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Date: Monday, 18 Aug 2014 09:49
L'altro giorno abbiamo visto quale sia stato il consumo di energia elettrica in Italia nel mese di Luglio nel suo complesso territoriale. Qui sotto riportiamo un grafico, da noi realizzato seguendo i dati forniti da Terna, per ricordarci l'evoluzione involuzione.



Un grafico che abbiamo imparato riconoscere identico a se stesso non solo per il consumo di energia elettrica ma anche per altri indicatori dello stato dell'economia nazionale oltre che dell'energia: petrolio, carburanti, gas, Pil, industria, disoccupazione eccetera.
Soffermiamoci però ancora sul consumo di energia elettrica (dal 2004 al 2013 e i parziali del 2014, ) per verificare se tutto il territorio nazionale ha questo andamento con il picco nel 2008, il crollo dell'anno successivo 2009, la risalita momentanea nel 2011 per riprendere tumultuosamente a crollare  di nuovo fino ad oggi ( 3,8% in meno).

Cominciamo con la Lombardia. Sembra la regione trainante dell'economia nazionale se la sia cavata meno peggio (si fa per dire)  rispetto a ciò che è avvenuto complessivamente in Italia. Il Picco è del 2007, il crollo spaventoso del 2009 c'è, la ripresa del 2011 c'è, la caduta successiva c'è ma è stata meno travolgente, ma per i primi sette mesi del 2014 si ha un ulteriore crollo del 6,6% dei consumi. (campanello d'allarme, anzi sirena a piena volume).

  Consumi espressi in GWh

Il nostro grafico della Liguria parla (piange) da solo  (nei primi sette mesi del 2014 si ha un ulteriore crollo del 5% dei consumi)


piange anche il grafico relativo al consumo del Friuli Venezia Giulia e trentino AA  e nei primi sette mesi del 2014 si ha un ulteriore caduta del.1,3% dei consumi


come pure l'Emilia e Romagna con la Toscana con un bruttissimo dato dei primi sette mesi del 2014 con un ulteriore crollo del 9,9% dei consumi


da paura il precipizio dell'Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria,  nei primi sette mesi del 2014 si ha un ulteriore crollo del 4,4 % dei consumi


la curva gaussiana della basilicata, Calabria,, Campania e Puglia è perfetta anche col crollo del 2009 sia pur confortato da dati nei primi sette mesi del 2014 di un positivo 0,7 % dei consumi


giù pure la Sicilia  ma un positivo 4,4 % nei primi sette mesi del 2014


e inesorabilmente catastrofico il grafico della Sardegna  ed una leggera risalita nei primi sette mesi del 2014 del 3,6 % dei consumi


Non c'è niente altro da aggiungere.


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Author: "Massimo J. De Carlo (noreply@blogger.com)" Tags: "energia, risorse"
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Date: Wednesday, 13 Aug 2014 09:12
L'altro giorno abbiamo visto il rapido declinare del consumo di energia elettrica in Italia con i dati pubblicati da Terna di Luglio, in assoluta sintonia con i consumi petrolio e carburanti, a picco, e i consumi di gas, pure a picco.
Oggi per risollevare lo spirito concentriamo la nostra attenzione sulla la produzione nazionale, sulla percentuale tra produzione di energia da rinnovabili, in crescita, e termica e sulla ripartizione secondo le fonti.

 Ricordiamo che la produzione nazionale a Luglio è stata di 25,4 miliardi di kWh su un consumo totale di 28,6 miliardi di kWh, pari all’88,7%, su cui le rinnovabili hanno contribuito per 10.714 GWh che rappresentano il 42,1 % di tutta l'energia prodotta, lasciando il 57,9 % alla produzione termoelettrica.

In particolare sono in crescita le fonti di produzione:
idrica (+2,6%),  6.145 GWh
geotermica (+2,6%) 475 GWh ed
eolica (+78,2%) 1.272 GWh.

In flessione la fonte
 termica (-10,1%) 14.725 GWh,

 pressoché stazionaria quella fotovoltaica (-0,3%) 2.822 GWh



 I nostri grafici
Per aiutarci nella comprensione, con un approccio visivo, abbiamo realizzato come al solito, alcuni grafici.

La produzione nazionale dal 2009.


  
  La quantità di energia termoelettrica e da rinnovabili.


Le varie componenti rinnovabili

 
La produzione fotovoltaica negli ultimi anni suddivisa  per anno solare.


 
 La produzione eolica negli ultimi anni suddivisa per anno solare.

 
  Per ultimo il rapporto tra l'idroelettrico e gli altri apporti da rinnovabili accorpati





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Author: "Massimo J. De Carlo (noreply@blogger.com)" Tags: "energia, eolico, risorse, solare"
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Date: Tuesday, 12 Aug 2014 09:34
Scrive AISCAT. I risultati ottenuti nel mese di maggio confermano, dal punto di vista del traffico leggero, il buon proseguimento del trend di ripresa avviatosi ad inizio 2014 evidenziando un risultato di segno positivo e superiore di 1,5 punti percentuale rispetto al corrispondente mese dell'anno passato.

Quanto al comparto veicolare pesante, esso ha mostrato un lieve calo piuttosto generalizzato globalmente pari al -1,9%, calo che comunque non è stato tale da influenzare più di tanto il risultato complessivo del mese, mantenutosi sostanzialmente stabile e sicuramente più favorevole se confrontato con quanto ottenuto nell'esercizio 2013.

Complessivamente, sono stati percorsi sulla rete a pedaggio quasi ventinove miliardi di veicoli-km in questi primi cinque mesi, con un innalzamento del +1,5% del cumulato annuale.


Segue il nostro grafico relativo al traffico dei mezzi pesanti in autostrada.


Siccome a noi interessano molto, moltissimo, i 'segnali', il traffico dei veicoli posanti nelle autostrade italiane rappresenta uno di questi indicatori dello stato di salute della nostra economia e non è per niente positivo. Traffico autostradale dei mezzi pesanti significa merci che viaggiano, economia che gira, ed l'indizio che ricaviamo dai numeri forniti dall'AISCAT indicano una nuova frenata a maggio. Sarà interessante prendere visione dei numeri di giugno e luglio ma credo che non ci sia da attendersi granché di positivo considerando altri numeri ed altri segnali che girano in questi gironi, i consumi di gas e di elettricità in declino se non crollo, i consumi del petrolio e dei carburanti per autotrazione, i numeri degli occupati e disoccupati particolarmente tra i giovani, il tragico PIL ecc..
Un segnale positivo invece lo abbiamo trovato proprio nelle ultime ore nell'indice di produzione industriale, cresciuto dello 0,9% (e che sarà mai?)  rispetto al maggio sia pur addomesticato però dai numeri della media del trimestre aprile-giugno in cui la produzione è diminuita dello 0,4% rispetto al trimestre precedente (segnale negativo).


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Author: "Massimo J. De Carlo (noreply@blogger.com)" Tags: "risorse"
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Date: Monday, 11 Aug 2014 11:21
Dopo avere visto l'andamento delle immatricolazioni delle auto con i dati pubblicati dall'UNRAE  Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan)  del mese di Luglio, adesso vediamo in che situazione sia  il settore specifico delle auto elettriche e ibride dello stesso mese.

Nel mese di Luglio sono state immatricolate 1.405 auto ibride, il 3,8% in più rispetto allo stesso mese dell'anno precedente quando ne furono immatricolate 1.353, portando il totale nei primi sette mesi dell'anno in corso a 12.849.
Le auto totalmente elettriche sono passate a 83 a 95 con un incremento mensile del 18.1% e del 35.53% nei 7 mesi del 2014.

L'introduzione delle auto elettriche/ibride nel mercato complessivo delle auto incide per l' 1,1 % .


I nostri grafici delineano l'andamento delle vendite mese per mese nell'anno solare.

Le ibride


Le auto elettriche pure





Vediamo la classifica delle auto elettriche e ibride più vendute.

Sul gradino più alto del podio all-electric :
1o posto - la Smart Fortwo con 29  unità,
 2o posto - Leaf della Nissan con 26,
 3o posto - BMW I3 con 17 unità,
 Nei primi 7 mesi l'auto elettrica più venduta è la Leaf della Nissan con 174 unità, seguita dalla Smart Fortwo con 170,e dalla Zoe della Renault con 89.

Le prime due auto ibride più vendute sono ambedue della Toyota::
 1o posto - la Yaris con 762 unità,
 2o posto - la Auris con 453,
 3o posto - la CT Lexus con 38.
 Nei primi 7 mesi l'auto ibrida più venduta è la Toyota Yaris con 6.081 unità seguita dalla Auris con 5.032 e dalla Lexus CT con 433.



L'ultimo grafico è dedicato alle immatricolazioni a partire dal gennaio del 2009 ad oggi.




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Author: "Massimo J. De Carlo (noreply@blogger.com)" Tags: "auto elettriche, immatricolazioni"
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Date: Monday, 11 Aug 2014 09:39
Dopo avere visto che le immatricolazioni delle auto elettriche è in aumento anche in Italia (!) andiamo un po' a vedere cosa è successo negli Stati Uniti nello stesso mese di Luglio.
Lo vediamo attraverso i numeri e i grafici da noi realizzati con i dati forniti dall'Associazione dei veicoli elettrici nel loro sito Internet. Ricordiamo che negli USA si ha una classificazione ben precisa in base alle caratteristiche tecniche dei veicoli elettrici suddividendo le auto che hanno un motore elettrico di trazione, da quelle che hanno unico o di supporto parziale o alternativo al termico. I dati ufficiali relativi al mese di Giugno secondo quelle categorie ben precise: le auto elettriche pure, le elettriche a percorrenza estesa e le auto ibride.

Sono state vendute e quindi immatricolate negli US a Maggio 2014:
  - 44.488   auto ibride (HEV),
  - 5.740  auto e percorrenza estesa (EREV) e
  - 5.693  auto elettriche pure a batteria (BEV),
  per un totale di 55.921 unità.

 Buona è pure l'introduzione delle auto elettriche sul totale immatricolato nei primi sei mesi dell'anno, 343.212 unità su 8.123.389, ovvero il 3,59%, percentuale molto più alta rispetto alla percentuale riscontrata in Italia per i primi 7 mesi dell'anno in corso, pari all' 1,1 %. Con la contabilizzazione delle auto elettriche da quando esiste negli US un'analisi in tal senso si rileva che il loro numero è di 1.987.500  unità.



Seguono qui i nostri grafici esplicativi suddivisi per categorie delle auto elettriche a loro volta suddivise per anno solare a partire dal 2010 fino ad oggi considerando le immatricolazioni mensili.

Le auto ibride

 
a percorrenza estesa

 
le elettriche pure

 
nell'insieme


la percentuali di incremento da Luglio 2013 al Luglio 2014


e la progressione dal gennaio 2010



La valle dell'incremento percentuale a cavallo della fine del 2013 e inizio 2014 sarà dovuto all'illusione della benzina a basso costo per il petrolio estratto con la fratturazione idraulica in alcuni stati degli USA? Illusione che piano piano scompare vedendo che ritornano a crescere la percentuale le auto elettriche/ibride immatricolate negli ultimi mesi.



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Author: "Massimo J. De Carlo (noreply@blogger.com)" Tags: "immatricolazioni, US"
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Date: Saturday, 09 Aug 2014 11:37
A giugno 2014 gli occupati sono 22 milioni 398 mila, in aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente (+50 mila) e sostanzialmente invariati su base annua.

Il tasso di occupazione, pari al 55,7%, cresce di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,1 punti rispetto a dodici mesi prima.

Il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 153 mila, diminuisce del 2,4% rispetto al mese precedente (-78 mila), mentre aumenta dello 0,8% su base annua (+26 mila).

Il tasso di disoccupazione è pari al 12,3%, in diminuzione di 0,3 punti percentuali in termini congiunturali ma in aumento di 0,1 punti nei dodici mesi.

I disoccupati tra i 15-24enni sono 701 mila. L'incidenza dei disoccupati di 15-24 anni sulla popolazione in questa fascia di età è pari all'11,7%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente ma in aumento di 0,9 punti su base annua. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 43,7%, in crescita di 0,6 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4,3 punti nel confronto tendenziale.

Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni rimane sostanzialmente invariato rispetto al mese precedente mentre diminuisce dello 0,9% rispetto a dodici mesi prima. Il tasso di inattività, pari al 36,3%, rimane invariato in termini congiunturali mentre diminuisce di 0,2 punti percentuali su base annua.

Comunicato stampa ISTAT

Per capire meglio la situazione e l'evoluzione mese per mese nel corso degli ultimi anni con un solo sguardo diamo uno sguardo ai grafici da noi realizzati con i dati ISTAT.

Il tasso di occupazione


e il tasso di disoccupazione totale e giovanile.



Pensate che abbiamo toccato il fondo?


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Author: "Massimo J. De Carlo (noreply@blogger.com)" Tags: "risorse"
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Date: Friday, 08 Aug 2014 02:40
Non è una chimera per un  gruppo della Sharp e  Kyoto University è appunto oggetto di una ricerca. Il nuovo materiale catodico, costituito da un composto di litio ferro fosfato, viene utilizzato  per aumentare la longevità delle batterie ed è in grado di conservare l'80% della sua capacità iniziale  dopo la bellezza di 10.000 cicli e addirittura  un sorprendente 70 %  dopo 25.000 cicli. 

Ipotizziamo che si compia quotidianamente un ciclo di carica scarica. 10.000 cicli corrispondono a 27 anni e 25.000 cicli a 68 anni.

Fantastico!

Quello che ancora non è ben chiaro è quale sia la densità di energia della cella. Ricordiamo che la densità di una normale batteria LiFePO4 senza questa nuova tecnologia è tra gli 80 e i 90 Wh/kg ma, se non dovesse essere sufficientemente 'leggero' o in grado di erogare energia nell'unità di tempo per la applicazioni automotive, resterebbe uno spazio enorme per l'utilizzo stazionario e storage generico. Attendiamo dati ulteriori.



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Author: "Massimo J. De Carlo (noreply@blogger.com)" Tags: "batterie, Giappone, ricerca"
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Date: Thursday, 07 Aug 2014 09:03
Nel mese di luglio 2014 la domanda di energia elettrica richiesta in Italia, pari a 28,6 miliardi di kWh, ha fatto registrare una flessione del 3,8% rispetto a luglio dello scorso anno.
Depurata dall'effetto temperatura, la domanda di energia elettrica di luglio diventa tuttavia -1,6%: rispetto al corrispondente mese del 2013, a parità di giorni lavorativi (23) si è infatti avuta una temperatura media mensile inferiore di circa due gradi centigradi.

I 28,6 miliardi di kWh richiesti nel mese di luglio 2014 sono distribuiti per il 46% al Nord, per il 29% al Centro e per il 25% al Sud.
A livello territoriale, la variazione della domanda di energia elettrica nel mese di luglio è risultata negativa al Nord (-5,9%) e al Centro (-3,3%), positiva al Sud (+0,3%).

Nel mese di luglio 2014 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 88,7% con produzione nazionale e per la quota restante (11,3%) dal saldo dell'energia scambiata con l'estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (25,4 miliardi di kWh) è calata del 3,6% rispetto a luglio 2013.

Sono in crescita le fonti di produzione
idrica (+2,6%),
geotermica (+2,6%) ed
eolica (+78,2%).

In flessione la fonte
termica (-10,1%),

pressoché stazionaria quella fotovoltaica (-0,3%).

In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di luglio 2014 rispetto al mese precedente è stata pari a -1,1%. Il profilo del trend si mantiene su un andamento negativo.

Nei primi sette mesi del 2014, la domanda di energia elettrica è risultata in flessione del 3,2% rispetto ai valori del corrispondente periodo del 2013; a parità di calendario il valore risulta -3,0%.


Roma, 6 agosto 2014 – Comunicato stampa di Terna


Di seguito i grafici da noi realizzati prendendo i dati ufficiali pubblicati da Terna.

 Dal Gennaio 2006 ad oggi, per anni solari. Da notare che il consumo di quest'anno è pressoché fissato al punto più basso degli ultimi 9 anni e come sia significativo il regresso del mese di luglio.

 
Per una migliore lettura degli ultimi 4 anni presentiamo il seguente grafico


 Dal Gennaio 2006 ad oggi, i mesi in sequenza mostrano ancor di più la tendenza alla caduta vertiginosa.

  Le percentuali (sempre negative) degli ultimi 16 mesi, ovviamente in rosso, in cifra negativa.

 E, per ultimo, prendiamo visione del grafico relativo all'andamento dei consumi nei 12 mesi precedenti alla rilevazione dei dati del mese di riferimento che rimarca, se ce ne fosse stato necessità o dubbi, il tracollo dei consumi che sembra ancor più accentuarsi negli ultimissimi mesi.





Ricordiamo infine uno tra gli indicatori da noi controllati costantemente i consumi di gas del mese di Luglio, del post:

Il consumo di gas a Luglio, - 3,7 % circa, -13,4 nei primi 7 mesi





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Date: Monday, 04 Aug 2014 09:18
Abbiamo i dati del consumo di gas di Luglio, seppur provvisori, pubblicati puntualmente dalla Snam.

A Luglio sono andati in fumo e trasformati in CO2, vari particolati e residui volatili, circa 3.837 milioni di metri cubi di gas contro i 3.985 milioni di metri cubi dello stesso mese di Luglio del 2013 con una diminuzione di circa il 3,7%.
Ricordiamo che, solo ad eccezione del Marzo e Novembre del 2013 e dello scorso mese,  la diminuzione è costante e continua mese dopo mese.

Sempre con il beneficio d'inventario, ovvero in attesa dei dati definitivi ministeriali, possiamo dire che il consumo di gas nei primi 7 mesi dell'anno in corso è in vistosa contrazione, circa il 13.4 % in meno (decimale in più o n meno) rispetto allo stesso periodo del 2013.

 La produzione nazionale passa da 658 milioni di metri cubi dello scorso anno a 622,1 milioni di metri cubi, ciò significa il 5,5 % in meno rispetto all'anno passato .

 Per i dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico dovremo aspettare ancora un po', più o meno la fine del mese in corso, in quanto sono stati resi pubblici i dati relativi al mese di Giugno del 2014 soltanto pochissimi giorni fa.


 Qui sotto il grafico da noi realizzato con i dati forniti dalla Snam. E' evidente la progressiva riduzione del consumo, il livello più basso degli ultimi dieci anni, mai stato a livelli così bassi da quando registriamo i dati dal gennaio 2006 .


  Per una migliore comprensione riportiamo il grafico solo degli ultimi 4 anni.


Anche il grafico da noi realizzato relativo alla produzione nazionale di gas ci dice una cosa ben chiara, produzione sempre più in picchiata. Ne sono stati prodotti 622 milioni di metri cubi .


Le percentuali del mese rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

 
Il grafico sotto stante misura la quantità di gas consumato nei 12 mesi precedenti alla data di rilevazione. Siamo stabilmente sul fondo da alcuni mesi dopo la frana.


 Poiché la Snam pubblica i dati relativi ai settori industriale e termoelettrico, continuiamo la nostra disamina grafica con l'andamento degli ultimi 10 anni per:

il settore termoelettrico per anno solare

col rispettivo grafico che delinea la quantità di gas consumato nei 12 mesi precedenti alla data di rilevazione


  il settore industriale

  nei 12 mesi precedenti alla data di rilevazione 



Se continua a scendere il consumo nel settore termoelettrico, nel settore industriale si ha la percezione di un leggero, leggerissimo, aumento di consumo, anche se tendenzialmente non appare vigorosamente sostenuto da segnali nei mesi precedenti e siamo lontani, lontanissimi dalla riconquista delle vette pre 2008.



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Date: Saturday, 02 Aug 2014 11:34
"Esistono i mezzi elettrici e non lo sapevo."
Questa è una frase che mi sento dire abbastanza spesso dai miei interlocutori telefonici che sono alla ricerca di furgoni elettrici, scuolabus elettrici e minibus elettrici.

Sì, oltre alle auto elettriche prodotte dalla case automobilistiche esistono anche veicoli di taglia superiore.

Esistono anche le riconversioni 'Bimodali' e pochi lo sanno.

Finché c'è vita c'è speranza.





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Date: Friday, 01 Aug 2014 20:08
Qui di seguito il comunicato stampa dell'UNRAE (l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan) .

Secondo i dati diffusi oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le 113.777 immatricolazioni di luglio hanno segnato una crescita del 5% rispetto alle 108.338 di un anno fa.
Il mercato nei primi 7 mesi si conferma in incremento del 3,7% a 871.334 auto vendute (840.660 nel gennaio-luglio 2013).
In assenza di interventi strutturali, le ultime stime UNRAE, elaborate tenendo in considerazione gli attuali scenari economici e settoriali, indicherebbero per il 2014 un mercato realistico da 1.347.000 immatricolazioni, moderatamente in crescita del 3,2%.
Tornando ai risultati del mercato di luglio, dalla raccolta contratti arrivano segnali di stabilità: le quasi 102.000 unità raccolte si posizionano sugli stessi livelli del luglio 2013. Nel cumulato dei primi 7 mesi i quasi 860.000 contratti rappresentano circa il 7% in più del gennaio-luglio 2013.
Nel mese appena conclusosi il noleggio rimane stabile in volume con 16.631 unità immatricolate (al 14,5% di quota), come le società, che con 22.849 auto vendute, sfiorano il 20% del totale mercato. In luglio i privati recuperano alcune migliaia di unità, crescendo del 7,7% e raggiungendo il 65,6% di rappresentatività, ma nei sette mesi rimangono ancora al di sotto dei volumi dell'anno precedente, fermandosi al 60,9% di quota di mercato. Dei punti di quota persi dai privati in gennaio-luglio si sono avvantaggiate le immatricolazioni a società di noleggio, che salgono al 22,1% del totale, con circa 194.000 immatricolazioni (+17,2%). Infine, le società confermano la loro quota di mercato del 17%, con andamenti in volume in linea con il totale mercato.
Le alimentazioni diesel continuano a performare meglio del mercato complessivo sia nel mese sia nel cumulato, sfiorando il 60% di quota sul totale dei 7 mesi. Continua il trend di flessione verificato da molto tempo dalle alimentazioni a benzina, mentre un buon andamento ha caratterizzato il mese di luglio per le motorizzazioni elettriche (+18,1% in volume), a Gpl (+18,1%) e a metano (+15,6%), queste ultime due ancora in flessione nei 7 mesi, scontando l'effetto noleggio.

Stabile in luglio, infine, il mercato delle auto usate che, con 364.390 trasferimenti di proprietà comprensivi delle minivolture, conferma i livelli dello stesso periodo 2013 (+0,01). Nei primi 7 mesi dell'anno le vetture trasferite sono state 2.474.716, in leggera flessione (-1,2%) rispetto al gennaio-luglio dello scorso anno.




Ed ecco i nostri consueti grafici con i dati mensili a partire dal gennaio 2009.
Suddivisi per anno solare...


... in sequenza ...


... le percentuali rispetto allo stesso mese dell'anno precedente ...


... sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento...



Il picco lo abbiamo visto nel 2010,  poi una rapidissima  perdita nei volumi delle vendite ed una pressoché stabile valle) da un anno a questa parte sia pure in leggera increspatura rivolta in alto.


In Francia

I cugini francesi chiudono il mese di Luglio del  mercato auto nuove con un decremento del 4,3%, ma ancora positivo dell' 1,9%  per i primi sette mesi del 2014.
Le immatricolazioni dei veicoli commerciali leggeri nel mese di luglio è anch'esso sceso, del 5,1%.Le vendite di veicoli commerciali sono diminuite del 17,6% il mese scorso e del 9% da inizio anno.

Nei primi sette mesi del 2013, le vendite di produttori francesi sono aumentati del 7,5% a 621.498 unità, mentre quelli delle società estere è sceso del 4,5% a 481.031 unità. (Dal comunicato stampa del  CCFA)





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Date: Thursday, 31 Jul 2014 09:43
Due notizie curiosamente contrastanti, uscite casualmente quasi contemporaneamente.
Una, quella del ministro Lupi che annuncia la probabile riattivazione degli incentivi per incentivare gli acquisti delle auto facendo ricorso alla defiscalizzazione e l'altra molto più importante per i suoi risvolti, drammatici, non solo sulla nostra economia ma potenzialmente  su quella della quasi totalità del mondo intero o perlomeno a discrezione di chi ha il coltello dalla parte de manico. Chi ha il coltello dalla parte del manico? Lo vediamo subito dopo avere estratto il succo della notizia, questo che segue:  le sanzioni che Stati Uniti, UE e Canada hanno inferto alla Russia per le ben note (mica tanto) vicende in Ucraina porteranno ad un aumento dei prezzi dell'energia. Lo annuncia il ministro degli Esteri Russo, Lavrov.

Ritornando al nostro ministro. Il nostro vuole risollevare il mercato automotive nazionale che langue (tenue eufemismo) come sappiamo da anni, rileggendo i nostri post precedenti e che qui riassumiamo visivamente con un nostro grafico.


Magari il ministro si sarà posto la domanda e si sarà pure dato la (una) risposta, forse sbagliata. Forse il pio desiderio di far vendere più auto si scontra con una realtà altrettanto crudele, quella che le auto funzionano mettendo dentro il serbatoio il carburante ed è evidente che il consumo di carburante è in drammatica discesa anch'esso. Il che significa una cosa ben precisa.. Ovvero, non si compra una macchina nuova per tenerla parcheggiata sotto casa perché il carburante costa troppo. Ricordiamo post e grafico


 Inoltre è da ritenere che gli incentivi, sotto qualsiasi forma essi siano, in un mercato asfittico e saturo come il nostro, sotto i cieli grigi di un'economia disastrosa, non fanno altro che drogare ancor di più il mercato, come abbiamo visto nei decenni precedenti, dando ossigeno, poco, e per pochi mesi portando ad aggravare la situazione negli anni futuri, magari affossandolo definitivamente.  La benzina, il gasolio costano troppo oggi con una crisi economica che non solo non è finita ma forse deve ancora cominciare. Potrebbe cominciare a crollare pesantemente (ma spontaneamente) secondo lo sviluppo naturale della nostra economia ma se aggiungiamo un aumento del prezzo del carburante indotto dall'esterno lo schianto potrebbe essere poderoso non solo per la vendita delle auto e il consumo dei carburanti ma anche e soprattutto per tutto ciò che funziona con il petrolio e il gas ( e non parlo solo della stufetta a gas per quest'inverno). Che dire? Che dirci?

Auguri!




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Date: Wednesday, 30 Jul 2014 22:17
Nel sito ufficiale dell' API (l' associazione nazionale che rappresenta tutti i segmenti del settore del petrolio e del gas naturale guidato dalla tecnologia americana.) leggiamo una sintesi della situazione riguardante la produzione e i consumi di petrolio e carburanti negli Stati Uniti  di giugno.

1. Total petroleum products delivered to the domestic market in June 2014: 19,005,000 b/d (June 2013: 18,724,000 b/d). [API]

2. U.S. petroleum imports (crude & products) in June 2014: 9,232,000 barrels per day (June 2013: 9,790,000 b/d). [API]

3. Total imports in June 2014 as a percentage of total domestic petroleum deliveries: 48.6 percent (June 2013: 52.3 percent). [API]

4. Persian Gulf petroleum imports (net) in April 2014 as a percentage of total imports: 40.5 percent (April 2013: 25.6 percent). [DOE]

5. Average price for a barrel of OPEC crude oil for June 2014: $107.89 per barrel. (June 2013: $101.03 per barrel). [OPEC]

6. Average U.S. refiner acquisition cost in May 2014 for a barrel of crude oil: $100.66 per barrel. (May 2013: $100.17 per barrel) [DOE]

7. U.S. crude oil production in June 2014: 8,349,000 b/d (of which 512,000 b/d was Alaskan) (June 2013: 7,220,000 b/d). U.S. production of natural gas liquids in June 2014: 2,937,000 b/d (June 2013: 2,498,000 b/d). [API]

8. U.S. marketed natural gas production in April 2014: 73.5 billion cubic feet per day (April 2013: 69.5 billion cf/d). [DOE]

9. U.S. deliveries from primary storage of motor gasoline in June 2014: 9,324,000 b/d (June 2013: 8,965,000 b/d). [API]

10. U.S. deliveries from primary storage of distillate fuel oil (home heating and diesel) in June 2014: 3,777,000 b/d (June 2013: 3,667,000 b/d). [API]

11. Average active rotary drilling rigs in the U.S. in June 2014 was 1,861 (all-time high of 4,530 announced 12/28/81; record low of 488 announced 4/23/99). [Baker Hughes Inc., Houston]

API, June 2014 release


Quindi.
Le consegne totali di petrolio degli Stati Uniti sono aumentato dell'1,5%
La domanda di benzina ha guadagnato il 4,0 %
La produzione di greggio è aumentato del 15,6 % rispetto allo stesso mese dello scorso anno
Le Importazioni di petrolio totali sono scese del 5,7 % ma costituiscono una percentuale del  48.6
La produzione di benzina il mese scorso ha stabilito un nuovo record per giugno ed si colloca al secondo posto tra le quantità mai consumate in precedenza, in aumento del 7,6 %
Il tasso di utilizzo della capacità di raffinazione in media 88,8 %




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Date: Tuesday, 29 Jul 2014 09:08
Ma veramente "Il mercato delle 2 ruote mostra segnali di fiducia" come è nel titolo dell'Ancma?Leggiamo il comunicato stampa dell' ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori).
Nel mese di giugno le immatricolazioni di veicoli motorizzati a due ruote (motociclette e scooter targati) chiudono con 19.437 unità pari al +2,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il risultato è frutto di un andamento in crescita per le moto, che con 6.473 unità spuntano un +9%; mentre gli scooter sono stabili e confermano i volumi dell'anno scorso, con 12.964 immatricolazioni. Giugno pesa mediamente il 13% circa del totale del venduto nell'anno sul mercato italiano, e quest'anno ha registrato nel complesso condizioni meteo piuttosto sfavorevoli.
I veicoli 50cc proseguono nel trend negativo con 3.290 vendite e un -18,8%
Il primo semestre del 2014 arriva a 95.614 immatricolazioni di motociclette e scooter targati, con un incremento del +4,4%. Gli scooter arrivano a 59.296 vendite e si attestano ad un +2,7%; più vivace l'andamento delle moto che con 36.318 unità vendute mostrano un incoraggiante +7,3%.
Il dato progressivo nei primi sei mesi dell'anno per i ciclomotori (moto e scooter 50cc) si ferma a 13.871 registrazioni, pari al -16,9%.

Diamo un'occhiata ai grafici da noi realizzati con i dati ufficiali Ancma per capire quale sia l'evoluzion effettiva del mercato delle due ruote.

Il grafico delle immatricolazioni mensili delle 2 ruote sopra i 50cc per anno solare


 e con i mesi in sequenza dal Gennaio 2012


  Il grafico delle vendite mensili delle 2 ruote sotto i 50cc per anno solare


   e con i mesi in sequenza dal Gennaio 2012


Le immatricolazioni annuali sopra i 50cc


e le registrazioni annuali sotto i 50cc


Con i grafici che mettono insieme le immatricolazioni delle 2 ruote nei dodici mesi precedenti al mese di riferimento apprezziamo meglio l'andamento
delle 2 ruote sopra i 50cc

 e sotto i 50cc


L'ultimissimo grafico mette insieme le immatricolazioni e le registrazioni di tutte le 2 ruote sopra e sotto i 50cc nei 12 mesi precedenti al mese di riferimento..

Niente di buono.


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Date: Monday, 28 Jul 2014 08:23
La Costa Concordia è arrivata a Genova, trainata dai rimorchiatori nel suo ultimo viaggio per essere smantellata.

Nell'immagine di una webcam della città ligure fissa in direzione mare vediamo la nave con i suoi ormai riconoscibili cassoni di galleggiamento ormeggiata, imbracata, prigioniera e impotente.
Ma evidentemente dà ancora segni di apparente vita attraverso i segnali di posizionamento che arrivano dai satelliti geostazionari.

Qui sotto vediamo la danza, gli impercettibili movimenti che le strumentazioni registrano da quando è arrivata ieri.



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Date: Sunday, 27 Jul 2014 09:28





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Date: Friday, 25 Jul 2014 09:19
Il mercato nazionale dei veicoli commerciali mostra un segno positivo in percentuale a Giugno rispetto allo stesso mese dell'anno passato, secondo l'UNRAE (l'Associazione delle Case automobilistiche estere), essendo stati immatricolati 10.000 veicoli commerciali con una- crescita è del 9,2%.

Chiuso il mese di giugno e la prima metà dell'anno, sulla base delle stime diffuse oggi dal Centro Studi UNRAE, il settore dei veicoli commerciali (autocarri con peso totale a terra fino a 3,5t) evidenzia una crescita nei 6 mesi del 14,7% sfiorando le 59.000 unità immatricolate, rispetto alle 51.396 del gennaio-giugno 2013.

Il solo mese di giugno, dopo le prime 5 crescite consecutive a doppia cifra dell'anno, registra, con 10.041 veicoli venduti, un incremento pari al 9,2% sulle 9.191 unità di un anno fa.

“Le crescite di questo primo semestre – commenta Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE - rappresentano un'iniezione di fiducia sulle possibilità di recupero di questo settore, che a fine 2013 aveva raggiunto livelli di vendita davvero minimi”. “Se anche nel secondo semestre dell'anno si confermasse lo stesso trend di crescita, i veicoli commerciali – conclude Nordio – rimarrebbero comunque su livelli ancora compressi rispetto all'andamento degli anni passati e rispetto al potenziale di domanda di distribuzione delle merci sul territorio italiano. Tuttavia interventi Governativi mirati, come quelli adottati dal Comune di Roma per l'acquisto di autocarri a basso impatto ambientale, potrebbero rappresentare un volano per il settore con riflessi positivi sul rinnovo del parco”.


Proseguiamo con i grafici da noi realizzati con i dati forniti dall'UNRAE capaci, più delle parole, di far comprendere quale è la situazione 'a colpo d'occhio'.

L'andamento delle immatricolazione degli autocarri mese dopo mese a partire dal gennaio 2009.

le immatricolazione mensili con l'andamento seguendo l'anno solare.

 Le percentuali di ogni mese rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.


Le immatricolazioni del primo semestre a partire dal 2009.


L'ultimo grafico mostra l'andamento delle immatricolazioni degli autocarri nei 12 mesi precedenti rispetto al mese di rilevamento.


La valle sembra risalire.

Una nostra annotazione riguardo i mezzi commerciali a basso impatto ambientale. Forse ancora non è a tutti ben chiara la questione. Basso impatto ambientale non significa che un veicolo non inquina o che sia irrilevante l'azione inquinante di mezzi alimentati a gasolio, anche se secondo la direttiva Euro6, o GPL o metano.

Bisognerebbe puntare decisamente all'impatto ambientale locale ZERO soprattutto in città. Questo è possibile grazie agli autocarri a trazione ibrida bimodale che hanno la caratteristica di avere un motore elettrico attivabile in città, quindi a emissioni locali zero, e utilizzare lo stesso mezzo per gli spostamenti fuori città con la motorizzazione termica.  Questa è una soluzione interessante per chi deve percorrere centinaia di chilometri al giorno spostandosi da una città all'altra e nel rispetto della salute dei cittadini e  senza danneggiare i monumenti storici.

E' chiaro che la soluzione dell'autocarro 'tutto elettrico' è la migliore considerando che l'autonomia potrebbe essere più che sufficiente per un servizio di trasporto merci solo in ambito cittadino con una percorrenza dai 100 ai 200 km a ricarica.




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Date: Thursday, 24 Jul 2014 09:53
Devo dire che la tragica vicenda della Costa Concordia ha avuto una forte attrazione su di me sin dall'inizio, dal giorno del suo drammatico affondamento non per tragica fatalità. Ne scrissi qualcosa nel lontano 14 Gennaio 2012 a poche ore dall'evento con un post dal titolo "Cronaca di un naufragio dal satellite, Costa Concordia". Dal 14 di questo mese ho avito modo di seguire istante per istante le fasi del suo rigalleggiamento con i cassoni attaccati alle sue fiancate grazie ad una telecamera accesa continuamente e puntata dal porto verso essa e le operazioni in atto da parte degli esperti ingegneri.  Tutto è avvenuto secondo il timing prefissato se non un ritardo di un giorno o due dal suo distacco e allontanamento dalla costa dell'Isola del Giglio causa le condizioni atmosferiche e marine avverse.

Nella prima immagine catturata dallo schermo del PC vediamo La Concordia nelle prime ore dall'inizio dei lavori il 14 Luglio alle ore 12.05.


La successiva immagine è al termine dei lavori di rigalleggiamento, così come la nave appariva lunedì 21 alle ore 15.15.

 Mercoledì 23 vediamo la nave traslata e ruotata alle ore 9.30

 
e mentre comincia il suo viaggio allontanandosi definitivamente dalla costa del Giglio, finalmente, alle ore 10.30, puntando, con un largo giro verso il porto di Genova trainata dai potenti rimorchiatori.



Ma la storia non finisce qui. Possiamo continuare a seguire la nave grazie ai satelliti grazie a Live Ships Map - AIS - Vessel Traffic and Positions - AIS Marine Traffic. Poche ore dopo la troviamo nel mezzo dell'Arcipelago Toscano Tra il Giglio, le isole d'Elba e Pianosa, la Corsica. In magenta la linea della sua rotta e la punta di freccia nella direzione di navigazione all'istante. Qui siamo alla cattura dell'immagine ieri sera 23 Luglio alle 21.33.  


SE allarghiamo il campo della visuale scopriamo qualcosa in più oltre al tragitto della nave. Puntini verdi, gialli e rossi che messi insieme delineano delle corsie- Sono le rotte delle navi merci e passeggeri, dei pescherecci, dei velieri, degli Yacth. Vediamo anche dei simboli, delle punte di freccia, più o meno grandi dai diversi colori che indicano la destinazione d'uso dei natanti. Cliccando col mouse sopra vediamo aprirsi una finestra con molte informazioni relative alla nave, nome, tonnellaggio, lunghezza e larghezza, fondo di galleggiamento, bandiera, velocità di crociera ecc. quasi tutto in tempo reale.


Una nota a margine. Se ingrandite l'immagine cliccandovi sopra vedrete dei simboli colorati romboidali sulle coste. Ad esempio quei rombi magenta sulle coste orientali della Corsica. Abbiamo imparato che il simbolo della punta di freccia indica un'imbarcazione in movimento mentre il rombo è un natante attraccato al porto o comunque fermo nella sua posizione da qualche minuto. Cliccando col mouse sulla mappa originale ( Live Ships Map ) si ha una sorpresa. Appare la finestrella con le informazioni relative alla posizione a al natante. Sono quasi tutti Yacht con bandiera ... delle Isole Kayman. Se dalla Corsica ci spostiamo con la cartina e il mouse sull Sardegna cambia la nazionalità degli Yacht, la bandiera è della Gran Bretagna. Curioso no?


Ecco come appaiono le rotte marine con una visuale ancora più allargata comprendendo biona parte del Mediterraneo, soprattutto centrale .


e tutto il mondo. Dal verde al giallo alò rosso indicano la crescente flusso di traffico.



Per finire il post ecco un aggiornamento della posizione della C.C. di oggi 24 Luglio alle 8.50.





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Date: Wednesday, 23 Jul 2014 22:11
Incuriosito da un breve commento di agenzia giornalistica che riferiva di un rapporto Istat con dati secondo cui  circolano meno auto e più bici nelle città italiane  a beneficio della qualità dell'aria ma rileva contemporaneamente un calo del trasporto pubblico. Piuttosto curiosa la cosa. Forse aumenta l'uso delle bici?
Andiamo a vedere sul sito ufficiale Istat se c'è un comunicato stampa per capire un po' meglio la situazione. C'è. Il titolo: Dati ambientali nelle città - Qualità dell'ambiente urbano
Condensiamo.
Nel 2013, per il secondo anno consecutivo, si riducono i tassi di motorizzazione nei capoluoghi di provincia: 613,2 autovetture e 132,7 motocicli ogni mille abitanti (rispettivamente -0,9 e -0,6% nel confronto con l'anno precedente 2012). Più marcato il calo della domanda di trasporto pubblico locale, che scende da 201,1 a 188,6 passeggeri annui per abitante.

Si diffondono le iniziative a favore della mobilità sostenibile: cresce l'offerta di car sharing, presente in 23 città (soprattutto al Nord) e quella di bike sharing, attivato in 66 città. Dei 116 capoluoghi, 36 dispongono di almeno 34 km di piste ciclabili.

Si conferma il trend di miglioramento della qualità dell'aria per le polveri sottili: rispetto al 2012 diminuisce da 52 a 44 il numero di capoluoghi dove il valore limite per la protezione della salute umana previsto per il PM10 viene superato per più di 35 giorni. Miglioramenti si riscontrano al Nord (da 37 a 32) e, in proporzione, soprattutto al Centro (da 9 a 6). Nel Mezzogiorno si evidenzia un peggioramento in Campania (da 2 a 4 dei capoluoghi della regione).

In 17 capoluoghi sono state attuate politiche di limitazione della circolazione del traffico privato di tipo sia emergenziale (a seguito di superamenti dei valori limite di un inquinante), sia programmato (a scopo preventivo o di riduzione progressiva delle emissioni); 28 capoluoghi hanno limitato la circolazione solo con blocchi programmati.

Sono 88 i comuni che nel 2013 hanno effettuato attività di misurazione del rumore finalizzate alla verifica del rispetto dei valori limite imposti dalla normativa (erano 91 nel 2012). Nel 47,9% dei controlli è stato riscontrato almeno un superamento dei limiti dell'inquinamento acustico (-5,1 punti percentuali rispetto al 2012).


Interessante, ma non abbiamo ricevuto informazioni circa la stranezza rappresentata dal calo contemporaneo dell'uso dell'auto privata e la fruizione dei mezzi pubblici. Andremo a spulciare i dati nudu e crudi nei prossimi giorni.


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Date: Tuesday, 22 Jul 2014 08:45
Non si poteva trascurare l'articolo comparso domenica scorsa sul sito dei Gestori Carburanti. Cosa dice? presto detto.

Secondo il Centro Studi Promotor, i dati sul calo dei consumi di carburanti che a giugno ha toccato un ulteriore 3% sono una ulteriore conferma, se ve ne fosse bisogno, del fatto che, non solo la ripresa dell'economia italiana tarda a delinearsi, ma anche che sono ancora in atto andamenti fortemente negativi.

Un recupero dell'attività economica non può infatti prescindere da una ripresa del traffico di merci e persone e conseguentemente dei consumi di benzina e gasolio. Sul calo dei consumi di carburante influisce d'altra parte, oltre al negativo andamento dell'economia, anche la dinamica dei prezzi, che, per quanto riguarda i carburanti, dopo un periodo di pausa, in giugno sono tornati ad aumentare. E ciò come succede in tutte le estati, in vista di un aumento stagionale del traffico.

In particolare, secondo le elaborazioni del Centro Studi Promotor, il prezzo medio ponderato della benzina, dopo un calo nei primi cinque mesi del 2014 dell'l,99% sullo stesso periodo dello scorso anno, ha fatto registrare in giugno una crescita dello 0,75%, mentre per il gasolio a un calo deU'l,98% nei primi cinque mesi 2014, è seguito un incremento dello 0,43% in giugno.

I prezzi nuovamente in crescita di benzina e gasolio auto hanno fatto si che m giugno il calo della spesa alla pompa (-2,5%) sia stato leggermente inferiore della contrazione dei consumi (-3%). E il gettito fiscale è diminuito di 43 milioni, 227 milioni nei sei mesi.


Questo articolo mi ricollega immediatamente ad un comunicato stampa dell'ISTAT, recentissimo, anzi di ieri. Cosa dice?
Il titolo non dice nulla, "Fatturato e ordinativi dell’industria", il contenuto invece dice e molto, su come girano le merci, per ricollegarsi a quanto abbiamo letto sopra.

A maggio 2014 il fatturato dell'industria, al netto della stagionalità, diminuisce dell'1,0% rispetto ad aprile, registrando flessioni sia sul mercato estero che su quello interno (rispettivamente -1,9% e -0,6%).

Nella media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo diminuisce dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti (-0,8% per il fatturato estero e -0,7% per quello interno).

Per gli ordinativi totali, si registra una flessione congiunturale del 2,1%, con una diminuzione del 4,5% degli ordinativi esteri e dello 0,2% di quelli interni.

Nel confronto con il mese di maggio 2013, l'indice grezzo degli ordinativi segna una diminuzione del 2,5%. L'incremento più rilevante si registra nella fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+15,0%), mentre la flessione maggiore si osserva nella fabbricazione di macchinari e attrezzature (-13,6%).

Diamo un'occhiata al grafico realizzato con i dati Istat? Eccolo


cliccare per ingrandire


Andiamo avanti così, giù a picco.




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