque giorni in Sicilia, affittando l’auto, soggiornando nelle strutture dell’isola, mangiando (benissimo) nei locali dell’isola, pagando l’entrata nei siti archeologici (Agrigento) e musei che hanno visitato, acquistando qualche ricordo e regalo da riportare a Roma. Ma soprattutto trascorrendo una bellissima vacanza, che ha fatto venir voglia a qualche loro amico di fare lo stesso giro.

Fin’ora il meccanismo ha funzionato perché c’è un accordo per un finanziamento (lo chiamano investimento di coo-marketing, ma è un finanziamento) dei comuni dell’isola a Ryanir, che così trova la propria convenienza a volare su Trapani, dove nessun altro vola. Ora sembra che qualche comune, dopo aver promesso la propria quota, voglia “ritrarre la mano”, mancando così agli impegni presi. Prima conseguenza, la minaccia (ricatto?) di Ryanair di chiudere, o ridurre, i propri voli su Trapani.

Per ora sembra che la scure del taglio dovrebbe colpire inizialmente i voli per Cagliari, Perugia, Girona Barcellona, Goteborg, Maastricht e Manchester. Ho fatto una rapida ricerca sul sito della Ryan ed ho visto che i voli da Trapani a Cagliari arrivano fino al 28 marzo; ma forse dipende solo dalla programmazione della low cost irlandese, non ancora definitiva per l’estate 2015.

Foto | Michiel1972.

Ryanair pronta a lasciare Trapani? é stato pubblicato su Travelblog.it alle 08:40 di mercoledì 08 ottobre 2014.








Author: "debora" Tags: "sicilia, low-cost"
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Date: Tuesday, 07 Oct 2014 12:32

Una camminata nel vuoto. E’ quello che da oggi vi aspetta se salite sulla Tour Eiffel, torre simbolo di Parigi.

E’ stata inaugurato il nuovo primo piano, completamente ristrutturato e rinnovato, con una particolare novità: un pavimento in cristallo trasparente, che vi darà la sensazione di camminare nel vuoto a ben 57 metri d’altezza.
Il nuovo progetto è stato realizzato con lo scopo di attrarre quei visitatori della torre che ogni volta preferiscono salire ai piani più alti  - il secondo ed il terzo - ignorando completamente il primo, perchè troppo basso. Così è stato aggiunto questo pavimento trasparente, che dà un effetto vertiginoso garantito.

I lavori, iniziati nel 2012, sono stati conclusi in tempi brevi, realizzati dallo studio di architettura Moatti-Rivères architectes in collaborazione con Batec e costati 30 milioni di euro, a carico dela Sete, società che gestisce la Torre, controllata al 60% dal Comune di Parigi.
La nuova pavimentazione della torre permetterà ai turisti - che sono milioni ogni anno - di avventurarsi in passeggiate dalla prospettiva totalmente nuova e differente. Oltre alla pavimentazione sono state sostituite anche le griglie di protezione, con barriere di vetro leggermente inclinate che danno un effetto da vertigini.

Bella, moderna ed ecologica: sulla “Dama di Ferro” sono stati installati quattro pannelli solari di dieci metri quadrati e una cisterna per il per il recupero dell’acqua piovana per alimentare le toilette.
La Tour Eiffel, inaugurata nel 1889, alta 324 metri, è tra i monumenti più visitati al mondo con circa 6,5 milioni di visitatori l’anno.

Tour Eiffel: il pavimento trasparenteTour Eiffel: il pavimento trasparenteTour Eiffel: il pavimento trasparenteTour Eiffel: il pavimento trasparenteTour Eiffel: il pavimento trasparenteTour Eiffel: il pavimento trasparenteTour Eiffel: il pavimento trasparenteTour Eiffel: il pavimento trasparenteTour Eiffel: il pavimento trasparente

Tour Eiffel, inaugurato un pavimento in cristallo per camminare nel vuoto é stato pubblicato su Travelblog.it alle 14:32 di martedì 07 ottobre 2014.








Author: "Angela Iannone" Tags: "attualita, notizie, parigi"
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Date: Tuesday, 07 Oct 2014 09:35


Il mare intorno a Cap-Haïtien.

Il relitto ritrovato nel maggio 2014 al largo di Haiti non è la Santa Maria di Cristoforo Colombo.

Lo ha annunciato l’Unesco sulla base delle conclusioni degli esperti inviati sul sito su richiesta del governo haitiano:

“Il relitto presentato nel maggio 2014 come quello della Santa Maria da un esploratore americano non può essere la caravella di Cristoforo Colombo. Ora c’è una prova inconfutabile che il relitto risale a un’epoca molto più tardiva”

Secondo gli studiosi mandati ad Haiti per effettuare i rilievi, guidati dall’ex direttore del Museo nazionale spagnolo di archeologia marina Xavier Nieto Prieto, i resti rinvenuti nel luogo del ritrovamento

“sono di una nave molto più recente, essendo di lega di rame, mente la Santa Maria avrebbe dovuto avere fermagli di ferro e di legno”

Lo riferisce la Bbc. Inoltre i reperti indicherebbero una

“tecnica di costruzione che fa risalire questa nave alla fine del XVII o al XVIII secolo e non al XV o XVI secolo”

Aggiornamento di Arianna Ascione

Via | Adnkronos

Il ritrovamento

Barry Clifford, un archeologo ed esploratore marino statunitense, ha annunciato al mondo di aver trovato i resti di quella che era la Santa Maria, una delle tre Caravelle con cui Cristoforo Colombo e il suo equipaggio, hanno dato il via all’epoca moderna. Se confermata, il ritrovamento sarebbe uno dei più importanti ritrovamenti archeologi marini di tutti i tempi.

Il 25 dicembre 1492 durante una notte calmissima, durante la quale tutto l’equipaggio era andato a dormire meno un giovanissimo mozzo cui era stato affidato la barra del timone, si incagliò su una barriera corallina di Haiti andando persa. Wikipedia (n.b. si può donare il 5 × 1000 anche a Wikimedia Italia)

Secondo quanto annotato dallo stesso Colombo, la nave si trova a poche miglia fuori da dove poi fu fondata La Navidad sulla costa nord-occidentale di Haiti, per la cui costruzione furono utilizzati anche parti del relitto. Il luogo dove si trovava La Navidad fu riscoperto nel 1977 da William Hodges, un missionario medico statunitense, archeologo per passione.

Il sito archeologico di La Navidad si trova nelle vicinanze di Cap-Haïtien, quasi 200.000 abitanti, per una delle storiche città dello sfortunato stato caraibico. E nonostante tutte le calamità che hanno colpito “il lato sbagliato” di Santo Domingo, Cap-Haïtien sta conoscendo un certo sviluppo turistico internazionale, soprattutto grazie alle bellezze naturali di certi tratti di costa (stiamo sempre ai Caraibi), come Labadee, ripreso nella fotografia.

La speranza è che questo ritrovamento, se confermato, sia di aiuto allo sviluppo economico di Haiti.

Labadee ad Haiti

Foto Wikimedia Commons.

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Unesco, il relitto ritrovato ad Haiti non è la Santa Maria di Cristoforo Colombo é stato pubblicato su Travelblog.it alle 11:35 di martedì 07 ottobre 2014.








Author: "debora" Tags: "haiti, arte-e-archeologia"
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Date: Tuesday, 07 Oct 2014 08:53

Tre nuovi voli diretti per Zurigo in Svizzera

Zurigo è anche la capitale dello shopping.

Tre nuovi voli con destinazione Zurigo dalla compagnia aerea Swissair, nata dalle ceneri dell’ex compagnia di bandiera della Svizzera, fallita qualche anno fa.

In rigoroso ordine cronologico di attivazione della tratta, il 29 marzo 2015 parte il collegamento Zurigo-Napoli, operato con un Avro RJ100, inizialmente bisettimanale ma da giugno con pentasettimanale -mi sa che me lo sono inventata io questa parola :-) -, a partire dal 2 maggio 2015 parte il collegamento Zurigo - Bari, operato con Avro RJ100 tre volte la settimana, e a partire dal 2 luglio 2015 parte il collegamento Zurigo - Brindisi, un trisettimanale, questa volta operato con un Airbus A320.

Zurigo, che non è la capitale della Svizzera, con i suoi 400.000 abitanti è però la maggior città del Paese, nonché la più importante città della Svizzera dal punto di vista economico. E si trova a soli 30 chilometri da Zugo (nome da tenere a mente quando si gioca a “Nomi, Cose e Città”), la città della Svizzera che non ha disoccupati.

Tra le attrazione di Zurigo, sicuramente la città vecchia, Altstadt, un intricato groviglio di strade, stradine e vicoli, che si inerpica sulla collina, dove si possono trovare tantissimi negozi, da quelli ultra-chic alle bottegucce artigianali, ma sopratutto tanti ristoratori che sembrano provenire da tutte le parti del mondo; cucina Thai e cinese, spagnola come messicana, ma anche italiana e tradizionale zurighese. Tutto ovviamente pulitissimo.

E poi la Chiesa di Nostra Signora, Fraumunster, con le splendide vetrate di Chagall, la Grossmunster, simbolo della città dove, dopo aver ammirato le vetrate di Giacometti, occorre salire sulla torre campanaria per godere di una splendida vista panoramica di Zurigo, una passeggiata sul lungolago e se si ha tempo, una salita con il trenino sull’Uetliberg, la montagna sopra Zurigo, per godere di una splendida vista sulla città e il paesaggio che la circonda.

Tre nuovi voli diretti per la Svizzera é stato pubblicato su Travelblog.it alle 10:53 di martedì 07 ottobre 2014.








Author: "debora" Tags: "svizzera"
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Date: Tuesday, 07 Oct 2014 06:01


Primo giorno di lavoro per i portabagagli autorizzati a Firenze Santa Maria Novella.

Sono tornati i facchini “ufficiali” nelle stazioni ferroviarie, anche se forse non si chiamano più così, visto che all’inaugurazione del servizio, avvenuta ieri lunedì 6 ottobre, si è parlato di portabagagli autorizzato. Sono tornati in tre sole stazioni ferroviarie, e per adesso si tratta di un servizio sperimentale.

Servizio sperimentale alle stazioni di Milano Centrale, Firenze Santa Maria Novella, e Roma Termini, operato da cinque addetti della Kitpoint, del gruppo Poste Italiane, che per adesso sono riconoscibile perché vestono pettorine gialle fosforescenti, ma che a breve saranno “dotati” di divise appositamente confezionate per loro, blu e verdi, dal sapore volutamente vintage.

Anche per contrastare il fenomeno dei facchini abusivi, sempre più presenti nelle nostre stazioni ferroviarie. Anche se poi viene da pensare, che gli “strateghi” del marketing si siano accorti di questo potenziale business, proprio a causa dell’aumento dei facchini abusivi.

Tariffe prestabilite per la gioia dei passeggeri che non si dovranno imbarcare in trattative sul prezzo; 6 euro dai binari alla stazione dei taxi, 8 euro per tragitti superiori ai due chilometri e servizio prenotabile con un’App. Per ora i facchini si concentreranno lungo le banchine dell’alta velocità, forse perché i passeggeri dei treni veloci sono i più disposti a pagare per questo servizio ( anche se poi molti di questi viaggiano con i trolley).
Bagagli
Foto James DeMer

Tornano i facchini nelle stazioni ferroviarie é stato pubblicato su Travelblog.it alle 08:01 di martedì 07 ottobre 2014.








Author: "debora" Tags: "treno"
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Date: Tuesday, 07 Oct 2014 06:00

In occasione del Premio Nobel per la Pace, oggi andiamo ad Oslo a conoscere meglio il Centro Nobel: che cos’è? Vale la pena di vederlo e visitarlo?

Il 10 dicembre 2014 si terrà la cerimonia di consegna dei Premi Nobel. Come di sicuro saprete il Premio Nobel per la Pace, a differenza di tutti gli altri, verrà consegnato nel Municipio di Oslo, Norvegia. Se è consigliabile andare a visitare la Hall del Municipio, altrettanto lo è andare a visitare anche il museo noto come Nobel Peace Center o Centro Nobel per la Pace. Si tratta di un museo che mette in mostra non solo i vincitori dei Premi Nobel, ma anche gli ideali che si nascondono dietro a questa manifestazione. Inoltre il Centro è anche un’arena dove vengono promossi eventi culturali e politici, dibattiti e incontri su temi come la pace, la guerra e la risoluzione dei conflitti.

Cosa vedere al Nobel Peace Center di Oslo

Nobel Peace Center a Oslo

Il Nobel Peace Center a Oslo

Nobel Peace Center a OsloNobel Peace Center: allestimentoNobel Peace Center: mostraNobel Peace Center: tourNobel Peace Center: visitatori

Il Nobel Peace Center di Oslo ci propone documenti, foto e video inerenti tutti i vincitori dei Premi Nobel, ivi inclusi i loro lavori. In aggiunta non manca certo una sezione dedicata alla storia di Alfred Nobel e dei Premi Nobel in generale. Tutto ciò è stato reso possibile grazie al massiccio utilizzo di tecnologia multimediale e interattiva, a cui dobbiamo poi sommare esibizioni, mostre, dibattiti, teatri, concerti e conferenze. Inoltre per chi fosse interessato vengono regolarmente organizzati programmi educativi e visite guidate.

Il Nobel Peace Center è una fondazione che fa parte del grande network dell’istituzione del Nobel rappresentato dalla Nobel Foundation. Il direttore del Nobel Peace Center è Bente Erichsen, mentre Geir Lundestad è il Presidente del consiglio di amministrazione del Centro Nobel per la Pace, carica nominata dal Norwegian Nobel Committee.

Il Centro Nobel per la Pace di Oslo venne inaugurato nel 2005 da re Harald V di Norvegia in una cerimonia tenutasi congiuntamente dalle famiglie reali di Norvegia e Svezia. Presente all’occasione fu anche il Premio Nobel per la Pace Wangari Maathai. Il Centro Nobel per la Pace vanta tantissimi visitatori all’anno ed è stato costruito dove sorgeva la ex Oslo Vestbanestasjon, la stazione dei treni di Oslo ovest. Questa stazione era stata inaugurata nel 1872, ma smise di essere utilizzata come tale nel 1989. Il Centro Nobel per la Pace sorge molto vicina al Municipio di Oslo: al suo interno trovate la Hall dove viene consegnato il Premio Nobel per la pace.

Se siete interessati al design del Nobel Peace Center, allora sappiate che è stato realizzato dall’architetto David Adjaye, mentre le installazioni hi-tech sono merito del designer americano David Small. Il Nobel Peace Center viene finanziato dal Ministero della Cultura norvegese e da sponsor privati e spesso al suo interno si trovano mostre temporanee.

Il Centro Nobel per la pace a Oslo é stato pubblicato su Travelblog.it alle 08:00 di martedì 07 ottobre 2014.








Author: "Dottoressa Veterinaria Manuela" Tags: "norvegia, musei-2, oslo, cosa-vedere, in..."
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Date: Monday, 06 Oct 2014 12:55

Musei aperti, conferenze, laboratori. Questa è la Giornata del contemporaneo, iniziativa promossa da AMACI- Associazione dei Musei d’arte contemporanea italiani in collaborazione con il ministero dei Beni culturali, che si terrà sabato 11 ottobre 2014 in tutta Italia.

Giunta alla sua decima edizione, la Giornata mette l’arte contemporanea al centro e apre le porte ai visitatori che avranno la possibilità di conoscere gratuitamente l’arte del nostro tempo. All’iniziativa quest’anno hanno aderito ben 800 realtà nazionali e i musei AMACI, con visite gratuite e altre iniziative culturali. Questo è quanto dichiarato dall’associazione nella presentazione dell’evento, stamattina:

Un programma multiforme che di anno in anno ha saputo regalare al grande pubblico un’occasione per vivere da vicino il complesso e vivace mondo dell’arte contemporanea, portando la manifestazione organizzata da AMACI a essere considerata l’appuntamento annuale che ufficialmente inaugura la stagione dell’arte in Italia”.

Sul sito dell’AMACI è presente l’intera lista dei musei associati che aderiscono all’evento: tra questi, ad esempio c’è il Maxxi di Roma, il GAM di Torino, la GNAM di Bologna, il Museo del Novecento a Milano e il Polo Museale di Napoli.
E’ consigliabile consultare il sito anche per verificare e prenotare la vostra visita, per via del numero di turisti e visitatori che approfittano della Giornata del Contemporaneo: 230 mila nel 2013, per circa mille strutture che hanno aderito.

ITALY-ART-EXHIBITION-MAXXI

L’incremento in termini di partecipazione e di presenze della Giornata del Contemporaneo ha evidenziato con chiarezza la sempre maggiore attenzione che il mondo dell’arte contemporanea presta ad AMACI e a un’iniziativa che si è ormai consolidata come un importante appuntamento annuale nel panorama italiano. Un evento che coinvolge non solo le grandi città, ma anche i piccoli centri, che hanno assunto il ruolo di veri e propri catalizzatori, con la capacità di presentare e valorizzare l’attività degli artisti contemporanei.

 

Arriva la Giornata del Contemporaneo 2014 é stato pubblicato su Travelblog.it alle 14:55 di lunedì 06 ottobre 2014.








Author: "Angela Iannone" Tags: "mostre, musei-2, attivita"
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Date: Monday, 06 Oct 2014 09:09

Buon lunedì a tutti e buon Google Doodle: oggi Mister G dedica il suo scarabocchio all’esploratore e antropologo Thor Heyerdahl.

Il lunedì mattina è tragico alzarsi, ma diciamo che la situazione migliora quando Mister G ci delizia con un suo scarabocchio. Ebbene sì, oggi è comparso infatti il Google Doodle dedicato a Thor Heyerdahl, celebre esploratore, antropologo, scrittore e regista norvegese. Come possiamo vedere anche nel video, si tratta di un Google dinamico, anche se non eccessivamente e leggermente interattivo: se col mouse passate sulla testa del Moai, ecco che compare una freccia che vi invita a proseguire verso il basso, seguitela e verrà svelata l’altezza del Moai in questione. Ma andiamo a conoscere meglio Thor Heyerdahl.

Chi era Thor Heyerdahl e il perché del Google Doodle a lui dedicato

Google Doodle Thor Heyerdahl

Mister G ha deciso di dedicare oggi il Google Doodle a Thor Heyerdahl per commemorare il centesimo anniversario di nascita. Thor Heyerdahl è infatti nato a Larvik il 6 ottobre 1914 ed è morto a Colla Micheri il 18 aprile 2002. All’università studiò Biologia, salvo poi specializzarsi in antropologia delle isole del Pacifico all’Università di Oslo. Nonostante i suoi studi, svolse il suo lavoro soprattutto come archeologo.

Divenne famoso per le sue navigazioni con mezzi rudimentali: in realtà i suoi progetti navali erano tutti basati su documenti storici, mentre la creazione delle sue imbarcazioni venne eseguita da lavoratori indigeni. Come dicevamo, fu regista di documentari, scrittore ed esploratore. Molto celebre la sua spedizione nel 1947 con il Kon-Tiki, una vera e propria zattera con la quale coprì le miglia fra l’America del Sud e le Isole Tuamotu partendo dal Perù e arrivando sull’atollo di Raroia. Inoltre nel 1970 utilizzando un’imbarcazione di papiro simile a quelle usate dagli Antichi Egizi, il Ra II, andò dal Marocco alle Antille, mentre nel 1977 con un’imbarcazione di giunghi, il Tigris, andò dalle rovine di Babilonia in Iraq sino alle Maldive e poi al Gibuti. Tutto ciò spiega perché la comunità scientifica fosse un po’ scettica nei suoi confronti, soprattutto per via dei materiali da lui utilizzati per le sue imbarcazioni.

Ricordiamolo però anche come regista, nel 1952 ottenne il Premo Oscar nella categoria documentari proprio per Kon-Tiki, mentre nel 1972 ebbe una nomination per il film Ra. Le sue imprese sono tutte documentate nel Kon-Tiki Museet di Oslo, dove troverete anche esposte alcune delle sue teorie, alcune in effetti sorpassate, tuttavia è indubbio che i suoi scavi nel 1955 presso l’Isola di Pasqua hanno aperto la strada agli studi successivi.

Google Doodle dedicato a Thor Heyerdahl, esploratore e antropologo é stato pubblicato su Travelblog.it alle 11:09 di lunedì 06 ottobre 2014.








Author: "Dottoressa Veterinaria Manuela" Tags: "attualita, arte-e-archeologia"
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Date: Monday, 06 Oct 2014 06:46

Metti una domenica a fare una passeggiata agli scavi di Ostia Antica.

Ieri a Roma era una bella giornata di sole, era la prima domenica del mese, l’entrata nei siti archeologici e nei musei statali era gratuita, allora perché non approfittarne e fare una bella passeggiata al sito archeologico degli scavi di Ostia Antica? Anche perché (e qui faccio outing) si trattava di una di quelle visite, sempre programmate e mai fatte (tanto sta lì, mica scappano …).

Attese rispettate in pieno; una bellissima giornata in famiglia, anche se poi le ragazze andavano stimolate un pochino (sono stanca, l’ho studiato a scuola, ho sete …), una bellissima e lunga passeggiata tra i resti di Ostia, e con i soldi risparmiati per i biglietti, c’è scappato anche la pizza domenicale (a Ostia Lido nella gradevolissima zona pedonale di piazza Anco Marzio).


Cosa mi è piaciuto
: il teatro sicuramente, il decumano massimo che corre tra pini e resti archeologici, il grande mosaico di Nettuno, il Capitolium, e la bottega del “take-away” dell’epoca (non mi ricordo più come si chiamava in latino), nei pressi del foro. La sorpresa; le dimensioni degli edifici, che da un’idea molto realistica, di come potesse essere vivere in un’antica città romana. Oltre all’estensione del sito archeologico stesso.


Una ricostruzione di Ostia

Cosa è mancato: la visita al museo e alla case decorate (su prenotazione), ma le possiamo sempre fare un’altra volta.

Cosa non mi è piaciuto: il sito internet ufficiale, praticamente inutile se si cercano informazioni sui reperti del sito archeologico. Per fortuna c’è il web, ed alcuni siti veramente fatti bene (oltre alla solita wikipedia, io vi segnalo ostiantica.net). I bagni, vicino il piccolo bar; troppo pochi e non presidiati per le pulizie, necessarie quando c’è così tanta gente.

Consigli pratici; arrivare prima delle 9:30, per trovare facilmente parcheggio, portare acqua, un cappellino quando il sole “picchia”, scarpe comode perché non è semplice camminare tra i lastroni di basalto. Passeggini per bambini, solo quelli tipo “escursionisti”. Iniziate la visita dal Foro, per non arrivare stanchi alla zona monumentale di Ostia Antica, imho la parte più interessante. Il teatro lasciatelo alla fine, sulla strada del ritorno, come anche per la zona dei sepolcri, appena fuori le mura.

Buona la presenza di cartelloni esplicativi, ma se avete un tablet con voi, potete approfittare di un’ottima connessione per ricercare info di dettaglio e mappe. Arrivate avendo letto un minimo della storia di Ostia e degli scavi; vi sorprenderà quanto vi sarà facile immaginare la vie brulicare di marinai provenienti da tutte le città dell’impero, e il pigro frangersi delle onde, vicino alla villa patrizia in riva al mare (che ora dista tre chilometri da Ostia Antica).

La vita a Roma antica, grazie agli scavi di Ostia Antica é stato pubblicato su Travelblog.it alle 08:46 di lunedì 06 ottobre 2014.








Author: "debora" Tags: "roma, arte-e-archeologia"
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Date: Monday, 06 Oct 2014 06:00

Ci siamo: il 10 dicembre 2014 si terrà il Premio Nobel a Oslo. Ma quali sono i luoghi del Premio Nobel ad Oslo da vedere e visitare? Eccoli.

Siete tutti pronti per il Premio Nobel 2014? Si terrà il 10 dicembre, giorno dell’anniversario della morte di Alfred Nobel (anche se i nomi dei vincitori in realtà si conoscono di solito già dal mese di ottobre). Forse non tutti sanno che solamente il Premio Nobel per la Pace viene assegnato a Oslo, in Norvegia, mentre il Premio Nobel per la Fisica, Chimica, Fisiologia e Medicina e Letteratura viene invece assegnato a Stoccoloma, in Svezia. Noi ci andremo ad occupare di Oslo: quali sono i luoghi del Premio Nobel da vedere e visitare? Andiamo a scoprirli insieme.

I luoghi di Oslo da vedere in occasione del Premio Nobel

Municipio di Oslo

I luoghi del Premio Nobel per la Pace a Oslo

Municipio di OsloL'Hall del Municipio di OsloNobel Center PrizeOslo SpektrumConcerto all'Oslo Spektrum

Prima di tutto un po’ di storia: il Premio Nobel per la pace venne previsto nel testamento di Alfred Nobel nel 1895 e venne assegnato per la prima volta nel 1901, esattamente come gli altri Premi. Diversamente dagli altri Premi, la cerimonia di consegna del Nobel per la pace si tiene a Oslo: il vincitore viene stabilito dal Comitato per il Nobel norvegese, mentre l’annuncio della decisione viene rivelato già a metà ottobre. La consegna del Premio Nobel avviene presso il Municipio di Oslo (Oslo Radhus).

Dal 1990 la cerimonia di consegna viene ospitato nella Hall principale del municipio. L’occasione richiede che un palco venga montato appositamente nella sala e ovviamente la Hall viene addobbata in maniera degna. Le più alte cariche dello Stato siedono in platea, fra di essi spicca sempre la presenza della famiglia reale norvegese, ma troviamo anche membri del parlamento e del governo. Ma il Municipio di Oslo dovrebbe essere visitato anche indipendentemente dai Premi Nobel, questo perché al suo interno sono ospitate opere d’arte di artisti norvegesi della prima metà del XX secolo, tutti raffiguranti la storia e la cutlira della Norvegia Inoltre l’ultimo piano della torre ovest propone tre atelier che vengono dati in uso gratuito per massimo uno o due anni agli artisti che qui vogliano esporre le proprie opere.

Il Munucipio di Oslo si trova al seguente indirizzo: Fridtjof Nansens plass, Oslo 0160, Norvegia (Sentrum). Chi lo ha visitato sostiene che valga veramente la pena di andarlo a visitare: l’ingresso è gratuito, non è necessario affidarsi a guide. Bellissimo il portone d’ingresso con i suoi rilievi in legno che raffigurano la mitologia norvegese. La costruzione è in mattono rossi, molto semplice.

Direi che un altro sito da visitare è il Nobel Center Prize, lo trovate a Brynjulf Bulls Plass 1 (Rådhusplassen, Oslo), City Hall Square, Oslo 0250, Norvegia. Si tratta di un museo che raccoglie la storia dei Premi Nobel, le mostre sono ben fatte, anche se molte delle notizie che potete trovare qui le si trovano anche sui siti dedicati. Tuttavia un conto è leggerle al computer, un conto vederle dal vivo. Qui troverete tantissime foto e video.

Altra segnalazione: l’11 dicembre si dovrebbe tenere anche un concerto per la pace in onore del vincitore del Premio Nobel all’Oslo Spektrum (Sonja Henies plass 2, 0185 Oslo). Eì prevista la presenza di grandi artisti norvegesi e internazionali. L’Oslo Spektrum è un’arena polifunzionale coperta: inaugurata nel 1990, ospita di solito i grandi eventi come il già citato Concerto per il Premio Nobel per la Pace, l’Eurovision Song Contest e concerti di artisti del calibro di Anastacia, Lady Gaga, Diana Ross e Whitney Houston. La struttura è stata ideata da LPO Arkitektkontor AS, le pareti esterne sono decorate con piastrelle in ceramica che contengono dei frammenti di stampa di Rolf Nesch.

Oslo, i luoghi del Nobel é stato pubblicato su Travelblog.it alle 08:00 di lunedì 06 ottobre 2014.








Author: "Dottoressa Veterinaria Manuela" Tags: "oslo, cosa-vedere, in-europa"
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Date: Sunday, 05 Oct 2014 16:03

Inizierà domani l’attesissima settimana del Premio Nobel: i vincitori (o le vincitrici) degli importanti riconoscimenti infatti saranno annunciati nel corso dei prossimi giorni, secondo un calendario ben preciso.

Il primo nome reso noto sarà quello del vincitore del Premio Nobel per la Medicina (lunedì 6 ottobre), seguito da Fisica (martedì 7 ottobre), Chimica (mercoledì 8 ottobre) e Pace (venerdì 10 ottobre). Lunedì 13 ottobre sarà invece la volta di Economia.

Unica eccezione il nome del vincitore per la Letteratura, che sarà annunciato dall’Accademia di Svezia solo in un secondo momento.

La cerimonia di consegna si terrà il 10 dicembre, anniversario della morte del fondatore, a Stoccolma presso la Konserthuset, con esclusione del premio per la Pace che sarà assegnato a Oslo (sempre lo stesso giorno).

Intanto, a proposito di Stoccolma, vi riproponiamo di seguito un itinerario imperdibile, alla scoperta dei luoghi clou del Nobel, dal momento della premiazione all’inserimento del vincitore nell’albo del museo tematico.

Aggiornamento di Arianna Ascione

Le tappe

Stoccolma è la capitale del Premio Nobel, dove vengono premiati scienziati, scrittori, economisti, uomini e donne che nel mondo hanno fatto la differenza apportando considerevoli benefici all’umanità. A Stoccolma la cerimonia di premiazione del Premio Nobel si tiene nella Concert Hall, esempio di arte e architettura neoclassica e casa della Royal Stockholm Philharmonic Orchestra, visitabile attraverso tour guidati (l’ingresso alla struttura e il tour costano 70 kr).

Se è alla Concert Hall che i premi Nobel ricevono il loro riconoscimento, è il Municipio di Stoccolma, progettato dall’architetto Ragnar Östberg, ad ospitare il ricevimento dei Premi Nobel, con un banchetto nella Sala Blu e il grande ballo nella Sala Dorata. È possibile accedere allo Stadshuset solo attraverso visite guidate, sono previste visite in varie lingue e il costo della visita guidata è di 90 kr.

Una volta ricevuto il premio Nobel, il premiato finisce nell’albo aggiornato presso il Museo Nobel nel quartiere Gamla Stan. Il museo è ospitato nell’antica borsa ed è aperto da metà maggio a metà settembre tutti i giorni dalle 10 alle 17 (martedì 10-20), da metà settembre a metà maggio il martedì dalle 11 alle 20 e dal mercoledì alla domenica dalle 11 alle 17, costo dell’ingresso 80 kr. Nel museo è possibile conoscere la storia del premio dalla sua istituzione. All’ingresso del museo sfilano i ritratti dei premiati, le sale custodiscono i loro oggetti personali, e le registrazioni ufficiali dei discorsi di premiazione, un sistema interattivo favorisce la consultazione.

nobel museum

Vedi anche il Castello di Drottningholm, i mercatini di Natale e l’ostello sulla nave.

Foto | Flickr

Stoccolma: i luoghi del Premio Nobel é stato pubblicato su Travelblog.it alle 18:03 di domenica 05 ottobre 2014.








Author: "Grazia" Tags: "stoccolma"
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