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Date: Sunday, 15 Nov 2009 17:03
E' proprio vero: gli esponenti della sinistra non cambiano mai. Anche oggi e' un coro: da Bersani alla Finocchiaro fino al ritorno di Veltroni.
Sandro Bondi, Ministro per i Beni Culturali.
Ecco, quando leggo queste cazzate, sparate così, tanto perché quelli che ti votano continuino a pensare che davvero, quelli di sinistra non li puoi vedere, mi cadono le braccia.
E quando leggo che ad affermarlo è il ministro dei beni culturali non mi capacito. Non perché un ministro non possa dire cazzate, per carità, siamo in democrazia! Ma il fatto che Bondi sia ministro non riesco a digerirlo da quando lo è diventato: per come lo vedo io non farebbe neppure il bigliettaio nei musei.
Quando leggo le ultime invenzioni del Capo, mediatiche e politiche, al contrario di qualche amica che ancora si appassionano [per fortuna] mi sento disarmato. E siccome ultimamente sono state inventate molte cose [la storia di Al Qaeda che sarebbe una minaccia per Berlusconi, il processo breve ecc.ecc.] mi passa la voglia di scriverne e anche di parlarne. Bisognerebbe passare oltre, se capite cosa intendo dire.
Seguo un sacco di blog e di tumblr, sono un po' indietro nelle letture, ok, ma leggo, leggo e leggo. Ammiro chi ancora non si è stufato e plaudo alla sua costanza, ma la domanda che continua a martellarmi nella testa è la seguente: cosa abbiamo cambiato? Cos'è cambiato?
Ci vorrebbe un balordo. E basta. Non processeranno mai il Capo: piuttosto farà una legge che impedisce ai presidenti di consiglio con la testa asfaltata e alti non più di 1.60 di entrare in qualsiasi tribunale italiano.
Date: Monday, 02 Nov 2009 21:01
Su Diana Blefari, la brigatista suicida, avrei preferito non dire nulla, ma siccome sono un bastian contrario e che da due giorni me lo stanno menando con la storia delle carceri italiane che non funzionano, della sinistra che dice che non avrebbe dovuto succedere e della destra che al contrario afferma che sì, poteva, e bla bla bla allora dico la mia.
Che è la seguente.
Dal momento che la brigatista aveva cominciato a collaborare con la giustizia, dal momento che nei titoli di un tg di stasera lo speaker di turno ha detto che era l'unica a conoscenza della provenienza delle armi per uccidere D'Antona e Biagi, secondo me, una parte dello Stato, quella deviata, piduista, spiona, golpista e fascista, ha lasciato che si suicidasse (ammesso che non l'abbia suicidata).
Una rottura di palle in meno.
Che è la seguente.
Dal momento che la brigatista aveva cominciato a collaborare con la giustizia, dal momento che nei titoli di un tg di stasera lo speaker di turno ha detto che era l'unica a conoscenza della provenienza delle armi per uccidere D'Antona e Biagi, secondo me, una parte dello Stato, quella deviata, piduista, spiona, golpista e fascista, ha lasciato che si suicidasse (ammesso che non l'abbia suicidata).
Una rottura di palle in meno.
Date: Wednesday, 21 Oct 2009 21:32
Dicevamo che sarebbe imploso e che si sarebbe autodistrutto, ma evidentemente qualcuno di loro era rimasto.
Alle prossime regionali formeranno un gruppo misto che appoggerà la maggioranza, a prescindere.
L'Udeur è bello perché è vario e se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.
Alla moglie di Mastella l'altra volta avevano dato i domiciliari, adesso le hanno impedito di prendere dimora in Campania.
Se andiamo avanti così, un giorno o l'altro me la ritroverò tra le palle in Liguria.
Ma niente paura, anche se l'altra volta era serena e stavolta si è sentita crollare il mondo addosso, resta sempre Montecarlo. E da qui a là il passo è breve, specialmente se ti ci mandano di corsa a calci nel sedere.
Alle prossime regionali formeranno un gruppo misto che appoggerà la maggioranza, a prescindere.
L'Udeur è bello perché è vario e se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.
Alla moglie di Mastella l'altra volta avevano dato i domiciliari, adesso le hanno impedito di prendere dimora in Campania.
Se andiamo avanti così, un giorno o l'altro me la ritroverò tra le palle in Liguria.
Ma niente paura, anche se l'altra volta era serena e stavolta si è sentita crollare il mondo addosso, resta sempre Montecarlo. E da qui a là il passo è breve, specialmente se ti ci mandano di corsa a calci nel sedere.
Date: Saturday, 17 Oct 2009 19:00
Le Brigate rivoluzionarie per il comunismo combattente hanno spedito una lettera da Milano con un avvertimento a Berlusconi, Bossi e Fini: "Lasciate la politica e il primo si consegni alla giustizia comune perché in quella comunista la sentenza sarà inevitabile".
La lettera è stata aperta stamattina.
Resta da capire quanto ha impiegato ad arrivare nella casella postale de Il Riformista e come mai sia stata aperta stamattina.
Se effettivamente ha impiegato sette giorni ad arrivare, la prossima volta i mittenti facciano una raccomandata con ricevuta di ritorno o usino la posta prioritaria o un corriere tipo Traco, per dire.
Se invece quelli de Il Riformista l'hanno tenuta lì aspettando che passasse il termine ultimo - le 23.49 del 16 ottobre - allora dovrebbero spiegare il perché.
Dalla vicenda si deduce che:
1) Le poste funzionano male (forse);
2) Chi ha scritto quella lettera è un cretino;
3) Al Riformista dormono.
Perché se fosse arrivata, che so, a Libero o al Giornale, avrebbero fatto edizioni straordinarie di TG, Porta a Porta in pieno dì e Matrix alle 8 della sera.
Update: leggo che la missiva è giunta a destinazione stamattina. Togliete il "forse" al primo punto.
La lettera è stata aperta stamattina.
Resta da capire quanto ha impiegato ad arrivare nella casella postale de Il Riformista e come mai sia stata aperta stamattina.
Se effettivamente ha impiegato sette giorni ad arrivare, la prossima volta i mittenti facciano una raccomandata con ricevuta di ritorno o usino la posta prioritaria o un corriere tipo Traco, per dire.
Se invece quelli de Il Riformista l'hanno tenuta lì aspettando che passasse il termine ultimo - le 23.49 del 16 ottobre - allora dovrebbero spiegare il perché.
Dalla vicenda si deduce che:
1) Le poste funzionano male (forse);
2) Chi ha scritto quella lettera è un cretino;
3) Al Riformista dormono.
Perché se fosse arrivata, che so, a Libero o al Giornale, avrebbero fatto edizioni straordinarie di TG, Porta a Porta in pieno dì e Matrix alle 8 della sera.
Update: leggo che la missiva è giunta a destinazione stamattina. Togliete il "forse" al primo punto.
Date: Sunday, 11 Oct 2009 19:27
Oggi di diverso c'è il fatto che abbiamo il consenso del 68% degli italiani e il fatto che abbiamo il Pdl: di diverso ci siamo noi.
Silvio Berlusconi, 10 ottobre 2009
Te lo sogni o vuoi farlo credere ai tonni.
Guarda, ti risparmio il giro di parole e ti consiglio di leggere qui [ebbene sì, linko Grillo, allora?] e qui.
Se non ci arrivi, prendi la calcolatrice.
Date: Tuesday, 06 Oct 2009 16:37
Crede che Berlusconi apprezzerebbe il paragone con Che Guevara?
«Perché no? Anche Berlusconi è un rivoluzionario, un combattente per la libertà e per il popolo».
Sabina Began

Uno stralcio dell'intervista è qui, il resto apparirà sul numero di Vanity Fair in edicola da domani e ne ho già prenotato una dozzine di copie.
A parte tutto, vien da chiedersi quante e quali persone entrano a Palazzo Grazioli.
Date: Saturday, 03 Oct 2009 13:14
Giuseppe Cruciani, il conduttore de "La Zanzara" in onda su Radio24 dalle 18.30 alle 21.00, ieri sera, prendendo spunto da quanto successo in Sicilia per via dei violenti nubifragi, non capiva perché, ogni volta, si debba parlare di "catastrofe annunciata".
Vediamo se così lo capisce.
Il Manifesto di oggi riporta una intervista all'Ingegnere Capo del Genio Civile di Messina, Gaetano Sciacca, il quale dice:
Vediamo se così lo capisce.
Il Manifesto di oggi riporta una intervista all'Ingegnere Capo del Genio Civile di Messina, Gaetano Sciacca, il quale dice:
Dopo il nubifragio del 25 ottobre 2007 ho mandato tutti i miei funzionari in giro per i comuni, abbiamo fatto riunioni con i sindaci, ci siamo spinti fino a Castelmona sopra Taormina dove si contavano danni e comunque rischi di dissesti gravi. Abbiamo stilato un elenco di opere urgenti e indifferibili e fra novembre e dicembre dello stesso anno abbiamo trasmesso tutto alla Protezione civile regionale.
Nonostante abbia scritto alla Prefettura, abbia sollecitato la Regione, abbia insistito presso ogni ente possibile, alla Provincia di Messina, all'Anas e nemmeno al Genio Civile è stato mai assegnato un finanziamento per mettere mano a quelle opere di consolidamento che avrebbero potuto evitare la tragedia di oggi.
Date: Friday, 02 Oct 2009 18:23
Ecco gli assenti dell'opposizione (se così la vogliamo chiamare) al momento del voto sullo scudo fiscale.
Ha vinto la maggioranza con 270 voti contro i 250 dell'opposizione.
Idv
Aurelio Misiti
Pd
Ileana Argentin
Paola Binetti
Gino Bucchino
Angelo Capodicasa
Enzo Carra
Lucia Coldurelli
Stefano Esposito
Giuseppe Fioroni
Sergio D'Antoni*
Antonio Gaglioni
Dario Ginefra
Oriano Giovanelli
Gero Grassi
Antonio La Forgia
Linda Lanzillotta
Marianna Madia
Margherita Mastromauro
Giovanna Melandri
Lapo Pistelli
Massimo Pompili
Fabio Porta
Giacomo Portas
Udc
Francesco Bosi
Amedeo Ciccanti
Giuseppe Drago
Mauro Libè
Michele Pisacane
Salvatore Ruggeri
*Ha fatto sapere di essere ricoverato all'ospedale.
Ora: dei tipi dell'Udc e dell'Idv mi frega fino a un certo punto, gradirei invece conoscere il motivo dell'assenza dei deputati del PD.
Dov'era Giovanna Coscialunga Melandri? E la Binetti sarà stata a farsi frustare in ginocchio sul cilicio altrove?
fonte: Repubblica.it
Ha vinto la maggioranza con 270 voti contro i 250 dell'opposizione.
Idv
Aurelio Misiti
Pd
Ileana Argentin
Paola Binetti
Gino Bucchino
Angelo Capodicasa
Enzo Carra
Lucia Coldurelli
Stefano Esposito
Giuseppe Fioroni
Sergio D'Antoni*
Antonio Gaglioni
Dario Ginefra
Oriano Giovanelli
Gero Grassi
Antonio La Forgia
Linda Lanzillotta
Marianna Madia
Margherita Mastromauro
Giovanna Melandri
Lapo Pistelli
Massimo Pompili
Fabio Porta
Giacomo Portas
Udc
Francesco Bosi
Amedeo Ciccanti
Giuseppe Drago
Mauro Libè
Michele Pisacane
Salvatore Ruggeri
*Ha fatto sapere di essere ricoverato all'ospedale.
Ora: dei tipi dell'Udc e dell'Idv mi frega fino a un certo punto, gradirei invece conoscere il motivo dell'assenza dei deputati del PD.
Dov'era Giovanna Coscialunga Melandri? E la Binetti sarà stata a farsi frustare in ginocchio sul cilicio altrove?
fonte: Repubblica.it
Date: Thursday, 01 Oct 2009 17:02
Il Manifesto di oggi riporta una vignetta di Alessandro Robecchi che peraltro si trova anche sul suo blog, questa:

Ermete Realacci dell'Udc scrive una breve precisazione al quotidiano comunista in cui spiega di essere stato presente e di aver votato contro, ma un errore del sistema di votazione elettronico ha fatto "sparire" il suo voto.
Realacci ha segnalato la disfunzione al segretario d'Aula e il suo voto è stato poi registrato correttamente.
Così il Manifesto ci informa che anche Ileana Argentin è stata vittima incolpevole del meccanismo elettronico.
Tra i 57 assenti del PD risultano esserci:
Antonello Giacomelli (Capo segreteria Franceschini)
Piero Martino (Portavoce Franceschini)
Ettore Rosato (Coordinatore nazionale mozione Franceschini)
Emanuele Fiano (Candidato segretario Lombardia mozione Franceschini)
Sandro Gozi (Portavoce mozione Marino)
Michele Meta (Coordinatore nazionale mozione Marino)
Pina Picierno (Resp. Naz.le PD legalità)
Lanfranco Tenaglia (Resp. Naz.le PD giustizia)
Alberto Losacco (Resp. Naz.le PD comunicazione)
Come si vede ha vinto la mozione Franceschini.

Ermete Realacci dell'Udc scrive una breve precisazione al quotidiano comunista in cui spiega di essere stato presente e di aver votato contro, ma un errore del sistema di votazione elettronico ha fatto "sparire" il suo voto.
Realacci ha segnalato la disfunzione al segretario d'Aula e il suo voto è stato poi registrato correttamente.
Così il Manifesto ci informa che anche Ileana Argentin è stata vittima incolpevole del meccanismo elettronico.
Tra i 57 assenti del PD risultano esserci:
Antonello Giacomelli (Capo segreteria Franceschini)
Piero Martino (Portavoce Franceschini)
Ettore Rosato (Coordinatore nazionale mozione Franceschini)
Emanuele Fiano (Candidato segretario Lombardia mozione Franceschini)
Sandro Gozi (Portavoce mozione Marino)
Michele Meta (Coordinatore nazionale mozione Marino)
Pina Picierno (Resp. Naz.le PD legalità)
Lanfranco Tenaglia (Resp. Naz.le PD giustizia)
Alberto Losacco (Resp. Naz.le PD comunicazione)
Come si vede ha vinto la mozione Franceschini.
Date: Wednesday, 30 Sep 2009 16:53
per coloro che criticano berlusconi, sappiate che almeno lui fa vedere che si fà, quel che cè da fare, a ripulito napoli, a rifatto l'abruzzo, quindi se si vuol fare si fà tutto, cosa avete fatto voi gli ultimi 3 anni con prodi, un caz...., quindi prima di parlare pensate a quello che dite
Un messaggio su FB nel gruppo "Buon compleanno Silvio".
Date: Wednesday, 23 Sep 2009 18:02
E' da più di una settimana che non curo il mio blogghino, così, tra l'altro, non ho potuto scrivere dei sei paracadutisti della Folgore uccisi in Afghanistan in missione di mezza guerra e mezza pace. Come ha definito La Russa la nostra missione là.
Non ho potuto scrivere che mi sono stufato di sentire parlare di eroi a vanvera, con tutto il rispetto per coloro che muoiono.
Non ho potuto scrivere che il Capo fa talmente tanto il tifo contro la crisi (la sinistra invece lo fa pro) che sulla finanziaria non c'è neanche una parola sui disoccupati che aumentano sempre di più. Il simpatico premier cita i dati Istat e dice che sono soddisfacienti. Ma cita quelli che gli fanno comodo. Quelli che parlano di occupazione in netto calo meglio lasciarli perdere.
Non ho potuto scrivere dei sei paracadutisti della Folgore uccisi in Afghanistan e dei figli di due di loro "usati" spudoratamente da molta stampa per "mostrare" il dolore, per farmi commuovere.
Non mi sono commosso, mi sono indignato.
Non ho potuto scrivere che mi sono rotto le palle degli applausi ai funerali.
Non ho potuto scrivere che George Clooney conosce la futura suocera e che, mi perdoni, ma dopo che la Canalis s'è fatta Vieri, Rossi, Drogbà e Reginaldo, quello del party si è beccato gli avanzi.
Non ho potuto scrivere di Briatore che è stato sbattuto fuori dalla Formula 1 e che la sua vicenda mi ha confermato ciò che purtroppo penso da anni: è tutto falso anche lì e non so più con che sport appassionarmi.
Non ho potuto scrivere che mi sono rotto le palle della vicenda Rai-Annozero-Marco Travaglio.
Di un direttore di rete che dice:"Di Annozero farei volentieri a meno". Un po' come se dicessi che farei a meno di essere linkato da Placida Signora o da Paul The Wine Guy.
Non ho potuto scrivere che vedere T-Bag all'inizio della quarta serie di Heroes è stato sconvolgente.
E non ho potuto scrivere che ho dimenticato di chiedere in edicola Il fatto quotidiano.
Adesso vado a provare.
Non ho potuto scrivere che mi sono stufato di sentire parlare di eroi a vanvera, con tutto il rispetto per coloro che muoiono.
Non ho potuto scrivere che il Capo fa talmente tanto il tifo contro la crisi (la sinistra invece lo fa pro) che sulla finanziaria non c'è neanche una parola sui disoccupati che aumentano sempre di più. Il simpatico premier cita i dati Istat e dice che sono soddisfacienti. Ma cita quelli che gli fanno comodo. Quelli che parlano di occupazione in netto calo meglio lasciarli perdere.
Non ho potuto scrivere dei sei paracadutisti della Folgore uccisi in Afghanistan e dei figli di due di loro "usati" spudoratamente da molta stampa per "mostrare" il dolore, per farmi commuovere.
Non mi sono commosso, mi sono indignato.
Non ho potuto scrivere che mi sono rotto le palle degli applausi ai funerali.
Non ho potuto scrivere che George Clooney conosce la futura suocera e che, mi perdoni, ma dopo che la Canalis s'è fatta Vieri, Rossi, Drogbà e Reginaldo, quello del party si è beccato gli avanzi.
Non ho potuto scrivere di Briatore che è stato sbattuto fuori dalla Formula 1 e che la sua vicenda mi ha confermato ciò che purtroppo penso da anni: è tutto falso anche lì e non so più con che sport appassionarmi.
Non ho potuto scrivere che mi sono rotto le palle della vicenda Rai-Annozero-Marco Travaglio.
Di un direttore di rete che dice:"Di Annozero farei volentieri a meno". Un po' come se dicessi che farei a meno di essere linkato da Placida Signora o da Paul The Wine Guy.
Non ho potuto scrivere che vedere T-Bag all'inizio della quarta serie di Heroes è stato sconvolgente.
E non ho potuto scrivere che ho dimenticato di chiedere in edicola Il fatto quotidiano.
Adesso vado a provare.
Date: Monday, 14 Sep 2009 16:36
Al giorno d'oggi se si critica Vittorio Feltri - uno dei migliori giornalisti che l'Italia ha avuto negli ultimi 150 anni - si passa per difensori di Gianfranco Fini, uno dei migliori presidenti della Camera degli ultimi 150 anni.
Il fatto è che Feltri, come si legge nell'articolo di Repubblica, dalle colonne de il Giornale, attacca ancora l'ex fascista che dopo le varie tappe alle terme (Fiuggi, Chianciano e, prossimamente, Lurisia e Pigna) ha smesso di dire che Mussolini è stato un grande statista.
Quello di Feltri, più che un attacco, sembrerebbe un avvertimento di tipo anarcomafiosoinsurrezionalista. E il bello è che su il Giornale online non riesco a trovarlo.
Per leggerlo e goderselo tutto, bisogna andare proprio sul sito della Camera.
Forse non lo mettono online perché a Feltri potrebbe capitare quel che capitava a Facci su Macchianera, non so: su cento commenti, novanta erano gentili inviti ad andare a quel paese.
Fini, che è più signore, l'ha messo sulla rassegna stampa della Camera.
Il fatto è che Feltri, come si legge nell'articolo di Repubblica, dalle colonne de il Giornale, attacca ancora l'ex fascista che dopo le varie tappe alle terme (Fiuggi, Chianciano e, prossimamente, Lurisia e Pigna) ha smesso di dire che Mussolini è stato un grande statista.
Quello di Feltri, più che un attacco, sembrerebbe un avvertimento di tipo anarcomafiosoinsurrezionalista. E il bello è che su il Giornale online non riesco a trovarlo.
Per leggerlo e goderselo tutto, bisogna andare proprio sul sito della Camera.
Forse non lo mettono online perché a Feltri potrebbe capitare quel che capitava a Facci su Macchianera, non so: su cento commenti, novanta erano gentili inviti ad andare a quel paese.
Fini, che è più signore, l'ha messo sulla rassegna stampa della Camera.
Date: Thursday, 10 Sep 2009 16:27
[...] Questa non è una buona notizia per l'Unità diretta dalla maestrina Concita De Gregorio che ha scritto, non si sa sulla base di quali prove: "Il premier è impotente" e che da questi ha ricevuto quale replica una causa civile [...]
Vittorio Feltri - il Giornale, 10 settembre 2009
[...] Il Cavaliere è accusato di fare ciò che dubito possa fare: dedicarsi instancabilmente a una sfrenata attività sessuale, al punto che, per soddisfarsi, sarebbe indotto a ricorrere alle prestazioni remunerate delle squillo di pronto intervento. Fantasie.
Frequento da alcuni anni gli urologi. Questioni di prostata, data l'età. I medici spiegano. Se la prostata è ingrossata si può intervenire chirurgicamente per ridurne il volume. Dopo di che rischi l'impotenza, ma non è detto, anzi. Se invece hai un cancrone proprio lì, la prostata deve essere eliminata insieme al tumore. E allora, addio rapporti. Facendo strame della privacy, affermo che Silvio nel 1996 fu operato di cancro alla prostata l'Ospedale San Raffaele di Milano.
Caro Giampiero, so che tu hai avuto problemi del genere, e saprai: non racconto balle se dico buonanotte al sesso. Berlusconi ha quasi 73 anni, non ha più la prostata. La scienza fa miracoli tranne uno: quello [...]
Vittorio Feltri - Libero, 19 giugno 2009
Feltri ha decisamente bisogno di fosforo.
Vittorio Feltri - il Giornale, 10 settembre 2009
[...] Il Cavaliere è accusato di fare ciò che dubito possa fare: dedicarsi instancabilmente a una sfrenata attività sessuale, al punto che, per soddisfarsi, sarebbe indotto a ricorrere alle prestazioni remunerate delle squillo di pronto intervento. Fantasie.
Frequento da alcuni anni gli urologi. Questioni di prostata, data l'età. I medici spiegano. Se la prostata è ingrossata si può intervenire chirurgicamente per ridurne il volume. Dopo di che rischi l'impotenza, ma non è detto, anzi. Se invece hai un cancrone proprio lì, la prostata deve essere eliminata insieme al tumore. E allora, addio rapporti. Facendo strame della privacy, affermo che Silvio nel 1996 fu operato di cancro alla prostata l'Ospedale San Raffaele di Milano.
Caro Giampiero, so che tu hai avuto problemi del genere, e saprai: non racconto balle se dico buonanotte al sesso. Berlusconi ha quasi 73 anni, non ha più la prostata. La scienza fa miracoli tranne uno: quello [...]
Vittorio Feltri - Libero, 19 giugno 2009
Feltri ha decisamente bisogno di fosforo.
Date: Tuesday, 08 Sep 2009 12:28
Oggi è l'8 settembre.
Aspetto che presto qualcuno del Pdl faccia come avevano fatto certi fascisti nel '43: staccarono il distintivo del fascio dalla giacca a doppiopetto e lo gettarono nei rovi, perché dal momento che cambiava il vento, da veri uomini, avevano pensato di cambiare maglietta in fretta e furia.
Più tardi avrebbero rimesso quella di prima.
Per questo stavolta non bisognerà "fare priogionieri".
Qualcuno dirà: "Hai voglia aspettare!".
Secondo me ci siamo vicini. Nel Pdl ci sono politici navigati che stanno preparando il terreno già da tempo, in caso di caduta del Capo. Ricordo che già nel 2005, in un momento di crisi, il Ministro Scajola ebbe a dire: "Ho già 43 deputati e senatori pronti a questa iniziativa" con l'intenzione di formare una corrente interna a Forza Italia.
Forse nel frattempo il numero è aumentato e Scajola non si accontenterà più di una semplice corrente.
Chissà?
Aspetto che presto qualcuno del Pdl faccia come avevano fatto certi fascisti nel '43: staccarono il distintivo del fascio dalla giacca a doppiopetto e lo gettarono nei rovi, perché dal momento che cambiava il vento, da veri uomini, avevano pensato di cambiare maglietta in fretta e furia.
Più tardi avrebbero rimesso quella di prima.
Per questo stavolta non bisognerà "fare priogionieri".
Qualcuno dirà: "Hai voglia aspettare!".
Secondo me ci siamo vicini. Nel Pdl ci sono politici navigati che stanno preparando il terreno già da tempo, in caso di caduta del Capo. Ricordo che già nel 2005, in un momento di crisi, il Ministro Scajola ebbe a dire: "Ho già 43 deputati e senatori pronti a questa iniziativa" con l'intenzione di formare una corrente interna a Forza Italia.
Forse nel frattempo il numero è aumentato e Scajola non si accontenterà più di una semplice corrente.
Chissà?
Date: Thursday, 03 Sep 2009 11:39
Quando lo scorso 19 giugno sulle pagine del Corriere della Sera scoppia il "caso D'Addario", Vittorio Feltri è ancora direttore di Libero e in un suo fondo dal titolo "Gli attribuiscono scorrettezze senza una prova", in risposta a un articolo di Giampiero Mughini, lo stesso giorno, scrive, tra l'altro:
*Silvio è il fratello del nuovo datore di lavoro di Vittorio Feltri, non il suo panettiere o giornalaio, per chiarezza.
Ora, visto che Feltri ammette di "fare strame della privacy", rivelando in sostanza che a Silvio non tira più, Ghedini querelerà anche il direttore del quotidiano del fratello del suo principale cliente [Silvio, per chiarezza] ?
L'articolo è qui e la fonte è il Manifesto.
[...] Il Cavaliere è accusato di fare ciò che dubito possa fare: dedicarsi instancabilmente a una sfrenata attività sessuale, al punto che, per soddisfarsi, sarebbe indotto a ricorrere alle prestazioni remunerate delle squillo di pronto intervento. Fantasie.
Frequento da alcuni anni gli urologi. Questioni di prostata, data l'età. I medici spiegano. Se la prostata è ingrossata si può intervenire chirurgicamente per ridurne il volume. Dopo di che rischi l'impotenza, ma non è detto, anzi. Se invece hai un cancrone proprio lì, la prostata deve essere eliminata insieme al tumore. E allora, addio rapporti. Facendo strame della privacy, affermo che Silvio* nel 1996 fu operato di cancro alla prostata l'Ospedale San Raffaele di Milano.
Caro Giampiero, so che tu hai avuto problemi del genere, e saprai: non racconto balle se dico buonanotte al sesso. Berlusconi ha quasi 73 anni, non ha più la prostata. La scienza fa miracoli tranne uno: quello [...]
*Silvio è il fratello del nuovo datore di lavoro di Vittorio Feltri, non il suo panettiere o giornalaio, per chiarezza.
Ora, visto che Feltri ammette di "fare strame della privacy", rivelando in sostanza che a Silvio non tira più, Ghedini querelerà anche il direttore del quotidiano del fratello del suo principale cliente [Silvio, per chiarezza] ?
L'articolo è qui e la fonte è il Manifesto.
Date: Monday, 31 Aug 2009 13:31
Mentre scrivo leggo un dispaccio di agenzia.
Vittorio Feltri - il Giornale, 31 agosto 2009.
Feltri sta facendo passi da gigante: se si allena ancora un po', mentre scriverà e leggerà dispacci di agenzia, riuscirà anche a leggere l'articolo a Berlusconi prima di mandarlo in stampa.
Vittorio Feltri - il Giornale, 31 agosto 2009.
Feltri sta facendo passi da gigante: se si allena ancora un po', mentre scriverà e leggerà dispacci di agenzia, riuscirà anche a leggere l'articolo a Berlusconi prima di mandarlo in stampa.
Date: Tuesday, 25 Aug 2009 12:22
Il Capo andrà a Tripoli accompagnato dalle Frecce Tricolori, la cui esibizione, laggiù, secondo La Russa costa quanto una esibizione a Trieste.
Feltri e Betulla, sul giornale del fratello del Capo, fanno i salti mortali per difendere la decisione di Berlusconi.
Feltri accusa la sinistra di incoerenza perché quando in Italia venivano Arafat e Gorbaciov [sì, ha fatto questo accostamento, complimenti!] gli srotolavano i tappeti rossi per cui bisogna chiudere un occhio, in nome della realpolitik, quando si tratta di Gheddafi. Grazie al colonnello, infatti, non sbarcano più clandestini a Lampedusa [muoiono direttamente in mare] e abbiamo il prezioso petrolio.
Dunque per il campione di coerenza, in parole povere, con certi dittatori bisogna usare metri di giudizio diversi.
Betulla la mette su un altro piano: Berlusconi non va a omaggiare Gheddafi, ma il popolo libico. E sebbene all'ex spia non piaccia il regime del "Gran Beduino", "bisogna decidersi: si deve avere una politica che accompagni i popoli alla democrazia, tendendo la mano, o si deve dar guerra simbolica e magari poi con il piombo fuso a tutti coloro che non rispettano i canoni della democrazia occidentale e i diritti umani alla nostra maniera?"
Complimenti per la concezione di "esportazione di democrazia": a est si porta con aerei armati, a sud con le Frecce Tricolori. Bisognerebbe decidersi, sì.
E meno male che non c'è più Bokassa perché se il Capo decidesse di andarlo a trovare e omaggiare, i due paladini della libertà e della democrazia scriverebbero che lo fa perché il dittatore ci procura l'uranio e magari qualche diamante da regalare a qualche escort durante le simpatiche cene a Palazzo Grazioli, dove, dice Feltri, c'è più gente che alla festa nazionale del Pd.
Feltri e Betulla, sul giornale del fratello del Capo, fanno i salti mortali per difendere la decisione di Berlusconi.
Feltri accusa la sinistra di incoerenza perché quando in Italia venivano Arafat e Gorbaciov [sì, ha fatto questo accostamento, complimenti!] gli srotolavano i tappeti rossi per cui bisogna chiudere un occhio, in nome della realpolitik, quando si tratta di Gheddafi. Grazie al colonnello, infatti, non sbarcano più clandestini a Lampedusa [muoiono direttamente in mare] e abbiamo il prezioso petrolio.
Dunque per il campione di coerenza, in parole povere, con certi dittatori bisogna usare metri di giudizio diversi.
Betulla la mette su un altro piano: Berlusconi non va a omaggiare Gheddafi, ma il popolo libico. E sebbene all'ex spia non piaccia il regime del "Gran Beduino", "bisogna decidersi: si deve avere una politica che accompagni i popoli alla democrazia, tendendo la mano, o si deve dar guerra simbolica e magari poi con il piombo fuso a tutti coloro che non rispettano i canoni della democrazia occidentale e i diritti umani alla nostra maniera?"
Complimenti per la concezione di "esportazione di democrazia": a est si porta con aerei armati, a sud con le Frecce Tricolori. Bisognerebbe decidersi, sì.
E meno male che non c'è più Bokassa perché se il Capo decidesse di andarlo a trovare e omaggiare, i due paladini della libertà e della democrazia scriverebbero che lo fa perché il dittatore ci procura l'uranio e magari qualche diamante da regalare a qualche escort durante le simpatiche cene a Palazzo Grazioli, dove, dice Feltri, c'è più gente che alla festa nazionale del Pd.
Date: Monday, 24 Aug 2009 17:58
Me ne frega talmente tanto che manco lo sapevo e comunque Mourinho ha detto che "la partita poteva finire con un risultato diverso". Mi sta già sulle palle dalla prima, figuriamoci da qua all'ultima.
Il fatto è che ho sempre associato l'inizio del campionato all'autunno e con questo caldo al limite poteva andar bene qualche torneo estivo invece mi ha preso in contropiede ed è iniziato lo stesso. Vedo già sui tumblr le tette della valletta di turno e nonostante tutto non riesco ad appassionarmi più di tanto: ascolto le partite alla radio, ma non riesco proprio ad accendere la tivù, anche se a quanto pare, mi perdo parecchio.
Eppure erano belli i tempi in cui al lunedì si discuteva su un rigore dato o no dato, su un fuorigioco dubbio e bla bla bla.
Dovrebbero riscattarmi certe molle che ormai sono piuttosto arrugginite, ma è finito anche l'olio lubrificante.
Il fatto è che ho sempre associato l'inizio del campionato all'autunno e con questo caldo al limite poteva andar bene qualche torneo estivo invece mi ha preso in contropiede ed è iniziato lo stesso. Vedo già sui tumblr le tette della valletta di turno e nonostante tutto non riesco ad appassionarmi più di tanto: ascolto le partite alla radio, ma non riesco proprio ad accendere la tivù, anche se a quanto pare, mi perdo parecchio.
Eppure erano belli i tempi in cui al lunedì si discuteva su un rigore dato o no dato, su un fuorigioco dubbio e bla bla bla.
Dovrebbero riscattarmi certe molle che ormai sono piuttosto arrugginite, ma è finito anche l'olio lubrificante.
Date: Thursday, 20 Aug 2009 13:26
Subito dopo la massiccia esportazione di democrazia occidentale, i giornali e le televisioni mostravano donne afghane senza più il burka.
Oggi si vota [e dove si vota, si sa, c'è democrazia] in Afghanistan e su molti quotidiani si trovano foto come questa ripresa da corriere.it:

C'è qualcosa che non mi quadra: o mi hanno raccontato bugie nel 2002 (o giù di lì) o me le stanno raccontando adesso.
Oggi si vota [e dove si vota, si sa, c'è democrazia] in Afghanistan e su molti quotidiani si trovano foto come questa ripresa da corriere.it:

C'è qualcosa che non mi quadra: o mi hanno raccontato bugie nel 2002 (o giù di lì) o me le stanno raccontando adesso.
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