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Date: Sunday, 21 Sep 2014 08:04

Party Pool, le feste in piscina, la vera passione di Las Vegas.

A Las Vegas stanno in fissa con i party pool, tanto che negli USA per tre stagioni è andato in onda un reality show con i party pool del Rehab! Divertenti, coinvolgenti (guardate queste fotografie), e la possibilità di trovarsi braccio a braccio, con qualche celebrità di Hollywood.

Las Vegas è la città del divertimento USA, e se avete in programma di fare un giro per gli States, mette in piano anche solo un giorno a LV. Divertimento che non è solo Casinò (io mi divertivo a vedere le signore “in fissa” con le slot machine), ma anche attrazioni tipo parco divertimenti (in effetti la città è un immenso parco giochi), feste in piscina ed eventi musicali, tanto che LV è diventata la città della musica e della disco, con i giovani ragazzi americani che arrivano da tutti gli States fin qui nei week-end, solo per partecipare a questi eventi.

Ma vediamo quali sono i party pool di tendenza nel 2014 a Las vegas.

5°- Encore Beach Club al Wynn; l’ultimo arrivato e il più fresco tra i party pool di LV, che si vuole far notare grazie alla presenza dei maggiori DJ di fama mondiale, primo tra tutti David Guetta. Se vi fanno entrare (negli USA i locali possono scegliere i propri clienti) prezzi che partono da 100 dollari, per i ragazzi.

4°- Azure al The Palazzo; atmosfera chill-out, servizio lussuoso, con impeccabile camerieri che servono “botte” di champagne, ai clienti comodamente sdraiati in costume sui lettini bordo piscina.

3° - Wet Republic al MGM Grand; con altoparlanti subacquei, bungalow per VIP, cabanas per gruppi di amici, ospitate super sexy. Molto hot, ammette solo per adulti (insomma, dai 25 anni in su).

2° - Tao Beach al Venetian; cabine di lusso, dotate di TV HD e console di giochi, aria condizionata, WiFi, e la grande cucina asiatica. E tanti DJ che pompano energia per tenere tutti su a ballare, finché c’è n’è.

1° - Rehab all’Hard Rock; il più famoso, quello più conosciuto, e per questo, più affollato. Il Rehab è in pista da oltre 10 anni, ancora capace di attirare chi ha voglia di fare festa, da tutte le città degli States.

Party Pool a Las Vegas

Via Huffingotn Post.
Foto Wikimedia Commons.

I 5 party pool più bollenti di Las Vegas 2014 é stato pubblicato su Travelblog.it alle 10:04 di domenica 21 settembre 2014.








Author: "debora" Tags: "stati-uniti"
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Date: Sunday, 21 Sep 2014 08:00

Bologna segreta nella centralissima piazza del Nettuno.

Se a Roma possiamo “spiare” il Papa dall’Aventino, se a Milano è d’obbligo pestare le palle del Toro di Torino in Galleria Vittorio Emanuele II, e se a Napoli per favorire la buona sorte, si deve girare tre volte intorno al proprio segno zodiacale in Galleria Umberto I, a Bologna si deve partire alla ricerca della Pietra della Vergogna.

Infatti nella città delle due torri (ma sapete quant’erano una volta le torri di Bologna?), si può fare questa curiosa caccia al tesoro, e trovare il punto esatto, la Pietra della Vegogna appunto, da dove osservare lo “scherzaccio” che il Giambologna volle fare al Cardinale.

Interpreti: Giambologna, grande scultore fiammingo che fece fortuna in Italia tra Firenze e Bologna. Carlo Borromeo, Cardinale in missione per il Papa a Roma; committente.

Occasione: Fontana del Nettuno da costruire nel punto esatto dell’incrocio tra il cardo e il decumano romani. Per quest’opera si provvide a creare lo scenario adatto, demolendo un intero isolato.

Movente: le dimensioni, quelle che a volte fanno la differenza. Si sa che alla committenza dell’epoca piacevano ridotte, se non addirittura coperte da foglie di fico, per non dare pubblico scandalo.

Luogo: piazza del Nettuno, accanto a Piazza Maggiore, a Bologna; bellissima Bologna.

Delitto: Allora lo faccio grande ed eretto, anche se devo nasconderlo con un gioco di prestigio, grazie alla prospettiva. Un gamba piegata ad arte, la mano che spunta di dietro e la vendetta è servita.

E come sovrapprezzo, ai quattro lati, sotto la statua del dio, quattro sirene che spruzzano acqua dalle mammelle, con un carica erotica che non ha niente da inviare alle Naiadi in piazza della Repubblica a Roma.

p.s. e se guardando il tridente del dio Nettuno viene il dubbio, ma io questo l’ho già, visto, beh si, avete ragione. Questi hanno copiato il proprio simbolo dalla statua.

p.p.s. e se osservando la statua, vedete un ragazzo o una ragazza, girare intorno alla statua, due volte e in senso antiorario, allora augurategli “in bocca al lupo”, perché a breve dovrà sostenere un esame all’Università della Dotta.

fontana nettuno a bologna 01

La fontana del Nettuno a BolognaLa fontana del Nettuno a BolognaLa fontana del Nettuno a BolognaLa fontana del Nettuno a BolognaLa fontana del Nettuno a Bologna

Foto Wikimedia Commons.

Alla ricerca della pietra della vergogna a Bologna é stato pubblicato su Travelblog.it alle 10:00 di domenica 21 settembre 2014.








Author: "debora" Tags: "bologna, arte-e-archeologia"
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Date: Saturday, 20 Sep 2014 15:34

Si chiama Freemarket e l’idea è di un gruppo di giovanissimi danesi che hanno trovato un modo originale per fare e farsi pubblicità.

Non importa quanto pieno sia il proprio portafoglio, ma almeno una volta nella vita chiunque ha immaginato di poter entrare in un negozio, essere accolto come un re, poter prendere tutto ciò che desidera e andare via senza pagare.

In Danimarca, tutto questo è diventato realtà. Il nome dell’esercizio commerciale è Freemarket e propone dei prodotti gratuiti e in cambio chiede che venga fatta promozione sui social network. Ovviamente anche il Freemarket lo potete incontrare sui social.

Un’idea semplice e vincente, che fa venire in mente le lezioni un po’ folli di Noam Chomsky, senza tutta la pappardella etica. In tempi in cui la Rete mostra potere (quasi) più del denaro di sicuro il punto vendita diventerà se non altro molto famoso senza aver speso nulla per la pubblicità.

L’idea non è stata realizzata, comunque, dall’oggi al domani. Le menti creative sono un gruppo di giovani danesi, che hanno studiato come fare a proporre la novità e a lanciare la starpup. I battenti sono stati aperti da qualche settimana, per la precisione a metà agosto nel quartiere Frederiksberg di Copenaghen. Il posto esiste davvero.

freemarket

 

Un centinaio di clienti quando le porte sono state spalancate con un originale slogan che recitava così: “prova prima di comprare”. I prodotti sono quasi tutti generi alimentari, non si pagano ma in cambio si deve assicurare pubblicità online social network o sui blog.

Una nuova filosofia alla quale è facile aderire. Basta registrarsi al sito web, lasciare i propri dati personali e poi scattare una foto ai prodotti scelti e pubblicarli su Facebook, Twitter e Instagram. Il tutto con descrizione e giudizio personale. Al mese, viene richiesta una somma di 2,50 euro che pagano al locale anche le aziende per esporre i prodotti.

Il cliente può prendere al massimo dieci prodotti ogni trenta giorni e tutti differenti. Nell’era del 2.0 il supermercato dove si fa la spesa gratis ci mancava e potrebbe rappresentare una nuova formula di acquisto per il futuro, almeno quello immediato.

L’azienda e la persona che compra guadagnano. La prima ottiene nuove informazioni, diventa nota e nel tempo moltiplica gli introiti, la seconda porta via la spesa al minor prezzo possibile, gratis. Le norme della privacy vengono rispettate tutte, ma è chiaro che lasciando i propri contatti, è più facile capire i gusti di una persona, studiarne il comportamento ed effettuare una sorta di indagine di mercato utile a Freemarket e pensare a cosa esporre mese dopo mese. L’idea, comunque, è quella di aprire altri negozi del genere entro il 2016 anche in Svezia e Finlandia.

Comprare senza pagare. In Danimarca si può, al Freemarket é stato pubblicato su Travelblog.it alle 17:34 di sabato 20 settembre 2014.








Author: "RondoneR" Tags: "copenhagen, attualita, danimarca"
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Date: Saturday, 20 Sep 2014 10:30

Se non è noto l’anno esatto della fondazione della città sotterranea di Özkonak in Cappadocia, sicuramente antecedente allo sviluppo dei moderni sistemi di produzione industriale, alcuni dettagli costruttivi, come i fori per contenere l’olio scavati sopra ad ogni ingresso, fanno ritenere che la costruzione del sito sia avvenuta in epoca medievale.

Scoperto nel 1972 da un contadino, alla ricerca della falla nel suo sistema di irrigazione (l’acqua sembrava magicamente scomparire), Özkonak si è rivelata una delle tre più estese città sotterranee della regione della Turchia (le altre sono Kaymaklı e Derinkuyu).

Ognuna di queste tre città sotterranee sono formate da diversi livelli sovrapposti di camere scavate nella roccia, e collegata ad un incredibilmente sofisticato sistema di ventilazione e approvvigionamento dell’acqua. Si stima che circa 60.000 persone avrebbero potuto vivere in queste città sotterranee per almeno tre mesi. Özkonak però ha qualcosa in più.

Attraverso i dieci livelli discendenti di Özkonak era stato costruito un sistema di comunicazione, forse rozzo ma sicuramente efficace, tanto da permettere che ogni livello della città potesse comunicare verbalmente con quello soprastante e con quello sottostante.

Unico anche il sistema di fori posizionati appena sopra gli ingressi alla città, attraverso i quali i difensori potevano versare olio bollente sulle forze attaccanti. Castelli medievali mangiare il vostro cuore. Oggi ben quattro livelli di questa città sotterranea sono aperti ai turisti, che così possono aver un’idea della vita “quotidiana” di questa incredibile città.

Özkonak si trova in Cappadocia, poco distante da Uçhisar, e dalla sua rocca-castello, posta a 1.300 metri; di fatto il punto più alto della Cappadocia, visibile da chilometri di distanza.

Ozkonak in Cappadocia in Turchia

Foto Wikimedia Commons.

La città sotterranea di Özkonak in Cappadocia, Turchia é stato pubblicato su Travelblog.it alle 12:30 di sabato 20 settembre 2014.








Author: "debora" Tags: "turchia"
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Date: Saturday, 20 Sep 2014 07:23

Fuori dal mondo in Australia? E’ possibile, in Tasmania.

Sidney e Melbourne sicuramente sono le due destinazioni più gettonate per chi ha l’Australia come obiettivo di viaggio. Due bellissime città, Melbourne addirittura considerata come la miglior città del mondo per qualità della vita.

Ma l’Australia è una terra vastissima (il visto turistico è gratuito), che ha tanto da offrire, dalla costa tropicale di Darwin, a quella “hawaiana” della Golden Coast, per arrivare ai viaggi on the road nell’Outback australiano.

E in Australia c’è anche la Tasmania, o per meglio dire, sotto l’Australia, visto che la Tasmania è un’isola che si trova a sud dello stato di Victoria, da cui è separato da 240 chilometri di mare.

Un’isola abitata da soli 500.000 abitanti, che è sopratutto natura, splendida e selvaggia, fortunatamente protetta; il 45% del territorio è parco naturale. Territorio incontaminato e splendide coste, come queste riprese nel video in due settimane di circumnavigazione dell’isola ad ottobre; la primavera australe.

In Tasmania, grande più o meno come l’Irlanda, a grandi linee possiamo riconoscere la regione del sud-est, con la città più popolosa dell’isola (200.000 abitanti per Hobart), la regione montuosa del nord-est, gli scenari da cartolina dei borghi marinari del nord-ovest, le splendide spiagge della costa orientale e la natura incontaminata del sud-ovest (quasi interamente area protetta).

Parchi naturali e mare a parte, tra le altre destinazioni popolari in Tasmania, Port Arthur, un museo all’aria aperta dove si capisce cosa significava arrivare in Australia da galeotti, e Sullivans Cove, tanto per sentirsi più vicini all’Antartide, visto che spesso si parte proprio da qui.

Per arrivare sull’isola, si può prendere un traghetto della Spirit of Tasmania Ferries che fanno scalo allo Station Pier di Mlebourne, o in aereo fino a Hobart, magari partendo da Sidney, magari con un volo low coste dell’australiana JetStar.

Vedi il sito ufficiale del turismo della Tasmania in italiano.

Wineglass Bay in Tasmania

Foto Wikimedia Commons.

Fino in capo al mondo, in Tasmania a sud dell'Australia é stato pubblicato su Travelblog.it alle 09:23 di sabato 20 settembre 2014.








Author: "debora" Tags: "australia"
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Date: Friday, 19 Sep 2014 09:40


L’alta pressione porterà bel tempo su buona parte dell’Italia con temperature massime in salita.

Mancano pochi giorni all’inizio dell’autunno e il meteo capriccioso di quest’anno ha comunque deciso di regalarci un altro bel fine settimana per trascorrere ancora qualche ora in riva al mare. Dovremo comunque aspettarci qualche pioggerella e in alcuni casi temporali veri e propri, ma fortunatamente passeggeri.

Sabato 20 settembre sarà una giornata piuttosto nuvolosa, almeno al centro nord, con il cielo ingombro di cumuli, stratocumuli, nembi e via oscurando. Partendo dalla Liguria, e poi spaziando su tutte le regioni settentrionali, torneranno anche i temporali, per una permanenza che dovrebbe terminare entro domenica. Un menù meteo che sconsiglia programmi troppo incentrati sulle attività da spiaggia, anche se in alcune zone può anche essere piacevole concedersi qualche ora per ammirare il temporale in riva al mare. La situazione sarà meno nera al centro, con la Toscana che si candida, come sempre del resto, ad accogliere turisti e gitanti grazie a precipitazioni limitate, sulla costa, alla sola mattinata. I temporali si sposteranno, nel pomeriggio, su Umbria, Marche e Lazio: si potrebbe dunque ipotizzare una giornata vagabonda tra Toscana e Lazio per riuscire a catturare un po’ di sole sia prima che dopo pranzo. Sole che invece non si farà scrupoli di illuminare per tutto il dì l’intero meridione.

Chi si trova o intende andare in Liguria dovrà farsi una ragione dell’assenza di giornate estive: anche domenica infatti nubi diffuse e rischio temporali caratterizzeranno quell’area così come le zone collinari e montuose della Lombardia e del Veneto: quindi niente escursioni in quota e passeggiate romantiche sui colli, se non amate la compagnia degli ombrelli. Un compagno di avventure, l’ombrello, che tornerà utile anche in Umbria, Marche e Toscana, dove il tempo incerto potrebbe essere lo stimolo giusto per visitare una Galleria, un museo o uno dei tanti borghi antichi dell’entroterra (come ad esempio Pienza, Urbisaglia, Bevagna, Monteriggioni, etc etc). Lo slancio culturale dovrà trovare un freno al sud, dato che il cielo sereno e l’assenza di nuvole importanti vi terrà probabilmente incollati al mare e all’arenile.

previsioni20_21settembre

Foto | Flickr

Via | Servizio Meteorologico Aeronautica Militare

Le previsioni meteo per sabato 20 e domenica 21 settembre é stato pubblicato su Travelblog.it alle 11:40 di venerdì 19 settembre 2014.








Author: "Simona Traversini" Tags: "attualita"
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Date: Friday, 19 Sep 2014 07:20

La Chiesa di San Zaccaria a Venezia, un misto di stili gotico e rinascimentale, una delle 10 più belle chiese di Venezia, con una ricca ed interessante storia alle spalle.

La chiesa è una sorta di Pantheon veneziano, perché qui vi hanno trovato sepoltura ben 8 Dogi della Serenissima. Qualcuno la cita anche come la chiesa degli Omicidi, perché al suo interno furono assassinati almeno due dogi.

La chiesa sorge dove si trovava un monastero di suore di clausura, dalla reputazione non proprio impeccabile; anzi. Secondo i pettegolezzi dell’epoca, queste signorine, destinate al convento dai nobili familiari per non disperdere il patrimonio con le doti matrimoniali, pare abbiano trasformato il loro parlatoio in un elegante salotto meta di concerti e spettacoli vari. Inutile dire che il parlatoio era meta di tutti i giovanotti veneziani.

Ma la storia più curiosa, è quella della donazione fatta dalle monache alla città di Venezia, cui cedettero parte del loro orto, il Brolo in veneziano (poi Broglio), per allargare la piazza antistante la chiesa. Più tardi la piazzetta, diventata del Broglio, divenne meta dei nobili squattrinati che qui venivano a vendere i propri voti per l’elezione del Maggior Consiglio. Insomma, si trattava di un vero e proprio Broglio elettorale.

Bello il fronte rinascimentale, contiene opere del Bellini, di Palma il giovane, Palma il vecchio, Tintoretto,…e dei bellissimi i polittici contenuti all’interno della parte a pagamento (pagamento peraltro modestissimo: pagano solo gli adulti e solo 1,50€), dove vi è anche una suggestiva e semplice cripta visibile ma non visitabile perché si allaga (siamo a Venezia, in fondo :-)). Paolo C.

In effetti, se osservata bene la fotografia della cripta, potete notare i riflessi dell’acqua. Aperta dal lunedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, la domenica solo dalle 16 alle 18. Nel sestriere del Castello, dove con una bella passeggiata potete visitare anche l’Arsenale Antico, il Museo Storico navale e il Chiostro di Sant’Apollonia.

Chiesa di San Zaccaria a Venezia

Foto Wikimedia Commons.

San Zaccaria a Venezia, la chiesa del Broglio elettorale é stato pubblicato su Travelblog.it alle 09:20 di venerdì 19 settembre 2014.








Author: "debora" Tags: "venezia, arte-e-archeologia"
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Date: Friday, 19 Sep 2014 07:00

Se siete a Milano in occasione della Fashion Week, tante sono le cose che potete fare. Se volete restare in tema con l’argomento, vi consigliamo un giro per le vie dello shopping milanese , che sono tante e tutte diverse in base ai vostri gusti e alle vostre esigenze di acquisto.

Se invece la vostra idea di tour milanese è più culturale, sappiate che Milano in questo autunno propone tante e interessanti mostre d’arte. Facciamo un piccolo vademecum delle principali mostre allestite in questo periodo.

Una mostra “fashion” - nel senso che riguarda la moda -  la trovate a Palazzo Morando Attendolo Bologninidal 2010 il Museo accoglie la collezione di Moda e Costume del Comune di Milano. All’interno del palazzo troverete un’ampia raccolta di costumi, con tanti pezzi rari, per un totale di quasi  6 mila pezzi, dall’abbigliamento popolare del XVIII secolo agli abiti contemporanei di alta sartoria, dalla marsina al cappello, dalla calzatura al ventaglio.

Da mercoledì 17 ha inaugurato una mostra imperdibile: “Marc Chagall. Una retrospettiva 1908-1985″, curata da Claudia Zevi con la collaborazione di Meret Meyer. La retrospettiva sull’artista russo sarà aperta al pubblico fino al 1° febbraio 2015, a  Palazzo Reale.

famous painter Marc Chagall, born in Vitebsk, Bela

Da lunedì 5 settembre, invece, la sede della GAM Galleria d’Arte Moderna ha riaperto il secondo e ultimo piano, dopo mesi di riallestimento ed ha riaperto al pubblico le collezioni Grassi e Vismara.

Ultimo giorno invece per “Frida y Diego”, la mostra fotografica con gli scatti di Leo Matiz, all’interno di Photology, in via della Moscova 25.
Se siete amanti della fotografia, fino al 9 novembre c’è “The magical in passing” retrospettiva di Herbert List, con oltre 120 scatti del famoso fotografo tedesco. La mostra si trova presso la Fondazione Stelline, mentre al Palazzo della Ragione c’è “Genesi- Foto di Sebastião Salgado”, a cura di Lélia Wanick Salgado, che raccoglie 245 eccezionali immagini di Sebastião Ribeiro Salgado che compongono un itinerario fotografico nei cinque continenti in un bianco e nero di grande incanto. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 2 novembre.

SINGAPORE-ART-PHOTOGRAPHY-ENVIRONMENT-SALGADO

Le mostre durante la Milano Fashion Week é stato pubblicato su Travelblog.it alle 09:00 di venerdì 19 settembre 2014.








Author: "Angela Iannone" Tags: "mostre, milano"
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Date: Friday, 19 Sep 2014 06:23

Dal 2002 la Statua più alta del mondo si trova in Cina.

La statua della Libertà di New York, sicuramente una delle statue più famose al mondo, più visitate, una di quelle dall’alto valore simbolico, sicuramente. Ma non la statua più alta al mondo. Anzi, la vecchia signora (fu costruita nel 1886), con i suoi 46 metri di altezza (93 solo se ci aggiungiamo il basamento) è una piccoletta, più bassa di 82 metri dalla statua più alta al mondo. Ma il peggio, è che, in fila prima di lei, troviamo 26 statue, tutte più alte.

Il primato spetta ad un gigantesco Buddha, il Buddha Zhōngyuán, nella rappresentazione del Buddha Vairocana (Il Grande Illuminatore), finito di costruire nel 2002 in Cina, che sovrasta il tempio del Buddha Primaverile a Zhaocun, vicino ad un sorgente termale, famosa per le sue proprietà terapeutiche.

Brevemente i numeri di questa statua colossale; 1.100 lamine di rame, peso complessivo di circa 1.000 tonnellate, 55 milioni di dollari USA per costruirla, 128 metri senza la base, 153 metri se si considera anche la base. Tanto per fare un confronto, la bella Torre Unicredit di Milano è alta 146 metri (231 metri con la guglia).

Le lista delle 10 statue più alte al mondo

Detto che 7 statue su 10 sono rappresentazioni legate al buddhismo (e la percentuale sarebbe rimasta uguale scorrendo la lista di questi Colossi oltre il 20° posto), forse la vera curiosità è che la statua che si rifà al Cristianesimo più alta al mondo, non raffigura il Cristo, ma Santa Rita da Cascia, un colosso da 56 metri di altezza, installata a Santa Cruz, nello stato del Rio Grande do Norte in Brasile (e comunque il Cristo più alto del mondo, non è il Redentore di Rio de Janeiro, ma il Cristo Re di Świebodzin, in Polonia; 52,5 m.).

    1° Buddha Zhōngyuán (un Buddha), Lushan, Cina, 128 (153 con la base)
    2° Laykyun Setkyar (un Buddha), Sagaing, Birmania, 116 (129,5)
    3° Ushiku Daibutsu (un Buddha), Ushiku, Giappone, 110 (120)
    4° Statua degli imperatori Yan e Huang, Zhengzhou, Cina, 106
    5° Sendai Kannon (il bodhisattva buddista), Sendai, Giappone, 100
    6° Statua di Pietro il Grande, Mosca, Russia, 96
    7° Grande Buddha della Thailandia (un Buddha), Ang Thong, Thailandia, 92
    8° Buddha di Ling Shan (un Buddha), Wuxi, Cina, 88
    9° Dai-Kannon di Hokkaidō (divinità buddhista), Ashibetsu, Giappone, 88
    10° La Madre Patria Chiama (un’ideale), Volgograd, Russia, 85

Il Buddha Zhōngyuán in CinaIl Buddha Zhōngyuán in CinaIl Buddha Zhōngyuán in CinaIl Buddha Zhōngyuán in Cina

Foto Wikimedia Commons.

Le 10 statue più alte del mondo é stato pubblicato su Travelblog.it alle 08:23 di venerdì 19 settembre 2014.








Author: "debora" Tags: "cina, le-classifiche-di-travelblog"
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Date: Thursday, 18 Sep 2014 15:27

Ieri vi abbiamo parlato dell’ Oktoberfest di Monaco di Baviera: fiumi di birra, musica e costumi tradizionali per la festa della birra più famosa al mondo. Oggi vi sveliamo un segreto: l’Oktoberfest non è solo Monaco.

Proprio così: sebbene quella di Monaco sia la più popolare, nonchè la più antica e la più frequentata, in Germania vi sono altri eventi simili, non della stessa importanza del Wiesn, come la chiamano i bavaresi, ma altrettanto grandi. Stiamo parlando del Cannstatter Volksfest e dell’ Herbstfest di Rosenheim. Vediamo di cosa si tratta.

General Views - Oktoberfest 2012

Cannstatter Volksfest di Stoccarda è l’Oktoberfest del Baden Württemberg.E’ una festa popolare che si svolge ogni anno dalla fine di settembre all’inizio di ottobre per tre settimane. E’ considerata la seconda festa più famosa della Germania ed è ricca di attrazioni, oltre ai grandissimi tendoni della birra. Famosa per la Fruchtsaeule, la colonna della frutta alta 24 metri, simbolo della festa che ne ricorda le origini contadine. Il programma prevede attrazioni per tutta la famiglia, giostre, montagne russe e la ruota panoramica mobile più grande del mondo. Giunta alla sua 169esima edizione, la Cannstatter Volksfest di Stoccarda si svolgerà quest’anno dal 26 settembre al 12 ottobre.

Meno popolare - e quindi meno turistica - ma comunque divertente e caratteristica è l’Herbstfest di Rosenheim, la Festa d’Autunno dalla forte identità bavarese. Si svolge a Loretowiese l’ultimo sabato di agosto (l’appuntamento quindi è per il 2015, il 29 agosto fino al 13 settembre) ed è un modo per stare assieme e ringraziare il raccolto. Anche qui arrivano tanti stend di birrifici bavaresi pronti a far assaggiare la birra di loro produzione, per concludersi con un affascinante spettacolo pirotecnico da ammirare sul Loretowiese, l’area pubblica attrezzata per la festa. Inoltre l’Herbstfest è famosa per il suo concorso di bellezza che ogni anno incorona la sua splendida Miss.

Oktoberfest, le principali feste della birra in Germania é stato pubblicato su Travelblog.it alle 17:27 di giovedì 18 settembre 2014.








Author: "Angela Iannone" Tags: "oktoberfest, germania, fiere"
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Date: Thursday, 18 Sep 2014 07:48

Oggi parte il nuovo volo low cost per Vienna da EasyJet; buono per visitare uno dei tanti caffè di Vienna


I caffè di Vienna, patrimonio culturale intangibile UNESCO.

Situato da oltre 110 anni in uno dei più bei edifici in stile Art Nouveau di Vienna, il Cafe Rüdigerhof regala la tipica atmosfera popolare di certi caffè viennesi, in salsa funky. Tutto grazie agli oggetti d’arredamento, ordinati nel locale quasi a caso, e invece posizionati la dove la curiosità più facilmente fa capolino, come le vecchie lampade stile … limonata Fanta.

I tavoli e le vetrine del Cafe Rüdiger Hof, in questi 110 hanno visto passare molte generazioni di viennesi, venuti qui per fare due chiacchiere tra amici, per parlare di politica, come per fare una partitina di burraco con le amiche. Oltre al caffè, ed ad una buona selezione di tè, tanti ed assorti dolci e torte viennesi. Per pranzo anche un menù, molto apprezzato dagli studenti (quindi non può essere tanto caro).

E quando la temperatura lo permette, c’è anche la terrazza da cui godere di una bella vista panoramica sulla città, e sul fiume che scorre appena più in basso; e non stupitevi se quando fa tanto caldo, qualche cliente si toglie la maglietta e si mette a prendere il sole. Il Caffè è aperto fino alle 2 di notte, quindi da tenere a mente, sia che si inizi, o che si finisca, la giornata. Hamburgerstraße 20, Vienna.

Ora sia per farsi un pezzo di strudel di mele, innaffiato di crema bollente, sia che si voglia visitare le 10 principali attrazioni di Vienna, ci viene incontro il nuovo volo low cost di EsyJet in partenza da Roma Fiumicino con destinazione Vienna, inaugurato proprio oggi.

Quattro voli a settimana (lunedì, mercoledì, venerdì e domenica), ottimi per un city break, magari abbinati ad uno di questi hotel, con prezzi che partono da 43,50 Euro, a persona, tutto incluso.

Rüdigerhof1 a Vienna
Foto Wikimedia Commons.

I Caffè di Vienna, l'Art Nouveau del Cafe Rüdigerhof é stato pubblicato su Travelblog.it alle 09:48 di giovedì 18 settembre 2014.








Author: "debora" Tags: "viaggi-brevi, roma, vienna, low-cost"
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Date: Thursday, 18 Sep 2014 06:43


Oggi torniamo nel 1991 con un altro cartone pluripremiato ispirato ad una fiaba di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont: La bella e la bestia.

Il titolo originale è Beauty and the Beast e narra dell’amore apparentemente impossibile tra una ragazza bellissima e un principe che è stato tramutato in un’orrida bestia da una strega.
Nella prima parte del film la protagonista, Belle, canta un’allegra canzone mentre passeggia sorridente fra le vie di una cittadina. Siamo sicuramente in Francia, ma di preciso dove secondo voi?

Foto - Flickr

Travelquiz della settimana: le location dei film di animazione (3) é stato pubblicato su Travelblog.it alle 08:43 di giovedì 18 settembre 2014.








Author: "Simona Traversini" Tags: "viaggiatori, sondaggi"
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Date: Thursday, 18 Sep 2014 05:55

WizzAir rafforza la sua presenza in Romania; pronto un nuovo volo low cost per Milano.

10 motivi per visitare Iasi.

Iaşi, che i rumeni pronunciano iasci, è la seconda città della Romania, dopo la capitale Bucarest, sia in termini di popolazione (Iasi ormai conta più di trecentomila abitanti), che in termini culturali, storici ed accademici. Tanto per dire è il secondo più grande centro universitario in Romania, e l’impatto di tanti studenti in città si manifesta visivamente durante il periodo delle sessioni d’esame.

Iaşi si trova nel nord-est della Romania, molto vicino al confine con la Repubblica di Moldavia, da cui la Romania è divisa dal fiume Prut; la stessa Iasi si trova nella Moldavia rumena. La città, attraversata dal fiume Bahlui, è conosciuta come la città dei sette colli, proprio come Roma. Alcune di queste colline hanno diverse chiese arroccato in cima, dalle quali ci si può godere una bella vista panoramica della città.

Iaşi sembra verde dall’alto, nonostante l’onnipresente presenza dei mattoni e del cemento, soprattutto grazie ai suoi viali e giardini. Chiese antiche, vecchie case in stile mittle-europeo, ma anche condomini comunisti, si affollano per le strade della città, in costante crescita economica.

La Cattedrale dei Tre Gerarchi, la chiesa di San Nicola, i monasteri, il teatro nazionale Vasile Alecsandri, il Palazzo della Cultura (nella fotografia), che ospita diversi musei come quello etnografico, e il giardino botanico, sono tra le attrazioni più frequentate dei turisti che arrivano in città.

Dal 31 marzo 2015 la WizzAir (ricordatevi di pagare on-line per il trolley, altrimenti andate incontro a brutte sorprese all’imbarco) propone il nuovo collegamento tri-settimanale tra Iasi e Bergamo. Sempre dalla primavera del prossimo anno, la Wizz incrementa i voli sulla Bucarest-Pisa (da 3 a 4 voli settimanali), sulla Cluj-Roma Ciampino (da 3 a 4 voli settimanali), Timisoara – Rome Ciampino (da 3 a 4 voli settimanali), sulla Cluj – Bergamo (da 5 a 7 voli settimanali), sulla Timisoara – Bergamo (da 4 a 5 voli settimanali) e sulla Bucarest – Perugia (da 2 a 3 voli settimanali).

Palazzo della Cultura di Iasi

Foto Wikimedia Commmons.

Nuovo volo low cost per la Romania da Bergamo é stato pubblicato su Travelblog.it alle 07:55 di giovedì 18 settembre 2014.








Author: "debora" Tags: "bergamo, romania, low-cost"
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Date: Thursday, 18 Sep 2014 05:14

Se siete nel capoluogo lombardo per la Milano Moda Donna vi toccherà muovervi parecchio e spesso da un capo all’altro della grande metropoli. Cosa che potrebbe però anche capitarvi per turismo o lavoro nelle prossime settimane, oppure durante Expo 2015, il grande evento che animerà Milano da maggio a ottobre dell’anno prossimo.

Ecco quindi un breve vademecum su tutti i mezzi di trasporto utili per spostarsi in città e viverla appieno.

Atm

I mezzi pubblici dell’Azienda Trasporti Milanesi sono metropolitane, bus e tram. La metropolitana è costituita da quattro linee (al momento sono in corso i lavori per la M4): linea rossa M1, la verde M2, la gialla M3 e la lilla M5. Coprono tutta la città e l’hinterland. I bus e i tram invece coprono la superficie della città. Atm tra le altre cose gestisce anche i parcheggi di interscambio.

Il biglietto singolo per una corsa costa 1,50€, tranne per chi si deve recare alla Fiera di Rho oppure in una località fuori dalla cerchia urbana. I tagliandi si possono acquistare presso i distributori automatici nelle stazioni della metropolitana, negli Atm Point e nelle numerose rivendite.

Qui il sito ufficiale con orari, linee e informazioni.

Taxi

Se non amate i mezzi pubblici, o la zona che dovete raggiungere non è servita, oppure semplicemente vi spostate in orari in cui i mezzi non sono in funzione, è possibile muoversi in taxi. Vi segnaliamo i principali numeri di telefono: 02 4040, 02 8585, 02 6969.

Uber

Uber fornisce un servizio di trasporto privato in auto attraverso un’app che mette in collegamento diretto passeggeri e autisti. Attualmente però è molto contestato dai tassisti milanesi. Ne esiste anche una versione ‘low cost’, UberPop.

Qui il sito ufficiale.

Bike Sharing

Il servizio milanese di bike sharing si chiama BikeMi. Non è un servizio di noleggio bici, ma un vero e proprio sistema di trasporto pubblico da utilizzare per i brevi spostamenti (al massimo 2 ore): una volta acquistato un abbonamento (annuale, settimanale o giornaliero) ci si può recare in una delle numrose stazioni presenti in città e prendere una bicicletta.

Il servizio è operativo 365 giorni all’anno dalle 7.00 alle 24.00 (fino alle 2 quando è in vigore il servizio notturno).

Qui il sito ufficiale.

Car Sharing

Al momento sono cinque i principali operatori di car sharing che operano sul territorio cittadino: car2go, Enjoy, il car sharing di Atm GuidaMi, E-vai di Trenord e Twist. Alcuni richiedono un abbonamento, altri no.

Il meccanismo è molto semplice: grazie ad un’app sul proprio smartphone è possibile rintracciare l’auto più vicina disponibile e salire a bordo.

Di seguito i siti ufficiali per tutte le informazioni: car2go, Enjoy, GuidaMi, E-vai, Twist.

Passante Ferroviario

Il Passante Ferroviario è percorso dalle linee suburbane S1 (Saronno - Lodi), S2 (Camnago - Milano Rogoredo), S5 (Treviglio - Varese), S6 (Novara - Pioltello/Treviglio) e S13 (Milano Bovisa - Pavia) e attraversa la città di Milano da Nord-Ovest (Certosa e Bovisa) a Sud-Est (Rogoredo).

Per accedervi è possibile utilizzare tutti i titoli di viaggio ATM su tratta urbana, o i titoli di viaggio ferroviari a Tariffa Unica Regionale per uscire dalla città.

Qui il sito ufficiale di Trenord.

Treni

La stazione principale di Milano è la Stazione Centrale di Piazza Duca d’Aosta, che collega la città con l’Italia e l’Europa. La ’seconda’ stazione della città è Milano Lambrate, ma queste non sono le uniche due presenti.

Ci sono infatti altre stazioni, prevalentemente servite dal Passante o dalla rete Ferrovie Nord: Certosa, Porta Genova, Cadorna, Bruzzano, Bovisa, Rogoredo, Greco Pirelli, San Cristoforo, Porta Romana, Quarto Oggiaro, Porta Garibaldi, Repubblica, Porta Venezia, Lancetti, Dateo, Villapizzone, Domodossola, Porta Vittoria, Romolo e Affori.

Qui il sito di Trenitalia.

Beckham-Mania Heads To Milan

Muoversi a Milano: i mezzi di trasporto per vivere la città é stato pubblicato su Travelblog.it alle 07:14 di giovedì 18 settembre 2014.








Author: "Arianna Ascione" Tags: "milano"
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Date: Wednesday, 17 Sep 2014 08:00

“O’zapft is!”, ovvero “È stappata!”. Con questo grido si apre ogni anno l’Oktober Fest, la più famosa festa della Birra che si tiene a Monaco di Baviera, in Germania.

Final Phase Of Oktoberfest Preparations

Da sabato 20 settembre a domenica 5 ottobre la città bavarese si riempie di turisti e monacensi pronti a festeggiare assieme e a degustare oltre 8 milioni di boccali di birra. Un festival popolare, che attira una media di 6 milioni di visitatori.
Un evento storico, quello dell’Oktoberfest, che nasce nel 1810 per festeggiare le nozze del principe ereditario Ludwig con la principessa Therese von Sachsen-Hildburghausen. Da lei prende il nome la location, Theresienwiese (prato di Therese), una grande zona all’aperto nella periferia di Monaco dove vengono allestiti centinaia di stand di birrifici bavaresi.

Per partecipare all’Oktoberfest  basta essere degli amanti della birra e della cucina tipica del posto, da degustare seduti alle grandi tavolate allestite in tutta l’area. Certo, è preferibile prenotare in anticipo per sedersi ed evitare la fila.
L’Oktoberfest di Monaco non è solo birra: tanti sono gli eventi correlati, imperdibili.

Oktoberfest 2010 - Opening Day

Si comincia sabato 20, con la festa di inaugurazione e l’ingresso degli osti e dei birrai alla Wiesn, una sfilata pittoresca con carrozze decorate che trasportano le cameriere e le orchestrine degli stand.
Domenica 21, poi, c’è la sfilata dei costumi tradizionali e di “Schützen”(tiratori), la parata più famosa della festa e la più imponente, che si svolge per le strade del centro di Monaco di Baviera ed è lunga ben 7 chilometri. A parteciparvi, gruppi folcloristici, orchestrine, gruppi in uniformi storiche, tiratori, birrai, sbandieratori per uno spettacolo imperdibile.

Domenica 28 , invece, c’è il concerto di tutte le orchestrine della festa, che si svolge sulle scalinate della Bavaria. Durante le due settimane inoltre l’intera città si cala nell’atmosfera della festa, con i locali che organizzano serate, dj set, feste e degustazioni, il tutto accompagnato da birra a volontà.

Oktoberfest 2012: Final Weekend

Raggiungere l’Oktoberfest è facile: tanti sono i voli low cost che partono dai principali hub verso Monaco di Baviera, anche se ci sono molti tour operator che organizzano viaggi in pullman. Una volta arrivati lì, Theresienwiese si trova a pochi minuti a piedi dalla stazione centrale Hauptbahnhof, oppure con la metropolitana (U-Bahn U4, fermata Theresienewiese), o ancora in bicicletta. Ci sono anche alcune linee urbane di autobus che sono ben collegate con la festa (la linea 53, la 58, la 131 e la 132 vi lasciano proprio là di fronte). E’sconsigliato prendere la macchina, sia per problemi di parcheggio che per evitare il controllo dell’alcol test una volta usciti dalla festa.

Oktoberfest 2014, la festa della birra a Monaco di Baviera é stato pubblicato su Travelblog.it alle 10:00 di mercoledì 17 settembre 2014.








Author: "Angela Iannone" Tags: "oktoberfest, monaco-di-baviera"
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Date: Wednesday, 17 Sep 2014 07:20


The flower of Scotland, il Fiore di Scozia, l’inno scozzese.

Domani oltre 4.280.000 scozzesi, residenti in Scozia e con più di 16 anni di età, voteranno per decidere del proprio futuro. Di per se, un evento storico (non me ne vorranno i Cechi e gli Slovacchi che ci sono già passati), l’applicazione estrema dei principi della democrazia. Se ci pensate, si passa dalle guerre d’indipendenza, ai referendum per l’indipendenza.

Ai curiosi segnalo il post che spiega tutto quello che c’è da sapere sul referendum, le ragioni per votare SI e per votare NO, e che tra le banche del Regno Unito c’è un certo nervosismo.

I simboli della Scozia

Simboli ufficiali a parte, la Croce di Sant’Andrea e il Leone rosso rampante, dici Scozia, e cosa ci viene in mente?

Kilt

Il Kilt ovviamente, con il corollario di cornamusa e borsellino, purché realizzato in tartan.

le highlands

Le Highlands, che per noi abituati alle Alpi tanto alte non sono, ma che per agli scozzesi evocano tutte le loro grandi storie.

Edimburgo

Edimburgo la capitale della Scozia, dark e solida.

glasgow

Glasgow, la città delle fabbriche e degli operai scozzesi.

isola della Scozia

Le 790 isole della Scozia, 94 abitate.

Kisimul

I Castelli della Scozia, tanti, ma quanti sono?

bandiera

Sant’Andrea, il patrono della Scozia, che lo ricorda nella Croce della sua bandiera.

william Wallace 2

William Wallace, l’eroe nazionale che tutti ricordiamo con la faccia di Mel.

Robert the Bruce

Robert the Bruce, Re di Scozia dopo aver condotto alla vittoria gli scozzesi nelle guerre di indipendenza scozzesi.

Whisky

Il Whisky, quasi una necessità da quelle parti.

Haggis

L’Haggis, un insaccato di interiora di pecora, piatto nazionale scozzese.

Unicorno

L’Unicorno, simbolo di saggezza.

Pino scozzese

Il Pino silvestre, l’albero nazionale della Scozia.

cardo selvatico

The Thistle, il cardo selvatico, bello e pungente, imho, l’essenza stessa della Scozia.

Foto Wikimedia Commons.

I simboli della Scozia, che domani decide del suo futuro é stato pubblicato su Travelblog.it alle 09:20 di mercoledì 17 settembre 2014.








Author: "debora" Tags: "attualita"
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Date: Wednesday, 17 Sep 2014 06:30

Il futuro in mostra a Roma all’Innovation Week del Parco della Musica

Toh, eppure qualcosa si muove, anche a Roma. La Capitale, la sede del Papa, dei partiti e dello Stato, dove si vive con l’impressione che niente si muova, che tutto accada da qualche altra parte, come per esempio a Milano, dove, mentre si mettono in vendita i biglietti per l’Expo 2015, è già tempo di Moda e Modelle.

Eppure il futuro arriva anche nella sonnacchiosa Urbe, dove al Parco della Musica (bello, vale la pena visitarlo a prescindere dall’evento) dal 27 settembre al 5 ottobre sarà di scena l’Innovation Week, la settimana dell’Innovazione, che si concluderà con la seconda Edizione Europea della Maker Faire, la più grande fiera dedicata al digital manifacturing.

Addetti ai lavori a parte, che sicuramente sapranno già di cosa si tratta, e saranno stati già avvertiti (se non invitati), per i comuni mortali, quelli come me insomma, sarà l’occasione per capire qualcosa di più, di tutto quel mondo, di tutte quelle diavolerie, di tutte quelle sigle e parole, di cui sempre più spesso sentiamo parlare.

Il Bitcoin, per esempio. Ma che roba è? Il Drone già è più facile da capire, ma magari sarà l’occasione di saperne un po’ di più; di capire dove andremo a finire con questi “robot telecomandati”, che per fortuna, non servono solo a fare la guerra.

E delle Stampanti 3D, ovvero della possibilità di portare per la propria tesi di laurea in architettura, la realizzazione concreta del nostro progetto. O, per le mamme più tecnologiche, della possibilità di realizzare il giocattolino che il nostro bambino ha appena finito di disegnare (pasticciare).

E mentre gli esperti e i curiosi possono partecipare ad uno dei tanti seminari e conferenze in programma (un programma davvero fitto, ricco e vario), noi ci potremo aggirare tra i 70.000 metri quadrati di esposizione, per cercare, tra le oltre 600 invenzioni provenienti da tutto, quella che cambierà ancora il nostro futuro.

Tra le invenzioni più strabilianti che saranno in mostra: Adam, il robot maggiordomo che si prende cura del comfort dei padroni di casa; Fonie, il phon per farsi dei selfie perfetti, realizzando foto in sequenza mentre ti asciughi i capelli; CubeMate, il cubo degli stati d’animo per dire ai tuoi amici come ti senti senza troppe parole; SolarMachine, la macchina per cucinare sfruttando i raggi del sole; M.e.s.s.i., il Ct che ogni squadra di calcio vorrebbe perché monitora le prestazioni del team e ne analizza le tecniche di gioco; Social Cave, la grotta interattiva che favorisce le relazioni e permette di socializzare; SoundLight, la lampada che sa sempre come creare la giusta atmosfera; Printer Drones, la cuffia per guidare con il pensiero, Poly.Cloth, una app che ti aiuta a disegnare i tuoi vestiti in perfetto stile poligonale; Chimaera, lo strumento musicale che non dovrai neppure sfiorare con un dito e che produce una musica extraterrestre; Bare Conductive, l’inchiostro elettrico che può trasformare le tue idee in circuiti; C’monBoard, lo skateboard intelligente comandato a distanza dal tuo smartphone. TMNews.

drone roma

Foto Wikimedia Commons.

Il futuro passa per Roma all'Innovation Week é stato pubblicato su Travelblog.it alle 08:30 di mercoledì 17 settembre 2014.








Author: "debora" Tags: "roma"
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Date: Wednesday, 17 Sep 2014 06:00

Che Milano sia la città della moda lo sanno tutti, ma quali sono le vie dello shopping da non perdere? Beh, dipende anche dal tipo di shopping che vogliamo fare.

In vista delle sfilate di Milano, oggi andremo a parlare di vie dello shopping a Milano. Se è vero che tutto dipende dal tipo di shopping che uno decide di fare, economico, casual o di lusso che sia, è altrettanto vero che a Milano c’è un quartiere che è diventato un’istituzione per le fashion victim: stiamo parlando del quadrilatero della moda. Trattasi di un quartiere della zona 1 di Milano in cui troviamo un’alta concentrazione di boutique di brand famosi, gioiellerie, showroom e anche arredamento. Viene soprannominato così in quanto teoricamente è delimitato da quattro strade diventate celeberrime a livello mondiale per i negozi di marchi importanti nel mondo della moda.

Le vie dello shopping di Milano

Via Montenapoleone a Milano

Via Montenapoleone a Milano

Via Montenapoleone a MilanoBoutique in Via Montenapoleone a MilanoCartier in Via Montenapoleone a MilanoNotte in Via Montenapoleone a MilanoNegozi in Via Montenapoleone a Milano

Il cuore pulsante del quadrilatero della moda di Milano è certamente via Montenapoleone, pensate che è la sesta strada più costosa al mondo secondo il Main streets across the world, ovvero la classifica delle vie dello shopping più costose al mondo. Quindi diciamo che via Montenapoleone non è solo un cuore pulsante, ma metaforicamente parlando è anche un portafoglio sanguinante.

Come dicevamo, sono quattro le vie che racchiudono il quadrilatero della moda di Milano: via Montenapoleone, via Manzoni, via della Spiga e corso Venezia. Al suo interno troviamo poi altre vie molto importanti per lo shopping: via Borgospesso, via Santo Spirito, via Gesù, via Sant’Andrea, via Bagutta e via Verri. Ma guardiamo più da vicino le vie della moda e dello shopping di Milano:

  • Corso Vittorio Emanuele II: adatto allo shopping classico e casual, è una tipica via da passeggiata in centro corredata di zona pedonale, portici e Duomo (il corso collega la piazza del Duomo con piazza San Babila). Qui i trovano tantissimi negozi di abbigliamento, adatto anche ai giovani e non necessariamente cari: abbiamo magazzini low cost accanto a brand più di qualità, con proposte adatte per tutti
  • Via Montenapoleone: questa è la via dello shopping di lusso per eccellenza. Qui trovate le grandi firme di marchi internazionali, senza dimenticare i negozi dedicati al Made in Italy. Alta moda, gioielli: qui c’è di tutto, oltre al fatto che durante le sfilate potreste veder passeggiare vip e modelle
  • Via della Spiga: altra via dedicata allo shopping di lusso, in questa strada si trovano i grandi brand del mondo della moda
  • Via Sant Andrea: ancora una via dedicata ai negozi di lusso ed eleganti, qui ci sono showroom dedicati a tutte le esigenze
  • Via del Gesù: via più piccola delle precedenti, anche qui trovate negozi di grandi stilisti di fama internazionale, oltre a negozi dedicati all’artigianato italiano
  • Via Manzoni: di nuovo una via dedicata allo shopping di lusso, questa strada parte da Piazza della Scala e propone negozi molto eleganti, con showroom e boutique ad ogni passo
  • Corso Venezia: questo corso unisce San Babila a Corso Buenos Aires, qui troverete negozi molto fashion
  • Corso Buenos Aires: qui trovate di tutto, abbigliamento, libri, gioielli, scarpe, articoli sportivi, più di un chilometro di negozi ed esercizi dedicati a tutte le esigenze
  • Via Torino: altra via molto importante collega Piazza del Duomo con i Navigli, qui diciamo che il livello dello shopping è decisamente più commerciale e nazional popolare, quindi adatto ai giovani e ai portafogli meno capienti
  • Corso di Porta Ticinese: qui potete fare uno shopping alternativo e un po’ più casual, con negozi originali e particolari, se cercate showroom di nicchia li trovate qui. Per esempio qui si trovano negozi vintage, etnici, sartorie che fanno capi su misura e in generale si respira un’aria sporty chic
  • Via Savona: diciamo che questa via è particolarmente dedicata al design, agli studi fotografici e ad uno shopping più particolare e curioso, ma sempre di qualità

Milano città della moda, le vie dello shopping é stato pubblicato su Travelblog.it alle 08:00 di mercoledì 17 settembre 2014.








Author: "Dottoressa Veterinaria Manuela" Tags: "in-italia, milano, lombardia"
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Date: Wednesday, 17 Sep 2014 06:00

Che ne dite se in occasione della Milano Fashion Week 2014 andiamo a vedere le location dove si terranno le sfilate? Più o meno sono sempre le stesse.

Ci siamo, sta per tornare l’attesa Milano Fashion Week o Milano Moda Donna, chiamatela come preferite. Le fashion victim e le esperte di moda sono in fibrillazione in questi giorni. Dal 17 al 22 settembre 2014 Milano cambia faccia ancora una volta, aspettatevi di vedere modelle dietro ogni angolo. A dire il vero quest’anno la Milano Fashion Week dura un giorno di meno, colpa delle crisi economica? Difficile dirlo, fatto sta che di sicuro eventi e sfilate non mancano di certo. Ma andiamo a vedere queste sfilate da un punto di vista diverso dal solito: che ne dite di dare uno sguardo alle location delle sfilate della Milano Fashion Week 2014?

Milano Fashion Week 2014: le location delle sfilate

Arco della Pace

Le location delle sfilate della Milano Fashion Week 2014

Arco della PaceBreraCorso Vittorio Emanuele IIDuomo di MilanoVia Montenapoleone

A dire il vero alcune delle location mancano ancora, soprattutto quelle delle ultime sfilate per la primavera/estate 2015 in programma alla Milano Fashion Week 2014, tuttavia possiamo dire che in generale sono sempre le medesime. Se volete assistere alle sfilate o volete aumentare le probabilità di vedere vip e personaggi più o meno famosi allora dovete andare in corso Venezia, in zona Tortona, nel centro storico con piazza del Duomo e zone limitrofe, Brera e l’Arco della Pace.

Pensate che in questi pochi giorni in queste zone si terranno 138 sfilate e 36 eventi. Tutto inizia in realtà il 16 settembre alle ore 19 con la Vogue Fashion Night, lungo le vie dello shopping come via Montenapoleone e via della Spiga. Le sfilate vere e proprie iniziano invece il 17 settembre con Angelos Bratis all’Armani Teatro. Per quanto riguarda gli eventi collaterali, l’attenzione si focalizza sulla mostra fotografica in onore di Sofia Loren che si terrà a Palazzo Giureconsulti. L’Expo Gate, invece, offre spazio agli studenti migliori delle scuole di moda.

Per quanto riguarda le location citate sopra, zona Tortona è un’area che è stata assai rivalutata nel corso degli ultimi anni tanto da trasformarla in una Mecca della moda. Compresa fra il Naviglio grande e via Solari, delimitata dalla zona di Sant’Agostino e l’inizio di Porta Genova, questa è la zona della moda, del design e dell’happy hour. Un tempo zona industriale, ormai è bazzicata da modelle e vip. Piazza del Duomo e dintorni, con il quadrilatero della moda, non ha bisogno di presentazioni: via Montenapoleone, via della Spiga, Corso Vittorio Emanuele II sono piene zeppe di negozi, alcuni più di lusso altri adatti ai giovani. Corso Venezia unisce Piazza San Babila a Porta Venezia: è uno dei quattro lati del quadrilatero della moda, una delle vie più eleganti di Milano. Oltre ai negozi, qui trovate anche i giardini di Porta Venezia, il Planetario e il Museo civico di storia naturale.

Le location delle sfilate della Milano Fashion Week é stato pubblicato su Travelblog.it alle 08:00 di mercoledì 17 settembre 2014.








Author: "Dottoressa Veterinaria Manuela" Tags: "milano, attualita, cosa-vedere"
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Date: Tuesday, 16 Sep 2014 09:19

Una sua foto si riconosce tra mille, per l’uso del bianco e nero e per quel punto di vista così particolare, che pone “sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore”. Le sue foto, ora, arrivano in Italia, a Roma, per una mostra dedicata interamente a lui, Henri Cartier-Bresson, definito “l’occhio del secolo”.

Dal 26 settembre 2014 al 25 gennaio 2015, la personale sul fotografo francese sarà in mostra al Museo dell’Ara Pacis: qui saranno esposte non solo le sue foto, ma documenti, riviste, libri e disegni, film, per una retrospettiva completa organizzata in occasione dei dieci anni dalla morte del fotografo.
Curata da Clément Chéroux - storico della fotografia - la mostra è attualmente in corso al Centre Pompidou di Parigi; dopo Roma sarà la volta di Madrid.

A differenza delle altre mostre  dedicate a colui che oggi viene  considerato come il pioniere del foto-giornalismo, questa retrospettiva non ha intenzione di unificare il lavoro sotto un’unica sezione tematica, ma vuole invece sottolineare come siano esistiti non uno, ma diversi Cartier-Bresson: il fotografo, vicino al movimento Surrealista intorno agli anni Trenta, il militante documentarista della Guerra civile spagnola e della Seconda guerra mondiale, il reporter degli anni Cinquanta e Sessanta e infine, cominciando negli anni Settanta, l’artista più intimista.

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Veniamo ora alle info principali sulla mostra. “Henri Cartier-Bresson” è nel museo dell’Ara Pacis, ingresso via di Ripetta. Il costo del biglietto è di 11 euro (9 euro con la riduzione). Gli orari della mostra sono: dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 19:00 (la biglietteria chiude un’ora prima).  Per tutte le informazioni vi consigliamo di consultare il sito del Museo dell’Ara Pacis.

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Henri Cartier-Bresson in mostra a Roma é stato pubblicato su Travelblog.it alle 11:19 di martedì 16 settembre 2014.








Author: "Angela Iannone" Tags: "roma, mostre, attualita"
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