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Date: Thursday, 18 Sep 2014 09:19
Il comunicato stampa dell'UNRAE (l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan) ha pubblicato i dati relativi alle immatricolazioni di Luglio e Agosto dei mezzi trasporto da merci fino a 35 quintali e,. finalmente, ha un titolo del comunicato stampa piuttosto positivo visti i risultati più che buoni del numero delle immatricolazioni  2014 rispetto al 2013. Leggiamo:

Estate tonica per i veicoli commerciali
Trainano le vendite del canale noleggio

Il periodo estivo conferma l'incoraggiante positività del mercato dei veicoli commerciali (autocarri con peso totale a terra fino a 3,5t) che, secondo le stime elaborate e diffuse oggi dal Centro Studi UNRAE, ha segnato in luglio una crescita del 30,8% e 10.951 unità immatricolate rispetto alle 8.374 del luglio 2013, a cui ha fatto seguito un agosto in aumento del 14,7% e 4.401 veicoli venduti (3.838 nello stesso periodo 2013).
Al rientro dalla pausa estiva, pertanto, i veicoli commerciali complessivamente immatricolati negli 8 mesi dell'anno sono stati 74.586, in crescita del 17,3% sui 63.611 del gennaio-agosto di un anno fa.
“I risultati del periodo estivo confermano la fiducia sul recupero del settore dei veicoli da lavoro che comunque, lo ricordiamo, si confronta con un anno 2013 segnato da valori decisamente depressi”, afferma Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, a commento dei dati di mercato.

Lo sapere, consideriamo le immatricolazione dei veicoli da trasporto merci un indicatore interessante per verificare lo stato di salute del nostro Paese. Per quisto le teniamo sotto osservazione, producendo dei grafici che ci aiutano a capire meglio cosa accade nel corso dei mesi e degli anni.

I nostri grafici

Col grafico delle immatricolazioni mensili suddivise per anno solare degli ultimi 6 anni vediamo che il dato positivo non è poi così eccezionale, ad esempio agosto si colloca al penultimo posto ...


... e col grafico dei mesi in sequenza rileviamo la netta tendenza al ribasso ...


... che viene ammorbidita dall'illusorio grafico che considera le percentuali rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.


Adesso ci rendiamo conto della progressione (in retromarcia) delle immatricolazioni col grafico che prende in considerazione i 12 msi antecedenti il mese di rilevazione a cominciare dal Dicembre 2010.  Comprendiamo che la rapida discesa dal Gennaio 2010 si è arrestata alla fine del 2013 per poi prendere una simmetrica risalita che però è ancora lontana dalla vetta degli anni migliori. 


Il grafico delle immatricolazioni dei primi 8 mesi dimostra che il 2014 è davanti solo al 2013.


Orbene, sappiamo che le immatricolazioni  possono essere degli indicatori utili a capire la salute della nostra economia ed in particolare  le immatricolazioni  dei mezzi di trasporto merci poiché ci suggeriscono quanto materiale circola, quanto si produce, si vende, si compra. Indubbiamente le immatricolazioni dei veicoli commerciali salgono - almeno negli effimeri rilevamenti mensili di fine 2013 ad oggi - e questo è un buon segnale (di ripresa della nostra economia?) ma, a nostro avviso, dovrebbe essere corroborato da un pari incremento del consumo di carburante che li muove e dall'uso autostradale per gli spostamenti per essere considerato un segnale forte. Per quanto riguarda l'aspetto dei transiti autostradali non siamo del tutto aggiornati poiché i dati AISCAT sono fermi a Giugno, ma sappiamo molto sui consumi dei carburanti, come abbiamo visto ieri. E sono proprio i consumi di carburanti che ci inducono a pensare che il segnale delle immatricolazioni è debole e ci dicono in modo è più prepotente che la supposta, dichiarata, auspicata crescita NON C'E'.

Meditiamo su:
- I consumi petroliferi italiani nel mese di agosto -6.6%, carburanti - 4,9 %
- Il consumo di energia in Italia dal 1960 in tre settori
- Produzione industriale a Luglio... giù!
- Scendono le immatricolazioni delle auto in Italia, ad Agosto -0,2%
- Il consumo di gas ad Agosto, - 7,3 % circa, -12,8 nei primi 8 mesi
- Sprofonda tutto. Continua il tracollo dei consumi petroliferi italiani e della benzina, il gasolio non sta meglio
- Le autostrade in discesa sul pesante... un altro segnale
- Il consumo di energia elettrica in Italia: ad agosto -1.6%, flessione del 3,3% nei primi 2 quadrimestri




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Author: "Massimo J. De Carlo (noreply@blogger.com)" Tags: "immatricolazioni"
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Date: Wednesday, 17 Sep 2014 08:46
I consumi petroliferi italiani nel mese di agosto 2014 sono ammontati a circa 4,7 milioni di tonnellate, con una diminuzione pari al 6,6% (‐331.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2013.
I prodotti autotrazione, con un giorno di consegna in meno, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un calo pari al 5,7% (‐41.000 tonnellate) rispetto ad agosto 2013, mentre il gasolio autotrazione del 4,6% (‐82.000 tonnellate).
A parità di giorni di consegna, avremmo avuto un calo pari al 2,1% per la benzina e ad un aumento dell’1,7% per il gasolio.

La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di agosto è così risultata pari a circa 2,4 milioni di tonnellate, di cui 0,7 milioni di tonnellate di benzina e 1,7 di gasolio autotrazione, con un decremento del 4,9% (‐123.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2013.

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove non hanno presentato nessuna variazione rispetto ad agosto 2013, con quelle diesel che hanno rappresentato il 55,1% del totale (era il 53,4% nell’agosto 2013).

Nei primi otto mesi 2014, i consumi sono stati invece pari a circa 38,5 milioni di tonnellate, con un calo del 3,8% (‐1.504.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2013.
La benzina, nel periodo considerato, ha mostrato una flessione del 3,4% (‐184.000 tonnellate), il gasolio dello 0,5 % (‐77.000 tonnellate).
Nei primi otto mesi del 2014 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), evidenzia un regresso dell’1,3% (‐261.000 tonnellate).
Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in crescita del 3,7%, con quelle diesel a coprire il 55,9% del totale (era il 53,7 nei primi otto mesi del 2013).

Roma, 16 settembre 2014 –  Comunicato dell'Unione Petrolifera


Con i dati forniti dal Ministero delle dello Sviluppo Economico abbiamo realizzato e pubblichiamo i nostri consueti grafici. Vediamo come i consumi di petrolio scendano progressivamente sempre più giù di mese in mese di anno in anno dal Gennaio 2006.

I nostri grafici

 Il petrolio

Il grafico con i consumi per anno solare. Che agosto sia al livello più basso rispetto a tutti gli agosto degli 8 anni precedenti è del tutto evidente.


Il grafico dei consumi con i mesi in sequenza dal Gennaio 2006 vede in declino inesorabile la tendenza e senza freni.



 Il grafico delle percentuali mese su mese dell'anno precedente dal Gennaio 2006. Profondo rosso.


Per tagliare la testa al toro ovvero bypassare lo scoglietto rappresentato da uno o due giorni lavorativi in o in meno del mese, vediamo qui sotto il grafico relativo ai consumi sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento a partire Dicembre 2006.


  cliccare sopra per ingrandire i grafici

Inesorabilmente, irrefutabilmente, (sembra) inarrestabilmente giù a picco.


Passiamo adesso al consumo dei carburanti per autotrazione

Qui di seguito vediamo i grafici dei carburanti per autotrazione in sequenza mensile dal 2007. I consumi di benzina scendono, sono al livello più basso degli ultimi 8 anni...


... come pure i consumi di gasolio .


Qui sotto vediamo l'andamento dei mesi in sequenza per il gasolio e la benzina.


Vediamo qui sotto il grafico relativo ai consumi sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento a partire Dicembre 2007 per la benzina...
.

...e il gasolio, terrificante il tracollo dal picco di fine 2010.


Trattiamo adesso i grafici dei carburanti insieme, cioè della benzina + gasolio negli anni solari dal 2007. Solito discorso: al livello più basso degli ultimi 8 anni...


... e in sequenza.

L'ultimo grafico è sempre il più drammatico ricavando la traccia della somma dei 12 mesi precedenti al mese di riferimento.




Gli indicatori dello stato della nostra economia sono disastrosi, ma non smettiamo di essere pervasi da un (ir)razionale ottimismo. Del resto potrebbe anche andare peggio: potremmo essere morti.

- Il consumo di energia in Italia dal 1960 in tre settori
- Produzione industriale a Luglio... giù!
- Scendono le immatricolazioni delle auto in Italia, ad Agosto -0,2%
- Il consumo di gas ad Agosto, - 7,3 % circa, -12,8 nei primi 8 mesi
- Sprofonda tutto. Continua il tracollo dei consumi petroliferi italiani e della benzina, il gasolio non sta meglio
- Le autostrade in discesa sul pesante... un altro segnale
- Il consumo di energia elettrica in Italia: ad agosto -1.6%, flessione del 3,3% nei primi 2 quadrimestri




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Date: Tuesday, 16 Sep 2014 10:09
La nuova S 500 ibrida plug-in consente una guida completamente priva di emissioni fino a un massimo di 33 km  in modalità esclusivamente elettrica con una potenza di sistema di trazione di 325 kW e 650 Nm di coppia, sprint da 0 a 100 km / h in soli 5,2 secondi. Il consumo certificato è di 2,8 litri / 100 km, che corrisponde a 65 g di CO 2 emissioni / km. Gli elementi chiave di questa imponente produzione sono il biturbo V6 e la trazione ibrida intelligente.
Dopo la S 400 HYBRID e S 300 BlueTEC HYBRID, l'ibrida plug-in S 500 è il  terzo  modello ibrido della nuova S-Class. La nuova batteria ad alto voltaggio agli ioni di litio, con un contenuto energetico di 8,7 kWh può essere ricaricata esternamente tramite la presa di ricarica sul lato destro del paraurti posteriore
La trasmissione ibrida si basa sul 7G-TRONIC PLUS cambio automatico 7 marce. Il sistema di plug-in ibrido in S-Class si basa sul sistema modulare ibrido parallelo Mercedes-Benz. La funzione specifica del sistema comune è la frizione supplementare integrato tra motore a combustione e motore elettrico. Da un lato, si disaccoppia il motore a combustione durante il funzionamento puramente elettrico. La frizione sostituisce quindi per il convertitore di coppia e non richiede spazio aggiuntivo per la sua completa integrazione.

I dati tecnici in sintesi:Modello S 500 ibrida plug-in

Motore a combustione interna:
Numero di cilindri / disposizione 6 / V
Formazione della miscela a iniezione ad alta pressione, 2 turbocompressori
Cilindrata (cc) 2996
Potenza nominale (kW / CV a giri) 245/333 a 5250-6000
Coppia nominale (Nm a giri) 480 a 1600-4000
Motore elettrico:
Potenza (kW) 85
Coppia (Nm) 340
Uscita del sistema (kW / CV) 325/442
Coppia di Sistema (Nm) 1 650
Consumo combinato da (l / 100 km) 2 2.8
CO 2 emissioni combinate da (g / km) 2 65
Classe di efficienza A +
Percorrenza elettrica (km) 33
Tempo di ricarica del 20% -100% (400 V / 16 A - 230 V / 8 A) 3 (h) 2-4,1
Accelerazione 0-100 km / h (s) 5.2
Velocità massima (km / h) 1 250
Top di velocità iun mod. elettrica (km / h) 1 140
Prezzo (euro) 4.108,944.50


La S 500 HYBRID PLUG-IN immagazzina l'energia elettrica in una batteria agli ioni di litio a base di ferro-fosfato. L'accumulatore di energia è raffreddato ad acqua ha una capacità complessiva di 8,7 kWh, un peso totale di 114 kg e un volume di spazio di 96 litri.

La batteria ad alta tensione del PLUG-IN HYBRID S 500 può essere caricata tramite rete elettrica esterna utilizzando un  caricabatterie di 3,6 kW a bordo . L'apparecchio è installato in modo permanente nel veicolo e ricarica monofase fino a 16 A. Il collegamento per il cavo di carica si trova sotto uno sportellino nel paraurti posteriore sotto il fanale posteriore sul lato destro. Un blocco automatico assicura che il cavo non può essere separato dal veicolo da parte di persone non autorizzate. La nuova Classe S può essere caricata in due ore in qualsiasi parte del mondo, ad esempio in una scatola a muro o un palo di ricarica (400 V, 16 A). In alternativa  è  possibile  anche  la ricarica tramite connessione casalinga. A seconda della connessione il tempo di carica è di due ore e 45 minuti che può essere raggiunto con il 230 V e 13 A .

Prossimo passo: S 500 ibrida plug-in senza cavo, a induzione quindi.



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Author: "Massimo J. De Carlo (noreply@blogger.com)" Tags: "auto elettriche, Germania"
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Date: Monday, 15 Sep 2014 09:46
Molto interessante il documento della Confindustria relativo ai consumi energetici nazionali dal 1960 al 2012 intitolato "I dati dell'energia - Statistiche economiche, energetiche e ambientali" del    marzo 2014, di 378m pagine.



Ci siamo soffermati sulla tabella numero 28 che riguarda i consumi dell'energia nei vari settori ed abbiamo preso i dati per elaborare un paio di grafici.








I nostri grafici

Qui vediamo il consumo di energia in tre settori importanti per descrivere l'adamento della nostra economia. Il settore dei trasporti, Industria e degli usi civili.


Salta subito all'occhio il crinale disastroso rivolto verso il basso del settore industriale, un crollo drammatico di quello che dovrebbe essere il settore trainante della nostra economia che si manifesta almeno 4 anni prima del grande botto dell'economia mondiale del 2008. I dati si fermano al 2012 ma ciò che avviene dopo lo sappiamo benissimo, confermando la frana. Naturalmente il consumo dell'energia nel settore dei trasporti viene dietro alla curva della produzione, l'equazione è semplice meno prodotti meno merci da trasportare, confermato alche dall'uso autostradale dei mezzi pesanti. Il settore degli usi civili sembra essere quello che riesce a risentire della crisi anzi è in costante aumento e, a pensarci bene, è del tutto logico.

Il grafico definitivo chge raccoglie tutti i consumi dell'energia in Italia, tutto sommato rientra nell'andamento 'normale' quell'andamento che abbiamo visto dei vari indicatori che teniamo sotto osservazione.....



 .... ovvero:

- Produzione industriale a Luglio... giù!
- Scendono le immatricolazioni delle auto in Italia, ad Agosto -0,2%
- Il consumo di gas ad Agosto, - 7,3 % circa, -12,8 nei primi 8 mesi
- Sprofonda tutto. Continua il tracollo dei consumi petroliferi italiani e della benzina, il gasolio non sta meglio
- Le autostrade in discesa sul pesante... un altro segnale
- Il consumo di energia elettrica in Italia: ad agosto -1.6%, flessione del 3,3% nei primi 2 quadrimestri


Bye bye Italy.

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Date: Sunday, 14 Sep 2014 13:43
Ieri è iniziato il campionato mondiale ufficiale (FIA) delle auto elettriche in Cina (guarda caso), esattamente a Pechino, sulle orme della più conosciuta (per ora)  di Formula1.
Che rumore producono  le auto elettriche ? Ascoltate il sonoro del video qui sotto.







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Author: "Massimo J. De Carlo (noreply@blogger.com)" Tags: "auto elettriche, competizioni"
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Date: Saturday, 13 Sep 2014 09:52
A luglio 2014 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dell'1,0% rispetto a giugno. Nella media del trimestre maggio-luglio la produzione è diminuita dello 0,8% rispetto al trimestre precedente.

Corretto per gli effetti di calendario, a luglio 2014 l'indice è diminuito in termini tendenziali dell'1,8% (i giorni lavorativi sono stati 23 come a luglio 2013). Nella media dei primi sette mesi dell'anno la produzione è rimasta invariata rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

A luglio l'indice destagionalizzato presenta variazioni congiunturali negative in tutti i principali comparti. Diminuiscono i beni di consumo (-2,4%), i beni strumentali (-2,1%) e, in misura più lieve, l'energia  (-0,8%) e i beni intermedi (-0,6%).

Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a luglio 2014, diminuzioni tendenziali nel comparto dell'energia (-3,9%) e, in modo meno accentuato, nei raggruppamenti dei beni intermedi (-1,9%), dei beni strumentali (-1,6%) e dei beni di consumo (-1,2%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a luglio 2014, i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica ed ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+4,8%), della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+3,0%) e della fabbricazione dei mezzi di trasporto (+2,9%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-13,9%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-10,1%) e dell'attività estrattiva (-7,8%).


Il nostro grafico con i dati Istat


C'è poco da dire, la curva non soltanto non sale ma addirittura sta riprendendo una fase di china ineluttabile conformemente e confermando  quanto ci hanno raccontato gli indicatori che teniamo costantemente sotto osservazione: il consumo di gas, energia elettrica, occupazione e disoccupazione, senza dimenticare il consumo dei carburanti, l'uso autostradale dei mezzi pesanti,  C'è poco da fare. I proclami di ottimismo sono vuoti, senza peso alcuno,  se non sono accompagnati da fatti concreti (assenti totalmente). Passo dopo passo verso il baratro.


- Scendono le immatricolazioni delle auto in Italia, ad Agosto -0,2%
- Il consumo di gas ad Agosto, - 7,3 % circa, -12,8 nei primi 8 mesi
- Sprofonda tutto. Continua il tracollo dei consumi petroliferi italiani e della benzina, il gasolio non sta meglio
- Le autostrade in discesa sul pesante... un altro segnale
- Il consumo di energia elettrica in Italia: ad agosto -1.6%, flessione del 3,3% nei primi 2 quadrimestri





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Author: "Massimo J. De Carlo (noreply@blogger.com)" Tags: "risorse"
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Date: Friday, 12 Sep 2014 09:37
E' del tutto logico che i gestori dei carburanti si interessino del percorso logistico del petrolio che determina in ultimo il prezzo finali alla pompa dei carburanti per trazione. Ed  è nel sito dei gestori dei carburanti che si viene alla conoscenza di un dato di fatto del tutto interessante per chi non è un attento analizzatore, di come girano le cose intorno e per il petrolio, gli affari, gli intrallazzi  e le speculazioni. E' proprio il caso di parlare di speculazione per spiegare ciò che accade in questi nostri tempi attuali e che  "non si vedeva dai tempi della recessione globale, ma ora sta ritornando: milioni di barili di greggio vengono di nuovo accumulati in mare, su petroliere lasciate ferme all'ancora finché il valore del loro carico non sarà aumentato. Sono quelli che gli analisti chiamano stoccaggi galleggianti, un fenomeno che non depone a favore di una pronta ripresa dei mercati petroliferi, dopo la discesa del Brent sotto 100 dollari al barile." (Sole 24 Ore)
Detto in termini più sintetici: i bassi consumi e i prezzi deboli fanno sì che il petrolio resti in attesa di tempi migliori (per gli speculatori) stivato all'interno delle petroliere ormeggiate nei porti.
Sempre per il quotidiano in rosa chi sta dirigendo le operazioni più smaccatamente speculative sono i cinesi che hanno recentemente noleggiato per almeno sei mesi, estensibili nel tempo, una delle quattro petroliere più grandi del mondo, lunga 380 metri  con una capacità di 3,2 milioni di barili. La società statale cinese a capo dell'operazione è la Sinopec, la nave è la Ti Europe. " A quanto si dice, le servirà per stoccare a Singapore una parte del greggio russo Ural di cui sta facendo incetta da settimane in Europa. "  (Sole 24 Ore)
3,2 milioni di barili  sono tanti ma solo una 'piccola' parte dei 50 milioni di barili che si dice siano stoccati all'interno delle petroliere in mezzo mondo e non solo da parte dei cinesi, agili contenitori preferibili agli stoccaggi meno gestibili per velocità di movimentazioni presenti sulla terraferma. Agilità del tutto supposta e necessaria, auspicata però dagli speculatori, anche se piuttosto remota oggi quando assistiamo a consumi di petrolio piuttosto asfittici, soprattutto in Europa, e l'offerta è molto superiore rispetto al fabbisogno, il prezzo Brent tornato ai valori di maggio 2013 mentre altre varietà di greggio sono scese di recente a minimi pluriennali.  Varietà "di greggio in particolare provenienti dal Mare del Nord, ma anche dall'Africa settentrionale e orientale, faticano a trovare un acquirente, per colpa della concorrenza dello shale oil americano, della crisi ormai cronica delle raffinerie del Vecchio continente e del rallentamento delle maggiori economie asiatiche. Ad attirare il petrolio negli stoccaggi non è però tanto o solo la debolezza di domanda e prezzi, quanto la struttura del mercato, che è passata in contango: il valore del greggio a pronti è più basso di quello per le consegne a futuri. In parole povere, per fare soldi basta conservare il petrolio per qualche tempo prima di rivenderlo. Il profitto è tanto più alto quanto più alto è il contango, detratte le spese di stoccaggio." (S24O)

Finirà prima la speculazione o le petroliere? O crollerà prima il sistema?


Ti Europe
Vessel type: Crude Oil Tanker
Gross tonnage: 234,006 tons
Summer DWT: 441,561 tons
Length: 379 m
Beam: 68 m
Draught: 13 m



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Date: Thursday, 11 Sep 2014 09:22
Mi sono capitati nuovi dati, per caso, sotto il naso, cercando nel sito del Ministero dello Sviluppo Economico qualcosa sul gas naturale relativamente ai suoi consumi nei trasporti. Sorpresa n.1! Oltre a ciò che cercavo sul gas naturale ho trovato qualcosa che non avrei mai pensato di trovare e non sapevo che il Ministero fosse in possesso di simili dati. Copia e incolla in un foglio elettronico, ecco i grafici non solo del consumo del gas nei trasporti ma anche dell'energia elettrica nel settore dei trasporti e, visto che ci sono, aggiungo tutti i prodotti petroliferi utilizzati nei trasporti. Sorpresa n.2. Il consumo di energia elettrica è sempre stata a livelli più alti rispetto al consumo del metano.

I nostri grafici a partire dal 1997.

Prendendo come unità di misura unitaria per tutti i tipi di vettore d'energia il TeP ovvero le tonnellate equivalenti di petrolio, vengono fuori questi andamenti,


E' interessante notare che l'energia elettrica consumata nei trasporti ha avuto un picco nel 2007 come tanti altri consumi nazionali, una discesa e una stabilizzazione dal 2009 ad oggi. Il gas auto invece ha una costante crescita raddoppiando il consumo nazionale dal 2005 ad oggi toccando le 400 mila tonnellate equivalenti di petrolio, quantità del tutto irrisoria, comunque non sufficiente per farci pensare ad un riversarsi dell'interesse degli automobilisti verso i motori a gas naturale. Infatti, guardando il grafico che segue, troviamo il picco dei consumi dei derivati del petrolio ad uso trazione nel 2004/2007 ed un conseguente regresso dovuto alla crisi economica del Paese, ma non una compensazione del gas per sostituzione di quanto è stato perso dai derivati del petrolio.


Per restare nel tema del consumo di gas a livello nazionale, riportiamo qui sotto i grafici prodotti per il post precedente .

Il grafico sottostante misura la quantità di gas consumato nei 12 mesi precedenti alla data di rilevazione.

Seguono i grafici della somma dei 12 mesi precedenti al mese di rilevazione, del settore industriale


ed il settore termoelettrico.




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Date: Wednesday, 10 Sep 2014 09:07
Sul sito online 3D-Print leggiamo riguardo una interessante innovazione tecnologica che coniuga la stampa 3D con la produzione di batterie e il grafene. Questo almeno secondo quando ha dichiarato l'azienda in questione, la Graphene 3D Lab Inc, una società con sede a Vancouver, Canada, dopo aver depositato una domanda di brevetto provvisorio  presso l'US Patent and Trademark Office (USPTO) relativa alle batterie stampabili in 3D.  Le batterie che sono basate su un materiale le cui qualità sono oramai ben note, il grafene, composto da un singolo strato di atomi di carbonio, potrebbero superare in qualità e durata i migliori dispositivi di accumulo di energia oggi presenti sul mercato rendendo possibile, con la stampa 3D, realizzare una batteria con forme personalizzate da introdurre nel mondo dell'elettronica, dove le aziende stanno cercando di stipare il maggior numero di componenti nel minor spazio possibile. Non solo la produzione di batterie, anche i supercondensatori rientrano nella possibilità di applicazione della tecnologia 3D.




Il grafene è quasi sicuramente il materiale di riferimento per il futuro dell'elettronica e l'immagazzinamento di energia, ma anche per uso farmaceutico nella  somministrazione di farmaci e la produzione di materiali compositi. Il grafene è un unico strato di atomi di carbonio disposti in un reticolo esagonale, ed è essenzialmente un singolo strato di grafite, che può essere isolato mediante esfoliazione della grafite, o realizzato per Chemical Vapor Deposition, un processo che coinvolge  gas per la scomposizione ad una temperatura elevata, e depositi di atomi carboniosi su un substrato metallico. Poco costosa come è la grafite naturale, un minerale la cui struttura può essere immaginata come una pila di strati di grafene 2D, può essere utilizzato come precursore per fare nanoplatelets di grafene, il materiale di partenza più adatto per la produzione di polimeri grafene-infusi utilizzati in filamenti nella stampa 3D. Nel processo di creazione di nanoplatelets grafene, il cristallo di grafite è suddiviso in singoli fogli di grafene. Questo metodo è commercialmente fattibile e completamente scalabile. 



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Author: "Massimo J. De Carlo (noreply@blogger.com)" Tags: "batterie, Canada, ricerca"
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Date: Tuesday, 09 Sep 2014 08:45
Le immatricolazioni delle auto elettriche in Italia sono in aumento, lo abbiamo visto in un post precedente, pochi giorni fa, aumenta anche la percentuale di introduzione nel mercato costituendo l' 1,6% del totale immatricolato nei primi 8 mesi dell'anno in corso.

Negli Stati Uniti va meglio. L'introduzione nel mercato è quasi 3 volte, 3,67%, rispetto a quanto avviene in Italia . Lo vediamo attraverso i numeri e i grafici da noi realizzati con i dati forniti dall'Associazione dei veicoli elettrici nel loro sito Internet (che è stato offline fino ad ieri). Ricordiamo che negli USA si ha una classificazione ben precisa in base alle caratteristiche tecniche dei veicoli elettrici suddividendo le auto che hanno un motore elettrico di trazione, da quelle che hanno unico o di supporto parziale o alternativo al termico. I dati ufficiali relativi al mese di Giugno secondo quelle categorie ben precise: le auto elettriche pure, le elettriche a percorrenza estesa e le auto ibride.

 Sono state vendute e quindi immatricolate negli US ad Agosto 2014:
  - 48.208 auto ibride (HEV),
  - 5.920 auto e percorrenza estesa (EREV) e
  - 6.483 auto elettriche pure a batteria (BEV),
  per un totale di 60.611 unità.

Buona è pure l'introduzione delle auto elettriche sul totale immatricolato nei primi sei mesi dell'anno, 403.823 unità su 11.132209, ovvero, come dicevamo sopra, il 3,67%. Con la contabilizzazione delle auto elettriche da quando esiste negli US un'analisi in tal senso si rileva che il loro numero è di 2.048.111 unità.


 I nostri grafici 

Seguono qui i nostri grafici esplicativi suddivisi per categorie delle auto elettriche a loro volta suddivise per anno solare a partire dal 2010 fino ad oggi considerando le immatricolazioni mensili.

Le auto ibride

  a percorrenza estesa


le elettriche pure


  nell'insieme


 la percentuali di incremento da Luglio 2013 ad Agosto 2014 prendendo in considerazione il mese in corso e confrontandolo con lo stesso mese dell'anno passato.


e la progressione dal gennaio 2010




Riporto pari pari quanto commentato nel mese passato ovvero che la valle dell'incremento percentuale a cavallo della fine del 2013 e inizio 2014 è probabilmente dovuto all'illusione di poter avere la benzina a basso costo per il petrolio da scisti. Illusione che piano piano scomparirà, prevedo. Prevedo anche che saranno vegetali amari, non solo per gli USA.


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Author: "Massimo J. De Carlo (noreply@blogger.com)" Tags: "auto elettriche, immatricolazioni, US"
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Date: Monday, 08 Sep 2014 18:35
Dedichiamo un terzo post al mercato delle auto in Italia. Dopo avere trattato l'argomento in generale ed avere visto l'andamento delle immatricolazioni delle auto nel suo complesso in Agosto e nei primi 2 quadrimestri del 2014, ed avere controllato l'andamento delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride, concludiamo l'argomento guardando i numeri relativi alle auto con alimentazione alternativa: metano, GPL, etanolo.
E' evidente che comunque gli acquirenti sono fortemente attratti dalle auto a gasolio, a ragione o a torto, visto che coprono il 55,9% delle vendite complessive dei primi 8 mesi dell'anno registrando un aumento confrontandolo con lo stesso periodo del 2013 quando costituiva il 53,7%. Notiamo parimenti che le auto a benzina diminuiscono in percentuale nei 2 quadrimestri sia per numero assoluto,  -2,9%, sia per la ripartizione secondo l'alimentazione, 29,3% rispetto al 2013 quando era 31,4%.

Schematizziamo le alimentazioni alternative dei motori, sempre nei primi 8 mesi:
Metano - diminuisce da 5,0 % a 4,7%
GPL - diminuisce da 8,9 % a 8,5 %
Etanolo - stabile da 0% a 0% (sono zero le auto vendute nel 2014 e solo 4 auto vendute nel 2013)

Nel complesso gli spicchi della torta si presentano così.



Come abbiamo visto nei post precedenti sono solo le auto ibride ed elettriche a crescere tra le auto a carburanti alternativi, e solo le auto diesel tra le auto alimentate a carburanti liquidi o gassosi.


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Date: Monday, 08 Sep 2014 09:42
Oramai è un fatto acclarato che  consumi di energia elettrica in itlaia siano in continucontrazione in modo anche pesante non solo per le temperature che salgono mediamente nei periori freddi dell'anno o per le situazioni contingenti più miti nell mesi estivi come è accaduto quest'anno. Il consumo è minore per una crisi mastodontica del settore produttivo industriale generalizzato comprovato dal fatto che abbiamo meno forza lavoro attiva e i giovani disoccupati stanno raggiungendo la percentuale del 50%. Purtroppo ce lo dicono anche i consumi di petrolio, carburanti e gas.
Nel post precedente abbiamo visto il rapido declinare del consumo di energia elettrica in Italia con i dati pubblicati da Terna di Luglio, adesso  concentriamo la nostra attenzione sulla la produzione nazionale, sulla produzione di energia da rinnovabili, e sulla ripartizione secondo le fonti.

 Ricordiamo che la produzione nazionale ad Agosto è stata di 22,381 miliardi di kWh su un consumo totale di 24,136 miliardi di kWh, pari al 92,2%, in calo del 2,3% rispetto ad agosto 2013. Le rinnovabili hanno contribuito per 9.529 GWh che rappresentano il 44,5 % di tutta l'energia prodotta, lasciando il 55,5 % alla produzione termoelettrica.

In particolare sono in crescita tutte le fonti rinnovabili di produzione :
idrica 5.678 GWh  (+23,8%),
eolica 971   GWh  (+22,3%),
fotovoltaica 2.834   GWh  (+9,1%) e
geotermica 476 GWh (+1,3%).

In flessione la fonte termica (-14,1%).


I nostri grafici

Per aiutarci nella comprensione, con un approccio visivo, abbiamo realizzato come al solito, alcuni grafici.

La produzione nazionale dal 2009.


  La quantità di energia termoelettrica in diminuzione e da rinnovabili costantemente in crescita.


Le varie componenti rinnovabili


La produzione fotovoltaica negli ultimi anni suddivisa per anno solare.

 
La produzione eolica negli ultimi anni suddivisa per anno solare.


 Per ultimo il grafico del rapporto tra l'idroelettrico e gli altri apporti da rinnovabili accorpati



Continuando così, se le lobby nel governo non mettono ancora i bastoni tra le ruote, possiamo sperare di alleviare ancor più velocemente il peso del petrolio e del gas per la produzione di energia elettrica in direzione delle fonti inesauribili e pulite.


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Date: Sunday, 07 Sep 2014 00:01
Sembra proprio che la patria della motorizzazione privata e delle tratte aeree si adegui al un piccolo cambiamento di paradigma promuovendo gli spostamenti collettivi sulla superficie terrestre, per ferrovia, seppur veloce. 

Lo apprendiamo da un articolo di oggi apparso sul quotidiano online giapponese Asahi Shimbun secondo cui la East Japan Railway Co.   si appresta a fare un'offerta per il progetto ferroviario ad alta velocità della California presentando  il suo Shinkansen, treno superveloce da 350 km orari per coprire gli 837 km da San Francisco a Anaheim entro il 2028.

Per il progetto uniscono le loro forze e  le loro tecnologie la Kawasaki Heavy Industries Ltd., Mitsubishi Heavy Industries Ltd. e altre cinque società per la fornitura alla California High-Speed Rail Authority dei 'treni proiettile' Shinkansen, segnali ferroviari e altre attrezzature.



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Date: Friday, 05 Sep 2014 02:05
Nel mese di agosto 2014 la domanda di energia elettrica in Italia, pari a 24,1 miliardi di kWh, ha fatto registrare una flessione del 1,6% rispetto ad agosto 2013; considerando l'effetto congiunto di temperatura e calendario – circa un grado centigrado e mezzo in meno e un giorno lavorativo in meno (20 vs 21) rispetto allo stesso mese dell'anno precedente – la flessione risulta essere del 4%.
I 24,1 miliardi di kWh richiesti nel mese di agosto 2014 sono distribuiti per il 41,3% al Nord, per il 29,5% al Centro e per il 29,2% al Sud.
A livello territoriale, la variazione della domanda di energia elettrica nel mese di agosto è risultata negativa al Nord (-6,4%) e al Centro (-3,8%), pressoché stazionaria al Sud (-0,1%).

Nel mese di agosto 2014 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 92,2% con produzione nazionale e per la quota restante (7,8%) dal saldo dell'energia scambiata con l'estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,4 miliardi di kWh) è calata del 2,3% rispetto ad agosto 2013.

Sono in crescita le fonti di produzione :
idrica (+23,8%),
eolica (+22,3%),
fotovoltaica (+9,1%) e
geotermica (+1,3%).

In flessione la fonte termica (-14,1%).

In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di agosto 2014 rispetto al mese precedente è stata pari a -0,4%. Il profilo del trend si mantiene su un andamento debolmente negativo.

Nei primi otto mesi del 2014, la domanda di energia elettrica è risultata in flessione del 3,3% rispetto ai valori del corrispondente periodo del 2013; a parità di calendario il valore risulta -3,1%.

 Roma, 4 settembre 2014 –   Comunicato stampa Terna


I nostri grafici

Di seguito i grafici da noi realizzati prendendo i dati ufficiali pubblicati da Terna a partire dal Gennaio 2006 ad oggi.

Per anni solari. Da notare che il consumo di quest'anno è pressoché fissato al punto più basso degli ultimi 9 anni e come sia significativo il regresso del mese di luglio.


Per una migliore lettura degli ultimi 4 anni presentiamo il seguente grafico


 
Dal Gennaio 2006 ad oggi, i mesi in sequenza mostrano ancor di più evidente la tendenza alla caduta vertiginosa.


Le percentuali (sempre negative) degli ultimi 16 mesi, ovviamente in rosso, in cifra negativa.

 

E, per ultimo, prendiamo visione del grafico relativo all'andamento dei consumi nei 12 mesi precedenti alla rilevazione dei dati del mese di riferimento che rimarca, se ce ne fosse stato necessità o dubbi, il tracollo dei consumi che sembra ancor più accentuarsi negli ultimissimi mesi.




Ricordiamo infine  gli indicatori da noi controllati costantemente ...

- Scendono le immatricolazioni delle auto in Italia, ad Agosto -0,2%
- Il consumo di gas ad Agosto, - 7,3 % circa, -12,8 nei primi 8 mesi
- Sprofonda tutto. Continua il tracollo dei consumi petroliferi italiani e della benzina, il gasolio non sta meglio
- Le autostrade in discesa sul pesante... un altro segnale

... cioè, passo dopo passo si va a finire nella ....



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Date: Wednesday, 03 Sep 2014 09:02

 Dopo avere visto l'andamento generale delle immatricolazioni delle auto grazie ai dati pubblicati dall'UNRAE( l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan) adesso vi diamo la situazione delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride di Agosto.

Nel mese di Agosto sono state immatricolate 646 auto ibride contro le 469 dello stesso mese dell'anno precedente, portando il totale nei primi otto mesi dell'anno in corso a 13.579 con una percentuale positiva del 53,7 % rispetto allo stesso periodo del 2013.
Le auto totalmente elettriche sono passate a 33 da 41 con un decremento mensile del 19,5 %, ma ancora col segno positivo nei primi 8 mesi, 32,4%, del 2014.

 L'introduzione delle auto elettriche/ibride nel mercato complessivo delle auto incide nei primi 8 mesi per l' 1,6 % .




I nostri grafici delineano l'andamento delle vendite mese per mese nell'anno solare a partire dal 2010.

Le auto ibride


Le auto elettriche pure


Diamo un'occhiata alla classifica delle auto elettriche e ibride più vendute.

Sul gradino più alto del podio all-electric :
1o posto -  la  Leaf della Nissan con 11 unità,
2o posto -  la Smart Fortwo con 6 unità ,
3o posto - BMW I3 con 4 unità,
    Nei primi 8 mesi l'auto elettrica più venduta è la Leaf della Nissan con 185 unità, seguita dalla Smart Fortwo con 177,e dalla Zoe della Renault con 93.

Le prime due auto ibride più vendute sono ambedue della Toyota::
1o posto - la Auris con 283,
2o posto - la Yaris con 237 unità,
3o posto - la CT Lexus con 49.
    Nei primi 7 mesi l'auto ibrida più venduta è la Toyota Yaris con 6.326 unità seguita dalla Auris con 5.365 e dalla Lexus CT con 483.

L'ultimo grafico è dedicato alle immatricolazioni a partire dal gennaio del 2009 ad oggi.





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Date: Tuesday, 02 Sep 2014 14:03
Leggiamo qui di seguito il comunicato stampa dell'UNRAE (l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan) di ieri.

Là dove eravamo rimasti... Agosto stagnante. Non cambia la configurazione del mercato 

Il mese di agosto archivia 53.191 immatricolazioni, livello di fatto più basso, anche se di sole 100 unità, rispetto al risultato dello scorso anno, confermando la stagnazione delle vendite ai privati che sta caratterizzando gli 8 mesi di quest'anno.

Le immatricolazioni del mese di agosto, secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, segnano ancora una lieve riduzione (-0,2%) rispetto alle 53.295 vendite di un anno fa. Negli 8 mesi appena conclusi le 925.393 auto immatricolate si mantengono in crescita del 3,5% rispetto alle 893.954 del gennaio-agosto 2013.

“La pausa estiva - ha commentato Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere – è iniziata proprio all'indomani delle dichiarazioni del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, sulle possibili azioni a favore della mobilità individuale, tra le quali la possibilità delle famiglie di detrarre parte dei costi di acquisto, che però non hanno trovato spazio nel Decreto “Sblocca Italia”.

“Senza provvedimenti – ha concluso Massimo Nordio – la mobilità rimane sempre meno accessibile e conseguentemente il destino del mercato dell'auto nel 2014 resterà segnato da volumi modesti ed insufficienti a reggere i bilanci della filiera distributiva, con conseguenze dirette sul fatturato, sulla capacità di gettito fiscale e sul mantenimento di un livello di occupazione che nei soli settori della vendita e riparazione autoveicoli vale 255.000 posti di lavoro, un numero di gran lunga superiore (circa 10 volte) rispetto a quello della produzione di automobili in Italia”.

Tornando all'analisi del mercato, come anticipato, le vendite alle famiglie si mantengono stagnanti sui livelli dello scorso anno: le 35.724 unità di agosto superano di appena 400 pezzi quelle dello stesso periodo 2013, con una quota che si porta al 66,5% (0,7 punti in più). Nel complesso degli 8 mesi i privati con 570.686 unità riescono a superare di poco i livelli di un anno fa, con una quota che resta di oltre due punti inferiore e pari al 61,2% del totale. Secondo segno negativo per i noleggi che nella pausa estiva evidenziano una flessione dell’8,6%, con una quota che scende di oltre un punto percentuale, portandosi al 12,6%. Nel cumulato la loro quota sul totale è pari al 21,5%, in crescita in volume di oltre il 16%. Infine, le vendite a società in agosto crescono in volume del 2,3% (al 20,9% del totale) e del 3% negli 8 mesi, confermando la loro rappresentatività.

Nessun particolare cambiamento sul fronte delle motorizzazioni: continua la crescita del diesel, che negli 8 mesi sfiora il 56% di quota, crescono in modo deciso le vetture ibride (+37,7% in volume nel mese e +53,7% nel cumulato), il Gpl conferma volumi e quota di mercato al 10%, mentre cedono le altre motorizzazioni.

La raccolta contratti, secondo un primo scambio di informazioni fra UNRAE ed ANFIA, indica per agosto circa 56.000 unità, in crescita di oltre il 2%. Nei primi 8 mesi i contratti acquisiti sono circa 914.000, in aumento del 6,5%.

Per concludere l'analisi, il mercato delle autovetture usate segna nell’8° mese dell'anno in corso una crescita del 9,1% grazie ai 235.179 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture, rispetto ai 215.632 di un anno fa. In leggerissimo calo (-0,4%) le auto trasferite nel periodo gennaio-agosto, con 2.709.895 unità rispetto alle 2.719.650 dello stesso periodo 2013.

Comunicato stampa UNRAE del 1 Settembre 2014



I nostri grafici

Ed ecco i nostri consueti grafici con i dati mensili a partire dal gennaio 2009.
Suddivisi per anno solare...


 ... in sequenza mese dopo mese ...


 ... le percentuali rispetto allo stesso mese dell'anno precedente ...


... sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento...



Il picco lo abbiamo visto nel 2010, poi una rapidissima perdita nei volumi delle vendite ed una pressoché stabile valle) da un anno a questa parte sia pure in leggera onda rivolta in alto ma che non sembra toccare la fabbrica nazionale (intesa come gruppo) che nel mese di Agosto ha perso più del 6% rispetto allo stesso mese del 2013 e nei primi 8 mesi quasi  l'1%.


In Francia

I cugini francesi vedono il proprio mercato automotive in significativa discesa in Agosto,  del 3%, ma resite nei primi 8 mesi con + 1,6%. Le vendite di auto di PSA Peugeot Citroen è sceso del 3,1% in agosto a 23.017 unità (- 1% per Citroën a 9780 unità, e - 4,5% per Peugeot, a 13.237 unità) e quelli del gruppo Renault del 10,7% a 19.539 unità (- 13,8% per il marchio Renault, a 14.012 unità, e - 1,8% per Dacia in 5.527 unità).  Il Gruppo italiano  perde l'1,5%. (Dal comunicato stampa del CCFA)


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Date: Monday, 01 Sep 2014 18:46
Due buone notizie. Sono usciti i dati ufficiali ministeriali del consumo di gas del mese di Luglio e i dati provvisori pubblicati puntualmente dalla Snam. Finita la scorta delle buone notizie passiamo a quelle non buone o cattive o pessime quelle che riguardano i consumoi considerati come 'stato di salute della nostra economia), Ora che ci penso... pessime notizia.

Ad Agosto abbiamo consumato (mandato in fumo, particolato,   vari residui volatili  e  CO2), 3.004,2  milioni di metri cubi di gas contro i 3.242,2  milioni di metri cubi dello stesso mese di Agosto del 2013 con una diminuzione di circa il 7,3%.

Arrivati qui dobbiamo ripetere la solita annotazione cioè che "è dal Marzo del 2013 che la diminuzione è costante e continua mese dopo mese ad eccezion fatta per il Novembre 2013".
Sempre con il beneficio d'inventario, ovvero in attesa dei dati definitivi ministeriali, possiamo dire che il consumo di gas dei primi 8 mesi è in vistosa contrazione, circa il 12,8 % in meno (decimale in più o n meno) rispetto allo stesso periodo del 2013.

La produzione nazionale ad Agosto passa da 654,4 milioni di metri cubi dello scorso anno a 633,6 milioni di metri cubi, ciò significa il 3,2 % in meno rispetto all'anno passato .

Per i dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico dovremo aspettare ancora un po', più o meno la fine del mese in corso, in quanto sono stati resi pubblici i dati relativi al mese di Maggio del 2014 soltanto pochissimi giorni fa.


I nostri grafici.

 Qui sotto il grafico da noi realizzato con i dati forniti dalla Snam. E' evidente la progressiva riduzione del consumo, il livello più basso degli ultimi dieci anni, mai stato a livelli così bassi da quando registriamo i dati dal gennaio 2006. Sono stato costretto ad modificare il limite inferiore per non andare fuori scala.


Per una migliore comprensione riportiamo il grafico solo degli ultimi 4 anni.


 In termini di percentuali rispetto al mese dell'anno precedente, il rosso è predominante.


Il grafico sottostante misura la quantità di gas consumato nei 12 mesi precedenti alla data di rilevazione. Parrebbe di avere toccato il fondo valle dopo un rapido scivolamento franoso ma invece scende ancora.


Questo che segue è  il grafico relativo alla produzione nazionale di gas ci dice una cosa ben chiara, produzione sempre più in picchiata. Ne sono stati prodotti 633,6 milioni di metri cubi ad Agosto.




Poichè la Snam pubblica anche i dati separati tra i settori di utilizzo quali quello industriale e termoelettrico, continuiamo la nostra disamina grafica con l'andamento degli ultimi 10 anni per:.

il settore industriale,


e il settore termoelettrico.



Vediamo una evidentissima crisi del consumo nel settore termoelettrico mentre il settore industriale sembra reggere abbastanza bene ma , se andiamo a vedere i grafici della somma dei 12 mesi precedenti al mese di rilevazione, vediamo che il settore industriale non sta affatto bene, anzi decresce leggermente


ed il settore termoelettrico è preagonico.


Restiamo in spasmodica attesa della crescita della locomotiva italiana che trascinerà l'Europa.



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Date: Saturday, 30 Aug 2014 10:37
Affrontiamo oggi con questo post l'argomento che riguarda il consumo di GPL.

Abbiamo visto ieri l'inesorabile tramonto del petrolio e i suoi derivati per la trazione, consumi che scendono paurosamente ed in particolare in caduta vertiginosa dei consumi della benzina e del gasolio da trazione. Da questo è sorta la curiosità di verificare se sia aumentato il consumo di un altro derivato del petrolio sempre nel settore dei trasporti per i motori termici.

Abbiamo verificato ieri con i dati ministeriali che nello scorso mese in Italia abbiamo consumato 138 mila tonnellate di gas liquefatto che è esattamente la stessa cifra dei consumi di Luglio dell'anno passato. Da ciò si comprende che il GPL non è un carburante molto apprezzato dagli automobilisti italiani, come viene confermato dal grafico che segue che mostra l'andamento dei consumi di mese in mese a partire dal Marzo 2011 sino ad oggi.


110 del Marzo 2011 o 138 mila tonnellate di ieri sono quantità poco significative se le confrontiamo con i consumi del gasolio e della benzina (i cui grafici abbiamo visto ieri), 22.162 migliaia tonnellate e 7.782 M/T rispettivamente.

Il grafico seguente delinea meglio il flusso dei consumi nei 12 mesi precedenti rispetto al mese preso in considerazione.


Non si può dire che non vi stata una crescita ma essa è limitatissima con una accenno forte alla stabilizzazione resa evidente in tutto il 2014. Non credo  che vedremo una decrescita mostruosa come invece sta avvenendo per gli altri carburanti tradizionali ma vedo altrettanto difficilissima una salita prodigiosa dei consumi. Non resta che aspettare per verificare nei prossimi mesi.

Già che ci siamo andiamo a controllare i dati ANCMA delle immatricolazioni delle auto con alimentazione GPL. A Luglio sono state immatricolate 11.438 auto a GPL con un incremento del 18,1% rispetto al Luglio dell'anno passato ma si nota un leggero regresso dello 0,6% nei confronti dei primi sette mesi dell'anno passato, incidendo per l' 8,9 % nel mercato delle immatricolazioni totali 2014 . Ci domandiamo: sarà andata meglio per le auto a metano? No! Addirittura le immatricolazioni delle auto a metano incidono solo per il 5% del totale nell'arco dei 7 mesi 2014 e la variazione è le 3,6% in meno rispetto al 2013. Ahi!




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Date: Friday, 29 Aug 2014 09:31
I consumi petroliferi italiani nel mese di luglio 2014 sono ammontati a circa 5,3 milioni di tonnellate, con una diminuzione pari al 4,9% (-275.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2013.

I prodotti autotrazione, a parità di giorni di consegna, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato una flessione del 6,3% (-48.000 tonnellate) rispetto a luglio 2013, mentre il gasolio autotrazione ha registrato un lieve aumento, pari all’1,5% (+31.000 tonnellate).

La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di luglio è così risultata pari a circa 2,8 milioni di tonnellate, di cui 0,7 milioni di tonnellate di benzina e 2,1 di gasolio autotrazione, con un decremento dello 0,6% (-17.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2013.

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono aumentate del 5%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 55,6% del totale (era il 54,6% nel luglio 2013).

Nei primi sette mesi 2014, i consumi sono stati invece pari a circa 33,8 milioni di tonnellate, con un calo del 3,3% (-1.168.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2013.

La benzina, nel periodo considerato, ha mostrato una flessione del 3,1% (-143.000 tonnellate), mentre il gasolio è rimasto sostanzialmente invariato (-5.000 tonnellate).

Nei primi sette mesi del 2014 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a 17,5 milioni di tonnellate, evidenzia una diminuzione dello 0,8% (-138.000 tonnellate).

Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in crescita del 3,7%, con quelle diesel a coprire il 55,9% del totale (era il 53,7% nei primi sette mesi del 2013).


Roma, 28 agosto 2014 –  Comunicato dell'Unione Petrolifera



Con i dati forniti dal Ministero delle dello Sviluppo Economico abbiamo elaborato e realizzato i nostri consueti grafici a partire dal Gennaio 2006 che qui sotto pubblichiamo.

Il petrolio

Il grafico con i consumi per anno solare. Vediamo come i consumi di petrolio siano sempre al livello più basso in tutti i mesi del 2014 .


 Qui è ancora più evidente la caduta progressiva con il grafico dei consumi con i mesi in sequenza, tendenzialmente a picco ...

 .. ed ancora più evidente se prendiamo in considerazione i 12 mesi precedenti al mese di riferimento. Via giù nell'abisso. Qualunque possa essere la regione va a picco.



Anche questo mese aggiungiamo un grafico con le percentuali dei consumi di petrolio rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Prevalgono le colonne rosse, costanti e aggressive, che, di mese in mese disegnano una picchiata significativa dei consumi, progressiva, inesorabile.




Passiamo al consumo dei carburanti per autotrazione

Questo mese mettiamo solo i grafici che riguardano i consumi mensili raggruppati per anno solare e i grafici che prendono in considerazione i 12 mesi precedenti al mese di riferimento

La benzina



Il gasolio da trazione




Gasolio e benzina sommati






Mettetela come volete ma non mi sembra credibile l'ipotesi del crollo dei consumi dei carburanti sia dovuta ad una efficienza maggiore dei motori. Il cfrollo dei consumi non è da imputare alla migliore efficienza ma al motore che non funziona a dovere, il motore dell'economia. Altri indicatori ce lo confermano.
Ce lo conferma il consumo di energia elettrica (-3,8 % a luglio, flessione del 3,2% nei primi 7 mesi), il consumo di gas ( - 3,7 % circa, -13,4 nei primi 7 mesi), la disoccupazione in crescita (dati a giugno), i mezzi da trasporto merci che girano meno in autostrada, mentre la povertà relativa tocca 10 milioni di persone e 6 milioni la povertà assoluta.

Il mondo è fatto di gufi e volpi con i paraocchi?.




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Date: Thursday, 28 Aug 2014 08:41
La notizia arriva da Mosca, esattamente da  RIA Novosti l'agenzia di informazione russa, conosciuta con il nome in inglese RIA Novosti (Russian Information Agency Novosti; in russo: РИА Новости), di un filobus senza fili che diventerà una consueto vederlo transitare tra vai Pokrovka e via Maroseyka appunto a Mosca, secondo quanto ha dichiarato recentemente (il 13 Agosto) l' Assessore ai Trasporti Maxim Liksutov a Moscow 24 TV channel..
I nuovi filobus dovrebbero ritirare i loro bracci di connessione alla linea elettrica e transitare per le strade in questione con le sole batterie di alimentazione.

Secondo Mr. Liksutov, i funzionari della città hanno deciso di sbarazzarsi delle linee aeree essendo esse fuori posto in zona pedonale. Il conducente avrebbe il compito di premere un solo pulsante per ritrarre il trolley, e tirarlo di nuovo su per riattivare i contatti elettrici con la linea bifilare  quando il filobus abbandona la zona pedonale.

La riorganizzazione di Pokrovka e Maroseyka è programmato per essere completato entro il 25 agosto quando le strade saranno diventate  una zona pedonale con marciapiedi più ampi e solo una sola corsia per il traffico motorizzato. Se questa è la notizia del 13 l'inaugurazione dovrebbe essere già avvenuta.

Quanto lontano è un futuro nel quale in città viaggeranno solo mezzi di trasporto pubblico urbano solo elettrici? Siano essi filobus o elettrici alimentati solo dalle batterie? E quanto lontano un futuro nel quale i mezzi di trasporto merci saranno del tutto simili ai filocarri? Nel primo caso, già da adesso gli autobus con motore termico  potrebbero scomparire dalle città, tutte le città, piccole e grandi, per essere sostituiti con bus elettrici e filobus. Subito significa: ORA! A patto che gli amministratori pubblici locali si diano una mossa e decidano di svincolarsi da vecchi pregiudizi e dal marketing dei costruttori tradizionali. Per i filocarri è sufficiente fare una sperimentazione della durata di un paio di anni per scardinare un altro pregiudizio. Dai! Il futuro è OGGI!



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