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Date: Tuesday, 22 Apr 2014 08:38

Dopo una vera e propria raffica di rumor sulla nuova ammiraglia LG, arriva anche un leak sul LG G3 Mini, versione compatta di questo interessante terminale.

Nessuno scatto rubato, neppure l’immagine di un prototipo le cui fattezze sono pesantemente nascoste da un astuccio, eppure già sappiamo qualcosa sul futuro LG G3 Mini. La versione compatta del prossimo top di gamma coreano è assicurata da un codice comparso su alcune documentazioni online e su un documento trafugato da LG.

Nel caso del precedente “eroe” di questo brand, l’LG G2, si sono dovuti attendere ben sei mesi per scoprire qualcosa sulla sua versione “mignon” (nel video in cima all’articolo), ma questa volta ci sono tutti i segni che indicano che il G3 avrà una versione più piccola in breve tempo dal suo lancio. Il mercato attuale sembra pretendere che di uno smartphone esista anche una versione di facile trasporto, con uno schermo più modesto. I vari produttori, specie quelli orientali, hanno fatto di tutto per soddisfare questa richiesta, ma i risultati sono stati decisamente alterni. Siamo ansiosi di scoprire se LG G3 Mini potrà essere paragonato felicemente al suo fratello più grande.

Il leak che ha rivelato LG G3 Mini

lg-g2-mini
Le notizie su questo smartphone compatto sono state diffuse dal piccolo e specializzatissimo blog My LG Cell Phones. Secondo alcuni documenti, che sono stati trafugati da LG, compare un codice estremamente interessante nell’elenco dei futuri modelli: si tratta del nome B2MINI, collegato al numero di modello LG-D725.

Vengono elencate quattro versioni, ma tre di esse sono semplicemente delle spedizioni di device “bloccati” su un singolo carrier statunitense, AT&T, T-Mobile e Verizon. La quarta, assegnata alla sola AT&T, rappresenta probabilmente il G3 Mini.

lg-g3-mini-leak
lg-g3-mini-leak-1

Purtroppo si tratta di un piccolo codice presente su un foglio di carta, quindi non c’è molto su cui speculare. Di tutte le possibili feature che caratterizzeranno questo smartphone compatto, ce ne sono solo due. La sua fotocamera è la prima. Si tratta di una unità da 8MP capace di catturare foto fino a 3264×2248 pixel. Si parla anche della risoluzione del display, che si fermerà a 720p in un periodo in cui la maggior parte degli smartphone tende al 1080p. Dopo tutto, però, ci troviamo davanti a una versione compatta - ci sarà sempre qualcosa su cui si è dovuto agire al risparmio per garantire compattezza e prezzo invitante.

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LG G3 Mini, un leak della versione compatta del futuro smartphone é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 10:38 di martedì 22 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Francesco Lanza" Tags: "rumors, lg, anticipazioni"
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Date: Saturday, 19 Apr 2014 20:56

La ricerca che vi proponiamo oggi è firmata CompareMyMobile ed è stata ripresa da The Telegraph, che ha proposto ancora più dettagli: grazie all’uso combinato di diversi dati, la fonte è riuscita a risalire alla tipologia di utenza che ha acquistato Samsung Galaxy S5 e tra gli acquirenti, pensate, figurano moltissimi ex possessori di iPhone, forse delusi dall’offerta di un iPhone 5S che costa davvero troppo per ciò che offre.

Non solo utenza Android, dunque, ma anche pentiti di iOS, che comunque non intimoriranno certo Apple, visto che le sue finanze sono floride; anzi: sono persino migliori di quelle di Samsung, che è il principale produttore di smartphone al mondo. Ricordiamo che la ricerca fa riferimento soltanto agli utenti britannici e che ovviamente potrebbe cambiare da un mercato all’altro: pensate soltanto a quali avrebbero potuto essere i risultati, per esempio, in America.

Ecco tutti i dati

samsung galaxy s5
Secondo i dati forniti di CompareMyMobile, il 38% dei nuovi acquirenti Samsung proviene da iPhone: una percentuale significativa, che si affianca pure a un altro dato, in base al quale la nuova utenza Samsung deriverebbe da Samsung Galaxy S3 (e non sarebbe, dunque, così tanto “nuova”…). Ci sono percentuali ancor più interessanti e chiare: la ricerca ha infatti messo in evidenza che c’è stato un incremento del 210% di acquisti da parte di coloro che possedevano (e continueranno a possedere, fino a prova contraria) iPhone 4S; è evidente, insomma, che la quinta generazione dei melafonini non li abbia proprio soddisfatti.

Voi avete acquistato Samsung Galaxy S5 o ripiegherete su qualche altro smartphone?

Via | Phone Arena

Samsung Galaxy S5, tra gli acquirenti molti utenti iPhone é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 22:56 di sabato 19 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Michele Rainone" Tags: "samsung-galaxy-s5, samsung"
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Date: Saturday, 19 Apr 2014 18:56

Il mercato degli smartphone è dominato da Samsung e questo sia HTC sia Apple lo sanno bene: i coreani non sono quelli che guadagnano di più - in questo senso, la prima è Apple - ma è innegabile che siano i primi produttori di telefoni al mondo. Al successo dell’azienda ha contribuito non solo la qualità dei suoi prodotti - comunque migliorabili -, ma anche il loro prezzo (parliamo degli smartphone di fascia medio-bassa) e gli investimenti nel marketing, che hanno messo in difficoltà persino la Mela Morsicata.

La premessa è indispensabile per rendere l’idea di quanto sia importante e significativo che nell’organigramma di HTC da oggi farà la sua comparsa anche Paul Golden, che ha lavorato per il colosso sudcoreano per molto tempo e non sappiamo se continuerà a farlo, vista l’indiscutibile rivalità fra le due aziende; HTC ha assunto Golden come consulente esterno per tre mesi, è vero, ma dubitiamo che i coreani continueranno ad avere rapporti di lavoro con lui, visto che tale situazione è piuttosto ambigua (se agisse in malafede, per esempio, potrebbe influenzare positivamente o negativamente questa o quest’altra campagna).

Il profilo di Paul Golden

paul golden htc samsung
Paul Golden non è l’ultimo dei membri Samsung, vale la pena ricordarlo: è stato capo della divisione pubblicità dell’azienda nella sezione USA e poi ha avuto altri compiti di estrema importanza; sul suo profilo LinkedIn si legge che ha contribuito “a creare e lanciare il brand Galaxy” e che ha realizzato al campagna The Next Big Thing (che il video di copertina vi mostra con estrema chiarezza).

In un’intervista dello scorso Aprile, Cher Wang, co-fondatrice di HTC, spiegava che HTC aveva bisogno di una scossa e che servivano miglioramenti in ambito marketing:

“Dobbiamo solo comunicare meglio con i nostri clienti. Credo che se riusciremo a fare ciò, le cose per noi miglioreranno”.

Che Paul Golden riesca a far raggiungere all’azienda questo obiettivo?

Via | The Verge

HTC assume un ex dirigente marketing Samsung, quali piani per il futuro? é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 20:56 di sabato 19 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Michele Rainone" Tags: "htc, samsung"
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Date: Saturday, 19 Apr 2014 13:15

GoogolPlex è un hack che consente a Siri di interagire con le app di terze parti. Arriva da quattro studenti dell’Università della Pennsylvania.

Apple è al lavoro per introdurre in Siri, l’assistente vocale di iOS, l’integrazione con le app di terze parti. Questa volta però a battere sul tempo gli ingegneri di Cupertino sono quattro matricole universitarie. Alex Sands, Ajay Patel, Ben Hsu e Gagan Gupta - riuniti nella sigla The Four Loop - con il loro hack per Siri battezzato non a caso GoogolPlex hanno avuto un riconoscimento al PennApps, la gara tra programmatori organizzata dall’Università della Pennsylvania.

Ora, dopo una ulteriore messa a punto, GoogolPlex è a disposizione di tutti. L’installazione - o meglio la configurazione visto che non c’è alcun software da installare - è semplice: nelle impostazioni di iOS basta cambiare il setting del server Proxy nel modo indicato dalle istruzioni del sito, e il “nuovo” Siri è pronto all’uso.

Cosa si può chiedere a Siri-GoogolPlex? Di riprodurre una canzone tramite Spotify o di scattare un selfie con Instagram, ad esempio. Oppure di accendere e spegnere le luci di casa (funziona già con le lampadine Philips Hue), di variare la temperatura del riscaldamento o di avviare un’auto elettrica. Le possibilità sono infinite, e qualsiasi app di terze parti potrà aggiungersi alla lista.

GoogolPlex, il segreto sta nel nome

googolplex-620px

Oltre a simbolizzarne l’espandibilità infinita, il nome dell’hack è strategico per il suo funzionamento. Quando l’utente impartisce il comando preceduto dalla parola “GoogolPlex” (che nella pronuncia inglese somiglia a “Google, Plex”), Siri lo interpreta come se fosse diretto a Google e interroga il motore di ricerca. È qui che l’hack, sfruttando abilmente il sistema, intercetta la richiesta e grazie al proxy connette il telefono al suo server.

A questo punto, in base al tipo di comando dettato dall’utente, la richiesta si trasforma in azione grazie alle API fornite delle terze parti. Certo, l’uso di un server proxy per dirottare la richiesta può far temere dal punto di vista della privacy. Gli autori però assicurano che solo i comandi preceduti dalle parole “Google Plex” arrivano al loro server. Si può quindi continuare ad usare Siri in modalità classica senza che l’hack intervenga.

GoogolPlex non è il primo progetto del genere a vedere la luce, ma sembra che funzioni meglio dei suoi predecessori. Non è perfetto, soprattutto per la non elevatissima velocità di esecuzione. Permette però di fare cose altrimenti impossibili, e può essere una soluzione in attesa che Apple - magari con il nuovo iOS 8 - integri queste funzioni nel suo sistema.

Via | Engadget

Meglio di Siri? È possibile, grazie a GoogolPlex é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 15:15 di sabato 19 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Domenico Bartolomei" Tags: "hack, mac-os-x-mobile, software"
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Date: Friday, 18 Apr 2014 20:56

Le dichiarazioni di Symon Whitehor, responsabile del progetto Ultrapixel, sono davvero interessanti e rappresentano senz’altro una rassicurazione per i fan di HTC e coloro che intendono acquistare i futuri smartphone dell’azienda: stando alle sue parole, in effetti, in un futuro quasi imminente vedremo non soltanto lo zoom ottico ma anche un sensore Ultrapixel 8MP nei dispositivi della società.

HTC One M8 ha già fatto passi in avanti rispetto al predecessore, perché, pur essendoci lo stesso sensore Ultrapixel da 4MP, è presente una seconda fotocamera posteriore che consente di avere una maggiore profondità di campo; altro passo avanti è stato fatto con la fotocamera anteriore, che vanta 5 megapixel, quindi qualcosa in più rispetto al passato. Il futuro dell’azienda, però, non verrà certo continuamente associato all’Ultrapixel da 4MP.

Le dichiarazioni a Vodafone UK

htc one m8 foto
A Vodafone UK, infatti, Symon Whitehor ha svelato che HTC è al lavoro su una risoluzione maggiore per il sensore Ultrapixel, ma soprattutto che i dispositivi futuri avranno lo zoom ottico integrato (quest’ultimo dovrebbe arrivare entro quindici-diciotto mesi e non dovrebbe intaccare il design del dispostiivo). A nostro avviso, si tratta certamente di una bella novità, perché, se fate un giro di forum e leggete i commenti ai prodotti HTC, non sono pochi coloro che lamentano proprio l’impossibilità di zoomare maggiormente.

Le promesse, insomma, sono state fatte e il passato di HTC di sicuro non ci fa dubitare sulla qualità futura dei suoi smartphone: speriamo di non doverci ricredere fra qualche mese.

Via | Vodafone UK

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Smartphone HTC, zoom ottico e sensore Ultrapixel 8MP in arrivo é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 22:56 di venerdì 18 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


Author: "Michele Rainone" Tags: "htc"
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Date: Friday, 18 Apr 2014 18:56

Non avevamo dubbi che fosse Apple a guadagnare maggiormente su ogni smartphone venduto, ma il confronto tra Samsung Galaxy S5 e iPhone 5S ha confermato le nostre previsioni, peraltro condivise dal web. Sappiamo che iPhone 5S è venduto in tre modelli a 729, 839 e 949 euro a seconda dei tagli di memoria (16, 32 e 64 GB); Samsung Galaxy S5, invece, è venduto a 699 euro (anche se online può essere trovato anche al di sotto dei 600). Il guadagno su ogni smartphone, però, deve contemplare le spese legate non solo al processo di produzione in senso stretto ma anche a quelle di marketing, manodopera, ricerca e così via.

Per calcolare questi costi, ci avvaliamo di una ricerca di IHS Supply, che spiega come lo smartphone coreano costi circa 250 dollari, escluse le spese non strettamente legate alla produzione; e si tratta, pensate di una cifra in forte aumento rispetto a Samsung Galaxy S4 (che costava circa 230 dollari) e Samsung Galaxy S3 (il cui costo era pari a poco più di 200 dollari). iPhone 5S, invece, viene prodotto con soli 207 dollari (ma non garantisce certo la stessa performance dello smartphone rivale): il divario è dunque netto, se considerate pure il prezzo a cui questi due smartphone vengono venduti.

Processore e display costosi

iphone 5s samsung galaxy s5
Buona parte dei costi di Samsung deriva dal processore Snapdragon 801 e dal display AMOLED, i quali costano rispettivamente 41 e 63 dollari; a questi aggiungete spese di scarso rilievo - come quelle per il rilevatore del battito cardiaco (1.45 dollari). Apple, invece, sembra non sostenere singole spese eccessive, e anche questo l’aiuta notevolmente a battere i coreani. Pensavate forse il contrario?

Via | IHS Supply

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Samsung Galaxy S5 VS iPhone 5S, Apple guadagna di più dalla vendita di ogni smartphone é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 20:56 di venerdì 18 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


Author: "Michele Rainone" Tags: "apple, iphone-5s-modelli, samsung-galaxy..."
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Date: Friday, 18 Apr 2014 18:56

La tentazione di sparare Samsung Galaxy S5 quando si blocca o a causa del prezzo - che comunque non arriva certo ai livelli di iPhone 5S - sarà venuta a parecchie persone; ed eccovi accontentati: il video in autoplay che vi abbiamo proposto mostra Richard Ryan sparare lo smartphone con un fucile di calibro 50, ovviamente ottenendo risultati che tutti ci aspettavamo (diciamo pure che, in caso contrario, avremmo gridato al miracolo). Galaxy S5, quindi, non è tanto uno smartphone resistente quanto uno smartphone maltrattato: ormai lo abbiamo visto protagonista di tantissimi test e questo davvero ci mancava.

Per chi se li fosse persi, è stato prima lanciato da diverse altezze assieme a HTC One M8 e iPhone 5S; poi si è fatto un lavaggio completo in lavatrice (e ne è risultato intatto); infine, è stato lanciato dal secondo piano di un edificio, e anche in questo caso è risultato perfettamente funzionante. Serviva il fucile per farlo fuori, e l’autore del video ce lo mostra pure in slow motion, per la felicità di Samsung e dei suoi dipendenti che hanno prodotto il telefono (ricordiamo che il costo è pari a 250 dollari circa e che i coreani guadagnano molto meno rispetto ad Apple con il suo ultimo top gamma).

Scheda tecnica di Samsung Galaxy S5

samsung galaxy s5 fucilato
Non ci resta che lasciarvi alle specifiche tecniche dello smartphone, sperando in un ulteriore test di (ultra-)resistenza:

  • Rete: LTE Cat.4 (150/50Mbps);
  • Display: 5.1” FHD Super AMOLED (1920 x 1080);
  • Processore : 2.5GHz Quad core;
  • Sistema operativo: Android 4.4.2 (Kitkat);
  • Camera: 16MP (posteriore), 2.0MP (anteriore);
  • Video: UHD@30fps, HDR, stabilizzatore video;
  • Video Codec: H.263, H.264(AVC), MPEG4, VC-1, Sorenson Spark, MP43, WMV7, WMV8, VP8;
  • Formati video compatibili: MP4, M4V, 3GP, 3G2, WMV, ASF, AVI, FLV, MKV, WEBM;
  • Audio Codec: MP3, AMR-NB/WB, AAC/ AAC+/ eAAC+, WMA, Vorbis, FLAC;
  • Audio Format: MP3, M4A, 3GA, AAC, OGG, OGA, WAV, WMA, AMR, AWB, FLAC,
  • MID, MIDI, XMF, MXMF, IMY, RTTTL, RTX, OTA;
  • Feature fotocamera: HDR (Rich tone), Selective Focus, Virtual Tour Shot, Shot&MoreAdditional;
  • Feature generali: IP67 resistenza a polvere e acqua, Ultra Power Saving Mode,
  • Download Booster, S Health 3.0, Quick Connect, Private Mode, Kids Mode;
  • Servizi Google: Chrome, Drive, Photos, Gmail, Google, Google+, Google Settings, Hangouts, Maps, Play Books, Play Games, Play Newsstand, Play Movie & TV, Play Music, Play Store, Voice Search, YouTube;
  • Connettività: WiFi: 802.11 a/b/g/n/ac HT80, MIMO(2×2), Bluetooth®: 4.0 BLE / ANT+, USB 3.0, NFC, IR Remote;
  • Sensori: accelerometro, giroscopio, prossimità, compass, barometro, Hall, RGB ambient light, Gesture(IR), lettore impronte digitali, sensore battito cardiaco;
  • Memoria: RAM 2GB;
  • Memoria interna: 16/32GB (espandibilità microSD fino 128GB);
  • Dimensioni: 142.0 x 72.5 x 8.1mm, 145g;
  • Batteria: 2800mAh;
  • Standby: 390 hrs / Talk time: 21 ore.

Via | Sam Mobile

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Samsung Galaxy S5 fucilato, ecco un altro test di resistenza da non perdere é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 20:56 di venerdì 18 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


Author: "Michele Rainone" Tags: "samsung-galaxy-s5, samsung"
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Date: Friday, 18 Apr 2014 18:00

La ricerca di mercato che vi presentiamo è firmata TrendForce e riguarda il mercato smartphone nel primo trimestre di questo anno che si preannuncia ricco di cambiamenti: Samsung Gear 2 e Gear 2 Neo hanno fatto il loro debutto assieme a Samsung Gear Fit e nell’ultima parte dell’anno potremo pure mettere le mani su iWatch; a questo, poi, dovete aggiungere che i Google Glass dovrebbero uscire definitivamente nel 2014, a testimonianza del fatto che il 2014 sarà l’anno dei dispositivi indossabili.

Questa ricerca mette in evidenza che il mercato smartphone ha fatto registrare un aumento dell’1.13% su base annuale: ciò significa che negli stessi mesi del 2013 le vendite sono state inferiori rispetto ai 266.9 milioni di smartphone venduti. Da aprile a giugno le vendite saranno ancora più elevate, secondo gli analisti: TrendForce, per l’esattezza, prevede un aumento del 6.7%, per un totale spedizioni che dovrebbe toccare i 284.5 milioni di unità.

Il market share delle singole compagnie

mercato smartphone
Ma vediamo il market share delle singole compagnie: Samsung domina incontrastata con un buon 30%, e questo va attribuito soprattutto al fatto che è riuscita a conquistarsi un posto di tutto rispetto nella fascia bassa; Apple, invece, è calata notevolmente: ma non c’è nulla di cui preoccuparsi, perché non ha ancora presentato alcun dispositivo e a lungo andare è proprio la fascia medio-bassa quella che garantisce maggiori introiti (e la Mela non è che sia proprio ferrata in questo target); infine, vediamo Huawei, Xiaomi e Lenovo raggiungere un buon 20%, sicuramente in crescita se considerate gli ultimi dati sul secondo produttore.

Il mercato smartphone - qualora aveste avuto qualche dubbio - è vivo e vegeto, dunque.

Via | Digitimes

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Smartphone, spedite 267 milioni di unità solo nel primo trimestre 2014 é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 20:00 di venerdì 18 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


Author: "Michele Rainone" Tags: "general"
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Date: Friday, 18 Apr 2014 14:38

LG annuncia ufficialmente l’aggiunta di un nuovo dispositivo alla lineup di smartphone con Android. L’LG L65 è un dispositivo di fascia bassa con display da 4,3 pollici e Android KitKat lanciato a circa 150€.
LG-L65
LG è indiscutibilmente uno dei più influenti tra i produttori di smartphone che attualmente competono nel mercato mobile e gli analisti si aspettano che la compagnia coreana ottenga dei risultati eccellenti nel corso di quest’anno. Secondo Mirae Asset Securities, infatti, LG distribuirà 15 milioni di smartphone durante il Q2 2014, un incremento notevole rispetto ai 12 milioni dell’anno precedente.

Tra questi ci sarà sicuramente l’LG G3, il nuovo smartphone top di gamma del colosso coreano il cui arrivo è previsto per questa estate. Di questo terminale conosciamo già alcune possibili caratteristiche tecniche e lo abbiamo potuto osservare ripreso in qualche foto trapelata in rete.

Naturalmente però non basta un modello di punta per vendere 15 milioni di dispositivi elettronici ed LG ha oggi espanso la propria lineup di prodotti aggiungendo un nuovo terminale di fascia bassa.

LG L65

Recentemente sono sbarcati in Italia i tre piccoli LG L40, L70 e L90, handset dalle dimensioni compatte e dotati di Android 4.4 KitKat nonché dello speciale metodo di sblocco Knock Code. È in questa categoria di prodotti che andrà ad inserirsi il nuovo smartphone LG L65.

La compagnia coreana ne ha annunciato l’arrivo tramite il sito ufficiale della divisione russa. Si tratta di uno smartphone con schermo IPS LCD da 4,3 pollici e risoluzione 480×800. Sotto il display LG L65 ospita un processore dual-core da 1,2GHz Snapdragon 200 accompagnato da 1GB di RAM e 4GB di memoria interna espandibili via microSD fino a 32GB.

A completare le dotazioni ci sono una fotocamera da 5 megapixel con autofocus e flash LED, una frontale da 0,3 megapixel, connettività Wi-Fi, Wi-Fi Direct, Bluetooth 4.0, GPS/AGPS, EDGE/GPRS, 3G e opzione dual-SIM. Le dimensioni totali sono di 127.2 x 66.8 x 9.6mm per un peso di 126 grammi con una batteria da 2100mAh.

Per il momento lo smartphone è stato presentato solamente in Russia ed il prezzo di partenza è di 7,490 RUB, ovvero circa 150€.

Via | Gsmarena.com

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LG L65, annunciato il nuovo smartphone Android di fascia bassa é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 16:38 di venerdì 18 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Carlo" Tags: "nuovi-modelli, lg, android-4-4-kitkat, a..."
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Date: Friday, 18 Apr 2014 13:47

Secondo alcune indiscrezioni provenienti dal Sud America, Motorola sarebbe in procinto di presentare i tre nuovi smartphone XT1021, XT1022 e XT1025, con display da 4,3” e rispettivamente single sim, dual sim e dual sim con TV digitale.
Motorola-XT1021-XT1022-XT1025
Anche attraversando la probabilmente turbolenta fase di transizione, dopo essere passata dalle mani di Google a quelle della cinese Lenovo, pare che Motorola non se ne sia affatto rimasta con le mani in mano. I dirigenti del produttore asiatico di computer avevano promesso che la cessione di Motorola Mobility avrebbe avuto il minor impatto possibile sui piani in via di sviluppo e in effetti la compagnia statunitense pare avere molte carte da giocare.

Pochi giorni fa sono emerse alcune informazioni su una nuova versione del Moto X, l’attuale top di gamma di Motorola. Il noto leakster di Twitter @evleaks ha fornito una lista delle colorazioni della scocca posteriore di un dispositivo chiamato Moto X+1 anche se purtroppo non ci sono informazioni più specifiche su di esso.

Circa un mese fa sono anche emerse numerose indiscrezioni su un possibile phablet chiamato Xplay sebbene non ci siano stati aggiornamenti. Anche il Moto G dovrebbe ricevere un aggiornamento, più specificamente dovrebbe diventare uno smartphone rugged chiamato Moto G Forte.

Motorola ultra-sottile

Infine dall’America latina arrivano nuove informazioni trapelate attraverso il sito brasiliano Tecnoblog che illustra piuttosto dettagliatamente le caratteristiche di un nuovo smartphone che verrà proposto con tre varianti.

Si tratta di un terminale con display da 4,3 pollici dotato di Android 4.4 KitKat, processore dual-core da 1,2GHz di non meglio specificata natura, fotocamera posteriore da 5 megapixel, 1GB di RAM, 4GB di memoria interna e batteria da 1900mAh. Le dimensioni di 124.8 x 64.8 x 6.2 mm lo rendono un telefono davvero compatto e sottile.

Le tre varianti sono attualmente indicate con i codici XT1021, XT1022 e XT1025 e si differenziano per la connettività single-SIM, dual-SIM e dual-SIM con TV digitale.

A giudicare dalla scheda tecnica si tratterà di un telefono di fascia bassa che, stando a quanto dice la fonte, verrà presentato al più presto a Maggio in Brasile.

Via | Phonearena.com

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Motorola XT1021, XT1022 e XT1025, tre nuovi smartphone in arrivo il mese prossimo? é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 15:47 di venerdì 18 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Carlo" Tags: "motorola, android-gphone, anticipazioni"
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Date: Friday, 18 Apr 2014 07:46

Una nuova funzione è stata presentata per i device mobile da Facebook: ora l’app rivela se ci sono amici vicini alla vostra posizione geografica. Ovviamente si tratta di una feature opzionale!

Se non si trattasse di una funzione che può essere attivata e disattivata a piacere, Facebook Nearby Friends farebbe letteralmente perdere la testa agli avvocati della privacy. Il rollout inizia oggi, e nel prossimo futuro tutti gli smartphone che sono dotati dell’app di Facebook saranno in grado di notificare al proprio utente se ci sono amici nell’area geografica circostante - e allo stesso tempo, diranno a questi amici che noi siamo lì in giro.

La posizione che viene comunicata agli altri è comunque piuttosto vaga, ma è consentito condividere dati più precisi agli altri per un tempo limitato. Ad esempio se tenete questa funzione attiva vi verrà notificato quando vi avvicinate ai vostri amici Alice e Bob. A vostra scelta potete far sapere a Bob la vostra posizione precisa. Alice saprà che siete nella zona, ma non otterrà da Facebook un’indicazione con il vostro nome e volto piazzato sulla mappa.

Come dice Techcrunch, ci sono sicuramente delle questioni di privacy da risolvere, ma potenzialmente è una buona maniera per invitare le persone a spendere più tempo con gli altri invece che su Internet.

Nearby Friends, come funziona?

facebook-nearby-friends

Per ottenere Nearby Friends, il primo “ingrediente” è la pazienza. L’aggiornamento è in via di rollout e non abbiamo indicazioni sulle localizzazioni in paesi differenti da quelli anglofoni.

Una volta che l’avrete ottenuto, comparirà nella barra di controllo di Facebook sotto alla voce More (“Altro”). Siamo certi che il social network ve ne notificherà la presenza. Da lì è possibile attivare Nearby Friends, che di default è spento. È possibile, anzi, estremamente consigliabile, stabilire quali amici potranno vedere la nostra posizione geografica: tutti, solo certi gruppi, solo una lista specifica.

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Da quel punto in poi potrete vedere gli amici vicini in fasce ripartite per la distanza. In miglia sono: mezzo miglio, 0,7 miglia, 1,8 miglia. Ciascuna posizione è corredata di un “timestamp”, ovverosia ci dice quando il network ha rilevato la sua posizione l’ultima volta. Accanto a ciascun amico c’è l’icona per spedirgli la nostra posizione. Così compariremo sulla sua mappa.

Risulterà chiaro che la privacy è rispettata, ma allo stesso tempo anche che siamo noi i suoi guardiani e dipende completamente dalla nostra buona volontà e intelligenza mantenere sicura la nostra sfera privata. È assolutamente vitale per qualsiasi essere umano crearsi una lista di persone fidate con cui condividere Nearby Friends. Attivarlo per tutti è la maniera migliore per provocarsi dei problemi, anche gravi.

Le origini di Nearby Friends

andrea
Nearby Friends è il frutto del lavoro del veronese Andrea Vaccari, 30 anni, che ha venduto la sua startup Glancee a Facebook un paio di anni fa. La mossa del network di Mark Zuckerberg è stato il più classico degli “acqui-hiring”, in cui il team di Glancee (che lavorava giustappunto a un’app per la location sharing) è stato assunto da Facebook e ha ottenuto delle stock option. L’acquisto ha decisamente portato frutto, specie in un momento in cui Facebook sta riorganizzando costantemente le priorità per conquistare la propria fetta di mercato nell’ecosistema mobile.

Andrea è convinto che la funzione sia una maniera per avvicinare le persone e facilitare quegli incontri casuali che rendono migliori le giornate, senza rinunciare alla possibilità di schivare quelli che invece la peggiorerebbero - una tecnologia che non ci isola, ma ci rende più vicini. Andrea Vaccari non ha tutti i torti: dato che Nearby Friends è disponibile tramite Facebook su pressappoco ogni smartphone del creato, nel futuro prossimo quasi tutti potrebbero essere localizzabili in modo generico dal nostro smartphone.

Via | Facebook Newsroom

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Facebook Nearby Friends, la nuova feature opzionale rivela gli amici vicini é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 09:46 di venerdì 18 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Francesco Lanza" Tags: "facebook"
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Date: Thursday, 17 Apr 2014 14:48

OnePlus One è protagonista di una nuova indiscrezione. Su Twitter compaiono alcune immagini ritraenti le componenti interne ed il pannello frontale del nuovo smartphone che verrà presentato tra pochi giorni e che punta a raggiungere i vertici del mercato mobile.
oneplus-one-interno
Non c’è mai riposo per i nuovi smartphone, soprattutto per quelli che in poco tempo riescono a raccogliere un così grande livello di attenzione da parte del pubblico mobile e degli appassionati. Del OnePlus One abbiamo cominciato a sentire parlare fin dall’inizio del 2014 ed il terminale della start-up cinese OnePlus ha raggiunto un notevole quota di hype, degna degli smartphone prodotti dalle marche più blasonate come Samsung e Apple.

Tra pochi giorni potremo assistere alla nascita di questo nuovo concorrente che aspira al mercato globale. Nel frattempo il tanto anticipato One torna nuovamente sotto la luce dei riflettori e questa volta in carne ed ossa, nudo e crudo, esplorato in alcune immagini trapelate su Twitter.

Le immagini

Il fautore di questa recente indiscrezione è il ben noto leakster di Twitter @evleaks, responsabile di una grossa fetta delle news e dei rumors riguardanti il mondo mobile. Ci vengono proposte in questa occasione le fotografie delle componenti interne del One nonché del pannello frontale dello stesso. Ovviamente questi scatti ci danno poche informazioni sulle caratteristiche tecniche o sulle performance del terminale ma ci concedono un’idea del design e dell’architettura adottata da OnePlus.

Il One ha cominciato la sua ascesa verso la popolarità già dalla fine del 2013. La società è stata fondata da uno dei dipendenti di Oppo, Pete Lau, che ha lasciato l’azienda a causa di alcune divergenze con la direzione. OnePlus ha deciso di adottare una tecnica particolare per lo sviluppo di questo smartphone, un dialogo aperto con gli stessi consumatori che hanno fornito i dettagli e le idee alla base del One.

Il One disporrà di uno schermo da 5.5″ JDI 1080p, processore Snapdragon 801 MSM8974AC - Quad-core a 2.5GHz, 3GB di RAM, memoria da 16GB e fotocamera Sony Exmor IMX214 6-Lens 13MP . Nonostante le specifiche di alto livello il costo di partenza sarà notevolmente più contenuto di quello di altri top di gamma e inizialmente potrà essere acquistato tramite invito speciale.

La presentazione avverrà il 23 aprile.

Via | Phonearena.com

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OnePlus One, trapelate immagini del display e delle componenti é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 16:48 di giovedì 17 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Carlo" Tags: "nuovi-modelli, android-gphone, anticipaz..."
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Date: Thursday, 17 Apr 2014 14:03

Samsung Galaxy S5 è ancora protagonista di un drop test, ma questa volta dimostra di resistere benissimo e non fa una figura discreta come quella fatta a confronto con HTC One (M8) in un altro test di caduta dove fu l’avversario taiwanese ad avere la meglio. Il video è quello che parte in autoplay e forse i risultati non se li immaginavano tutti: chi avrebbe mai detto, in effetti, che uno smartphone avrebbe potuto resistere a una caduta dal secondo piano di un palazzo?

Certo, non ne è uscito intatto: Samsung Galaxy S5 ha lo schermo pieno di crepe, la scocca piena di ammaccature e sicuramente non funzionerà al meglio; se guardate tutto il video, però, non è morto e, per quanto non possa essere paragonato a quella leggenda che è Nokia 3310, ha sicuramente dimostrato di avere un’ottima resistenza. Occhio all’inganno, però: stiamo parlando di un drop test e, proprio per questo, il risultato va considerato relativamente casuale e non occasionale; sapete bene, in effetti, che, se il punto di contatto fosse stato un altro, lo smartphone avrebbe anche potuto rompersi.

Numerosi test di resistenza

samsung galaxy s5 drop test
Finora non possiamo che parlare bene di Samsung Galaxy S5 (per quanto il prezzo non sia cambiato affatto): ha resistito a un test completo di lavaggio in lavatrice e se l’è pure cavato nel test di resistenza citato in apertura; la compagnia si aspetta di vendere ben trentacinque milioni di smartphone in tutto il mondo in soli tre mesi per un profitto di ben 17mila miliardi di Won (il dato è riferito alle spedizioni, ovviamente, e non agli acquisti effettivi). Staremo a vedere come reagirà l’utenza: vi ha colpito Samsung Galaxy S5?

Via | Sam Mobile | Sam Mobile

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Samsung Galaxy S5, ancora drop test: lo smartphone cade dal secondo piano e resiste é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 16:03 di giovedì 17 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Michele Rainone" Tags: "samsung-galaxy-s5, samsung"
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Date: Thursday, 17 Apr 2014 14:03

La notizia è ufficiale e forse non piacerà ai lupi solitari: OnePlus One potrà essere acquistato soltanto tramite passaparola, o meglio: tramite gli inviti ufficiali distribuiti dall’azienda, forse in occasioni particolari e una volta raggiunta una determinata soglia di acquisti. A comunicarlo è proprio il team nella pagina web dedicata allo smartphone, sottolineando che può essere frustrante non poter avere il telefono che da sempre si desidera perché magari la compagnia ha fatto registrare sold out (a noi pare una semplice scusa, a dire il vero, visto che, in primo luogo, non esistono casi clamorosi di questo tipo; in secondo luogo, non è che col passaparola non bisogna aspettare: anzi…). Vediamo attentamente come funziona il meccanismo di inviti ufficiali:

“Per risolvere questi problemi, abbiamo creato un sistema molto più user-friendly […]. Un amico ti invia un invito, gli assicuri al 100% che sei in grado di comprarlo, e lo smartphone sarà spedito in pochi giorni. Così, nel vero spirito del nome OnePlus, un buon prodotto viene diffuso con il passaparola, condiviso tra amici per quel tocco di personalizzazione in più. Come si fa a ottenere un invito? È necessario essere invitato da un amico che già ha degli inviti. Gli inviti saranno inoltre resi disponibili attraverso concorsi e su questo forum […]. Una volta che hai comprato OnePlus One, potrai anche […] invitare i tuoi amici in futuro”.

Una chiara mossa pubblicitaria

one plus smrtphone
Questa ci pare chiaramente una mossa pubblicitaria per diffondere lo smartphone senza spendere neanche un euro, o pochissimo comunque: l’idea è però originale e speriamo che l’azienda raggiunga i suoi obiettivi, visto che OnePlus One è davvero un bel telefono.

Via | Forum Oneplus

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OnePlus One, acquistarlo sarà possibile solo con invito ufficiale é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 16:03 di giovedì 17 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Michele Rainone" Tags: "general"
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Date: Thursday, 17 Apr 2014 11:09

È atteso per l’estate il nuovo LG G3, il top di gamma della casa coreana dovrebbe avere un display dalla risoluzione record.

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LG, l’unico tra i grandi produttori a dover ancora presentare un nuovo modello di punta nel 2014, si accinge ad introdurre il nuovo LG G3. È stata diffusa la prima immagine della scatola color oro che conterrà il nuovo smartphone. Il telefono, conosciuto con il nome in codice di B2, arriverà in estate.

Non è un caso che la scatola sia dorata: secondo le fonti sembra proprio che LG intenda seguire la tendenza generale e presentare una LG G3 dalla livrea oro. Dopo Samsung Galaxy S5, HTC One, iPhone 5s e lo stesso LG G2, questo colore è diventato quasi d’obbligo per i telefoni di categoria superiore.

Non sarà certo il colore, però, a caratterizzare il nuovo smartphone in arrivo. Il punto di forza del nuovo telefono sarà lo schermo ad altissima risoluzione. Dalla compagnia coreana non commentano, ma sembrano confermati i primi report secondo i quali LG G3 avrà un display dall’incredibile risoluzione di 2560×1440 pixel.

Abbiamo visto uno schermo del genere sul recente Oppo 7, ma nessuno tra i grandi produttori lo ha ancora adottato. Si vociferava che potesse arrivare sul Samsung Galaxy S5 ma così non è stato: per il suo modello di punta Samsung ha confermato la risoluzione full HD. Del resto, il vantaggio di uno schermo da 1440p su un display che presumibilmente non supererà i 5,5 pollici sarebbe discutibile. Maggiore qualità di immagine ma poco percepibile dall’occhio umano, e maggior consumo di batteria.

Sarà questo il nuovo LG G3?

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Un’immagine trapelata di recente mostra lo smartphone LG isai FL, un nuovo modello destinato al carrier giapponese KDDI. Sul retro è stampata la sigla LGL24: si tratta quindi del successore del modello LGL22, a sua volta una variante di LG G2 destinata al mercato giapponese. A questo punto, per analogia (per altro confermata dalle fonti) il telefono in foto dovrebbe somigliare molto al nuovo LG G3.

LGL24 porta stampata sullo schermo la data del 1° maggio, probabilmente quindi sarà presentato nelle prossime settimane. Per quanto riguarda G3, non sappiamo se dal nuovo LG arriverà anche il futuro Nexus di Google. LG G2 è stata la base per il Nexus 5, ma è ancora troppo presto per parlare di Nexus 6.

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Via | The Verge

LG G3, il nuovo modello di punta LG arriverà in estate con una risoluzione record é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 13:09 di giovedì 17 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Domenico Bartolomei" Tags: "nuovi-modelli, lg, anticipazioni"
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Date: Thursday, 17 Apr 2014 08:11

Come avevamo già sentito qualche giorno fa, Google aggiunge feature alla sua Google Android Camera app. Le novità sono già disponibili sull’ultima versione che ha debuttato oggi sul Google Play Store. Parere rapido: finalmente la fotocamera di Android è diventata decente.

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La gestione della fotocamera di Android non ha mai conquistato molti cuori, in particolare sui device Nexus. Finalmente la corporation ha avuto modo di investire le sue rilevanti risorse nel miglioramento di questo pacchetto software, rilasciando una nuova app standalone, Google Camera.

Assieme alla app, gli ingegneri di Google hanno anche pubblicato un commento tecnico alla stessa per spiegare come funziona e quali sono le feature più interessanti che hanno inserito.

Tra di esse c’è anche qualche maniera in più per “giocare” e fare foto creative.

Il Lens Blur

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Sicuramente il Lens Blur è la funzione più interessante del pacchetto. Con questa feature è possibile scattare una foto e decidere in seguito la profondità di campo. L’utente sarà quindi capace di decidere se sarà messo a fuoco il soggetto oppure lo sfondo. L’algoritmo è sufficientemente avanzato da consentire anche di raggiungere effetti surreali come il tilt-shift, tutto in tempo reale.

Il funzionamento è interessante: Google Camera riprende una serie di immagini, tenendo conto durante il tempo in cui le sta riprendendo di alcuni punti fermi visuali. Con un algoritmo chiamato Structure-from-Motion, Android può estrapolare la posizione del nostro smartphone rispetto al soggetto della foto e allo sfondo in tre dimensioni e con questi riferimenti calcolare immediatamente i vari effetti che vogliamo applicare.

Altre funzioni e note

C’è altro di interessante e immediatamente sfruttabile:

  • Photo Spheres: modalità per creare foto navigabili a 360° immersivi
  • Panorama: modalità panoramica ad alta definizione
  • 100% Viewfinder: la possibilità di ottenere la risoluzione massima del sensore
  • Nuova GUI: la nuova interfaccia utente è stata studiata per essere ergonomica e funzionale. Chiunque abbia usato quella “storica” di Android sarà molto felice

Le note di rilascio sono piuttosto stringate. L’app è pensata per funzionare esclusivamente sui terminali dotati di Android 4.4 KitKat, che si tratti di tablet oppure di smartphone. È già disponibile sul Google Play Store, e quindi non è necessario aspettare fantomatici update da parte dei carrier, che come ben sappiamo non sono proprio fulminei.

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Google Camera, app rinnovata esce per Android 4.4 su Google Play Store é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 10:11 di giovedì 17 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Francesco Lanza" Tags: "android-market, nexus-5, Google, android..."
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Date: Thursday, 17 Apr 2014 07:00

Google Project Ara, in corso a Mountain View il primo incontro aperto agli sviluppatori. Ce ne saranno altri due nel corso dell’anno.

Prosegue il lavoro di Google sul Project Ara, il progetto di smartphone modulare. Dopo la consegna del primo Developer Kit per la creazione e la composizione dei moduli, in questi giorni - il 15 e 16 aprile - si tiene a Mountain View la Ara Developers Conference, il primo di tre incontri previsti nel corso del 2014 per mettere a diretto confronto progettisti e sviluppatori.

A curare il progetto il gruppo di ingegneri riuniti nel team ATAP (Advanced Technologies and Products), lo stesso che si occupa del Project Tango, precedentemente parte di Motorola e rimasto in Google dopo la cessione della compagnia a Lenovo. Il gruppo è guidato da Paul Eremenko, che del progetto Ara dice: “sarà il prodotto di massa più personalizzabile mai creato dall’uomo”.

Del dispositivo ormai conosciamo la filosofia e alcuni dettagli: è un telefono modulare, basato cioè su uno scheletro centrale, base di appoggio sul quale vengono fisicamente innestati tutti i moduli aggiuntivi di cui possiamo aver bisogno: schermo, fotocamera, altoparlanti o addirittura batteria, processore o jack per la ricarica.

Dall’integrazione ai moduli: il percorso inverso

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Il concetto alla base del progetto va nella direzione opposta a quella, verso l’integrazione, che l’industria ha seguito negli ultimi anni. Aver inserito più componenti possibili in un singolo chip ha portato indubbiamente a grandi vantaggi nella riduzione di dimensioni, peso e costi. Con lo svantaggio però di dover sostituire l’intera macchina nel momento in cui anche uno solo di essi non è più al passo con i tempi.

Nell’approccio ad Ara il team ha dovuto aggirare diversi ostacoli progettuali, relativi soprattutto alla comunicazione tra i moduli. Il nuovo standard “UniPro” assicura una velocità di comunicazione fino a 10 gigabits, e le interconnessioni capacitive in luogo dei pin fisici permettono una maggiore affidabilità ed occupano poco spazio. Il sistema di tenuta dei moduli dopo l’incastro è affidato a magneti “elettropermanenti” disattivabili tramite un’app del telefono quando è necessaria la sostituzione.

Costruire l’ecosistema: chi produrrà i moduli?

C’è ancora molto da lavorare soprattutto sulle dimensioni, sul peso e sulla durata della batteria ma Emerenko e i suoi stanno bruciando le tappe. Entro quest’anno dovrebbe arrivare un prototipo, e per il prossimo il primo telefono “vero” insieme ai moduli base. Google ospiterà il negozio per la vendita dei moduli aggiuntivi, e la sfida è quella di coinvolgere gli altri produttori o anche gli stessi sviluppatori, che potrebbero realizzare i moduli su richiesta tramite speciali stampanti 3D.

“Uno dei nostri obiettivi è quello di democraticizzare l’ecosistema - dice Emerenko - in modo che gli sviluppatori possano interagire direttamente con gli utenti”. Se un produttore può vendere il componente richiesto direttamente al cliente finale, potrebbe ridursi il potere dei giganti della tecnologia - Foxconn, Pegatron o Samsung - nel mondo Android. Vedremo nei prossimi mesi se Project Ara sarà davvero in grado di rivoluzionare l’industria tecnologica mondiale.

Via | The Verge

Google Project Ara, in corso a Mountain View la Ara Developers Conference é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 09:00 di giovedì 17 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Domenico Bartolomei" Tags: "eventi-2, concept, Google, anticipazioni"
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Date: Thursday, 17 Apr 2014 06:10

Heartbleed non minaccia solo i server, ma anche i terminali degli utenti mobile, secondo Trend e Symantec. Anche Google diffonde l’allarme.

android-heartbleed

Heartbleed è davvero una catastrofe, ma ci era stato detto che colpiva i server dei servizi ai quali accediamo ogni giorno, mettendo in pericolo dati personali e credenziali. Secondo Trend Micro, Symantec e altri team di ricercatori nel campo della sicurezza informatica il problema potrebbe colpire ancora più profondamente la vita dell’uomo comune, sempre che tale uomo comune abbia nella propria vita anche uno smartphone Android.

Google aveva già diramato un comunicato venerdì, ma con il passare dei giorni è venuto alla luce che oltre alla versione 4.1.1 in cui Google aveva inserito le versioni di OpenSSL, anche alcuni Android 4.2.2 personalizzati da operatori telefonici oppure dai produttori di smartphone erano affetto da Heartbleed.

Inutile dire che è molto più difficile che un sistema opeartivo mobile sia patchato in fretta rispetto a un server o persino un OS desktop, quindi chi si ritrova vulnerabile ha un serio problema

Forse il 39% di smartphone Android è vulnerabile, e quasi nessuno di essi viene aggiornato regolarmente, sempre che si possa aggiornare. Oltre alle versioni 4.1.X e 4.2.2, sono circa 273 le app presenti sul Google Play store a usare la versione pericolosa di OpenSSL. Trend Micro ha creato uno scanner apposito per capire se il proprio device è vulnerabile.

Heartbleed, che problemi per gli smartphone?

Heartbleed causa una “fuga di memoria” da un sistema che ne è affetto. Come spiegato altrove, un hacker che conosce il problema può fare una richiesta di ping ma specificare un quantitativo di dati molto elevato, ottenendo di fatto uno sguardo alla RAM del device che cerca di riempire il vuoto come può.

Un telefono o tablet vulnerabile potrebbe essere attaccato in un paio di maniere diverse. Uno di essi è di attirare la vittima su un sito fasullo, copia di uno vero, e tempestare di richieste il terminale, ottenendo dati da tutti i tab aperti.

Un’altra maniera, invece, consiste nell’installare codice malevolo grazie a una versione non aggiornata del browser di Android, e sfruttare il buco di Heartbleed una volta penetrato nel sistema senza dover sopraffare le numerose protezioni e autorizzazioni necessarie. Altri pericoli possibili sono l’attacco man-in-the-middle, oppure approfittare del fatto che l’utente con lo smartphone vulnerabile si trovi all’interno dello stesso network wi-fi (che è teoricamente fattibile in un locale con rete a disposizione dei clienti).

La struttura di Android impedisce di accedere alla memoria di altre app, fortunatamente.

Via | Comunicato stampa Trend Micro

Heartbleed, con il bug di OpenSSL anche Android è in pericolo? é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 08:10 di giovedì 17 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Francesco Lanza" Tags: "android-4-4-kitkat, security, android-gp..."
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Date: Wednesday, 16 Apr 2014 16:04

samsung-gear-compatibilitySamsung annuncia la lista delle compatibilità con gli smartphone dei suoi nuovi gadget indossabili, Samsung Gear 2, Gear 2 Neo e Gear Fit che verranno supportati da venti dispositivi appartenenti alla linea Galaxy.

Samsung ha da poco pubblicato la lista delle compatibilità dei suoi più recenti dispositivi indossabili con gli smartphone ed i tablet facenti parte della sua lineup di prodotti. I tre gadget elettronici in questione, Samsung Gear 2, Samsung Gear 2 Neo e Samsung Gear Fit, sono il secondo tentativo del produttore coreano di far decollare la categoria degli smartwatch – e più in generale dei wearables – cercando di dare l’abbrivio necessario ai sopraccitati prodotti con alcune varianti, in alcuni casi anche degne di nota.

Contestabile ed opinabile che sia l’effettiva utilità degli smartwatch, o il bisogno degli utenti di possederne uno – la compagnia coreana ha naturalmente esteso il supporto ad un gran numero dei suoi più nuovi terminali mobile, sia smartphone che tablet. La lista da poco pubblicata comprende 20 dispositivi, di cui 12 smartphone e 8 tablet, compresi naturalmente Galaxy S5, Galaxy S4, Galaxy Note 3 e Galaxy TabPRO.

I dispositivi che a partire da oggi guadagneranno il supporto per gli smartwatch sono i seguenti:

    Smartphone
    Samsung Galaxy S5
    Samsung Galaxy Note 3 Neo
    Samsung Galaxy Note 3
    Samsung Galaxy S4
    Samsung Galaxy S4 Mini
    Samsung Galaxy S4 Active
    Samsung Galaxy S4 Zoom
    Samsung Galaxy Note II
    Samsung Galaxy S3
    Samsung Galaxy Grand 2
    Samsung Galaxy Mega 6.3
    Samsung Galaxy Mega 5.8

    Tablet
    Samsung Galaxy Note Pro 12.2
    Samsung Galaxy Tab Pro 12.2
    Samsung Galaxy Tab Pro 10.1
    Samsung Galaxy Tab Pro 8.4
    Samsung Galaxy Note 10.1 (2014 edition)
    Samsung Galaxy Tab 4 10.1
    Samsung Galaxy Tab 4 8.0
    Samsung Galaxy Tab 4 7.0 

Il produttore ha inoltre rilasciato un nuovo set di software per lo sviluppo di app dedicate ai Gear 2, Gear 2 Neo e Gear Fit. Le risorse contenute nel Gear SDK e Gear Fit SDK forniranno ulteriori strumenti agli sviluppatori di terze parti per la creazione di app che potenzino l’utilizzo degli smartwatch.

Ricordiamo che Samsung ha presentato i suoi nuovi wearables a fine Febbraio assieme al Samsung Galaxy S5, durante un evento live svoltosi all’apertura del MWC 2014. Per rinfrescare la memoria vi rimandiamo alle schede tecniche di Gear 2, Gear 2 Neo e Gear Fit.

Via | Samsungtomorrow.com

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Samsung Gear 2 e Gear Fit, compatibili con 20 dispositivi Galaxy é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 18:04 di mercoledì 16 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Carlo" Tags: "samsung-galaxy-s4, accessori, samsung, a..."
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Date: Wednesday, 16 Apr 2014 10:55

La guerra fra Google PlayStore e AppleStore continua a colpi di download e oggi Google può festeggiare: il colosso di Mountain View è riuscito a invertire la tendenza di qualche anno fa, facendo registrare il 45% dei donwload in più rispetto alla controparte (lo scorso trimestre la percentuale era a 35); un risultato davvero apprezzabile, se considerate che siamo quasi alla metà delle visite in più a confronto con i servizi di Apple. Ma non è tutto oro ciò che luccica.

Se Google trionfa sul fronte download, non si può dire lo stesso, infatti, dei guadagni legati alle sue attività con lo store: come ben sapete i prezzi che pratica Apple - essendo il suo un sistema chiuso - sono molto più elevati, ed è per questo che, pur avendo meno download, la compagnia guadagna molto di più; pensate che siamo a quota +85% rispetto agli introiti di Google (ma dovevamo aspettarcelo, visto che in tutto l’anno Cupertino tocca dei guadagni stratosferici).

Google PlayStore VS Apple Store, i dettagli

android google playstore
I dati cambiano, ovviamente, da mercato a mercato: nel Regno Unito, per esempio, Apple guadagna “solo” il 35% in più; percentuale che diventa molto più alta, invece, negli USA, che, assieme alla Cina, hanno permesso - e continuano a permettere - ad Apple Store di crescere a dismisura. Google Play, invece, deve molto a Messico e Turchia. A dare maggiori soddisfazioni è soprattutto la categoria “Giochi”, che rappresenta il 75% delle entrate di Apple dallo store (e se vi chiedete come abbia inciso l’arrivo di Word, Excel e Power Point, sappiate che la percentuale è zero, visto che i servizi sono stati portati gratuitamente).

Un giorno Google riuscirà a superare pure i guadagni Apple? Ne dubitiamo, ma - come ben sapete - nel mondo delle ultime tecnologie basta un’idea originale al momento giusto per cambiare completamente la situazione

Via | Tech Crunch

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Google PlayStore supera Apple Store, ma i guadagni sono decisamente inferiori é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 12:55 di mercoledì 16 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Michele Rainone" Tags: "apple, Google"
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