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Date: Friday, 23 Oct 2009 21:47

Come ben sanno quelli che mi conoscono, la mia memoria a breve termine lascia parecchio a desiderare. Ma proprio che dimentico le cose da un secondo all’altro. Non posso cancellare un messaggio di appuntamento appena letto, perché subito dopo ho dei fortissimi dubbi sull’ora. Cose pesanti, insomma. E in attesa che esca Degra 2.0 (attualmente è in beta privata) con un po’ più di RAM, mi tocca arrangiarmi come posso.

Ho provato a scrivermi le cose, ma poi devo ricordarmi di leggerle. Sembra una stupidaggine, ma invece è una cosa seria. Ho provato con i programmini per i post-it sul PC, ma se il PC è spento e/o io non sono a casa? Ho provato ad usare l’agenda del cellulare, ma è troppo laborioso per i miei gusti. Ho provato ad usare l’agenda (adoro le agende: il rito di intestarle, il profumo di stampa fresca e finta pella), ma non so mai cosa scriverci e finisce che la lascio lì come al solito.

Finalmente l’illuminazione: grazie a discorsi che giravano su FriendFeed ho scoperto l’esistenza di Google Calendar.

Sì, al solito scopro l’acqua calda quando agli altri si è già raffreddata da tempo, ma cosa ci volete fare?

Comunque si tratta di un’agenda online su cui segnare i propri appuntamenti, con la possibilità di condividerli con amici, parenti e conoscenti. Non solo: ha la possibilità di inviare promemoria via mail e via SMS a scadenze predefinite, proprio per i pirla come me che si dimenticano tutto.

Fin qui è comodo, ma è come un’agenda cartacea: se non ce l’hai nelle vicinanze, non ti serve a niente.

E allora diciamo che non è finita qui: accorre in nostro aiuto GoogaSync.

Il simpatico programmino (disponibile per la NON modica cifra di 19 euro) per cellulari Symbian fa una cosa molto utile: sincronizza l’agenda del cellulare con Google Calendar e viceversa, rendendo utili entrambi. Per dovere di croncaca, devo dire che ci sono altre applicazioni Symbian e J2ME per sincronizzare le agende, ma solo GoogaSync mi ha convinto del tutto.

Spero soltanto che tutto ciò sia terapeutico e, con l’andar del tempo, riesca a ricordarmi delle scadenze senza dover ricevere ogni volta 3-4 SMS da Google Calendar.

  

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Veggenza   New window
Date: Thursday, 03 Sep 2009 21:59

Ci sono episodi che lasciano un po’ così.

A me piace credere di credere alle cose un po’ strane, strane coincidenze.

Mi piace meravigliarmi delle cose ovvie, figurarsi di quelle che ti lasciano basito.

Cioè, io non credo alle cose non logiche, ma mi piace pensare che però se ci credessi non sarebbe brutto.

Venerdì scorso, finito di preparare la valigia per andare ad un matrimonio, sto per spegnere il PC e sento una voce dietro di me.

La voce non era di chissà chi: era semplicemente il TomTom che si è acceso da solo, nella scatola dove era spento da una settimana, e mi ha detto di tornare indietro appena possibile.

Cosa ne sapeva che sarei dovuto partire in macchina per un viaggio abbastanza lungo, con lui al seguito? Del fatto che mi so perdere, invece, ne è cosciente.

Due giorni fa, preso dallo scazzo, mi sono ricordato del proposito di comprare un altro UPS da mettere in camera per salvare l’alimentatore del PC dagli sbalzi di corrente.

Bene.

Ieri sera va via la luce. Poi torna. Poi va via di nuovo, e così di seguito per mezz’ora, con continue scariche nell’impianto ogni volta che tornava.

Oggi accendo il PC e tornando da pranzo trovo una puzza di roba elettronica bruciata e il PC bloccato.

Riavvio, ma nulla: tutto funziona, ma si blocca al boot o subito dopo, con l’altoparlante interno che suona come una sirena.

Apro il case e la ventola dell’alimentatore non gira. Riesco a farla ripartire con l’aiuto di un cotton fioc, ma la temperatura è ancora troppo alta.

Dopo cinque minuti il PC si riavvia senza problemi.

Ora, queste non sono più coincidenze. O sono veggente, o mi porto sfiga da solo.

  

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Date: Thursday, 27 Aug 2009 19:14

Per tutti quelli che si dilettano con Wordpress e i suoi temi per cazzeggio e per lavoro oggi c’è una mano in più.

È un’estensione per Dreamweaver e si chiama Themedreamer.

Cosa fa?

È presto detto: si integra con Dreamweaver e fornisce da una parte un’anteprima immediata del tema (inserendo testi segnaposto, immagini e interpretando i tag) e dall’altra aggiunge agli hints classici per i tag HTML quelli per Wordpress.

Il plugin può essere scaricato direttamente dal sito, previa registrazione, ed è fornito nella versione trial di 15 giorni e in quella a pagamento (29,95 $).

L’installazione è semplicissima: basta aprire il manager delle estensioni e caricare Themedreamer. Al primo utilizzo viene chiesto il codice di attivazione. Funziona sulle ultime versioni di DW (8, CS3 e CS4) per Windows o Mac.

L’uso non è immediato e sul sito ci sono solo due filmati poco chiari, ma non è poi difficile: innanzitutto si deve avere un tema (quello di default da modificare o uno creato ex novo non fa differenza) con i file collegati tramite il codice, quindi aprendo ogni file si può vederne l’anteprima e si possono trovare facilmente i tag di WP per modificarli o aggiungerne altri dall’elenco che viene proposto appena si inizia a scrivere.

Nella barra inferiore, poi, c’è l’elenco di tutti i file associati a quello aperto e la descrizione dei vari tag di WP che si cliccano nel codice o nell’anteprima. Per aprire i file collegati, basta cliccare sul loro nome nella barra, mentre cliccando su un elemento che non fa parte della pagina aperta, nella preview, non succede nulla per non modificare un file non aperto.

L’estensione comprende anche una piccola barra degli strumenti che permette di attivare/disattivare il rendering dell’anteprima, le aggiunte al testo di esempio (le immagini, il quote, gli elenchi), i commenti e i link more e nextpage.

Per ora l’ho solo provato velocemente per sistemare leggermente questo tema, ma pare una cosa abbastanza utile, soprattutto per chi non sa dove mettere le mani e vuole avere un’anteprima del codice interpretato senza dover installare Wordpress in locale per le prove.

La segnalazione dell’esistenza di questa estensione l’ho avuta, cme al solito, su Friendfeed, qui.

  

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Date: Wednesday, 05 Aug 2009 10:05

Poco fa, in un ufficio:

C (l’impiegata): hai ricevuto la mia lettera? ci spiace di aver dovuto ridurre il pagamento… ma poi i soldi arrivano…
Io: non c’è problema: l’importante è che arrivino (si tratta solo di 180 giorni). ma come mai questo ritardo? sono in ferie? hanno problemi?
C: no, è che hanno smesso di pagare.
Io: in che senso “smesso di pagare”? lo consideravano un brutto vizio come il fumo?
C: no, hanno smesso nel senso che non si sono più fatti vivi.

Ecco, queste sono le belle notizie: il tuo maggiore “cliente” (azienda a cui vendi 2/3 di ciò che produci) ha smesso di pagare e non si è più fatto vivo. Si pensava che queste cose fossero rimaste chiuse nella jungla degli anni ‘80, invece pare siano sempre d’attualità.

Altro che crisi: questi si, a casa mia, chiamano bruciabaracche.

(tanti auguri a me, ma anche no)

  

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Date: Sunday, 26 Jul 2009 08:31

No, non vorrei ringiovanire di 12 anni, così, di colpo.

Solo che sempre più spesso mi sembra di essere tornato nel ‘97, all’epoca dei primi cellulari “per tutti”, quando i “tutti” erano pochi.

E quei pochi avevano quasi tutti telefoni Motorola.

Ai tempi, giova ricordarlo ai più giuovani, i cellulari servivano solo a telefonare e mandare SMS (ma solo dopo aver attivato il servizio al costo di 10mila lire), avevano il display monocromatico a due righe e non permettevano nessuna personalizzazione. Le suonerie erano una dozzina per le chiamate, non modificabili, e una sola (o forse tre, ma solo una decente) per i SMS.

Quindi succedeva che al suono di un cellulare tutti si toccassero in tasca, per vedere se avesse squillato il proprio (ovviamente erano pochissimi modelli ad avere il cosiddetto vibracall) perché, alla fine, tutti avevano la stessa suoneria, almeno per i messaggi.

La stessa cosa succede adesso. Ormai in giro ci sono solo Nokia (anche se qualcuno vorrebbe far credere che l’iPhone stia prendendo il sopravvento), e ogni modello ha la stessa suoneria di default per i messaggi. Così, come agli albori del GSM, ci si tocca in tasca per vedere se il messaggio è arrivato proprio a noi.

Come dire: dopo la generazione delle suonerie per abbonamento, le polifoniche, le monofoniche, quelle programmabili, gli MP3, si ritorna all’uniformazione e all’anonimato della suoneria unica per tutti.

Tutto ciò per dire cosa? Che mi sono rotto le balle di dover controllare se mi è arrivato un messaggio quando suona il telefono altrui, e di non accorgermi di quando arrivi realmente a me, pensando che si arrivato a qualcun altro.

Voglio cambiare la suoneria dei messaggi, ma non so cosa usare. Dev’essere un suono breve, udibile in modo inequivocabile e, soprattutto, non imbarazzante.

  
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Date: Friday, 24 Jul 2009 15:44

Ammetto di non averci mai provato con Vista (ma funziona pure lì), ma dopo aver tentato con l’immortale Partition Magic, senza riuscirci, ho rivoltato Google come un calzino per avere una soluzione e ora la posto.

Il problema era: distruggere una partizione e unirla con quella rimasta.

La soluzione è semplicissima, oserei dire lapalissiana: nella “gestione disco” clic destro sulla partizione da eliminare e selezionare “elimina volume” (what else?), quindi sulla partizione da estendere nello spazio vuoto e selezionare “estendi volume” (ma va?). Nella finestra che si apre, scegliere quanto spazio vuoto andare ad occupare (di default è selezionato tutto) e cliccare OK.

Cioè, è tanto semplice da non sembrare neanche vero. Vuoi vedere che stavolta M$ ha davvero semplificato un’azione, invece di complicarla inutilmente?

Però, dall’altra parte, è talmente elementare come procedimento, che mi sento come se fossi l’unico a non saperlo ancora. Tipo se mi bullassi di aver scoperto come si crea una cartella o come si salva un file…

  

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Date: Wednesday, 22 Jul 2009 11:56

Una delle novità di Win7 è l’introduzione delle “raccolte” (libraries), ovvero cartelle virtuali (documenti, immagini, musica, video) predefinite che non solo vengono usate dal sistema come percorsi predefiniti di salvataggio dei file, ma possono anche contenere collegamenti a cartelle reali su disco. In questo modo, più cartelle possono essere aperte direttamente con un clic solo e mettere a disposizione dell’utente tutti i file che sono archiviati logicamente sotto la stessa categoria.

Questo nuovo modo di organizzare il contenuto del PC pare essere apprezzato dalla maggioranza degli utenti, a leggere nei vari forum. Però c’è una minoranza non molto silenziosa e parecchio sfanculata da tutti che proprio non digerisce la novità.

Io sono tra questi: non vedo la necessità delle cartelle virtuali (probabilmente non capirò mai a cosa servono) e, quindi, non ho un uso per questa funzione.

Ecco, come spesso viene risposto nei vari forum: se una funzione non ti serve, non usarla, ma averla lì male non fa.

No, male non fa. Però il fatto di non poterla disabilitare e ritornare al vecchio windows explorer non è contemplata dal sistema.

E questo è male.

Soprattutto perché ogni volta che si apre una finestra di windows explorer, compaiono le “raccolte”. Anche se non si usano.

Trovando fastidiosa la cosa, come tanti altri, ho fatto una breve ricerca e ho trovato che per rimettere le cose a posto è possibile far puntare direttamente windows explorer alla cartella “documenti”, ovvero al default di XP e Vista.

Per far ciò bisogna andare nelle proprietà del collegamento (che sia nella taskbar o nel menu start, non fa differenza) e sostituire al percorso originale la stringa

%SystemRoot%\explorer.exe /n,::{450D8FBA-AD25-11D0-98A8-0800361B1103}

e, come per magilla, windows explorer si aprirà “come una volta”, con buona pace di chi ama le classificazioni decise “dall’alto”.

Per fare una cosa pulita, poi, ho anche disattivato l’impostazione che permette di cercare automaticamente il testo digitato. Così è molto più semplice trovare un file all’interno di una cartella, piuttosto di dover fare la ricerca completa.

  

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Date: Thursday, 16 Jul 2009 10:56

Fa caldo e non aggiorno il blog da un po’ (tanto).

Le due cose non sono una la causa/effetto dell’altra, ma convivono amabilmente.

Ma tant’è.

Oggi giro per uffici, con pausa colazione/aria condizionata molto più proficua del giro uffici.

La cosa positiva è che per la città non ci sono nè auto, nè passanti, e non è nemmeno agosto.

Ciò è positivo sia nell’immediato, sia in proiezione per agosto: se chi già non c’è se ne va pure in vacanza, meglio per tutti.

Oggi mi sono reso conto di come la donna sia effettivamente presa per il culo riguardo le “pari opportunità”.

Ho parcheggiato nel posto riservato a mamme/donne incinte (oh, c’era l’ombra solo lì), strisce rosa, e mi sono accorto che il parcheggio “comodo” per chi ha il fardello (bimbo nato o ancora da nascere) non è poi tanto comodo. Cioè, a parte il fatto dell’ombra, si tratta di tre posti (tre, mica cazzi!) perpendicolari alla stradina che entra nel parcheggio, in cui è difficile parcheggiare con un’auto che non sia una Smart. Non solo: una volt parcheggiato, ci si accorge che è impossibile scendere dalla macchina, perché il posto è “un po’” stretto. Io ho dovuto fare limbo, breakdance e free climbing per poter emergere tra la mia porta e la fiancata dell’altra macchina. Va bene che non sono proprio la controfigura di Fassino, ma una donna incinta di più di 2 settimane non ci passa nemmeno per miracolo.

Tutto ciò tralasciando il fatto che sia parla di donne e parcheggi (a mia discolpa posso dire che resto spesso bloccato perché sto troppo vicino all’altra macchina e mi tocca scendere dal lato passeggero :D ).

Girovagando tra un marciapiedi e l’altro a caccia di ombra, mi imbatto in mamma con passeggino e amica.

Qui mi becco una scena che stavo per tornare indietro a percuotere violentemente la suddetta madre. Questa, indicando il bambino, si rivolge all’amica apostrofandolo con: “‘’sta testa di cazzo!”. Ovviamente il bambino aveva fatto qualcosa di gravissimo, tipo bagnarsi, o similari.

Ecco, dov’è che si firma per la sterilizzazione dei deficienti?

  
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Date: Thursday, 11 Jun 2009 14:44

Ieri è stata rilasciata la versione 2.8 di Wordpress, nome in codice “Chet”.

Oltre a correggere più di 700 bug, e ad includere nuove funzioni per gli sviluppatori di plugin, le novità sono di tip grafico, e sono tutte nel backend.

Niente di spettacolare, ma qualche miglioria che, effettivamente, ci voleva.

Innanzitutto la bacheca può essere ordinata facilmente grazie alla possibilità di suddividere i widget su più colonne (fino a 4), e la barra laterale è stata ristretta per avere più spazio anche sui monitor più piccoli.

Le impostazioni di visualizzazione, poi, sono disponibili per ogni pagina dell’amministrazione (diverse a seconda del tipo di pagina), e c’è la possibilità di scegliere il numero di elementi (post, commenti, plugin, ecc.) visibili per pagina, in modo da non dover scorrere troppo per cercare ciò che interessa.

Una novità che potrà interessare molti è il nuovo menu dei temi, che permette di sfogliare la directory dei temi di WP, come già si fa  dalla 2.7 con quella dei plugin.

A quasi tutti farà piacere che finalmente sia possibile impstare l’ora legale in automatico, senza doversi ricordare ogni volta di spostarla, come sugli orologi di casa.

Un’altra cosa molto utile, sempre lato amministrazione, è l’evidenziazione della sintassi del codice e numerazione delle righe nelle finestre di modifica di temi e plugin. Almeno sarà più semplice andare a trovare la riga x che contiene il fatidico errore.

Altre cose degne di nota non mi vengono in mente, oppure non le ho ritenute tali :D .

Come al solito, dalla versione 2.7.1, è stato possibile aggiornare Wordpress in automatico, semplicemente cliccando su un pulsante, e l’installazione è proceduta liscia senza problemi di sorta.

Qualche problema c’è stato con due plugin(1) che non vogliono saperne di funzionare e, tra più di quaranta installati, è stato un po’ difficile trovare i colpevoli. Ma ce l’ho fatta. E qualche altro che funziona male e l’ho disattivato nell’attesa di prossimi aggiornamenti.

Per domani sera il team di WP-Italy dovrebbe rilasciare la versione italiana di Wordpress 2.8, così da avere tutti i menu completamente tradotti.

Come a solito chi volesse/dovesse aggiornare si ricordi sempre i fondamentali: backup di tutto (soprattutto il DB), disattivare i plugin e impostare il tema di default prima di cliccare su “Aggiorna”.

  
  1. per i più curiosi, si tratta dei plugin “Simple Pie core” e “Simple Pie plugin”

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Date: Monday, 11 May 2009 20:41

Come ormai sanno anche i sassi, la settimana scorsa è stata resa disponibile ufficialmente la RC di Windows 7.

Dato che la licenza della beta scade a fine agosto, è un gran buon segno che ci sia già la RC e, soprattutto, che sia prevista solo questa, almeno per ora.

Certo, la RC è valida per un anno, ma significa che l’arrivo della versione finale di Win7 è prossimo. Il che vuol dire che forse stavolta a Redmond ci hanno azzeccato davvero.

Ovviamente l’ho scaricata quasi subito (appena ho letto che altri l’avevano fatto, visto che mi ero dimenticato) e installata non senza qualche piccolo problema.

Nulla imputabile al nuovo Windows, bensì al pirla che vive in me, e mi spinge sempre a fare la cosa sbagliata: mai masterizzare immagini ISO via rete WiFi, oltretutto accedendo alla rete in maniera pesante con altre applicazioni.

Comunque, una volta bruciato creato il DVD, l’installazione è stata velocissima: meno di mezz’ora e il PC si riavviava con Windows 7 RC.

Soliti aggiornamenti immediati, compresi i driver della scheda audio integrata, della scheda WiFi Linksys e dell’interfaccia ethernet della scheda madre.

Solito problema con la scheda video vetustissima, prontamente risolto grazie a driverscolection.com (qui il driver che ho usato io). Tra l’altro questo driver, benché più vecchio di quello disponibile sul sito ATI, mi permette di vedere i filmati di Youtube (et similia) a pieno schermo, e non dà BSOD.

Per ora non ho notato differenze con la versione beta, e le prestazioni (sul mio PC) sono simili a quelle di XP, ma con meno consumo di RAM.

Nei prossimi giorni tenterò di installare MSN senza che il sistema si blocchi inesorabilmente :D .

  

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Date: Wednesday, 06 May 2009 19:28

Ecco, visto che mi viene in mente adesso, senza motivo, butto lì un trick per Office.

Mai capitato di avere un documento Word (ma anche Excel, visto che al peggio non c’è mai fine) con immagini, e quelle immagini vanno inserite in qualcos’altro (ovviamente di dimensioni decenti)?

Ovvio che non ci sia un comando “esporta le immagini, meglio se a dimensione originale”.

Altrettanto ovvio che col drag&drop o il print screen non si risolva nulla.

Come fare?

Semplice: esportare il file come pagina web, salvando come “pagina web completa”.

In questo modo si avrà una cartella con all’interno le immagini a grandezza e risoluzione naturale.

Enjoy!

  

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Date: Monday, 04 May 2009 09:28

Per chi ha un telefono Nokia di ultima generazione (o comunque che abbia SO Symbian) c’è un programmino molto simpatico, utile per tenere traccia dei propri allenamenti, ma anche degli spostamenti che si fanno: Nokia Sports Tracker.

Nokia Sports Tracker è un software basato su tecnologia GPS, compatibile con gli smartphone Nokia, che permette di registrare automaticamente il tuo ”diario di allenamento” contenente informazioni sulla località, la distanza percorsa e il tempo impiegato, e salvare i tuoi percorsi e allenamenti per condividerli su internet con i tuoi amici.

L’ho provato ed è veramente uno spettacolo: si possono impostare vari tipi di attività (podismo, ciclismo, sci), oppure definirne altre a piacere. Per ogni attività viene tenuta traccia del punto più veloce, più lento, più alto, più basso, medie orarie e del giro, tutto grazie al GPS integrato nel telefono.

Non solo: Sports Tracker (ancora in versione beta, per ora) è in grado di esportare questi dati sotto forma di file XML, CSV e, figata delle figate, in formato KMZ, che è il formato dei percorsi di Google Earth. In questo modo si può caricare il proprio percorso su Google Earth e condividerlo con gli altri.

Io, non essendo uno sportivo (fiero di non esserlo), ho impostato l’attività “giro in macchina”, e l’ho provata uscendo ieri sera. Ora mi ritrovo con i miei due percorsi sulla mappa e mi diverto a vedere il punto più veloce, e il grafico altimetrico del percorso è sempre sorprendente.

Il programmino è gratis, molto leggero, e non richiede connessione web (se non per inviare i propri dati al sito per condividerli con altri.

  

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Shozu!   New window
Date: Tuesday, 21 Apr 2009 19:36

Dopo tanto cercare il modo per caricare foto su Facebook direttamente dal telefono, ho scoperto di essere un pirla.

Certo, è una scoperta da poco, visto tutti sanno della mia natura pirlesca, ma l’ho ri-scoperto.

Infatti dopo aver trovato Shozu, su consiglio del buon Google, l’ho installato sul citofono portatile, mi sono iscritto e tutto quanto, ma non funzionava.

Ravana che ti ravano, ho trovato già una precedente installazione di Shozu tra le applicazioni native del telefono che, non potendo rimuovere, ho relegato nella cartella “robaccia”.

Lo provo e questo funge, compreso di tutti i miei dati e servizi installati dall’altra parte.

Comunque, storiella sul pirla a parte, Shozu è un ‘applicazione che permette di inserire foto e filmati (ma anche messaggi e status) su tutti i principali social media e servizi di sharing.

La configurazione è semplice: basta scegliere il servizio tra quelli in elenco ed attivarlo. Per alcuni servizi è necessario inserire user e password, altri vanno abilitati loggandosi nel sito ufficiale e accordando il permesso all’applicazione di connettersi al proprio profilo.

Può capitare che gli upload non funzionino e venga riportato un errore di connessione. Questo succedeva a me fino a ieri. Oggi sono riuscito a caricare foto su Facebook e Twitpic. Non so se è merito della versione preinstallata sul telefono o se Shozu ha deciso di funzionare bene.

Comunque è un’applicazioncina consigliabile.

  

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Date: Saturday, 11 Apr 2009 21:27

Ho appena ricevuto un’email da TopHost che mi informa di un’iniziativa benefica per aiutare la popolazione abruzzese: tutti i domini registrati da persone che risiedono nella zona colpita dal terremoto verranno rinnovati gratuitamente e automaticamente, e il corrispettivo in denaro di tale operazione verrà devoluto a favore dei terremotati.

Ora, non so quanto sia l’ammontare di tali cifre (nè mi interessa saperlo) però è anche questo, sicuramente, un aiuto per chi ora ha altro a cui pensare e di cui preoccuparsi.

*Chiaramente non so se altri hosting hanno già attivato operazioni simili, ma mi fa piacere pensare che, comunque, chi fa quel che può nel suo piccolo, sia differente…

  

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Date: Saturday, 11 Apr 2009 17:01

Come tutti gli anni, gli auguri di buona Pasqua a tutti, con la solita canzoncina pasqualizia e la solita “capricciosa” benaugurante.

I wish you
a happy Easter!
I wish you
a happy Easter!
I wish you
a happy Easter!

And a big Easter’s egg!

tanti auguri a tutti!

tanti auguri a tutti!

  

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Date: Sunday, 05 Apr 2009 20:01

Ormai saranno pochi quelli che giocano con i giochini di Windows (solitario e campo minato a parte, ovviamente), ma per quelli che fossero interessati, Win 7 ha gli stessi giochi di Vista: belli, nuovi e divertenti.

Ci sono quelli per i più piccini, raggruppati in Purble Place, i vari solitari, gli scacchi, il campo minato con le animazioni e il mio preferito che è Majong Titans.

I più attenti avranno notato che non ho citato il mitico Pinball (che già manca in vista, peraltro).

Infatti non c’è.

Chi lo volesse riavere, deve scaricare la versione di XP, dato che pare non ce ne sia una per Vista/7, almeno non nella prima beta ufficiale.

Lo si può trovare qui, e basta scompattare lo zip in un posto qualunque per poterci giocare senza, bisogno di installarlo.

  

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Date: Wednesday, 01 Apr 2009 09:54

Dopo tempo immemore riesco a trovare la causa del problemino che non mi permetteva di bloggare dal browser o da Word o da Live Writer: il plugin Twitter Tools, evidentemente non compatibile con Wordpress 2.7 o con altri plugin installati.

Ecco, ora funziona tutto (tranne la notifica su Twitter, ma chissene) e magari, essendo più comodo farlo, scriverò più spesso :mrgreen:

  

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Date: Monday, 30 Mar 2009 21:56

Una volta i blog non c’erano, poi sono arrivati e venivano anche aggiornati di tanto in tanto. Poi si sono aggiornati spesso, quasi tutti i giorni. Adesso c’è di tutto e i blog non li caga più nessuno.

Anzi, li caga il mondo intero, ma non gli autori.

Ormai pare che i blog siano lì solo per aiutare chi cerca qualcosa su Google: pagine magari vecchie, ma piene di consigli quasi sempre ottimi. Ecco, magari sorpassati dalla stessa tecnologia, ma ottimi.

Nel frattempo che i visitatori visitano, i cercatori cercano, i blogger che fanno?

Beh, hanno l’imbarazzo della scelta. Ma, soprattutto, fanno i sociali.

Ovvero si fano i cazzi propri, ma lo dicono agli altri.

Su Facebbok, su Friendfeed, con Twitter… E poi fanno e foto fighe e le mettono su Flickr.

Ecco, prima tutto questo si faceva col/sul blog.

Ora si capisce che per ogni cosa c’è il suo servizio, e scrivere un post di una riga per dire che si ha mal di testa o piove era una stronzata anche allora.

Però era figo. Ora è solo una stronzata che si può scrivere a scelta come stato di Facebook, o su Twitter o Friendfeed.

E la differenza c’è: un post simile sul blog veniva lette commentato solo dagli amici. Se lo scrivi “socialmente” un like o un commentino lo prendi anche dagli amici degli amici (FOAF, per gli amici).

Ovviamente se sei amico degli amici giusti e sei simpa.

Ma il povero blog?

Il poveretto resta lì a memoria storica, e viene usato solo per scrivere cose lunghe o che si vuole condividere col mondo attraverso i motori di ricerca.

Insomma, se si diceva che il blog era fuffa e la blogosfera ne era piena, ora la fuffa 2.0 è sui social network e i blog sono cresciuti.

Che, da una parte, è cosa buona, perché negli anni si è abusato del mezzo oltre limiti pensabili, ma adesso su parecchi blog si vedono quasi passare i cespugli rotolanti come nel vecchio west.

Questa riflessione è rivolta principalmente a questo blog, vista la data dell’ultimo aggiornamento, ma la cosa strana è che anche blog più quotati, noi e, francamente, più utili e interessanti del mio, hanno subito la stessa sorte.

Certo, quasi tutti hanno fatto un post simile, dicendo che c’è poco tempo, troppi impegni, la vita cambia, ecc.

Però il fatto che è finito un mezzo, ma non un’era, non lo vuole proprio dire nessuno?

No, beh, c’è chi dice che il blog è morto e basta: da un estremo all’altro.

Diciamo che il blog è vivo, ma è ormai un (baby) pensionato che se ne sta lì (ognuno scelga se al parco o all’ospizio) a raccontare cose vecchie a chi passa di lì.

Poi, un giorno, capirò perché ho scritto questo post, volendo scriverne un altro. Su un altro argomento, oltretutto.

  

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Date: Saturday, 07 Mar 2009 23:24

Oggi giocavo col GPS del mio N95 8 giga e Latitude, quando mi sono accorto che non c’era un’applicazione per geotaggare le foto direttamente sul telefono.

Ovvio che non sia uno di quei crucci che non ti fanno dormire, ma ogni tanto potrebbe anche essere divertente, se non utile.

Ho cercato un attimo su Google, e tra le varie applicazioni che non funzionano, ho trovato un servizio simpatico e funzionante: ZoneTag.

La cosa bella è che, oltre a funzionare, è un servizio di Yahoo!/Flickr, quindi è perfettamente integrato con i due servizi, e permette di postare direttamente la foto geotaggata sul proprio account Flickr. E, quindi, non c’è nemmeno bisogno di registrarsi all’ennesimo servizio online, se si ha già un account Yahoo!/Flickr.

Basta accedere e scaricare l’applicazione, e il gioco è fatto.

Una volta installata sul telefono, basta avviarla e attivare il GPS, quindi scattare una foto e, alla richiesta di pubblicarla, cliccare su “sì”.

L’unica cosa di cui tenere conto è la necessità (come sottolinea anche il sito di ZoneTag) di avere attivo un piano dati, giusto per evitare un salasso solo per caricare una foto.

Io, ovviamente, ho optato per la connessione WiFi di casa, e l’upload è stato velocissimo.

L’unica pecca è data dal mancato riconoscimento di molte località, nonostante le coordinate fornite puntualmente dal GPS. Però il servizio “impara” dalle correzioni manuali. O, almeno, così pare.

  

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Author: "degra" Tags: "tecnocazzate, flickr, foto, geotag, n95,..."
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Date: Thursday, 19 Feb 2009 00:05

Dopo un po’ più di un mese dall’installazione di Windows 7 posso solo confermare le prime impressioni e, con un impeto di entusiasmo informatico, definirlo una figata.

Cioè, io da una beta mi aspettavo appena che partisse, senza suportare nulla e nessuno, con tanti problemi e incompatibilità, e invece…

Posso solo dire che in un mese mi ha dato più soddisfazioni che non Vista in 2 anni. Non che non sia poco, date le superbe performance di Vista, però è tanto per una prima beta pubblica.

Per ora resta qualche problema con il Media Player, che fa crashare irrimediabilmente il sistema ogni volta che si riproduce un filmato. Era stata rilasciata una patch proprio per quel problema (che pare fosse circoscritto ad Italia e Nuova Zelanda: che culo!), ma a casa mia non ha risolto il problema.

Probabilmente è un problema di scheda video oggettivamente vetusta, ma per ora non se ne viene fuori.

Per contro rileva e riconosce le chiavette USB, il lettore di card, e tutte le applicazioni provate finora.

Preso dalla foga, quindi, ho messo in mezzo anche il povero laptop, che non se l’aspettava, e l’ho installato pure lì.

Inizialmente, visto che era in dual boot con Vista/XP, pensavo di provare un aggiornamento di XP, ma la differenza di lingua non lo ha reso possibile.

Poco male: il programma di installazione mi ha offerto di formattare la partizione o di installarci sopra ex-novo (la vecchia cartella Windows viene rinominata Windows.old), e così ho fatto.

Con sommo stupore l’installazione è durata meno di mezz’ora, senza il minimo problema.

Appena instalato, Win 7 ha cercato aggiornamenti, e ha trovato i driver di scheda video, scheda di rete, scheda audio.

Dopo poco ho trovato i driver per il touchpad (cosa delicata sull’Acer Aspire) e per i pulsanti addizionali.

La cosa bella è che gli stessi driver non funzionano al 100% con Vista, ma con Win7 sì.

Idem il mouse – la cosa più comune per un PC – è stato riconosciuto all’istante: su Vista solo dopo il SP1, senza parole.

Non oso pensare a come sarà Windows 7 dal primo di settembre in poi…

  

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Author: "degra" Tags: "Windows 7, laptop, Vista, windows 7"
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