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Date: Friday, 18 Apr 2014 07:46

Una nuova funzione è stata presentata per i device mobile da Facebook: ora l’app rivela se ci sono amici vicini alla vostra posizione geografica. Ovviamente si tratta di una feature opzionale!

Se non si trattasse di una funzione che può essere attivata e disattivata a piacere, Facebook Nearby Friends farebbe letteralmente perdere la testa agli avvocati della privacy. Il rollout inizia oggi, e nel prossimo futuro tutti gli smartphone che sono dotati dell’app di Facebook saranno in grado di notificare al proprio utente se ci sono amici nell’area geografica circostante - e allo stesso tempo, diranno a questi amici che noi siamo lì in giro.

La posizione che viene comunicata agli altri è comunque piuttosto vaga, ma è consentito condividere dati più precisi agli altri per un tempo limitato. Ad esempio se tenete questa funzione attiva vi verrà notificato quando vi avvicinate ai vostri amici Alice e Bob. A vostra scelta potete far sapere a Bob la vostra posizione precisa. Alice saprà che siete nella zona, ma non otterrà da Facebook un’indicazione con il vostro nome e volto piazzato sulla mappa.

Come dice Techcrunch, ci sono sicuramente delle questioni di privacy da risolvere, ma potenzialmente è una buona maniera per invitare le persone a spendere più tempo con gli altri invece che su Internet.

Nearby Friends, come funziona?

facebook-nearby-friends

Per ottenere Nearby Friends, il primo “ingrediente” è la pazienza. L’aggiornamento è in via di rollout e non abbiamo indicazioni sulle localizzazioni in paesi differenti da quelli anglofoni.

Una volta che l’avrete ottenuto, comparirà nella barra di controllo di Facebook sotto alla voce More (“Altro”). Siamo certi che il social network ve ne notificherà la presenza. Da lì è possibile attivare Nearby Friends, che di default è spento. È possibile, anzi, estremamente consigliabile, stabilire quali amici potranno vedere la nostra posizione geografica: tutti, solo certi gruppi, solo una lista specifica.

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Da quel punto in poi potrete vedere gli amici vicini in fasce ripartite per la distanza. In miglia sono: mezzo miglio, 0,7 miglia, 1,8 miglia. Ciascuna posizione è corredata di un “timestamp”, ovverosia ci dice quando il network ha rilevato la sua posizione l’ultima volta. Accanto a ciascun amico c’è l’icona per spedirgli la nostra posizione. Così compariremo sulla sua mappa.

Risulterà chiaro che la privacy è rispettata, ma allo stesso tempo anche che siamo noi i suoi guardiani e dipende completamente dalla nostra buona volontà e intelligenza mantenere sicura la nostra sfera privata. È assolutamente vitale per qualsiasi essere umano crearsi una lista di persone fidate con cui condividere Nearby Friends. Attivarlo per tutti è la maniera migliore per provocarsi dei problemi, anche gravi.

Le origini di Nearby Friends

andrea
Nearby Friends è il frutto del lavoro del veronese Andrea Vaccari, 30 anni, che ha venduto la sua startup Glancee a Facebook un paio di anni fa. La mossa del network di Mark Zuckerberg è stato il più classico degli “acqui-hiring”, in cui il team di Glancee (che lavorava giustappunto a un’app per la location sharing) è stato assunto da Facebook e ha ottenuto delle stock option. L’acquisto ha decisamente portato frutto, specie in un momento in cui Facebook sta riorganizzando costantemente le priorità per conquistare la propria fetta di mercato nell’ecosistema mobile.

Andrea è convinto che la funzione sia una maniera per avvicinare le persone e facilitare quegli incontri casuali che rendono migliori le giornate, senza rinunciare alla possibilità di schivare quelli che invece la peggiorerebbero - una tecnologia che non ci isola, ma ci rende più vicini. Andrea Vaccari non ha tutti i torti: dato che Nearby Friends è disponibile tramite Facebook su pressappoco ogni smartphone del creato, nel futuro prossimo quasi tutti potrebbero essere localizzabili in modo generico dal nostro smartphone.

Via | Facebook Newsroom

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Facebook Nearby Friends, la nuova feature opzionale rivela gli amici vicini é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 09:46 di venerdì 18 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Francesco Lanza" Tags: "facebook"
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Date: Thursday, 17 Apr 2014 14:48

OnePlus One è protagonista di una nuova indiscrezione. Su Twitter compaiono alcune immagini ritraenti le componenti interne ed il pannello frontale del nuovo smartphone che verrà presentato tra pochi giorni e che punta a raggiungere i vertici del mercato mobile.
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Non c’è mai riposo per i nuovi smartphone, soprattutto per quelli che in poco tempo riescono a raccogliere un così grande livello di attenzione da parte del pubblico mobile e degli appassionati. Del OnePlus One abbiamo cominciato a sentire parlare fin dall’inizio del 2014 ed il terminale della start-up cinese OnePlus ha raggiunto un notevole quota di hype, degna degli smartphone prodotti dalle marche più blasonate come Samsung e Apple.

Tra pochi giorni potremo assistere alla nascita di questo nuovo concorrente che aspira al mercato globale. Nel frattempo il tanto anticipato One torna nuovamente sotto la luce dei riflettori e questa volta in carne ed ossa, nudo e crudo, esplorato in alcune immagini trapelate su Twitter.

Le immagini

Il fautore di questa recente indiscrezione è il ben noto leakster di Twitter @evleaks, responsabile di una grossa fetta delle news e dei rumors riguardanti il mondo mobile. Ci vengono proposte in questa occasione le fotografie delle componenti interne del One nonché del pannello frontale dello stesso. Ovviamente questi scatti ci danno poche informazioni sulle caratteristiche tecniche o sulle performance del terminale ma ci concedono un’idea del design e dell’architettura adottata da OnePlus.

Il One ha cominciato la sua ascesa verso la popolarità già dalla fine del 2013. La società è stata fondata da uno dei dipendenti di Oppo, Pete Lau, che ha lasciato l’azienda a causa di alcune divergenze con la direzione. OnePlus ha deciso di adottare una tecnica particolare per lo sviluppo di questo smartphone, un dialogo aperto con gli stessi consumatori che hanno fornito i dettagli e le idee alla base del One.

Il One disporrà di uno schermo da 5.5″ JDI 1080p, processore Snapdragon 801 MSM8974AC - Quad-core a 2.5GHz, 3GB di RAM, memoria da 16GB e fotocamera Sony Exmor IMX214 6-Lens 13MP . Nonostante le specifiche di alto livello il costo di partenza sarà notevolmente più contenuto di quello di altri top di gamma e inizialmente potrà essere acquistato tramite invito speciale.

La presentazione avverrà il 23 aprile.

Via | Phonearena.com

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OnePlus One, trapelate immagini del display e delle componenti é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 16:48 di giovedì 17 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Carlo" Tags: "nuovi-modelli, android-gphone, anticipaz..."
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Date: Thursday, 17 Apr 2014 14:03

Samsung Galaxy S5 è ancora protagonista di un drop test, ma questa volta dimostra di resistere benissimo e non fa una figura discreta come quella fatta a confronto con HTC One (M8) in un altro test di caduta dove fu l’avversario taiwanese ad avere la meglio. Il video è quello che parte in autoplay e forse i risultati non se li immaginavano tutti: chi avrebbe mai detto, in effetti, che uno smartphone avrebbe potuto resistere a una caduta dal secondo piano di un palazzo?

Certo, non ne è uscito intatto: Samsung Galaxy S5 ha lo schermo pieno di crepe, la scocca piena di ammaccature e sicuramente non funzionerà al meglio; se guardate tutto il video, però, non è morto e, per quanto non possa essere paragonato a quella leggenda che è Nokia 3310, ha sicuramente dimostrato di avere un’ottima resistenza. Occhio all’inganno, però: stiamo parlando di un drop test e, proprio per questo, il risultato va considerato relativamente casuale e non occasionale; sapete bene, in effetti, che, se il punto di contatto fosse stato un altro, lo smartphone avrebbe anche potuto rompersi.

Numerosi test di resistenza

samsung galaxy s5 drop test
Finora non possiamo che parlare bene di Samsung Galaxy S5 (per quanto il prezzo non sia cambiato affatto): ha resistito a un test completo di lavaggio in lavatrice e se l’è pure cavato nel test di resistenza citato in apertura; la compagnia si aspetta di vendere ben trentacinque milioni di smartphone in tutto il mondo in soli tre mesi per un profitto di ben 17mila miliardi di Won (il dato è riferito alle spedizioni, ovviamente, e non agli acquisti effettivi). Staremo a vedere come reagirà l’utenza: vi ha colpito Samsung Galaxy S5?

Via | Sam Mobile | Sam Mobile

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Samsung Galaxy S5, ancora drop test: lo smartphone cade dal secondo piano e resiste é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 16:03 di giovedì 17 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Michele Rainone" Tags: "samsung-galaxy-s5, samsung"
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Date: Thursday, 17 Apr 2014 14:03

La notizia è ufficiale e forse non piacerà ai lupi solitari: OnePlus One potrà essere acquistato soltanto tramite passaparola, o meglio: tramite gli inviti ufficiali distribuiti dall’azienda, forse in occasioni particolari e una volta raggiunta una determinata soglia di acquisti. A comunicarlo è proprio il team nella pagina web dedicata allo smartphone, sottolineando che può essere frustrante non poter avere il telefono che da sempre si desidera perché magari la compagnia ha fatto registrare sold out (a noi pare una semplice scusa, a dire il vero, visto che, in primo luogo, non esistono casi clamorosi di questo tipo; in secondo luogo, non è che col passaparola non bisogna aspettare: anzi…). Vediamo attentamente come funziona il meccanismo di inviti ufficiali:

“Per risolvere questi problemi, abbiamo creato un sistema molto più user-friendly […]. Un amico ti invia un invito, gli assicuri al 100% che sei in grado di comprarlo, e lo smartphone sarà spedito in pochi giorni. Così, nel vero spirito del nome OnePlus, un buon prodotto viene diffuso con il passaparola, condiviso tra amici per quel tocco di personalizzazione in più. Come si fa a ottenere un invito? È necessario essere invitato da un amico che già ha degli inviti. Gli inviti saranno inoltre resi disponibili attraverso concorsi e su questo forum […]. Una volta che hai comprato OnePlus One, potrai anche […] invitare i tuoi amici in futuro”.

Una chiara mossa pubblicitaria

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Questa ci pare chiaramente una mossa pubblicitaria per diffondere lo smartphone senza spendere neanche un euro, o pochissimo comunque: l’idea è però originale e speriamo che l’azienda raggiunga i suoi obiettivi, visto che OnePlus One è davvero un bel telefono.

Via | Forum Oneplus

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OnePlus One, acquistarlo sarà possibile solo con invito ufficiale é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 16:03 di giovedì 17 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Michele Rainone" Tags: "general"
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Date: Thursday, 17 Apr 2014 11:09

È atteso per l’estate il nuovo LG G3, il top di gamma della casa coreana dovrebbe avere un display dalla risoluzione record.

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LG, l’unico tra i grandi produttori a dover ancora presentare un nuovo modello di punta nel 2014, si accinge ad introdurre il nuovo LG G3. È stata diffusa la prima immagine della scatola color oro che conterrà il nuovo smartphone. Il telefono, conosciuto con il nome in codice di B2, arriverà in estate.

Non è un caso che la scatola sia dorata: secondo le fonti sembra proprio che LG intenda seguire la tendenza generale e presentare una LG G3 dalla livrea oro. Dopo Samsung Galaxy S5, HTC One, iPhone 5s e lo stesso LG G2, questo colore è diventato quasi d’obbligo per i telefoni di categoria superiore.

Non sarà certo il colore, però, a caratterizzare il nuovo smartphone in arrivo. Il punto di forza del nuovo telefono sarà lo schermo ad altissima risoluzione. Dalla compagnia coreana non commentano, ma sembrano confermati i primi report secondo i quali LG G3 avrà un display dall’incredibile risoluzione di 2560×1440 pixel.

Abbiamo visto uno schermo del genere sul recente Oppo 7, ma nessuno tra i grandi produttori lo ha ancora adottato. Si vociferava che potesse arrivare sul Samsung Galaxy S5 ma così non è stato: per il suo modello di punta Samsung ha confermato la risoluzione full HD. Del resto, il vantaggio di uno schermo da 1440p su un display che presumibilmente non supererà i 5,5 pollici sarebbe discutibile. Maggiore qualità di immagine ma poco percepibile dall’occhio umano, e maggior consumo di batteria.

Sarà questo il nuovo LG G3?

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Un’immagine trapelata di recente mostra lo smartphone LG isai FL, un nuovo modello destinato al carrier giapponese KDDI. Sul retro è stampata la sigla LGL24: si tratta quindi del successore del modello LGL22, a sua volta una variante di LG G2 destinata al mercato giapponese. A questo punto, per analogia (per altro confermata dalle fonti) il telefono in foto dovrebbe somigliare molto al nuovo LG G3.

LGL24 porta stampata sullo schermo la data del 1° maggio, probabilmente quindi sarà presentato nelle prossime settimane. Per quanto riguarda G3, non sappiamo se dal nuovo LG arriverà anche il futuro Nexus di Google. LG G2 è stata la base per il Nexus 5, ma è ancora troppo presto per parlare di Nexus 6.

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Via | The Verge

LG G3, il nuovo modello di punta LG arriverà in estate con una risoluzione record é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 13:09 di giovedì 17 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Domenico Bartolomei" Tags: "nuovi-modelli, lg, anticipazioni"
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Date: Thursday, 17 Apr 2014 08:11

Come avevamo già sentito qualche giorno fa, Google aggiunge feature alla sua Google Android Camera app. Le novità sono già disponibili sull’ultima versione che ha debuttato oggi sul Google Play Store. Parere rapido: finalmente la fotocamera di Android è diventata decente.

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La gestione della fotocamera di Android non ha mai conquistato molti cuori, in particolare sui device Nexus. Finalmente la corporation ha avuto modo di investire le sue rilevanti risorse nel miglioramento di questo pacchetto software, rilasciando una nuova app standalone, Google Camera.

Assieme alla app, gli ingegneri di Google hanno anche pubblicato un commento tecnico alla stessa per spiegare come funziona e quali sono le feature più interessanti che hanno inserito.

Tra di esse c’è anche qualche maniera in più per “giocare” e fare foto creative.

Il Lens Blur

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Sicuramente il Lens Blur è la funzione più interessante del pacchetto. Con questa feature è possibile scattare una foto e decidere in seguito la profondità di campo. L’utente sarà quindi capace di decidere se sarà messo a fuoco il soggetto oppure lo sfondo. L’algoritmo è sufficientemente avanzato da consentire anche di raggiungere effetti surreali come il tilt-shift, tutto in tempo reale.

Il funzionamento è interessante: Google Camera riprende una serie di immagini, tenendo conto durante il tempo in cui le sta riprendendo di alcuni punti fermi visuali. Con un algoritmo chiamato Structure-from-Motion, Android può estrapolare la posizione del nostro smartphone rispetto al soggetto della foto e allo sfondo in tre dimensioni e con questi riferimenti calcolare immediatamente i vari effetti che vogliamo applicare.

Altre funzioni e note

C’è altro di interessante e immediatamente sfruttabile:

  • Photo Spheres: modalità per creare foto navigabili a 360° immersivi
  • Panorama: modalità panoramica ad alta definizione
  • 100% Viewfinder: la possibilità di ottenere la risoluzione massima del sensore
  • Nuova GUI: la nuova interfaccia utente è stata studiata per essere ergonomica e funzionale. Chiunque abbia usato quella “storica” di Android sarà molto felice

Le note di rilascio sono piuttosto stringate. L’app è pensata per funzionare esclusivamente sui terminali dotati di Android 4.4 KitKat, che si tratti di tablet oppure di smartphone. È già disponibile sul Google Play Store, e quindi non è necessario aspettare fantomatici update da parte dei carrier, che come ben sappiamo non sono proprio fulminei.

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Google Camera, app rinnovata esce per Android 4.4 su Google Play Store é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 10:11 di giovedì 17 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Francesco Lanza" Tags: "android-market, nexus-5, Google, android..."
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Date: Thursday, 17 Apr 2014 07:00

Google Project Ara, in corso a Mountain View il primo incontro aperto agli sviluppatori. Ce ne saranno altri due nel corso dell’anno.

Prosegue il lavoro di Google sul Project Ara, il progetto di smartphone modulare. Dopo la consegna del primo Developer Kit per la creazione e la composizione dei moduli, in questi giorni - il 15 e 16 aprile - si tiene a Mountain View la Ara Developers Conference, il primo di tre incontri previsti nel corso del 2014 per mettere a diretto confronto progettisti e sviluppatori.

A curare il progetto il gruppo di ingegneri riuniti nel team ATAP (Advanced Technologies and Products), lo stesso che si occupa del Project Tango, precedentemente parte di Motorola e rimasto in Google dopo la cessione della compagnia a Lenovo. Il gruppo è guidato da Paul Eremenko, che del progetto Ara dice: “sarà il prodotto di massa più personalizzabile mai creato dall’uomo”.

Del dispositivo ormai conosciamo la filosofia e alcuni dettagli: è un telefono modulare, basato cioè su uno scheletro centrale, base di appoggio sul quale vengono fisicamente innestati tutti i moduli aggiuntivi di cui possiamo aver bisogno: schermo, fotocamera, altoparlanti o addirittura batteria, processore o jack per la ricarica.

Dall’integrazione ai moduli: il percorso inverso

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Il concetto alla base del progetto va nella direzione opposta a quella, verso l’integrazione, che l’industria ha seguito negli ultimi anni. Aver inserito più componenti possibili in un singolo chip ha portato indubbiamente a grandi vantaggi nella riduzione di dimensioni, peso e costi. Con lo svantaggio però di dover sostituire l’intera macchina nel momento in cui anche uno solo di essi non è più al passo con i tempi.

Nell’approccio ad Ara il team ha dovuto aggirare diversi ostacoli progettuali, relativi soprattutto alla comunicazione tra i moduli. Il nuovo standard “UniPro” assicura una velocità di comunicazione fino a 10 gigabits, e le interconnessioni capacitive in luogo dei pin fisici permettono una maggiore affidabilità ed occupano poco spazio. Il sistema di tenuta dei moduli dopo l’incastro è affidato a magneti “elettropermanenti” disattivabili tramite un’app del telefono quando è necessaria la sostituzione.

Costruire l’ecosistema: chi produrrà i moduli?

C’è ancora molto da lavorare soprattutto sulle dimensioni, sul peso e sulla durata della batteria ma Emerenko e i suoi stanno bruciando le tappe. Entro quest’anno dovrebbe arrivare un prototipo, e per il prossimo il primo telefono “vero” insieme ai moduli base. Google ospiterà il negozio per la vendita dei moduli aggiuntivi, e la sfida è quella di coinvolgere gli altri produttori o anche gli stessi sviluppatori, che potrebbero realizzare i moduli su richiesta tramite speciali stampanti 3D.

“Uno dei nostri obiettivi è quello di democraticizzare l’ecosistema - dice Emerenko - in modo che gli sviluppatori possano interagire direttamente con gli utenti”. Se un produttore può vendere il componente richiesto direttamente al cliente finale, potrebbe ridursi il potere dei giganti della tecnologia - Foxconn, Pegatron o Samsung - nel mondo Android. Vedremo nei prossimi mesi se Project Ara sarà davvero in grado di rivoluzionare l’industria tecnologica mondiale.

Via | The Verge

Google Project Ara, in corso a Mountain View la Ara Developers Conference é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 09:00 di giovedì 17 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Domenico Bartolomei" Tags: "eventi-2, concept, Google, anticipazioni"
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Date: Thursday, 17 Apr 2014 06:10

Heartbleed non minaccia solo i server, ma anche i terminali degli utenti mobile, secondo Trend e Symantec. Anche Google diffonde l’allarme.

android-heartbleed

Heartbleed è davvero una catastrofe, ma ci era stato detto che colpiva i server dei servizi ai quali accediamo ogni giorno, mettendo in pericolo dati personali e credenziali. Secondo Trend Micro, Symantec e altri team di ricercatori nel campo della sicurezza informatica il problema potrebbe colpire ancora più profondamente la vita dell’uomo comune, sempre che tale uomo comune abbia nella propria vita anche uno smartphone Android.

Google aveva già diramato un comunicato venerdì, ma con il passare dei giorni è venuto alla luce che oltre alla versione 4.1.1 in cui Google aveva inserito le versioni di OpenSSL, anche alcuni Android 4.2.2 personalizzati da operatori telefonici oppure dai produttori di smartphone erano affetto da Heartbleed.

Inutile dire che è molto più difficile che un sistema opeartivo mobile sia patchato in fretta rispetto a un server o persino un OS desktop, quindi chi si ritrova vulnerabile ha un serio problema

Forse il 39% di smartphone Android è vulnerabile, e quasi nessuno di essi viene aggiornato regolarmente, sempre che si possa aggiornare. Oltre alle versioni 4.1.X e 4.2.2, sono circa 273 le app presenti sul Google Play store a usare la versione pericolosa di OpenSSL. Trend Micro ha creato uno scanner apposito per capire se il proprio device è vulnerabile.

Heartbleed, che problemi per gli smartphone?

Heartbleed causa una “fuga di memoria” da un sistema che ne è affetto. Come spiegato altrove, un hacker che conosce il problema può fare una richiesta di ping ma specificare un quantitativo di dati molto elevato, ottenendo di fatto uno sguardo alla RAM del device che cerca di riempire il vuoto come può.

Un telefono o tablet vulnerabile potrebbe essere attaccato in un paio di maniere diverse. Uno di essi è di attirare la vittima su un sito fasullo, copia di uno vero, e tempestare di richieste il terminale, ottenendo dati da tutti i tab aperti.

Un’altra maniera, invece, consiste nell’installare codice malevolo grazie a una versione non aggiornata del browser di Android, e sfruttare il buco di Heartbleed una volta penetrato nel sistema senza dover sopraffare le numerose protezioni e autorizzazioni necessarie. Altri pericoli possibili sono l’attacco man-in-the-middle, oppure approfittare del fatto che l’utente con lo smartphone vulnerabile si trovi all’interno dello stesso network wi-fi (che è teoricamente fattibile in un locale con rete a disposizione dei clienti).

La struttura di Android impedisce di accedere alla memoria di altre app, fortunatamente.

Via | Comunicato stampa Trend Micro

Heartbleed, con il bug di OpenSSL anche Android è in pericolo? é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 08:10 di giovedì 17 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Francesco Lanza" Tags: "android-4-4-kitkat, security, android-gp..."
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Date: Wednesday, 16 Apr 2014 16:04

samsung-gear-compatibilitySamsung annuncia la lista delle compatibilità con gli smartphone dei suoi nuovi gadget indossabili, Samsung Gear 2, Gear 2 Neo e Gear Fit che verranno supportati da venti dispositivi appartenenti alla linea Galaxy.

Samsung ha da poco pubblicato la lista delle compatibilità dei suoi più recenti dispositivi indossabili con gli smartphone ed i tablet facenti parte della sua lineup di prodotti. I tre gadget elettronici in questione, Samsung Gear 2, Samsung Gear 2 Neo e Samsung Gear Fit, sono il secondo tentativo del produttore coreano di far decollare la categoria degli smartwatch – e più in generale dei wearables – cercando di dare l’abbrivio necessario ai sopraccitati prodotti con alcune varianti, in alcuni casi anche degne di nota.

Contestabile ed opinabile che sia l’effettiva utilità degli smartwatch, o il bisogno degli utenti di possederne uno – la compagnia coreana ha naturalmente esteso il supporto ad un gran numero dei suoi più nuovi terminali mobile, sia smartphone che tablet. La lista da poco pubblicata comprende 20 dispositivi, di cui 12 smartphone e 8 tablet, compresi naturalmente Galaxy S5, Galaxy S4, Galaxy Note 3 e Galaxy TabPRO.

I dispositivi che a partire da oggi guadagneranno il supporto per gli smartwatch sono i seguenti:

    Smartphone
    Samsung Galaxy S5
    Samsung Galaxy Note 3 Neo
    Samsung Galaxy Note 3
    Samsung Galaxy S4
    Samsung Galaxy S4 Mini
    Samsung Galaxy S4 Active
    Samsung Galaxy S4 Zoom
    Samsung Galaxy Note II
    Samsung Galaxy S3
    Samsung Galaxy Grand 2
    Samsung Galaxy Mega 6.3
    Samsung Galaxy Mega 5.8

    Tablet
    Samsung Galaxy Note Pro 12.2
    Samsung Galaxy Tab Pro 12.2
    Samsung Galaxy Tab Pro 10.1
    Samsung Galaxy Tab Pro 8.4
    Samsung Galaxy Note 10.1 (2014 edition)
    Samsung Galaxy Tab 4 10.1
    Samsung Galaxy Tab 4 8.0
    Samsung Galaxy Tab 4 7.0 

Il produttore ha inoltre rilasciato un nuovo set di software per lo sviluppo di app dedicate ai Gear 2, Gear 2 Neo e Gear Fit. Le risorse contenute nel Gear SDK e Gear Fit SDK forniranno ulteriori strumenti agli sviluppatori di terze parti per la creazione di app che potenzino l’utilizzo degli smartwatch.

Ricordiamo che Samsung ha presentato i suoi nuovi wearables a fine Febbraio assieme al Samsung Galaxy S5, durante un evento live svoltosi all’apertura del MWC 2014. Per rinfrescare la memoria vi rimandiamo alle schede tecniche di Gear 2, Gear 2 Neo e Gear Fit.

Via | Samsungtomorrow.com

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Samsung Gear 2 e Gear Fit, compatibili con 20 dispositivi Galaxy é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 18:04 di mercoledì 16 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Carlo" Tags: "samsung-galaxy-s4, accessori, samsung, a..."
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Date: Wednesday, 16 Apr 2014 10:55

La guerra fra Google PlayStore e AppleStore continua a colpi di download e oggi Google può festeggiare: il colosso di Mountain View è riuscito a invertire la tendenza di qualche anno fa, facendo registrare il 45% dei donwload in più rispetto alla controparte (lo scorso trimestre la percentuale era a 35); un risultato davvero apprezzabile, se considerate che siamo quasi alla metà delle visite in più a confronto con i servizi di Apple. Ma non è tutto oro ciò che luccica.

Se Google trionfa sul fronte download, non si può dire lo stesso, infatti, dei guadagni legati alle sue attività con lo store: come ben sapete i prezzi che pratica Apple - essendo il suo un sistema chiuso - sono molto più elevati, ed è per questo che, pur avendo meno download, la compagnia guadagna molto di più; pensate che siamo a quota +85% rispetto agli introiti di Google (ma dovevamo aspettarcelo, visto che in tutto l’anno Cupertino tocca dei guadagni stratosferici).

Google PlayStore VS Apple Store, i dettagli

android google playstore
I dati cambiano, ovviamente, da mercato a mercato: nel Regno Unito, per esempio, Apple guadagna “solo” il 35% in più; percentuale che diventa molto più alta, invece, negli USA, che, assieme alla Cina, hanno permesso - e continuano a permettere - ad Apple Store di crescere a dismisura. Google Play, invece, deve molto a Messico e Turchia. A dare maggiori soddisfazioni è soprattutto la categoria “Giochi”, che rappresenta il 75% delle entrate di Apple dallo store (e se vi chiedete come abbia inciso l’arrivo di Word, Excel e Power Point, sappiate che la percentuale è zero, visto che i servizi sono stati portati gratuitamente).

Un giorno Google riuscirà a superare pure i guadagni Apple? Ne dubitiamo, ma - come ben sapete - nel mondo delle ultime tecnologie basta un’idea originale al momento giusto per cambiare completamente la situazione

Via | Tech Crunch

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Google PlayStore supera Apple Store, ma i guadagni sono decisamente inferiori é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 12:55 di mercoledì 16 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Michele Rainone" Tags: "apple, Google"
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Date: Wednesday, 16 Apr 2014 09:52

A qualcuno il provvedimento non è piaciuto perché non obbligatorio, ma Re/code ha confermato che gli smartphone con antifurto arriveranno proprio nel 2015 e, per lo meno, permetteranno al proprietario di cancellare da remoto i dati personali, evitando che qualcuno possa riattivare il dispositivo (rubato) senza la sua autorizzazione. Le aziende interessate sono Apple, Samsung, Google, HTC, Huawei, Motorola, Microsot e Nokia, che avrebbero raggiunto un accordo formale per implementare una sorta di tecnologia antifurto in grado di rendere molto difficile la vita ai ladri.

Ecco come racconta Re/code quanto deciso (via Melablog):

“Un gran numero di legislatori locali e statali hanno lodato l’accordo, sebbene sia stato definito inadeguato dal senatore della California Mark Leno, che invece proponeva una legge per un kill-switch obbligatorio. ‘L’industria wireless oggi ha fatto un ulteriore passo vanti, benché insufficiente, per affrontare l’epidemia si furti di smartphone’, ha affermato Leno in una dichiarazione. ‘Solo qualche settimana fa, affermavano che l’approccio adottato oggi era impraticabile e controproducente. Siamo felici della rapidità con cui hanno cambiato avviso, ma la proposta di oggi - di far entrare chi ci vuol stare - non risolve il problema, se il fine ultimo è combattere il crimine di strada e i furti violenti che hanno a che fare con smartphone e tablet’”.

La proposta dell’”interruttore remoto”

furto smartphone
In altri termini, nonostante gli apprezzamenti per questi interventi così repentini, i legislatori non sono contenti perché il provvedimento non è obbligatorio per tutti (come potete vedere, mancano diverse compagnie all’appello); molti propongono, proprio per questo motivo, l’adozione di un “interruttore remoto” che permetta di spegnere definitivamente il telefono dopo il furto: eventualità che finora nessuna compagnia ha voluto concretizzare.

Nel 2015, comunque, state certi che questi smartphone con antifurto arriveranno, e, nonostante il pessimismo delle istituzioni, qualcosa cambierà senz’altro.

Via | Re/code

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Smartphone con antifurto in arrivo nel 2015, ecco cosa cambierà é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 11:52 di mercoledì 16 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Michele Rainone" Tags: "apple, htc, microsoft, motorola, huawei,..."
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Date: Wednesday, 16 Apr 2014 07:29

Amazon ha lasciato uscire allo scoperto alcune delle caratteristiche più originali del suo smartphone, che avrà limitati effetti 3D su un display di dimensioni medio-alte, e ben 6 fotocamere.

Pare che le voci che già giravano sullo smartphone che sta producendo Amazon siano state confermate: BGR ha pubblicato un’immagine relativa a questo terminale, le cui fattezze sono nascoste da una mascheratura di plastica (sufficientemente sottile da indicare che si tratterà di un’unità decisamente compatta).

Dallo scatto-spia si nota un display di dimensioni decenti ma non eccessive (parliamo di 4.7”) e qualcosa di molto, molto particolare, ovverosia ben 5 obiettivi di fotocamere. Con quella principale presente sul retro, fanno 6. Il significato di questa caratteristica unica è da cercarsi su alcune limitate capacità 3D, che non richiedono ovviamente l’uso di occhiali. La tridimensionalità è assicurata dal software di bordo, che grazie a quegli obiettivi aggiuntivi è in grado di seguire le testa e gli occhi dell’utente, creando sul display l’illusione della profondità.

A cosa serve il 3D?

bgr-a-phone-1

Sulle effettive funzionalità della sua GUI 3D possiamo fare solo ipotesi. Le 4 fotocamere ausiliarie saranno certamente usate per le gesture, per seguire gli occhi e fare uno scrolling automatico e per attivare altre funzioni senza ricorrere al touchscreen - tutto questo è interessante, ma non ha esattamente a che fare con le capacità tridimensionali del display. Chiaramente sarà possibile sfruttare l’effetto per degli sfondi e delle schermate di blocco molto coreografiche, ma nell’effettivo utilizzo di tutti i giorni come potrebbe venire sfruttata efficacemente una simile caratteristica?

Film e foto 3D sono rare, e comunque difficilmente potrebbero essere parte della vita dell’utente - E uno smartphone viene usato per comunicare e per gestire attività personali. Un’altra ipotesi interessante riguarda la navigazione e le mappe. Aggiungere la profondità sarebbe utile per orientarsi meglio. Ma chi svilupperà le mappe per Amazon? Davvero è possibile sviluppare una funzione tanto specializzata per un solo device?

Resta una sola possibilità: i videogame. Se Amazon riuscirà a crearsi dei contatti e un ecosistema decente per creare giochi 3D, allora un simile investimento potrebbe anche restituire qualcosa alla multinazionale.

Non sarà un super top di gamma

Lo smartphone Amazon non avrà caratteristiche da far urlare al miracolo. Il suo hardware sembra comprendere un processore Qualcomm Snapdragon non ancora identificato, una risoluzione 720p che al giorno d’oggi è riservato alle fasce di prezzo medie, una fotocamera posteriore da 13MP e 2GB di RAM. La stampa specializzata sta facendo un parallelo con l’ottimo Motorola Moto X, anche perché entrambi i telefoni condividono il “trucco” di voler fondare il proprio successo su qualche caratteristica originale più che sulla forza bruta.

Amazon è ben nota per i propri prezzi stracciati, e i suoi tablet Kindle Fire sono un’ottimo esempio di questa politica - non sono regalati, ma sono venduti in perdita.

Probabilmente la tecnologia 3D sarà costosa, comunque, al punto che BGR ipotizza che una versione super-economica e priva della feature è in programma per un lancio contemporaneo o successivo.

L’annuncio ufficiale per lo smartphone di Amazon è atteso per l’estate (probabilmente giugno). La data di lancio è sconosciuta, ma l’autunno e settembre sembrano essere le ipotesi più credibili per un uscita sul mercato.

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Amazon Smartphone, foto leak del prototipo: confermato display 3D 4.7" e sei fotocamere é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 09:29 di mercoledì 16 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Francesco Lanza" Tags: "amazon-produttori"
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Date: Tuesday, 15 Apr 2014 14:56

Il team di Gmail annuncia l’introduzione di una nuova funzionalità nei messaggi elettronici. La feature “Insert Photo” permetterà di aggiungere rapidamente alle e-mail immagini caricate da tablet o smartphone.
Gmail-insert-photo
Come sappiamo bene uno dei principali utilizzi dei moderni telefonini è quello di catturare i momenti della nostra giornata grazie alle capacità fotografiche in essi integrate. È inoltre fondamentale anche la possibilità di distribuire e condividere i suddetti scatti fotografici ed è sempre meglio farlo con meno passaggi possibile.

Google continua con l’opera di integrazione di Google+ negli altri suoi servizi con lo scopo di rendere più semplice, secondo i suoi canoni, la fruizione dei suddetti. Il miglioramento in questo caso tocca il servizio di posta elettronica Gmail e concerne la condivisione e la trasmissione delle foto caricate nel cloud.

Il sistema si basa su una funzione già esistente in Google+ chiamata Auto Backup che archivia automaticamente gli scatti fotografici una volta acquisiti senza che ci sia il bisogno di compiere alcuna azione da parte dell’utente.

Il team di Gmail ha oggi annunciato che d’ora in poi sarà possibile inviare queste foto tramite la semplice pressione di un bottone. Il nuovo bottone Insert Photo, presente nel pannello di creazione dei messaggi, attingerà direttamente dall’archivio di foto presenti su G+ a partire dalla più recente.

Qualora le fotografie fossero archiviate in album, inoltre, sarà possibile condividere anche i suddetti per intero nonché ridimensionare le foto trascinandone uno degli angoli fino alla dimensione desiderata.

Il rollout della nuova funzionalità avrà inizio oggi.

Via | Gmailblog

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Gmail, nuovo tasto per inserire rapidamente le foto dal backup su Google+ é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 16:56 di martedì 15 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Carlo" Tags: "Google, software, anticipazioni"
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Date: Tuesday, 15 Apr 2014 14:23

Secondo alcune nuove informazioni provenienti da fonti informate dei fatti il nuovo update di Windows Phone 8.1, la GDR2 attesa per ottobre o novembre, porterà supporto per schermi 2K e per processori Snapdragon 800.
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Microsoft ha lavorato con impegno ed alacrità per migliorare la propria piattaforma mobile, Windows Phone 8 ed espanderne i confini e le possibilità con l’obbiettivo di raggiungere una posizione di influenza nel mercato mobile. La società di Mountain View ha visto in parte i propri sforzi ripagati da un miglioramento nelle figure del market share nel corso dei mesi.

Windows Phone 8 al momento della sua nascita non è stato un successo commerciale ma si è rivelato comunque essere un sistema operativo affidabile e ben congegnato, soprattutto dal punto di vista estetico. Nel tempo sono state apportati diversi miglioramenti ed aggiunte che lo hanno reso più fruibile.

Come sappiamo gli update avvengono attraverso le General Distribution Release (che nel caso di Windows 8 sostituiscono i Service Pack). Una delle più recenti, la GDR3 che precedeva Windows Phone 8.1, ha condotto tra le altre cose nella piattaforma il supporto per varie risoluzioni del display, tra cui la Full HD e la qHD, nonché per i processori quad-core.

WP 8.1 GDR2

Prima della fine dell’anno faranno la loro comparsa due nuovi update per WP8.1, la GDR1 e la GDR2. La prima delle due sarà utilizzata per correggere errori e imprecisioni mentre alla seconda sarà affidato il compito di introdurre nuove features.

Nella fattispecie, secondo quando riporta wmpoweruser che a sua volta cita alcune fonti anonime, la GDR2 porterà il supporto per schermi con risoluzione 2K o Quad HD, ovvero 2560×1440, nonché la possibilità di utilizzare processori Qualcomm Snapdragon 800.

Sappiamo anche che sono già in fase di test alcuni dispositivi con specifiche superiori a quelle sopraccitate. Qualche settimana fa sono infatti trapelati i risultati di alcuni benchmark su uno smartphone chiamato Qualcomm LiQUID, un terminale dotato di Snapdragon 805 a 2,7GHz, risoluzione 4K ed una fotocamera da 55MP. Probabilmente si tratta di un modello di riferimento più che di un prodotto destinato alla commercializzazione.

Via | wmpoweruser.com | Phonearena.com

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Windows 8.1 GDR2, supporto per schermi 2K in arrivo con il secondo update é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 16:23 di martedì 15 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Carlo" Tags: "microsoft, windows-phone-8, anticipazion..."
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Date: Tuesday, 15 Apr 2014 11:30

Non sappiamo se la foto che ha mostrato Ubergizmo riguardi proprio LG G3 o se sia una bufala bella e buona: prendete questi pettegolezzi, dunque, con l’ovvio beneficio del dubbio, anche se quanto si dice non è niente di sconvolgente o inverosimile. Ricorderete senz’altro che qualche giorno fa sono trapelate le presunte specifiche tecniche del nuovo smartphone Android, grazie al file UA Prof; la mini scheda dovrebbe essere la seguente:

  • Processore: Qualcomm Snapdragon MSM8974AA 2.3GHz Quad-core;
  • RAM: 3 GB;
  • Memoria interna: 32 GB + microSD;
  • Display: 5.5 pollici a risoluzione Quad-HD (2560×1440);
  • Fotocamera posteriore: 13 Megapixel;
  • Fotocamera anteriore: 2.1 Megapixel;
  • Sistema operativo: Android 4.4.2 KitKat.

LG G3 in foto

lg g3 foto
La foto conferma la risoluzione e aggiunge qualcosa sulla densità, che è pari a 640 dpi, un valore che, però, non è affatto compatibile con il display di LG G3, che dovrebbe essere compreso fra i 5.2 e i 5.5 pollici; confermato anche il SoC Snapdragon 801, anche se - lo ripetiamo - si tratta comunque di indiscrezioni che potrebbero essere smentite fino alla fine di maggio (la data di uscita di LG G3 dovrebbe essere collocata proprio in questo periodo).

Finora LG ha fatto un buon lavoro con i suoi dispositivi: LG G2 ci è piaciuto molto - e rappresenta tutt’ora un valido concorrente per Samsung Galaxy S5 e HTC One M8 -, così come è degno di apprezzamenti LG G Flex; speriamo che la compagnia non sbagli con LG G3 e riesca, per di più, a lanciarlo a un prezzo almeno leggermente inferiore a quello praticato dai competitor (che intanto hanno registrato vendite stratosferiche).

Via | Ubergizmo

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LG G3 in foto, ancora rumor sulle specifiche tecniche é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 13:30 di martedì 15 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Michele Rainone" Tags: "lg"
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Date: Tuesday, 15 Apr 2014 11:13

Le previsioni di Samsung sulle vendite di Galaxy S5 non facevano ben sperare sulle sorti del dispositivo, e, invece, dobbiamo ricrederci: i dati di oggi non sono certo ufficiali e dobbiamo aspettare ancora qualche settimana prima di saperli, ma provengono da un report firmato Zdnet, quindi da una fonte attendibile. Cosa è emerso per la precisione?

Come tutti ben sapete, dall’11 aprile il top gamma Samsung (che vanta una buona resistenza e un display che è stato giudicato tra i migliori equipaggiati finora da uno smartphone) è in vendita in oltre 125 paesi in tutto il mondo: ben presto lo sarà in ben 150 e la situazione, quindi, difficilmente potrebbe cambiare in negativo (a meno che nei nuovi venticinque paesi le vendite non dovessero far registrare risultati disastrosi).

Zdnet fa notare che le vendite sono state di gran lunga superiori a quelle di Samsung Galaxy S4 al day one: la percentuale di oscillazione, pensate, va dal 30 al 100%, in base al mercato considerato; numeri senz’altro positivi, che permetteranno a Samsung, a questo punto, di infrangere il record registrato da Samsung Galaxy S4 l’anno scorso: l’ex top gamma riuscì a vendere ben dieci milioni di unità in tutto il mondo soltanto nel primo mese di commercializzazione; staremo a vedere quanto farà il suo successore.

Scheda tecnica di Samsung Galaxy S5

samsung galaxy s5
Intanto, vi lasciamo alla scheda tecnica del top gamma:

  • Rete: LTE Cat.4 (150/50Mbps);
  • Display: 5.1” FHD Super AMOLED (1920 x 1080);
  • Processore : 2.5GHz Quad core;
  • Sistema operativo: Android 4.4.2 (Kitkat);
  • Camera: 16MP (posteriore), 2.0MP (anteriore);
  • Video: UHD@30fps, HDR, stabilizzatore video;
  • Video Codec: H.263, H.264(AVC), MPEG4, VC-1, Sorenson Spark, MP43, WMV7, WMV8, VP8;
  • Formati video compatibili: MP4, M4V, 3GP, 3G2, WMV, ASF, AVI, FLV, MKV, WEBM;
  • Audio Codec: MP3, AMR-NB/WB, AAC/ AAC+/ eAAC+, WMA, Vorbis, FLAC;
  • Audio Format: MP3, M4A, 3GA, AAC, OGG, OGA, WAV, WMA, AMR, AWB, FLAC,
  • MID, MIDI, XMF, MXMF, IMY, RTTTL, RTX, OTA;
  • Feature fotocamera: HDR (Rich tone), Selective Focus, Virtual Tour Shot, Shot&MoreAdditional;
  • Feature generali: IP67 resistenza a polvere e acqua, Ultra Power Saving Mode,
  • Download Booster, S Health 3.0, Quick Connect, Private Mode, Kids Mode;
  • Servizi Google: Chrome, Drive, Photos, Gmail, Google, Google+, Google Settings, Hangouts, Maps, Play Books, Play Games, Play Newsstand, Play Movie & TV, Play Music, Play Store, Voice Search, YouTube;
  • Connettività: WiFi: 802.11 a/b/g/n/ac HT80, MIMO(2×2), Bluetooth®: 4.0 BLE / ANT+, USB 3.0, NFC, IR Remote;
  • Sensori: accelerometro, giroscopio, prossimità, compass, barometro, Hall, RGB ambient light, Gesture(IR), lettore impronte digitali, sensore battito cardiaco;
  • Memoria: RAM 2GB;
  • Memoria interna: 16/32GB (espandibilità microSD fino 128GB);
  • Dimensioni: 142.0 x 72.5 x 8.1mm, 145g;
  • Batteria: 2800mAh;
  • Standby: 390 hrs / Talk time: 21 ore.

Via | Phone Arena

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Samsung Galaxy S5 oltre ogni aspettativa: al day one batte Galaxy S4 é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 13:13 di martedì 15 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Michele Rainone" Tags: "samsung-galaxy-s5"
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Date: Tuesday, 15 Apr 2014 10:47

I nostri amici di Melablog ci segnalano una previsione piuttosto preoccupante per coloro che intendono acquistare iPhone 6: stando a quanto sottolineato dall’analista Peter Misek di Jefferies, Apple avrebbe intenzione di aumentare il prezzo con contratto dei vari operatori telefonici; già l’ipotesi dell’aumento ci fa storcerce il naso - visto che iPhone è sicuramente tra gli smartphone più costosi del momento -: il fatto che questo aumento possa corrispondere a cento dollari, poi, non ci piace affatto.

Stando a queste previsioni e a quanto scrive StreetInsider, Apple avrebbe già iniziato le trattative con società come AT&T ma senza arrivare a conclusioni positive: si tratta, in effetti, di passare da 199 a 299 dollari e AT&T pare aver già rifiutato l’offerta. Misek, però, fa sapere che la Mela Morsicata non si è arresa e che sta portando parecchi elementi a suo vantaggio: per esempio, il fatto che iPhone sarà acquistatissimo, soprattutto per via del display, che, a quanto pare, sarà davvero più grande rispetto al modello standard.

Gli ultimi rumor su iPhone 6

foto iphone 6
Ma le voci di corridoio parlano di molto altro ancora a tal proposito: dovrebbero esserci due modelli - uno da 4.7 e uno da 5.5 pollici -, con il secondo che dovrebbe arrivare non molto tempo dopo rispetto al primo; a tutto questo aggiungete, poi, processore A8, sensore Touch ID, 1 GB di RAM e una fotocamera migliorata (anche se i rumor sono molto contraddittori). A livello software, invece, segnaliamo la presenza di iOS 8, la nuova applicazione Healthbook e nuove mappe: niente di così tanto sorprendente, però, se pensate che il prezzo potrebbe arrivare davvero alle stelle (e andrà senz’altro a migliorare la già florida situazione economica della compagnia).

Acquistereste mai un iPhone a questo prezzo?

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iPhone 6, il prezzo con contratto aumenta di 100 dollari? Apple in trattativa é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 12:47 di martedì 15 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Michele Rainone" Tags: "apple, iphone-6"
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Date: Tuesday, 15 Apr 2014 09:29

HTC starebbe pensando a una versione in plastica, decisamente più economica, del suo modello di punta HTC One M8.

Vedremo presto un HTC One M8 in versione “economica”? Il modello di punta di HTC è stato presentato solo qualche settimana fa. Qualità costruttiva, potenza di calcolo e funzionalità avanzate fanno del nuovo M8 uno tra i migliori dispositivi Android in circolazione. Caratteristiche che, però, arrivano ad un costo elevato.

Il prezzo è probabilmente l’unico vero punto debole del top di gamma HTC: al di là delle offerte che è possibile trovare, 729 euro di listino (699 dollari negli Usa) sono una cifra che non tutti sono disposti a spendere per uno smartphone, anche se pregiato. Del resto HTC ha sempre fatto della qualità del design la sua bandiera, tuttavia negli ultimi tempi si trova ad affrontare un periodo non facile dal punto di vista finanziario.

Secondo il rumor che arriva dalla Cina, la compagnia taiwanese pensa di introdurre sul mercato una versione alternativa di HTC One M8, in tutto identica all’attuale ma realizzata interamente in plastica. Il nuovo smartphone sarebbe decisamente più economico: 3000 Yuan, che corrispondono a circa 483 dollari. Considerando le differenze attuali, potremmo ipotizzare dalle nostre parti un prezzo di 499 euro.

Ipotesi o realtà?

Se confermata, l’operazione somiglierebbe in qualche modo a quella che ha fatto Apple con l’iPhone 5s e 5c. Per HTC One M8 la differenza di prezzo tra il modello in metallo e quello in plastica sarebbe ancora maggiore. Difficile dire se la nuova versione arriverà davvero, ma le premesse ci sono. La concorrenza è forte e un HTC One M8 a meno di 500 euro - con le stesse caratteristiche dell’attuale e una costruzione, anche se in plastica, in linea con gli standard HTC - sarebbe un ottimo rivale per il Samsung Galaxy S5. Non resta che aspettare.

Via | SlashGear | G4Games

HTC One M8, arriverà una versione più economica in plastica? é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 11:29 di martedì 15 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Domenico Bartolomei" Tags: "rumors, htc-one-m8"
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Date: Monday, 14 Apr 2014 15:00

In un video diffuso su YouTube, Meizu presenta il suo top di gamma MX3 con il nuovo sistema operativo Ubuntu Touch.

Si avvicina l’arrivo di Ubuntu Touch, l’attesa versione mobile della distribuzione Linux più diffusa al mondo. Ne avevamo parlato in occasione del keynote di Mark Shuttleworth, fondatore e CEO di Canonical, al CeBit 2014 di Hannover. Da Meizu arriva ora anche un demo ufficiale: la compagnia cinese ha provato Ubuntu Touch sul suo top di gamma, il Meizu MX3.

Del resto Shuttleworth era stato chiaro: i dispositivi con Ubuntu Touch saranno di fascia medio-alta, per offrire la migliore esperienza possibile e fungere da veri e propri personal computer. Meizu è uno dei produttori (insieme alla spagnola bq) che lavora da tempo con Canonical per portare Ubuntu sul mercato, e questo video ufficializza il suo coinvolgimento. A questo punto è probabile che sarà suo il primo smartphone equipaggiato con il nuovo sistema operativo.

Il Meizu MX3 - attualmente basato su Android 4.2 - è un telefono potente e dall’ottimo display full HD, e Ubuntu Touch sembra girarci benissimo. Il video non mostra le funzionalità del sistema nei dettagli, ma in quasi tre minuti ci offre una buona panoramica della sua interfaccia utente. Da quello che si vede, sembra davvero promettere bene.

Lo vedremo entro la fine dell’anno

Oltre che dai due produttori citati, lo sviluppo di Ubuntu Touch è supportato da diversi carrier tra cui Verizon, T-Mobile USA e Vodafone. Il sistema operativo sarà presentato probabilmente in autunno, ed è molto atteso in primo luogo dagli utenti della versione desktop. La convergenza tra i diversi dispositivi sarà uno dei punti di forza dell’ecosistema di Canonical, ed è su questo terreno che Shuttleworth dichiara apertamente di voler sfidare Android. Vedremo se l’intuizione sarà stata quella giusta.

Via | phoneArena

Meizu, in un video l'anteprima di MX3 con Ubuntu Touch é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 17:00 di lunedì 14 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Domenico Bartolomei" Tags: "sistemi-operativi, anticipazioni"
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Date: Monday, 14 Apr 2014 13:45

Microsoft si prepara a lanciare la nuova versione del suo sistema operativo mobile, Windows Phone 8.1. Da oggi la versione per gli sviluppatori della nuova piattaforma con Cortana è disponibile per il download anche da parte del pubblico.

Microsoft sta lavorando alacremente per solidificare le fondamenta di quello che sarà il futuro del suo business nel mondo mobile. Windows Phone 8.1 è ormai quasi pronto per essere distribuito e la società statunitense ha mantenuto le promesse mettendolo già alla portata degli utenti. Da oggi sarà infatti possibile scaricare la versione per gli sviluppatori del nuovo sistema operativo, così come ci fa sapere Joe Belfiore tramite il suo account Twitter.

All’incirca un anno e mezzo fa la compagnia di Mountain View compiva un balzo generazionale, almeno per quanto riguarda gli smartphone, passando da Windows Phone 7 a Windows Phone 8. Il cambiamento ha eretto una muraglia insormontabile tra la vecchia schiera di telefoni e quelli nuovi, poiché per quanto simili sembrino le due incarnazioni della piattaforma si appoggiano ad un kernel diverso.

WP 8 non è stato il successo che Microsoft sperava, trovandosi a dover affrontare un mercato già affollato da iOS e Android, ma il prodotto si è comportato bene ed è riuscito a conquistare uno spazio proprio. Windows Phone 8.1, presentato poco meno di due settimane fa alla Microsoft Build, è il risultato di una serie di aggiornamenti aggiuntisi nel tempo e cerca di sopperire alle mancanze della prima versione portando nuove features come ad esempio Cortana.
windows-phone-8.1
Il messaggio di Belfiore è naturalmente rivolto agli eletti “developers” che potranno mettere le mani su WP 8.1 semplicemente grazie alle loro credenziali di accesso. Come riporta TheVerge è tuttavia possibile anche per i semplici utenti raggiungere la release tramite l’App Studio. Naturalmente adottare il non ancora ufficiale update vanifica qualsiasi garanzia del dispositivo a cui viene applicato fino al momento del lancio ufficiale.

Non è stata ancora comunicata una data definitiva per il lancio commerciale di WP 8.1.

Via | TheVerge.com

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Windows Phone 8.1, rilasciata la versione per gli sviluppatori é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 15:45 di lunedì 14 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








Author: "Carlo" Tags: "microsoft, windows-phone-8, anticipazion..."
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