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Date: Wednesday, 02 Dec 2009 23:55

IL NUOVO ANNO E I DESIDERI DEL PD

Natale è alle porte, il 2010 sta arrivando; è tempo di regali, di desideri e di buoni propositi.
E’ il tempo in cui i piccoli scrivono le lettere a Babbo Natale e alla Befana.

E gli adulti invece? ..gli adulti, quest’anno, esprimono i loro 3 desideri per il PD del 2010!

3 desideri in 90 caratteri per il prossimo anno del PD.
A tua libera, totale, scelta!!

http://www.desideriPD.it

Author: "F. Magagnino" Tags: "no-one, partito democratico, politica, 2..."
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Date: Saturday, 17 Oct 2009 22:15

A Verona abbiamo ricevuto dei sondaggi esclusivismi!!!!

thanks to Franco Zoccatelli

Author: "F. Magagnino" Tags: "partito democratico, politica, ignazio m..."
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Date: Monday, 21 Sep 2009 21:59

Ciao,

ti scrivo a nome del Comitato Verona per Ignazio Marino e ti chiedo solo qualche minuto di attenzione per dirti qualcosa di nuovo.
Come probabilmente già sai, nei prossimi giorni verrai chiamato dal tuo circolo del PD ad esprimere la tua preferenza tra i 3 candidati (Bersani, Franceschini, Marino) alla segretaria nazionale del PD. (Se non avessi ancora ricevuto comunicazione ti consiglio di sentire il coordinatore del tuo circolo)
Coloro che passeranno la soglia del 5% potranno poi presentarsi alle primarie del Partito Democratico.

Tutti noi, sostenitori del Comitato Verona per Marino, crediamo che sia fondamentale la partecipazione di Ignazio alle primarie del 25 Ottobre.
La sua presenza è elemento di democrazia, pluralità e arricchimento per tutto il partito.
Inoltre, sicuramente, molte delle sue idee sono anche le tue.

Purtroppo l’informazione ha dedicato poco tempo a questa fase del nostro congresso e ne ha dedicata ancora meno al candidato Marino.
Per questo motivo e per l’impossibilità di avere un confronto aperto con gli altri due candidati le proposte di Ignazio devono essere ancora conosciuto da molte persone.

Pertanto abbiamo pensato di mandarti 3 messaggi brevissimi (tra i tanti che potremo mandarti):
1)
Il PD ha delle solide radici che sono rappresentate principalmente dai DS, dalla Margherita e dai loro gruppi dirigenti.
Il PD che vogliamo ora deve però produrre foglie e frutti ed iniziare una nuova stagione.
Non possiamo continuare a raccogliere ancora radici. Marino è il frutto dell’idea fondante del PD, è il frutto della nostra semina.
E’ una persona nuova, un metodo nuovo, una storia nuova da raccontare all’Italia.
2)
Vogliamo un PD che sia il pilastro e colonna portante del centro sinistra. Non che sia appiattito su logiche di alleanze per vicinanza di questi o di quei gruppi dirigenti.
Il PD è il partito del centro sinistra, il PD detta linee e pone paletti: chi vuole ci sta, chi non lo vuole rimane giù.
Parlare ora di alleanze specifiche indebolisce la proiezione e l’espansività dei democratici tanto a  sinistra quanto al centro.
Vogliamo un congresso che metta in circolo i contenuti e che, il giorno dopo il 25 Ottobre, ci permetta di dire all’Italia <<il PD ha preso questa direzione, il PD la pensa così>>. Se invece continueremo a parlare solo di forma partito, di primarie, UDC e Di Pietro, il 26 Ottobre non avremo nulla di nuovo da raccontare agli italiani.
3)
Vogliamo un PD con una classe dirigente che interpreti il suo ruolo non come assoluto e necessario ma come transitorio e finalizzato a dare valore aggiunto alle idee e agli ideali del centro sinistra. Quindi vogliamo una classe politica autorevole ed eletta senza liste bloccate: non vogliamo il perpetuare dei loiero e i dei bassolino. Vogliamo un confronto continuo, limpido e aperto per scegliere il meglio tra i nostri talenti. Vogliamo una leadership che ascolti e dialoghi con la società, che agevoli la discussione ma che poi decida e assuma posizioni nette e chiare rispetto alle quali tutti i dirigenti siano responsabili e non “liberi a piacere” come le binetti del caso.

Ora puoi fare 3 cose diverse, una sola o tutte e tre:

1 – Approfondire
la conoscenza di Marino leggendo la breve sintesi della sua mozione che ti allego e vedendo questi interessanti 2 filmati che ti segnalo:
- Un breve video che sintetizza alcuni punti fondamentali della candidatura di Marino: http://tiny.cc/Video_Marino_Sintesi
- Il bel intervento di Marino alla Festa Nazionale di Genova: http://tiny.cc/Video_Marino_Genova

2 – Partecipare alle iniziative pubbliche che abbiamo organizzato (Civati, Casson, Englaro) e che presto organizzeremo:
- Ivan Scalfarotto il 15 di Ottobre,
- il sindaco di Genova Vincenzi il 23 Ottobre,
- Marino a brevissimo.

3 – Aiutarci
nel sostegno alla candidatura di Marino nel tuo circolo convincendo altri iscritti a votarlo, contribuendo al lavoro di composizione delle liste (abbiamo bisogno di persone libere, entusiaste e combattive!), e presentando la tua opinione durante il dibattito del tuo congresso. Su questo punto abbiamo molto bisogno anche del tuo aiuto. Non esitare a metterti in contatto con noi!

Contattaci direttamente scrivendo a VeronaPerMarino@gmail.com , visitando il sito www.innovare-pd.blogspot.com , compilando il modulo http://tiny.cc/Sostieni_Marino_in_Veneto.

Concludo ricordandoti che il voto che sei chiamato a dare in questo congresso non è finalizzato ad eleggere il segretario del PD.
Il voto che stiamo esprimendo serve per scegliere chi potrà partecipare alle primarie del 25 Ottobre; e lo potrà fare solo chi supererà il 5%.
Togliere a Marino, alle sue idee e alle persone che lo sostengono la possibilità di parteciparci e di confrontarsi con gli elettori del centro sinistra è una perdita per tutto il partito.

Grazie e buon congresso!
———–
Francesco MAGAGNINO
Coordinatore “Verona per Marino”
VeronaPerMarino@gmail.com
http://www.innovare-pd.blogspot.com

<<Ignazio Marino è un uomo diverso dagli uomini che, finora, si sono alternati alla guida del centro sinistra italiano. E’ diverso perché non è cresciuto come una pianta esotica nella serra di una segreteria politica, lontano dalla luce del sole, dai pericoli della strada, dalla polvere e dalle difficoltà della vita normale, quella che tutti conosciamo e viviamo, quella in cui ci arrabattiamo. E’ un professionista e uno scienziato. E’ un uomo abituato a non poter sbagliare, se sbaglia qualcuno ci rimette la pelle e deve fare ben attenzione a quello che fa, se no paga. Ignazio Marino è un tipo coerente, laico, che sulle leggi più necessarie alla qualità della vita di tutti noi si è espresso in modo molto chiaro… E’ un uomo dotato della modestia necessaria e sufficiente per ascoltare gli altri. Me ne sono accorta una sera, a cena, nella verità della vita privata (mia, sua). E’ uno che quando parli ti sta a sentire, è uno che quando parla capisci tutto quello che dice. Tutto.>> Lidia Ravera – Scrittrice


Author: "F. Magagnino" Tags: "partito democratico, politica, congresso..."
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Date: Friday, 10 Jul 2009 14:41

stor_16185700_30090Come ho già avuto modo di dirlo in miei precedenti interventi, credo che il Partito Democratico, nonostante la sua giovane età, abbia una fortissima necessità di innovarsi.
Ci trasciniamo tristemente elementi bloccanti della storia dei partiti su cui il PD pone le sue fondamenta. Purtroppo, molti di noi, assuefatti dalla vita di partito (non è un offesa, è un status naturale derivante dallo stare troppo tempo all’interno di una medesima organizzazione) tendono a dare alcune priorità viziate dallo stato in qui ci troviamo e pertanto proporre soluzioni mozzate di quel piglio necessario per cambiare le cose.

Quando una qualsiasi organizzazione entra in crisi, i capitani più avveduti interpretano la crisi come momento necessario per innescare un radicale cambiamento attraverso l’introduzione di elementi dirompenti che mettano in discussione lo status delle cose e che indirizzino l’organizzazione al di fuori dalla sua zona di comfort.

Per quanto mi riguarda interpreto questa visione nel innestare nel nostro partito una serie di soggetti di grande valore, con percorsi alternativi allo “standard” che possano raccontare storie nuove ai nostri elettori, che possano dare visioni nuove e prospetticamente audaci al partito e al paese.

Credendo necessario un candidato che possa portare scompiglio, mobilità politica e “psicologica”; che possa innovare fortemente perchè privo di briglie correntizie e storiche immobilizzanti; che possa impegnarsi veramente, sinceramente e determinatamente per una forte battaglia politica finalizzata a conquistare le regioni produttive del paese; che possa fattivamente farsi portavoce delle numerose istanze di meritocrazia, efficienza e intelligenza provenienti dalle risorse pensanti del nostro paese; per tutto questo e molto altro ho deciso di sostenere attivamente la candidatura coraggiosa di Ignazio MARINO in ticket con Giuseppe CIVATI.

Insieme ad altri amici di altre città del Veneto ci stiamo iniziando ad organizzare e da subito abbiamo aperto un sito web per raccogliere le adesioni di tutti coloro che intendano sostenere più o meno attivamente la candidatura di Ignazio MARINO: www.innovare-pd.blogspot.com

Attivatevi!

Author: "F. Magagnino" Tags: "partito democratico, politica, ignazio m..."
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Il circo   New window
Date: Wednesday, 01 Jul 2009 16:05

circoE’ ricominciato. Il circo, signori, è ricominciato.

Siamo ad assistere con delusione e rammarico alla nuova danza di elefanti indiani che saltano impazziti nel cerchio di fuoco come le tigri e giocano con la palla come le foche e con gli spettatori esaltati, ansiosi di prendere le parti, di indossare casacche, di far sventolare la propria bandierina perchè si sa, siamo tutti, oltre che grandi clienti anche grandi tifosi. Milan contro Juve, Roma contro Napoli, e inesorabilmente D’Alema contro non D’Alema, vecchi vecchi contro vecchi nuovi.

Signore e signori avanti avanti il circo è in città.

Abbiamo assistito al delirante entusiasmo per una giovane dirigente (Serrachiani) che non ha fatto altro che dire 4 cose alla dirigenza, giuste, sacrosante, ma pur sempre 4 e che nemmeno per suo merito, grazie a facebook e alle reti sociali (di cui il Parito Democratico, nonostante tutto, deve ancora comprenderne le grandi opportunità), si è trasformata in un fenomeno.

Ora assistiamo all’altrettanta delirante delusione di chi non comprende la non candidatura di questa leader-per-caso (come se i leader potessero esserlo per caso). In fondo non ha altro che detto, no grazie, non è il caso, non me la sento, ho solo detto 4 parole al momento giusto, al posto giusto. Grazie, passo.

Poi ci sono quelli che hanno già deciso, senza se e senza ma, senza conoscere programmi e candidati che sono per Bersani perchè “Bersani è Bersani orca” e poi, chiaro, mi iscrivo al gruppo pro Bersani su Facebook perchè fa cool e perchè è la nostra soluzione. E io mi chiedo, se domani si candidasse Baracco Simone Usenin, leader della madonna un po’ afro e un po’ latino, un po’ secchione e un po’ atleta, cosa fanno tutti questi fans della prima ora?

Poi ci sono quelli che sono per Franceschini perchè è “simpatico” o perchè è il rinnovamento o perchè l’ha detto la Serrachiani o perchè è il giovane vecchio più giovane tra i vecchi vecchi.

Poi ci sono quelli che vogliono i giovani e puntano tutto su Chiamparino perchè lui, chiaro, è giovane dentro.

E io non capisco, e io mi perdo.
Nel frattempo Berlusconi fa e disfa, ministre salutano alla fascio, l’economia va in rotoli, la rai1 tenta di emulare italia1, rete4 rimane dove è e Napolitano chiede pace e bene.

E io non capisco, e io non comprendo.
E’ chiedere tanto un paese, un partito, dove chi sbaglia se ne vada, dove si conti fino a 3 prima di perdere la testa per uno o per l’altro, dove i vecchi facciano i vecchi e i giovani i giovani, dove la nuova politica nasca da sè e non per grazia ricevuta perchè come ci insegna madre natura le margherite crescono perchè decidono ostinatamente di farlo e non perchè chiedono l’autorizzazione alle ortiche.

Vi prego fatemi scendere! ..o cambiate autista!

Author: "F. Magagnino" Tags: "Veltroni, partito democratico, politica,..."
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Date: Saturday, 22 Nov 2008 15:02

Caro Silvio,

facciamo subito chiarezza, io non sono un tuo elettore, non ho votate per te nelle ultime elezioni e non l’ho fatto nemmeno in quelle precedenti; ma questa è storia. E il futuro non si fa di storia.

Ora tu sei il mio primo ministro e i miei orientamenti di voto diventano insignificanti a cospetto del massimo ruolo che stai ricoprendo per me e per la mia nazione; invidio degli Stati Uniti il loro massimo rispetto per le istituzioni per quello che rappresentano e non per chi le rappresenta.

Pertanto a te mi rivolgo con questa breve missiva.

Sono un ragazzo di 26 anni, laureato con 110 alla specialistica di Economia e con laurea breve in Ingegneria Informatica, ho fatto 1 anno di Erasmus nel Regno Unito, 7 mesi di tirocinio in una multinazionale informatica a Dublino, una decina di pubblicazioni accademiche, durante gli studi mi sono mantenuto facendo siti internet per piccole aziende ed ora, dalla conclusione dei miei studi, lavoro per una nota multinazionale della consulenza aziendale.

Per imprinting famigliare ho imparato il significato delle parole sacrificio, dedizione e impegno. Ho imparato a non tirarmi mai indietro di fronte agli ostacoli, ma soprattutto alle opportunità che spesso richiedono salti ben più alti e sforzi ben più intesi.

La scelta del mio percorso post universitario l’ho vissuta con intensa passione e forti contrasti emotivi tra il mio desiderio di fare ricerca e la mia necessità continua di concretezza e praticità che è chiaramente peculiarità maggiore del mondo aziendale. Ho infine optato per le aziende convinto che questo mi permettesse maggiori prospettive e sicurezze economiche rispetto a quanto potesse dare l’Università e convinto che in questo modo potessi realizzarmi nel mio paese.

Per il mio nuovo lavoro mi sono trasferito a Milano, faccio il pendolare settimanale, la famiglia a Verona, la morosa a Trento, e una vita passata in gran parte sui treni che sono sempre in ritardo e strapieni.

Sono passati 10 mesi da quando ho cominciato a lavorare; da subito, un neo lavoratore che si trasferisce a Milano incappa sul enigma economico che sta dietro la voglia, il diritto e, in qualche modo, il dovere, di mettere in gioco la propria esperienza nella capitale industriale del nostro paese, per il nostro paese: il prezzo della vita, incredibilmente sproporzionato agli stipendi.

Dicevo, mio primo ministro, sono passati 10 mesi da quando ho cominciato a lavorare, non fumo, non bevo, non ho l’automobile, non esco la sera perché di solito la sera lavoro e quando non lavoro dormo, non sperpero, vivo semplicemente tra qualche spesa all’Esselunga, alla Standa o al pachistano sotto casa quando rientro troppo tardi dal lavoro per trovare un supermercato aperto e oggi, controllando il mio conto in banca ho scoperto il valore del mio sudore e dei miei sacrifici: 1.023,20 euro.

Praticamente in 10 mesi sono riuscito a mettere da parte poco meno di uno stipendio, con questo ritmo per acquistarmi una semplice automobile devo lavorare 100 mesi, all’incirca 8 anni; a 34 anni avrò la mia, bella, Punto, fiammante.

Caro primo ministro, che io sia di destra o di sinistra poco importa, centinaia di coetanei sono nelle mie condizioni e potrebbero rappresentare l’intero arco parlamentare. Qui non si tratta di precari, di operai, di centralinisti, di pensionati, di emarginati della società, qui si parla della nostra futura classe dirigente politica, economica e finanziaria, di destra e di sinistra, di centro, di nord e di sud.

Caro Silvio ho preparato il mio curriculum in inglese. Qui, nel mio paese, voglio realizzarmi, voglio farmi una famiglia, voglio sposarmi e avere figli. Forse io partirò comunque o forse resterò, galleggiando; ma tu, mio primo ministro e i futuri primi ministri di questo paese, vi prego, cambiate le cose.

Distinti saluti
Un cittadino italiano
Francesco Magagnino

Author: "F. Magagnino" Tags: "no-one, berlusconi, futuro, lettera, mis..."
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Date: Tuesday, 04 Nov 2008 21:17

Mr Barack Obama!3

Author: "F. Magagnino" Tags: "no-one, obama, pd"
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Date: Thursday, 28 Aug 2008 20:54

Smile! It's Obama!In questa tarda serata del ultimo colpo di Agosto, rientrato dalle ferie qualche giorno fa e pronto a rientrare a Milano Lunedì prossimo, ho aggiustato le ultime battute dell’articolo che presenterò al prossimo Congresso Nazionale della Società Italiana di E-Learning (L’APPROCCIO WEB 2.0 E LE SUE RICADUTE SULLE APPLICAZIONI DI E-LEARNING: LO SVILUPPO DI UN PROTOTIPO PRELIMINARE PER L’APPRENDIMENTO INFORMALE). E il frutto del mio lungo e convintissimo lavoro di tesi che, in un altro paese, in un’altra epoca, sarebbe stato il mio punto di partenza per un percorso accademico di ricerca e che invece in questa mia povera Italia che della ricerca e dei ricercatori non sa che farsene è stato soltanto un bel lavoro che rimarrà dove sta senza alcuna possibilità che possa avere un giorno un seguito.

E’ molto che non scrivo e con sempre grande stupore mi capita che questo mi venga fatto presente da, evidentemente, più o meno casuali lettori.

In realtà non c’è molto da dire, il dibattito politico nazionale si è intiepidito nelle acque calde delle riserve integrali, la maggioranza svende e l’opposizione riflette. D’altronde non era Riflettere, Riflettere, Riflettere il famoso slogan Morettiano?

In questa palude a mezzogiorno della politica italiana c’è una luce che arriva da oltre oceano; è la luce dell’astro a lungo sopito della democrazia americana, della speranza di una vita migliore e del diritto ad essere felici, del paese che questa sera, tra qualche ora, incoronerà il primo candidato di colore alla presidenza degli Stati Uniti d’America.
Barack Obama, superato indenne l’ultimo pezzo del fiume Acheronte delle nomintaion democratiche, superate l’empace e le difficoltà che si sono presentate nel ultimo tratto della sfida con Hillary Clinton questa sera parlerà davanti al mondo bisognoso di speranza e di una nuova ventata di democrazia e gli racconterà che un’America e un Mondo migliore è possibile.

E io, come il Mondo intero, aspetterò con trepidazione domani mattina per ascoltarmi quale discorso avrà pronunciato, questa notte, alle 4 italiane Mr.Obama.

Nel frattempo vi suggerisco di ascoltare l’appassionante intervento-show di Schweitzer Steals che parla molto-molto di energia.

Author: "F. Magagnino" Tags: "partito democratico, politica, clinton, ..."
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Be Soft!   New window
Date: Wednesday, 04 Jun 2008 18:56

Ho finito di recente questo libro:

E’ un libro molto piacevole, di facile lettura ma dai risvolti sorprendenti circa le riflessioni che può provocare.

Soft Economy è diventato ormai il “live motive” di Ermete Realacci (Presidente Onorario di Legambiente e tra i fondatori dell’Associazione EcoDemocratici) che ne ha fatto una bandiera poilitca per proporre un nuovo approccio allo sviluppo più attento, oltre che all’ambiente, ai valori della qualità e della bellezza.

Si può comperare on-line qui

Author: "F. Magagnino" Tags: "ambiente, cianciullo, economia, italia, ..."
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Date: Friday, 16 May 2008 18:47

Sto vivendo con enorme interesse le presidenziali americane, sarà perchè ho avuto modo di vederle da vicino ascoltando in prima persona Obama al Rancho HighSchool di Las Vegas e partecipando poi al Caucus nel piccolo paese di Beatty in Nevada o sarà forse perchè l’idea di un mondo senza Bush è una bella consolazione per noi, democratici nostrani, delusi dalle recenti vicende itaGLIane; in ogni caso le cose “over there” stanno cambiando repentinamente e meritano una riflessione.

Fino a qualche giorno fa, opinionisti di ogni provenienza paventavano grosse rimonte da parte dei repubblicani a causa del sanguinoso, irrisolto e fratricida confronto tra Mr Barack Obama e Mrs Hillary Clinton.
Oggi le cose hanno assunto contorni ben diversi.

Il terzo incomodo della campagna democratica, Jhon Edwards, stella perennemente in ascesa (ma mai realizzata del tutto) del partito ha pubblicamente dichiarato due giorni fa, in Michigan, il suo endorsement verso Obama.

L’appoggio di Edwards è assolutamente fondamentale per quattro ragioni, la prima è quella relativa alla pura e matematica conta dei delegati che a questo punto Obama raccoglie a pie mani nel cesto di Edwards; la seconda è l’effetto domino che questo appoggio può avere sui “generali” del partito e quindi sui super delegati della convention di Agosto a Denver dove il PD americano incoronerà definitivamente il suo cavallo per la corsa presidenziale; la terza ragione risiede nel fatto che Edwards è un ottimo punto di contatto con la Clinton e quindi elemento fondamentale per trattare la sua resa; la quarta, ma non ultima, ragione è la possibilità che ha adesso Obama di attingere ad un bacino elettorale a lui prima precluso, composto dalla classe medio-bassa di americani bianchi, prevalentemente degli stati del sud.

A scuotere il panorama politico e a ridimensionare le notizie sulle rimonte repubblicane, oltre che alla imminente ritrovata compattezza del partito dell’asinello, arrivano i risultati (passati sotto silenzio in Italia) della pesante sconfitta di Martedi scorso del partito di MaCain alle elezioni speciali del Mississippi, roccaforte repubblicana, dove alle ultime presidenziali George W. Bush aveva raccolto un vantaggio di più di 30 punti percentuale.

Io sono convinto che gli americani, al contrarrio degli italiani, abbiano realizzato che è necessario un cambiamento radicale nella politica, nelle visioni sociali e nell’economia di quella che ormai rischia di rimanere soltanto la ex super potenza mondiale.
Credo che Obama verrà presto indicato come candidato presidenziale e credo anche che abbia tutte le carte in regola per diventare il primo presidente di colore degli Stati Uniti d’America

Qui il video dell endorsement di Edwards, solenne come solo gi americani sono in grado di fare qunado pronuncia “The reason I am here tonight is because the Democratic voters in America have made their choice, and so have I. There is one man, there is one man who knows and understands that this is the time for bold leadership. There is one man that knows how to create change, the lasting change that you have to build from the ground up. There is one man who knows in his heart that it is time to create one America, not two – and that man is Barack Obama.“:

..qui per la versione integrale che merita moltissimo: http://www.youtube.com/watch?v=BzkAjd3xQ7w

Qui le foto che ho scattato durante il comizio di Obama al Rancho Highschool di Las Vegas: http://www.flickr.com/photos/franz_photo_gallery/tags/americanalongthechange/
..e che sono state usate da alcune riviste online a lato di articoli su Obama:
Big Super Delegate Switch for Obama di electionunspun.org
Obama supports medical pot clubs di NowPublic.com

Qui un video (segnalato da Marta Meo) strepitoso per non dire drammatico di MaCain alla ricerca del voto dei Wwe (Wrestlting) Fan

Author: "F. Magagnino" Tags: "partito democratico, politica, clinton, ..."
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Date: Tuesday, 22 Apr 2008 10:53

Una delle promesse di Berlusconi durante la campagna elettorale è stata quella di cancellare il bollo auto.

Innanzitutto bisogna prendere atto come i tagli delle tasse di Berlusconi vadano spesso e volentieri a scapito delle istituzioni locali: prima l’ICI, di competenza dei comuni e ora il bollo, di competenza delle regioni. Alla faccia del federalismo fiscale.

A prescindere da questo, esiste un errore più profondo e preoccupante nella proposta di cancellare il bollo auto.

Nei sistemi liberali illuminati la politica ha il compito fondamentale di incanalare il mercato lungo la via più opportuna per gli interessi della collettività. Interessi intesi nella loro accezione più umanistica e non quella esclusiva degli “schei”!

Per questa ragione, cancellare il bollo auto in maniera indiscriminata a prescindere da reddito, ma ancor più da tipologia di vettura è un delitto nei confronti di quell’interesse nazionale che oggi più che mai, è rappresentato dalla tutela dell’ambiente in cui viviamo e dalla qualità dell’aria che respiriamo.

Sarebbe maggiormente saggio ed intelligente utilizzare l’incentivo della detassazione, anche dell’esonero totale, del bollo per quelle vetture che rispondano a dei requisiti specifici di emissioni di CO2 piuttosto che di volume o produzione di PM10.

Il danno oltre che di per se, assume ancora più rilevanza dal momento che una volta commesso questo errore diventerà impossibile per lo stato tornare indietro per introdurre una forma di differenziazione e quindi di premio per i cittadini più attenti.

Il mio paese moderno non taglia le tasse perché sono brutte ma usa l’incentivo fiscale per migliorarsi e per indirizzare i consumi e l’economia verso i binari di una crescita maggiormente sostenibile.

Aggiornamento 6 Maggio 2008: Questo articolo è stato pubblicato sulle edizioni nazionali DNews di oggi (visualizzare PDF).

Author: "F. Magagnino" Tags: "ambiente, partito democratico, politica,..."
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Date: Friday, 18 Apr 2008 22:32
Author: "F. Magagnino" Tags: "partito democratico, politica, berluscon..."
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Date: Friday, 18 Apr 2008 10:24

Credo che Veltroni non abbia fatto una brutta campagna elettorale, è riuscito a dare al centro sinistra quel senso di serietà e di compattezza tanto auspicato e ricercato come una chimera nel non lontano passato. Ha dato molto, ha fatto molto, ha oggettivamente (anche se è consapevolezza poco diffusa) rivoluzionato le fila dei candidati ma ancor di più del gruppo dirigente.

Ciò nonostante, preso atto che si partiva da una posizione molto arretrata, il risultato è oggettivamente deludente.
Le piazze, le primarie, gli scannamenti, sono serviti per poco o nulla.
Per citare Nenni: “piazze piene, urne vuote” ..anche se non proprio così vuote!

Detto questo, e di conseguenza a questo, prendiamo atto della vittoria del centro destra.
Agli italiani, pare non importare molto che in uno schieramento politico i leader nazionali, regionali e locali, si eleggono democraticamente con primarie aperte e che in quel altro sono a vita come il papa o un monarca.
Agli italiani pare non importare molto che da una parte si lavori per i propri figli, si discuta di energia rinnovabile, di ambiente e salute, e che dall’altra sembra che tutti i nostri problemi stiano nell’ici e nel bollo dell’auto.
Chiaro, non c’è nessuna novità, la storia ci insegna che la popolarità è di chi fa felici i cittadini domani pomeriggio e domani sera e non chi investe per far vivere bene i cittadini dalla settimana prossima in avanti.

Un celebre frase di un noto e nobile democristiano italiano di altri tempi diceva che la differenza tra un politico ed uno statista sta nel fatto che mentre un politico pensa alle prossime elezioni, uno statista pensa alle prossime generazioni”.
Sembrerebbe quasi che siamo governati da dei bravissimi politici.

Detto questo, le prospettive di questo governo sono, a mio avviso, le più varie.
Credo che Bossusconi e il suo governo proveranno ad apparire seri, rispettosi delle istituzioni, diligenti e corretti al fine di ottenere il consenso popolare e puntare a ricoprire la carica di presidente della repubblica a cui Berlusconi evidentemente ambisce.

A questo punto bisognerà vedere quanto reggerà in queste vesti non propriamente sue.
Se così non sarà, assisteremo ad una nuova stagione di manifestazioni di piazza a favore dei magistrati, del sindacato e contro la riforma costituzionale che Bossusconi proverà a fare spingendo l’Italia in direzione presidenziale per, appunto, ricoprirne poi il ruolo di presidente.

Altro caso è quello che l’eccessivo potere che si trovano improvvisamente a dirigere li faccia implodere, gestire un potere rosicato è paradossalmente più semplice di gestirne una quantità abbondante soprattutto se bisogna “accontentare” anime diverse.
La lega rivendicherà il nord un po’ ovunque, in Lombardia ora, in Veneto poi, chiederà le province e i comuni.
In tutto questo Alleanza Nazionale rischia di uscire dal tavolo, essere emarginata dalle trattative interne e fare la fine dei Sioux dei manifesti leghisti, rilegata in centro Italia, nel Lazio e in poche altre regioni comportando uno scollamento inevitabile tra la base e i vertici con un’ulteriore spostamento di consenso verso La Destra di Storace o verso la Lega.

Insomma, la sconfitta è forte, il futuro sembrerebbe roseo per Mr. Bossusconi ma le sorprese possono essere dietro l’angolo.
Per quanto riguarda il PD, va bene così, avanti su questa strada, rinnovamento forte, riconquista della generazione di mezzo, innesto di dirigenti del nord nell’organico nazionale e lavoro concreto e sostanziale dove governiamo.
Poi il futuro si affronterà day by day, certo è che nonostante la leadership ora non si discute, bisognerà domandarsi se al prossimo giro non sembreremo noi vecchi ripresentando un candidato già una volta sconfitto.

Ultima considerazione; non sono mai stato un fan sfegatato della legge sul conflitto d’interessi ma ora, più che mai, realizzo la sua enorme importanza. Altrimenti mi si spieghi quale strana polverina c’è nell’aria per cui gli italiani sono diventati tanto smemorati nei confronti di Bossusconi e accaniti contro Prodi che, pur non avendo brillato, ha fatto molto bene alle casse del nostro paese .
Nonostante io non mi sia mai riconosciuto in Beppe Grillo, faccio mio il suo slogan: Libera informazione in libero stato!!
E a questo punto speriamo che, il 25 Aprile, al V2Day siano in tanti…

ps: Intanto il “The Economist” ricomincia a compatirci..

Ora mi tocca ripescare tutte le cool-cleep su Bossusconi che avevo chiuso nel cassetto!
A voi un Biagi-Berlusconi da libro di storia…

1

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Author: "F. Magagnino" Tags: "Bossusconi, Veltroni, partito democratic..."
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Date: Monday, 14 Apr 2008 19:10
Author: "F. Magagnino" Tags: "partito democratico, politica"
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Date: Friday, 11 Apr 2008 23:22

E molto che non scrivo, e ora che la faccio, non ho molto da dire; siamo sulla soglia di un bivio, di un grande bivio per il paese intero.

Da una parte c’è il vecchio, c’è la politica “furba”, c’è il balletto di numeri e di parole, c’è l’interesse particolare, c’è l’affermazione, la sua contraddizione e la sua smentita, c’è la vergogna di ogni italiano all’estero..

Dall’altra, anche con il più grande pessimismo che la si possa guardare, c’è una visione della società nuova, moderna, fresca, c’è la forza della ragione, c’è il profumo della speranza e della fiducia, c’è la consapevolezza che ancora molto è da fare ma che da qualche parte bisogna pur cominciare..

Non facciamoci distinguere ancora una volta…

Author: "F. Magagnino" Tags: "partito democratico, politica"
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