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Date: Friday, 01 Aug 2008 13:55

COMUNICATO STAMPA

FABIANI: APPLAUSI PER LA RATIFICA

DEL TRATTATO DI LISBONA

Il Circolo Europa, Londra, 31.07.2008

 

 

Ezio L Fabiani, Chairman del Segretariato di Londra de IL CIRCOLO EUROPA, la sezione europea ed europeista de Il Buongoverno, accoglie con immensa gioia l’avvenuta ratifica del Trattato di Lisbona da parte della Repubblica Italiana, avvenuta oggi grazie al voto favorevole 551 parlamentari, che anche questa volta hanno agito nell’interesse nazionale, superando le divisioni politiche e ideologiche che da troppo tempo attanagliano la vita repubblicana dei nostri concittadini in Italia.

 

Il Segretariato di Londra aveva recentemente supportato la ratifica del Trattato di Lisbona organizzando un evento conviviale pubblico presso il parco di CLPAHAM COMMON a Londra, Domenica 27 Luglio 2008, intitolato “RATIFICATION MUST CONTINUE”. All’evento hanno partecipato molti membri e simpatizzanti de Il Circolo Europa, per un totale di circa 70 adesioni. La ratifica del trattato da Parte dell’Italia esaudisce quindi un nostro ben dichiarato desiderio, un auspicio che ci accomuna a tanti europei di tante nazioni.

 

In data odierna celebriamo un importante passo avanti per la cooperazione internazionale, la libera circolazione di idee e di persone, ma innanzitutto un ulteriore affermazione dei tre capisaldi della societa’ civile, alle quali l’Europa continua a fare riferimento, ovvero i pilastri della liberta’, dell’uguaglianza e della fratellanza, che conl’affermazione del Trattato di Lisbona si dimostrano l’unica strada percorribile per la costruzione di una casa europea comune e libera dalla possibilita’ di divisioni o blocchi alla libera espressione del nostro senso civico e del nostro vivere da persone libere e sensibili alla civilta’.

 

E’ auspicio di tutto il movimento de Il Circolo Europa che la ratifica proceda anche in quei Paesi membri dell’Unione Europea che ad oggi non hanno ancora compiuto il grande passo, nella convinzione che un’Europa piu’ integra sia innanzitutto un contributo all’umanita’, non solo a questa parte del mondo.


Contact Details:

 

london@ilcircologiovani.eu

www.ilcircologiovani.eu

 

Author: "--" Tags: "Comunicato stampa"
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Date: Thursday, 17 Jul 2008 09:31
Mentre Fidel Confalonieri avrebbe consigliato al premier di continuare a puntare su Veltroni, come ha scritto ieri Francesco Verderami sul Corriere della Sera, l'altro grande amico di Silvio Berlusconi, Dell'Utri, vorrebbe ritornare all'antico amore.
Attached Media: application/pdf ( 145 ko)
Author: "--" Tags: "Il Riformista"
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Date: Friday, 11 Jul 2008 13:12

Il Circolo del Buongoverno di Chivasso

Venerdì 27 giugno si è svolto l'Apericircolo, il presidente Emanuel Bava, in vista della pausa estiva, ha così voluto salutare tutti i soci , ed ha colto l'occasione per presentare i progetti in cantiere per il prossimo autunno. 

Author: "--" Tags: "La Nuova Periferia"
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Date: Wednesday, 09 Jul 2008 19:15

Venerdì 4 luglio, nei locali della parrocchia del Sacro Cuore, in Piazza Giotto, ad Arezzo, si è parlato di parto e del modo di affrontarlo. La presentazione del libro “Partorire senza paura”, di Elisabetta Malvagna, è stata l’occasione per una serata oltremodo interessante, imperniata su un tema che ha particolarmente interessato i non pochi presenti. L’organizzazione da parte dei Circoli del Buongoverno e dell’associazione Testa e Croce, poteva far pensare ad un pretesto per dar voce alla propaganda antiabortista di cui proprio Testa e Croce si è fatta portavoce ad Arezzo. Invece così non è stato.

 

Elisabetta Malvagna ha raccontato la propria esperienza di madre che ha partorito in casa per due volte, questo proprio quando quasi nessuna donna lo fa più. Da grintosa giornalista qual è, ha anche snocciolato numeri convincenti in merito al fatto che l’aumento delle nascite tramite taglio cesareo, non è esattamente legato alla richiesta delle future madri, quanto al vantaggio economico di chi riscuote un tanto a operazione...
Si batte, Malvagna, anche per una maternità più umana, dignitosa e responsabile. Per il diritto a partorire in ambiente amichevole, quanto più possibile familiare. Lo fa digrignando i denti davanti ai medici esageratamente freddi e calcolatori.

 

Visione certo condivisibile, quella della scrittrice, che poi si spinge oltre, fino a difendere a spada tratta il valore della sofferenza e del dolore nel parto, assegnando a questi aspetti un ruolo centrale nell’esperienza della partoriente; qualcosa in grado di coronare nove mesi di attesa con la conquista di una nuova vita, di una doppia nuova vita. E’ questa una crociata contro i tempi, i nostri tempi, quelli del piacere a tutti i costi, quelli nei quali ogni metodo è lecito pur di evitare la sofferenza. “Non voglio certo dire che chi partorisce con il taglio cesareo e l’epidurale non sia una madre al mio pari, me ne guarderei bene.” Ci dice Malvagna. “Ma credo che dovremmo preparare le madri al parto, rispettando la loro individualità, la loro sensibilità, la loro cultura. Ritengo che l’informazione data alle donne incinte nei corsi pre parto non dovrebbe essere così freddamente tecnica, ginnica.”
Ha la sensazione, Malvagna e noi con lei, che si vada perdendo la piena consapevolezza della maternità, inseguendo un parto più indolore e più rapido possibile. E’ quasi come se si trattasse di un evento fisicamente inevitabile, ma tutto sommato scomodo, da limitare.
“Non dovrebbe essere così.” Dice Valeria Barchiesi, ostetrica di Elisabetta. “Non dovrebbe esserlo perché il travaglio, con il tempo e la sofferenza che comporta, è la conclusione naturale della gravidanza; la via verso la conquista del ruolo di madre e della soddisfazione tutta materna nel mettere al mondo una vita.”
Ben vengano, quindi, la tecnologia al servizio delle partorienti e tutte le tecniche naturali per far sì che il parto vada a buon fine nel miglior modo possibile; ben venga il parto in acqua e l’intervento d’emergenza in caso di necessità, ma non è spiegabile che in Campania quasi due donne su tre ricorrano al taglio cesareo. E’ il chiaro segno del dominio dei medici sulle madri, che sono nate per essere madri, anche prima e senza l’ausilio di troppi interventi esterni evitabili.” La nostra esperienza ci insegna che in Toscana le percentuali di partorienti che ricorrono al cesareo non è così alta come in Campania, ma ci sentiamo di condividere il pensiero di Malvagna, anche a costo di apparire “reazionari”. Crediamo che passare attraverso le naturali sofferenze e le prove cui la vita ci sottopone, non può che aiutarci ad essere più consapevoli, in definitiva più forti; e Dio solo sa quanto c’è bisogno, oggi, di persone interiormente forti.
Certo, al posto di Malvagna saremmo forse meno drastici, in qualche modo meno “estremisti”, soprattutto nei confronti dei medici, che non sono necessariamente degli scienziati avidi e "pazzi", come sembra immaginarli la scrittrice (e come li descrive la cronaca delle ultime settimane…). Ma complessivamente non possiamo che apprezzare le sue posizioni e quelle di chi è intervenuto in una serata vivace e partecipata, come raramente capita di vedere alla presentazione di un libro. Gli assenti hanno avuto torto, venerdì scorso.

Gianni Brunacci  

Author: "--" Tags: "Arezzonotizie.it"
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Date: Friday, 04 Jul 2008 10:38

Comunicato stampa della manifestazione avvenuta sabato 28 giugno 2008 alle ore 10.30 presso la Sede Provinciale di Forza Italia di Chieti in Via Arniense 162.

 

Per rilanciare il commercio nella città di Chieti sono necessari interventi di marketing urbano da programmare a breve e medio termine. Essi devono comportare lo sviluppo progressivo di azioni mirate al coinvolgimento di nuovi soggetti economici e territoriali nei piani di promozione del commercio di Chieti.
Tali azioni avranno carattere consulenziale, formativo, di stimolo allo sviluppo di processi aggregativi, fino alla progettazione di interventi mirati sulle diverse zone. Contemporaneamente si agirà a favore della creazione dei "Centri commerciali naturali" a partire dal coinvolgimento della distribuzione organizzata e da una maggiore partecipazione del settore dell’artigianato tradizionale e di servizio e delle piccole e medie imprese. I "Centri commerciali naturali" sono "aggregazioni commerciali" denominate anche "Centri spontanei, di via, di strada" formate da più aziende operanti in settori diversi ma nello stesso territorio, che devono organizzarsi per competere con i grandi "Centri Commerciali Metropolitani" e con la GDO, la Grande Distribuzione Organizzata, facendo promozioni con iniziative di "Marketing collettivo", da pubblicizzare alla clientela. Bisogna infatti essere coscienti che per vendere di più in un mercato globalizzato ed inflazionato da eccedenza di offerta, solo l'unione fa la forza; serve un’alleanza tra gli operatori commerciali e le loro organizzazioni di categoria per rilanciare il centro storico cittadino di Chieti e il commercio di perferia. Di fronte alla costante perdita di negozi “indipendenti” nel cuore di Chieti non possono esserci altre strategie. È con queste certezze che l’Associazione Circolo de Il Buon Governo di Chieti lancia la sfida e si prepara a disporre con le parti sociali preposte utili a sottoscrivere un programma per il futuro basato su di una “alleanza per il commercio”, punto finale di un percorso da avviare con un tavolo di concertazione per la valorizzazione delle varie realtà della città dal centro storico alla parte bassa.In questo contesto si è inserito l'incontro di oggi con le Associazioni di categoria del commercio di Chieti rappresentate dal Dott. Angelo ALLEGRINO (Presidente Confcommercio Chieti), Lido LEGNINI (Confesercenti Chieti) per arrivare alla costituzione di un cartello super partes che si occupi di promuovere, anche con iniziative ad hoc, il commercio nella nostra città. L’incontro è stato promosso dal Presidente Vicario del Circolo che ha tracciato alcune idee programmatiche per il futuro e ha visto la presenza di numerosi commercianti della Città di Chieti. Ha introdotto i lavori il vice-presidente del CIRCOLO di Chieti, Marcello Marchetti per proseguire con gli interventi delle parti sociali rappresentative il commercio che hanno manifestato apprezzamento per l'iniziativa del Circolo e la volontà di partecipare alle attività di preparazione del futuro programma di attività utili per rilanciare il commercio. Mobilità urbana, parcheggi, rapporti con la grande distribuzione,valorizzazione del commercio di periferia sono stati gli argomenti discussi. Ginefra ha proposto  nuove idee per il rilancio economico di Chieti in linea con le esigenze emerse dal tavolo tecnico, che verranno vagliate per l'elaborazione di una piattaforma programmatica che verra espicitata al pubblico in un apposito appuntamento in autunno al quale parteciperanno amministratori di Città italiane simili a Chieti che verrano utilizzate per confronti di progettualità.

Author: "--" Tags: "Comunicato stampa"
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Date: Friday, 04 Jul 2008 09:11

Il Circolo del Buongoverno di Rieti presieduto da Daniele Fabbro, in collaborazione con l'associazione San Francesco, è lieta di presentare una delle manifestazioni estive più importanti che si svolgeranno nel mese di luglio e agosto nel territorio reatino.

 

L'obiettivo di "Rieti Estate Festival" è la promozione della città laziale attraverso spettacoli di danza, prosa, cabaret e cinema nei chiostri più importanti del centro storico. A far da cornice all'evento, olte alla bellezze dei luoghi, la partecipazione di personaggi noti e artisti di fama internazionale. Nella rassegna, voluta fortemente dall'associazione San Francesco in collaborazione con Il Buongoverno giovani di Rieti, le bellezze del territorio reatino saranno abbinate a spettacoli culturali di altissimo livello.

 

"Siamo soddisfatti del lavoro sino ad ora nel nostro territorio" ha affermato il Presidente del Buongoverno di Rieti Daniele Fabbro. "Il festival di Rieti è il fiore all'occhiello di un percorso svolto dal Buongoverno a favore della nostra città. Grazie all'impegno profuso insieme alla sempre presente associazione San Francesco è stato possibile investire capitale umano ed economico per la realizzazione del festival di luglio e agosto".

 

 

In basso è possibile scaricare il programma del Festival.

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Author: "--" Tags: "Comunicato stampa"
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Date: Friday, 20 Jun 2008 10:35

Continuano, dopo il successo del 13 giugno, le iniziative benefiche del Buongoverno di Catanzaro. "Come Circolo del Buongoverno di Catanzaro - spiega  il presidente Aldo Ferrara - puntiamo molto alla solidarietà e alla responsabilità sociale che sono, tra l'altro, mission prioritarie anche dell'associazione nazionale. Mi inorgoglisce il fatto che siamo stati i primi in Italia ad intraprendere questa strada".

Author: "--" Tags: "Il Domani"
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Date: Saturday, 14 Jun 2008 09:01

Mercoledì 11 giugno 2008 alle ore 19.30 si è svolto presso la Sede Cittadina de Il Buongoverno di Chieti un incontro sul tema: “Val Pescara Crisi Industriale”. Hanno partecipato alla riunione oltre che i dirigenti locali e regionali del Circolo, il Capogruppo di Forza Italia al Consiglio Regionale dr. Nazario Pagano e il Rappresentante Territoriale della UIL Antonio Cardo. Davanti ad un folto pubblico fra i quali alcuni lavoratori rappresentanti della Burgo di Chieti, sono state affrontate le varie problematiche sulla crisi della vallata di Chieti, sottoposta negli ultimi anni ad una profonda decadenza ed in particolare quella che sta interessando la storica Cartiera, che occupa attualmente 295 persone e sulla quale pesa l’ipotesi di dismissione del sito produttivo. Dalla riunione è emerso come possa essere impensabile che una fabbrica come la Burgo possa chiudere i battenti nonostante sia tra le più prestigiose e produttive del suo settore, notando invece come fra le cause di tale condizione ci sia una possibile volontà speculativa, che deve essere evitata ad ogni costo costituendo un ampio fronte che rigetti tali disegni che ancora una volta si ripercuotono su famiglie teatine. Infatti, in tale logica dopo la disamina accorata del sindacalista Cardo, vi è stata una richiesta da parte dei dirigenti del Circolo di intervento da parte del Consigliere regionale Nazario Pagano che ha convenuto come la battaglia della Burgo sia la battaglia di tutta la Regione Abruzzo, con iniziative tese ad apportare tutto quanto possibile alla soluzione positiva di questa triste vertenza: si è determinato di agire attraverso provvedimenti utili ad evitare la dismissione della cartiera, per quello che rappresenta nella storia e nell’economia di Chieti e di tutta la Val Pescara e, soprattutto di porre in essere provvedimenti per non interrompere la produzione. Questi devono impedire soprattutto che la proprietà della Burgo possa sfruttare l’area, una volta chiuso lo stabilimento, in altro modo. I sindacati hanno ribadito la richiesta di tutela del territorio industriale di Chieti Scalo sottolineando come proprio l’area della Val Pescara sia stata trascurata dalle istituzioni locali. Il Consigliere Pagano ha indicato alcune possibili soluzioni di carattere politico tra le quali un intervento diretto verso il sottosegretario Gianni Letta; proseguendo le azioni già intraprese dal Consiglio Regionale Pagano proporrà la Convocazione di un consiglio straordinario solo sull’argomento Burgo. Il Consiglio direttivo del Circolo per voce del Presidente Vicario, Vincenzo Ginefra, ha affermato come l’Associazione ostacolerà con ogni mezzo chi vuole attuare speculazioni vigilando al fianco di coloro che stanno lavorando affinché ciò non accada e per ogni utile iniziativa tesa a garantire la salvaguardia dei posti di lavoro della Val Pescara. Il Circolo è al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie, per difendere il territorio e le loro aspettative invitando il Presidente del Consorzio per lo Sviluppo industriale Chieti Pescara ed il Sindaco pro-tempore di Chieti a svolgere un’azione unanime e coordinata con le istituzioni, Provincia e Regione per difendere il territorio e le aspettative dei lavoratori, ponendo in essere provvedimenti ostativi la trasformazione delle aree industriali in altra destinazione d’uso, anche attraverso il coinvolgimento di tutti i parlamentari abruzzesi.

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Date: Thursday, 05 Jun 2008 18:42

Non sarà una poltrona di prima fila, ma non è neppure uno strapuntino. Il suo rilievo, fra gli incarichi pubblici, ce l’ha, ed è anche dignitoso. E’ in scadenza la presidenza dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, correntemente definito Istituto Treccani dal cognome del suo fondatore. Da una decina d’anni occupa la poltrona un presidente emerito della Corte costituzionale, Francesco Casavola. Gradirebbe, questo è certo, compiere un terzo mandato, ma è difficile che riesca a spuntarla. La nomina compete al presidente della Repubblica, sentito il governo. Per governo s’intende Gianni Letta, delegato dal presidente Berlusconi a sbrigare consimili faccende. Il dramma è che la cultura, nel centro-destra, importa a pochi. Senz’altro non interessa a Berlusconi. Ed è, da anni, un grave limite: vuoi perché coltivando la cultura, nella sua più vasta accezione (compresa l’università, va da sé), si investe per il futuro, plasmando la società; vuoi perché la cultura è (anche in termini terra terra d’interessi) foriera di cattedre e collaborazioni, pubblicazioni e opere, e insomma di possibilità concrete.

Ciò nonostante, mai nel centro-destra è esistita una politica organica, studiata, coordinata, per conquistare un settore che stupidamente è ritenuto campo riservato dell’avversario. Di fatto, a proposito di Treccani circolano una cinquina di possibili presidenti. Uno, come si è detto, è l’uscente Casavola: matrice, centro-sinistra. Un altro è uno studioso da oltre cinque decenni consolidato nell’istituto: Tullio Gregory, quasi ottantenne, storico della filosofia, anch’egli di area centro-sinistra, da pochi giorni intervistato dal “Corriere della Sera” proprio sulle future iniziative dell’Istituto. Sempre di provenienza interna è lo storico del diritto italiano Mario Caravale, direttore del mai concluso Dizionario Biografico degli Italiani (siamo alla lettera M, con una settantina di volumi stampati in quasi mezzo secolo dall’avvio dell’opera, e non si vede la fine). La collocazione di quest’altro candidato è pure nel centro-sinistra. Un quarto nome non ha bisogno di presentazioni: Giuliano Amato, personaggio che è sempre andato per la maggiore, come accademico e come politico, come ideologo e come ministro, come tennista dilettante e come presidente di autorità.

 

Centro-sinistra, notoriamente. Il quinto candidato, diversamente dagli altri, non appartiene (o meglio, da qualche mese non appartiene più) al centro-sinistra. Si tratta di Domenico Fisichella, ispiratore di Alleanza nazionale, insigne politologo, per breve tempo ministro per i Beni culturali e per un decennio vicepresidente di palazzo Madama, approdato nel 2006 nella Margherita, poi lasciata fino a votare contro la fiducia al governo Prodi, e oggi dichiaratamente senza casa politica. In un’intervista a Giancarlo Perna (“Il Giornale”, 12 maggio) ha chiarito: “Nulla ho chiesto. Matteoli di An mi aveva domandato se ero disponibile a ricandidarmi. Non l’ho più sentito e sono uscito dal Senato”. Se dovessimo avanzare una previsione, sosterremmo che le maggiori probabilità le possiede Amato. A parte il disinteresse di Berlusconi per la carica, c’è l’indubbia stima dal presidente del Consiglio nutrita per questo suo predecessore: Berlusconi avrebbe visto volentieri Amato al Quirinale: ora, se a un personaggio si è offerto il supremo colle, perché mai dovrebbe negarsi l’Enciclopedia Italiana? Sarebbe un gesto di disponibilità verso l’opposizione, gesto da Berlusconi ritenuto tanto di buona immagine quanto senza costi eccessivi (il che, invece, non sarebbe). Però i concorrenti stanno muovendosi ciascuno in tutte le direzioni possibili, sia verso chi dovrà firmare il decreto, sia verso chi si ritiene possa influire. Fra questi ultimi rientra il senatore forzista Marcello Dell’Utri, uno dei pochi, anzi dei pochissimi, che nell’attuale maggioranza s’interessa di questioni culturali. L’unico che sembra starsene in disparte è il solo che sarebbe vicino al centro-destra, o se si vuole lontano dal centro-sinistra, cioè Fisichella.

 

L'Opinione

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Date: Friday, 30 May 2008 15:56

Ieri i Collettivi Universitari hanno impedito al professor Guido Pescosolido , preside della facoltà di lettere e filosofia, di uscire dal suo ufficio per circa 20 minuti minacciandolo su vari livelli se non si fosse dimesso.

Il Buongoverno Università, sconcertato ed allibito, esprime il suo assoluto dissenso per le aggressive provocazioni messe continuamente in atto da parte dei Collettivi Studenteschi di sinistra.

Anche noi, in linea col diritto alla parola sancito dai principi della democrazia, ci associamo alle dichiarazioni della vittima: «Ho ritenuto che fosse una manifestazione a cui dare l'autorizzazione, senza operare discriminazioni di tipo politico che non ho mai applicato nei confronti di nessuno»

"Esprimo tutta la mia solidarietà al prof. Guido Pescosolido per le violenze e le minacce subite dai collettivi studenteschi" afferma Giuseppe Della Pietra, Responsabile Universitario del Buongoverno, l'Associazione fondata da Marcello Dell'Utri. "L'accaduto" – continua Della Pietra –"rimanda ad una storia lontana da oggi e uccide la libertà di opinione che all'università deve essere garantita a prescindere dai colori politici. E' triste osservare come in alcuni Atenei, dai quali i giovani dovrebbero uscire con le menti più aperte, si trovino ancora dei reduci nostalgici tanto ciechi da aggrapparsi ancora alle ideologie fallimentari del novecento"

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