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Date: Saturday, 22 Aug 2009 12:30
Dice: "tutti questi mesi e qualcosa di decente poteva averlo pensato".
Dice: "e invece no, solo tre foto e un header".
Io avevo anche pensato a dividere Asti per distretti, tipo Los Angeles: food e fashion in zona centro e limitrofe, musica e spettacolo in zona via Carducci, prostitute in zona corso Casale e limitrofe.
Però ieri sera è arrivato il pensiero più fondante: LA SUPERSERIE, il dream team delle serie tv, tutti i migliori, tutti i preferiti di tutte le serie uniti per una sola causa.
Allora, io avrei pensato a questi:
Charlie Eppes: genio e matematico
Agente speciale supervisore Jason Gideon: saggio e citazionista
Tecnico informatico Penelope Garcia: informatico
Ugly Betty: segretaria di tutti
Noah Bennet: ambiguo
Sylar: cattivo
Benjamin Linus: cattivo
Jack Bauer: detective
Dr House: medico
Dexter Morgan: esperto di tracce ematiche
Vice procuratore Jack McCoy: legalista
Carlos Solis: affarista
Susan Mayer: l'idiota
Any suggestion?
Paolo: Cal Lightman, teorico facciale
Giulio Piancastelli: Higgins, biografo del gruppo, che poi ne racconterà in un libro le meravigliose gesta.
E poi, come programmatore informatico, inserirei anche Walter Nebicher e Murray Bozinski.
Alessandro: Ziva David: agente del Mossad
Ralph Hinkley: supermaxieroe
Flash: cane poliziotto
Date: Thursday, 26 Mar 2009 20:02
Ho un Bianconiglio interiore che dice "E' tardi! E' tardi! Sono in ritardo! In arciritardissimo!"
Date: Wednesday, 25 Feb 2009 21:33
Da The Reader - A voce alta, un film di Stephen Daldry con Ralph Fiennes, Kate Winslet, Bruno Ganz, Ludwig Blochberger, Jeanette Hain, Volker Bruch, Linda Bassett, Claudia Michelsen
Il concetto di segretezza è centrale nella letteratura occidentale.
In generale si può affermare che la nozione stessa di personaggio sia definita attraverso figure che nascondono specifiche informazioni.
Date: Monday, 23 Feb 2009 11:17
e quando ripensa alla puerilità credulona e al narcisismo di quelle fantasie ora, a quasi dieci anni di distanza, Schmidt ha una specie di sussulto interno in tutto il corpo, il genere di imbarazzo di fronte a se stessi che rende i nostri ricordi più umilianti oggetto di fascino e ripulsa allo stesso tempo, anche se nel caso di Terry Schmidt una buona dose di introspezione e psicoterapia gli avevano consentito di capire che le sue fantasie professionali in linea di massima non erano poi tanto uniche, che un'ampia percentuale di giovanotti e signorine brillanti collocano lo stimolo che motiva le loro scelte lavorative nella convinzione di essere fondamentalmente diversi dall'uomo medio comune, di essere unici e sotto certi aspetti cruciali superiori, più per così dire centrali, significativi - come si spiegherebbe altrimenti il fatto che sono stati proprio loro il centro esatto di tutte le esperienze che hanno vissuto nell'intero corso dei loro vent'anni di vita cosciente? - e che possono e devono fare la differenza nel campo che hanno scelto grazie semplicemente alla loro presenza unica e centrale...
DFW
Date: Saturday, 07 Feb 2009 12:40
Deputati PD del Piemonte Emanuela BAIO, Paola BINETTI, Luigi BOBBA , Marco CALGARO che avete diffuso questa nota: “Pur rammaricati e preoccupati per il conflitto istituzionale in atto, considerata la situazione di reale emergenza ed urgenza ed in attesa di una più completa legiferazione da elaborare in sede parlamentare, ci dichiariamo favorevoli ad un Disegno di Legge urgente che salvi Eluana Englaro dalla morte per fame e per sete e ritorni a sancire da parte dello Stato la vita quale bene indisponibile”: ma davvero non vi vergognate?
Ispettori del Ministero inviati da Sacconi a verificare la sussitenza di chissà quali requisiti ne La Quiete: ma davvero non vi vergognate?
Giornalisti assiepati sotto la clinica di Udine: ma davvero non vi vergognate?
Voi benpensanti che vi siete disturbati a uscire nella notte per andare a scrivere ingiurie contro Beppino Englaro, giuria popolare di infima lega: per me siete uguali a quella massa irragionevole che prendeva il numero per entrare in aula e assistere al processo della Franzoni. Ma non mi vergognate?
Ultimo dei cretini che hai commentato in una nota pubblicata su Facebook da un'amica:
"spero almeno che il padre sia presente alla sofferenza e veda ciò che ha voluto fare e poi nn si candidi in qualche lista alle prossime elezioni europee": ma davvero non ti vergogni?
Roberto Castelli, due volte ministro della Giustizia che ha l'ignoranza di esprimere apprezzamento per "la velocità con cui il presidente Schifani ha calendarizzato il provvedimento per Eluana. Ci aspettiamo la stessa velocità dal presidente della Camera, perché non c'è tempo da perdere. Prima salviamo Eluana e poi discutiamo". Salviamo Eluana da cosa. Da cosa. Ma non si vergogna?
Presidente del Consiglio, che in Tv è arrivato a dire: "Eluana potrebbe anche generare un figlio". Pensi per un attimo alle sue figlie, pensi a Marina, a Barbara, a Eleonora, pensi a perdere il loro sorriso per sempre e a vederle soffrire, appassire per diciassette lunghissimi anni, assisterle giorno dopo giorno, temere per la loro sorte nel caso, pur in stato vegetativo, le sopravvivessero. Pensi ad affrontare onestamente un iter processuale infinito, esponendosi al giudizio di sessanta milioni di persone, ottenere ragione, e poi sentire ancora un estraneo che si riempie la bocca descrivendo quel che resta della sua creatura: "Ma mi dicono che ha un bell'aspetto, funzioni attive, il ciclo mestruale": ma davvero, davvero, come riesce a non avere vergogna?
Date: Thursday, 05 Feb 2009 17:02
Frollini Atene Doria a colazione.
Sono così raffreddata che per capire il sapore ho dovuto leggerne la descrizione sul sito ufficiale.

Date: Sunday, 01 Feb 2009 13:07
Lenore Beadsman - Papà dice che conta molto su di te
Stonecipher LaVache Beadsman - Spero che includa anche i numeri negativi
Date: Saturday, 17 Jan 2009 18:33
Sono pazzamente geloso. Lenore ha una caratteristica che attira gli uomini. Non è una caratteristica normale, o che possa essere spiegata. "..." disse, sperando così di spiegarla. "Vulnerabilità" è ovviamente una parola sbagliata. "Esuberanza" non basta. Entrambe le suddette parole significano, e perciò falliscono. Lenore ha la caratteristica di una specie di gioco. Ecco. Il che, significando quasi niente, potrebbe funzionare. Lenore ti invita tacitamente a giocare un gioco che consiste di oscuri tentativi di scoprire le regole del gioco stesso. Che ve ne pare? Le regole del gioco sono Lenore, e giocare significa essere giocati. Scopri le regole del mio gioco, ride lei, ridendo con o di te.
Date: Wednesday, 07 Jan 2009 11:48
Non per vantarmi, ma da questo blog la gente si aspetta grandi cose, come per esempio:

Date: Monday, 29 Dec 2008 17:44
Facciamo che la ceretta sia stata l'ultima sofferenza del 2008.
Date: Monday, 22 Dec 2008 16:00
Non è tanto parlare con le piante.. è trovare gli argomenti adatti.
(Per PBen: 3!!!)
Date: Saturday, 20 Dec 2008 21:40
Da Vicky Cristina Barcellona un film di Woody Allen con Rebecca Hall, Scarlett Johansson, Javier Bardem, Penelope Cruz.
"Se tu l'avessi conosciuta quando.. quando l'ho conosciuta io voglio dire era così bella era così bella da levarti il fiato era così piena di talento era così brillante era così sensuale immaginati ha scelto me tra mille uomini pronti a uccidere per lei eravamo tutti e due sicuri che il nostro rapporto fosse perfetto ma c'era qualcosa che mancava capisci cioè l'amore richiede un equilibrio talmente perfetto è come il corpo umano può succedere che tu hai tutte le vitamine e se c'è un minuscolo unico ingrediente che manca come il sale per esempio tu muori"
Date: Thursday, 18 Dec 2008 20:33
La vergine è pallida e guarda il bambino.
Ciò che bisognerebbe dipingere sul suo volto è lo stupore ansioso che è comparso una volta soltanto su un viso umano.
Perché il Cristo è suo figlio, carne della sua carne e frutto delle sue viscere. L’ha portato in grembo per nove mesi, gli offrirà il seno e il suo latte diventerà il sangue di Dio.
Qualche volta la tentazione è così forte da farle dimenticare che è Dio.
Lo stringe fra le braccia e dice:
“Bambino mio”.
Ma in altri momenti rimane interdetta e pensa: là c’è Dio, e viene presa da un religioso orrore per quel Dio muto, per quel bambino che incute timore…
Ma penso che ci siano anche altri momenti, fuggevoli e veloci, in cui essa avverte nello stesso tempo che il Cristo è suo figlio, il suo bambino, ed è Dio. Lo guarda e pensa: “Questo Dio è mio figlio. Questa carne divina è la mia carne. È fatto di me, ha i miei occhi, la forma della sua bocca è la forma della mia, mi assomiglia. È Dio e mi assomiglia”.
Nessuna donna ha mai potuto avere in questo modo il suo Dio per sé sola, un bambino che si può prendere fra le braccia e coprire di baci, un Dio caldo che sorride e respira, un Dio che si può toccare e che ride. È in uno di questi momenti che dipingerei Maria se fossi pittore…
Jean-Paul Sartre
Bariona o il figlio del tuono, Christian Marinotti Edizioni, 2004, pp 90-91
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