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Date: Thursday, 16 May 2013 07:47

Oggi, nel momento in cui scrivo, è giovedì 16 maggio 2013, e domani, posso affermarlo con ragionevole sicurezza, sarà il 17 maggio, e alle ore 15, al Salone del libro di Torino, presenterò, insieme a Paolo Nori, il suo nuovo libro, che si chiama La banda del formaggio e esce il 23 (ma al salone lo trovate in anteprima).

Con un po’ meno sicurezza, visto che più si va in là nel tempo meno sicurezza si può avere nelle previsioni, con un po’ meno sicurezza posso prevedere che domenica, al Salone OFF, che è una manifestazione che si tiene in giro per Torino nei giorni del Salone del libro, al Centro Sportivo Trecate in via Trecate 46, alle ore 15.30, faremo, con Diego Viarengo e Marco Manicardi, la Prosa della domenica, cioè le letture da I ferri del mestiere di Fruttero e Lucentini che attraverso twitter abbiamo fatto sì che fossero ristampati dalla pregiatissima e nobilissima casa editrice Einaudi.
Con quasi altrettanta sicurezza, un po’ meno perché è ancora più lontano nel tempo, ovvero un’ora dopo, posso dire che sempre al Centro Sportivo Trecate in via Trecate 46, alle ore 16.30, cioè nello stesso posto, con Stefano Andreoli parleremo di Spinoza e magari ci sarà da ridere, o da piangere, o forse nessuna delle due cose, magari pioverà, al limite portatevi un ombrello, al limite visto che c’è la piscina si può fare il bagno, e se si è bagnati non ci si accorge neanche che piove, se piove.

Poi domenica prossima, il 26, con una sicurezza che rasenta l’arroganza, vista la distanza nel tempo, vado a Palermo, c’è un workshop che si chiama Senzacarta, organizzato da una casa editrice fighissima che si chiama :duepunti (quelli che hanno edito quel libro fondamentale che si chiama Europeana); io faccio il docente, che è una cosa che mi fa un po’ ridere, ma lo faccio, cercando di non ridere. Penso che ci si possa ancora iscrivere ma bisogna far veloce.

Far delle previsioni ancora più in là è ben dura, qui a destra ho messo un calendario, il 2 giugno ci sarà Cuneo, in una manifestazione in cui ci sono anche Andrea Scanzi, Guido Catalano, Vanni Santoni, e altre cose belle. Poi il 15 giugno con Stefano Andreoli facciamo una cosa a Pompei, volevamo chiamarla Live in Pompeii, adesso vediamo se il titolo è originale.

Come si dice, restate intonati.

Author: "Alessandro" Tags: "vita di blogger"
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Date: Wednesday, 08 May 2013 07:32

Operai neri
(di varie sfumature di nero)
che lavorano per strada
e discutono tra loro
in piemontese.

Author: "Alessandro" Tags: "vita di blogger"
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Date: Thursday, 02 May 2013 14:59

Quel signore tanto simpatico, il Dottore, lo avevo visto poco prima che morisse, la testa gli era diventata piccolissima.

Author: "Alessandro" Tags: "vita di blogger"
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Date: Tuesday, 30 Apr 2013 06:45

Caro giovane scrittore,
voglio condividere con te un segreto che mi ha aiutato molto negli ultimi tempi. Avrai notato, immagino, che scrivo con meno regolarità, che passano diverse settimane tra un post e l’altro, spero l’avrai notato, se non l’hai notato dai un’occhiata alle date, sono lontane l’una dall’altra, e se vai indietro nel tempo noterai che una volta scrivevo quasi tutti i giorni. Ti spiego. È tutta una questione di autocontrollo. Se sei uno scrittore, uno scrittore di libri oppure uno scrittore da bar, oppure un semplice scrittore di blog o di diari, saprai che ogni pretesto è buono per mettersi a scrivere. Sei lì, non stai pensando a niente di particolare, o magari stai chiacchierando con qualcuno, e ti viene improvvisamente voglia, anzi, bisogno, di scrivere una cosa, a volte correlata con quello che stai facendo in quel momento, a volte completamente slegata. È una malattia, saprai come ci si sente, a avere degli attimi di distacco, astrarsi da quel che sta succedendo e mettere in prosa quel che ti è venuto in mente. È proprio un distacco dalla realtà, che non ci si può permettere, specie se si sta guidando, o attraversando la strada, o facendo semplicemente un lavoro che richiede attenzione. Quel battito di ciglia che mentre stai facendo qualcosa ti porta via, ti porta altrove, a pensare di scrivere, può esserti fatale. Ma non solo, il distacco porta anche a godersi meno la realtà, porta a vivere meno nel momento, e a godersi meno la vita. Diciamocelo, caro giovane scrittore, sei un po’ come quelli che vanno nei posti, e invece di guardarli con i propri occhi, li fotografano, sei come quelli lì, che invece di guardare il mondo con i propri occhi, li guardano con gli occhi della scrittura.
Si sta male, e lo sai. Anche se magari non lo vuoi ammettere.
Io sono guarito. E adesso ti spiego come si fa.
Ho cominciato a fare delle flessioni. Sì, le flessioni. Quelle cose che ti metti per terra e cerchi di alzare il tuo peso con le braccia. Avrai presente. Magari una volta hai anche visto uno che le faceva. Ecco, io ho cominciato a fare delle flessioni. Tutte le volte che mi veniva da scrivere, ovunque io fossi, mi mettevo a fare delle flessioni. In ufficio, in casa, in case altrui, per strada, nei bar, se mi veniva da scrivere, mi mettevo lì a fare delle flessioni. Prima cinque, poi dieci, poi venti, poi di più. Non ne avevo mai fatte prima, nella vita. Si migliora velocemente. Sia nel numero di flessioni, sia nella malattia della scrittura. Dopo un po’ che sei lì, magari in qualche situazione importante, se pensi che dovrai fare delle flessioni, ci pensi due volte prima di pensare a scrivere.
Prova.
Credo aiuti molto il fatto che le flessioni non sono facili. Non è perché si alza, con la sola forza delle braccia, buona parte del proprio peso corporeo. Non è per questo. Facendo le flessioni, aderisci alla terra, e poi, con la sola forza delle tue braccia, la allontani da te. Stai spostando il peso della terra.
Pensaci.

(Ci vediamo la sera di venerdì 3 maggio a Torino? Con Marco Manicardi e Diego Viarengo facciamo una cosa molto bella sui Ferri del mestiere di Fruttero & Lucentini. È un libro che grazie a Diego è stato recentemente ristampato: parla di scrittura anche quello) (A proposito, su quel libro lì abbiamo anche aperto un blog)

Author: "Alessandro" Tags: "vita di blogger"
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Date: Tuesday, 09 Apr 2013 19:23

Uno scrittore
dovrebbe riuscire
a spostare il pallone
con le parole

se usa i piedi
è un podista

che bara

non uno scrittore

uno scrittore
i piedi
se li dovrebbe tagliare.

Author: "Alessandro" Tags: "vita di blogger"
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Date: Monday, 11 Mar 2013 08:24

Quando faccio la doccia, poi devo fare subito qualcosa che faccia leggermente sudare, altrimenti sto lì, con la faccia strana di uno che non riconosce il proprio odore.

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Date: Tuesday, 05 Mar 2013 09:16

Fa freddo,
nel frigo.

Author: "Alessandro" Tags: "vita di blogger"
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Date: Friday, 01 Mar 2013 06:49

Nevicava e io avevo una
polo a maniche
corte nera, ero fuori e forse
faceva freddo ma chi se ne
accorgeva, c’ero io nella neve,
con la neve,
abbracciati.

Author: "Alessandro" Tags: "vita di blogger"
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Date: Tuesday, 26 Feb 2013 08:34

«Ah, hai i calzini, pensavo avessi i piedi ruvidi».

La notte. Tra l’umor più nero e la voglia di ridere.
I contrasti veri, lo sai come si sta, nella notte, tra la voglia di stare a letto e la voglia di far pipì.
Ecco, è uguale.

Non solo la storia non si fa con i se e con i ma: a questo punto, la storia non si fa.

Author: "Alessandro" Tags: "vita di blogger"
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Date: Monday, 25 Feb 2013 08:31

Mi piace sempre leggere libri che parlano della vita di Budda o di Gesù. Della vita di Maometto mi interessa meno, non mi è mai piaciuta così tanto, giuro, ci ho provato ma non funziona, però leggere della vita di Gesù o di Budda mi piace sempre. Non imparo niente però mi piace sempre.

Author: "Alessandro" Tags: "vita di blogger"
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Date: Saturday, 23 Feb 2013 08:15

Se io non fossi Bonino, ma fossi un altro, non sarei Bonino, sarei un altro, e non so mica cosa sarei, come sarei, come mi porrei nei confronti del mondo. Se fossi Piero Grillo (nome inventato) non sarei mica io, sarei un altro, e sarebbe un bel casino, perché non ho idea come sarebbe, essere un altro, e se fossi Giacomo Monti (nome inventato), e mi presentassi alle elezioni, non lo so come mi sentirei, perché non lo sono, e immaginarsi diversi da quel che si è è una cosa che dà sempre dei problemi, pensate andare in giro e dire Buongiorno, sono Piercarlo Bersani (nome inventato), votatemi alle elezioni. Son visioni che uno fa fatica a immaginarsele. Magari con un nome diverso uno sarebbe pettinato diverso, con dei vestiti diversi, magari uno porterebbe, non lo so, chiamandosi Lucio Berlusconi (nome inventato), delle scarpe di coccodrillo, o magari un borsello, magari userebbe la brillantina Linetti, nel caso uno ne avesse bisogno. Io, se fossi Bonino, e mi presentassi alle elezioni, andrei in giro nudo con un cespo di lattuga in mano, e direi, «Ecco, io sono questo, e il mondo ha bisogno di me».

Author: "Alessandro" Tags: "vita di blogger"
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Date: Tuesday, 19 Feb 2013 07:52

Uno scrittore dovrebbe fermare i tori
solo con la forza della sua poesia
dovrebbe prenderli per le corna
e portarli con sé in altalena

Uno scrittore dovrebbe rovesciare i tavoli
con la potenza delle parole
e la gente che mangia pensare
che è così che si sarebbe sempre dovuto mangiare

Uno scrittore dovrebbe arrotolare una poesia
e darla da fumare a tutti
e tutti direbbero: vacca boia che roba buona.

Author: "Alessandro" Tags: "vita di blogger"
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Date: Thursday, 31 Jan 2013 08:22

Chi sono le sorelle Deeley, Devon e Maxie McKenna? Tre donne ambiziose e competitive, che all’apparenza conducono una vita perfetta nel jet-set internazionale. Deeley è la fidanzata di copertura di un divo di Hollywood che nasconde al mondo intero la sua omosessualità. Ma quando il loro tacito accordo salta, viene messa alla porta senza troppi complimenti. Deeley è così costretta ad abbandonare la sua gabbia dorata di Los Angeles e a fare ritorno a Londra dalle sorelle. Nemiche o amiche? Rivali o complici? Tre sorelle, tre storie d’amore e di competizione in un romanzo rosa originale come Il diavolo veste Prada e appassionante come Un diamante da Tiffany. Vi starà benissimo.

Questo libro esiste davvero.

Author: "Alessandro" Tags: "vita di blogger"
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Date: Tuesday, 29 Jan 2013 08:33

Non è
proprio nebbia,
è più
come se qualcuno
si fosse fumato il cielo.

Author: "Alessandro" Tags: "vita di blogger"
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Date: Thursday, 17 Jan 2013 10:03

Conosco tanta gente a cui piace leggere, e tanta, di questa gente, leggendo ha, come si dice, maturato la voglia di scrivere un libro proprio: con tutta quella gente che scrive, si dice quella gente che legge, perché non posso farlo anche io; e tanta gente a cui piace il cinema, lo so, ha il desiderio inespresso di fare dei film, mica tutti, però è così, è normale, cosa ci vuoi fare.
Ecco, io sono espertissimo di diete, e essendo espertissimo, penso di essere migliore di chi le scrive, le diete, per cui, naturalmente, ho inventato una mia dieta, che ho chiamato La Dieta Definitiva Che Porrà Fine A Tutte Le Diete. Non ci scriverò un libro, non terrò dei corsi. La espongo qui gratuitamente in maniera succinta, di modo che tutti possano goderne.
È una dieta che ha un metodo preciso, e seguendola non si può non dimagrire. Dice così:

Se hai sete, bevi un bicchier d’acqua; se hai fame, bevi un bicchier d’acqua.

Author: "Alessandro" Tags: "vita di blogger"
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Date: Tuesday, 15 Jan 2013 09:42

Il progresso dell’umanità, mi sembra, sta nelle batterie. Prendiamo della roba, e la facciamo andare a batterie. Va un po’ tutto a batterie, adesso vanno a batterie anche le sigarette, mi hanno detto; adesso vanno a batterie, pensa un po’, anche i libri. Nel futuro, ho pensato, andranno a batterie anche le persone, ma forse, m’è venuto in mente, conosco della gente così avanti che va a batterie già adesso.

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Date: Wednesday, 02 Jan 2013 07:15

Gli anni passano e io avevo scritto un pezzo che parlava di un cecchino che sparava agli angeli arcangeli troni e dominazioni e diceva Guarda come cadono giù, quei cotechini;
di un pittore che dipingeva dei quadri che quando li appendevi la pittura poi non si solidificava sul quadro ma colava tutta sulla parete e per terra e il quadro diventava un tutt’uno con la stanza che lo ospitava, divenendo di valore inestimabile ma anche inamovibile, con i dilemmi che questo comporta;
di botti di fine anno che scoppiano fino a mezzanotte, poi a mezzanotte si zittiscono e vanno a dormire, contrariamente a quanto ci si aspettava;
di cani di peluche talmente puliti e obbedienti che te ti aspetti un futuro molto roseo per l’economia dei cani di peluche.

Gli argomenti eran belli, il pezzo non tanto, così ho pensato di elencare solo gli argomenti, mentre gli anni passano e le mamme non imbiancano, perché non nevica.

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Date: Friday, 30 Nov 2012 07:44

Se qualcuno non ha letto Seconda stella a Destra (sottotitolo: Vite semiserie di astronomi illustri) di Amedeo Balbi, direi che dovrebbe vergognarsi, perché, per prima cosa, è un libro bellissimo, e per seconda cosa, contiene la postfazione del più grande di tutti (io).
Chi l’ha letto ricorderà che il libro ripercorre la storia dell’astronomia attraverso le vite dei principali astronomi, rivelando gustosi aneddoti: c’era quello con il naso finto, quello che è morto di pipì, quello che oltre all’astronomo faceva anche l’astrologo e così via. Ricordo che avevo letto una recensione di Piero Bianucci su La Stampa, dove Bianucci stroncava il libro, dicendo grossomodo che l’astronomia non è materia da trattarsi in maniera così leggera e ciao a tutti. Mi era dispiaciuto, perché secondo me Bianucci il libro non l’aveva capito, ma si vede che poi, in un secondo momento, ci ha riflettuto su in modo più approfondito, perché l’altro giorno ho visto che Bianucci ha pubblicato un libro, che ha chiamato Storia sentimentale dell’astronomia, dove racconta, leggo il lancio pubblicitario, che
Talete cadde in un pozzo mentre passeggiava guardando la Luna. Tycho Brahe girava con un naso finto perché aveva perso quello vero in un duello. Keplero scoprì le leggi del moto dei pianeti ma faceva oroscopi per campare e salvare dal rogo la madre fattucchiera…
Adesso va in giro a presentarlo con Gambarotta, in conferenze che si chiamano Vite stravaganti di astronomi illustri. Bianucci è uno che ne sa. Complimenti.
(grazie a Peppe Liberti che ha ricapitolato la storia)

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Date: Friday, 16 Nov 2012 09:09

E poi ti chiedono
dove va Jessica Fletcher
durante le pubblicità?

Tu pensi
che di sicuro
va a uccidere qualcuno
dopotutto
i morti
ammazzati
son la sua fortuna

Senza i
morti ammazzati
che fine farebbe
Jessica Fletcher?

Ma poi lo sai
che la verità è difficile
che la verità fa male
che a volte
se dici che Jessica Fletcher
è lei
che ammazza i morti
li ammazza proprio lei
puoi rovinar delle vite

E allora
quando ti chiedono
dove va Jessica Fletcher
durante la pubblicità
tu rispondi
«dove vuoi che vada
va a fare la pipì».

Author: "Alessandro" Tags: "vita di blogger"
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Date: Monday, 12 Nov 2012 11:08

A volte mi pare di essere un po’ strano. Mi dico Ma no, è normale, cosa credi, credi di esser diverso dagli altri, son tutte delle costruzioni che ti fai, stai tranquillo che se ci fosse una definizione di normalità, tu saresti completamente normale, e sei normale anche nel tuo crederti strano, non credere, non credere che anche gli altri che rientrano statisticamente nella normalità non credano anche loro di essere un po’ strani, sei medio, mi dico, è tutto un rifugio, quello di credersi strani, è un po’ come quelli che dicono tanto a me non succede, e poi gli succede e zac.
Sarà, mi dico, ma io a volte mi sento un po’ strano. Mi peso tutti i giorni, è normale? Mi peso tutte le mattine, vado in bagno, faccio la pipì, poi mi spoglio nudo e mi peso, poi mi rivesto e vado a prendere il caffè in cucina. Dopo torno nel bagno, proseguo nell’espletamento delle mie funzioni, e poi mi ripeso. A volte peso uguale: si vede, mi dico, che i trecento millilitri di caffè che ho preso bilanciano perfettamente quel che ho lasciato nel bagno; a volte peso diverso, ci son delle discrepanze, e allora investigo su cosa ho mangiato il giorno prima, sulle fibre, grassi, proteine, carboidrati. Dopo metto tutto su una tabella nel computer e faccio i grafici. Se secondo te è normale, mi dico, dimmelo. Perché secondo me è strano, non è mica normale. Poi fai te, mi dico. Se vuoi saperlo, mi dico con un po’ di strafottenza, lo faccio anche la sera, mi lavo, e poi, prima di vestirmi da notte, mi peso, così sono in grado di prevedere quanto peserò la mattina dopo. A volte sono bravissimo, a volte invece meno. La maggior parte delle notti perdo circa seicento grammi. Se ti sembra normale, boh, mi dichiaro vinto.
Quando mi capita di fare il caffè anche per mia moglie, le metto lo zucchero, io non lo metto, lei lo mette, le metto un cucchiaino, e poi lo giro dodici volte, in senso orario, non so perché, mi son accorto che faccio sempre così, dodici volte, in senso orario, non una in più, non una in meno.
Ti sembra normale?

Author: "Alessandro" Tags: "vita di blogger"
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