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Date: Tuesday, 24 Feb 2009 21:32
Piccoli Jorma crescono
Quando ti ritrovi a dover fissare un appuntamento per la manicure capisci che è troppo tardi.
Questo per dire che mi sposo, o meglio, che ci sposiamo e che c'è un sito e anche un Blog (ora anche commentabile).
Date: Friday, 20 Feb 2009 03:12
Piccoli Jorma crescono
Quando ti ritrovi a dover fissare un appuntamento per la manicure capisci che è troppo tardi.
Questo per dire che mi sposo, o meglio, che ci sposiamo e che c'è un sito e anche un Blog (ora anche commentabile).
Date: Friday, 17 Oct 2008 23:07
Blogarabilia: http://chieravamo.splinder.com/
Blog un tempo anonimi sono ormai diventati persone con le quali uscire a prendere un aperitivo
Jorma, Vivimilano del 21 Maggio 2004
ANNO 2024, pomeriggio
Ma-ia-hii
Ma-ia-huu
Ma-ia-hoo
Ma-ia-haha
L'omino con le mani pelose è In un angolo, con le braccia intorno alle ginocchia e la testa che oscilla come un metronomo.
Canta a se stesso, come una ninna nanna che non lo fa dormire, come una preghiera che lo potrà salvare, per lui non esiste nulla al di fuori di quel pensiero ossessivo.
Entra in scena un uomo alto, bello, sano, brilla di luce propria, è saggio e sicuro di sé, è il futuro che incontra il passato e, inginocchiandosi al suo fianco, gli chiede: "cosa ricordi? Com'era? cos'é cambiato?"
L'omino rinsavisce come se non fosse mai stato folle, i lineamenti si addolciscono e i muscoli si rilassano.
"Com'era? Ricordi? Com'è ora! Cosa sento adesso! Queste sono le domande da fare. Io vivo qui e ora, questa è la mia realtà"
L'uomo alto si rannicchia in un angolo rivolto al muro che inizia ad urtare compulsivamente con la fronte.
L'omino prende la scena:
"C'erano luci e musica e Zu sudato che cantava.
No, forse è meglio partire dall'inizio:
Non c'era nulla, poi, senza un perché, sono nati i Blog. Questi, come le cellule di un feto, si moltiplicarono fino a diventare migliaia e questi migliaia crescevano alimentandosi vicendevolmente, la catena alimentare era completa, era il moto perpetuo.
I Blog si evolsero in Aperitivi, uno status superiore, nel quale divennero volti, odori, voci.
Gli aperitivi alimentavano i Blog che alimentavano gli Aperitivi, era la società perfetta!
In cerca di nuovi stimoli gli Aperitivi inventarono il BlogRodeo, il "fuoco" dei Blog, l'anello mancante, la terra promessa.
Fu così che arrivammo a Rozzano, c'erano tutti, chi non c'era era a casa.
Allo spazio Aurora c'è un calcetto, noi che siamo arrivati prima ce lo godiamo e, come una famiglia allargata in gita domenicale, ci godiamo la quiete prima della tempesta.
Man mano che il tempo passa il posto si riempie, il tasso alcolico sale, le squadre si compongono, si accendono le luci, si va in scena.
C'è il poeta che zampetta muto e scrive su una lavagnetta dei suggerimenti televisivi, c'è Labranca che presenta, i rodeanti sono pronti, sono caldi, alcuni sono ubriachi altri anche, le tracce si susseguono con il tempo che incalza, i post che scriviamo sono decisamente mediocri, ma scrivere in 4 è più difficile che scrivere da soli.
Ci divertiamo, gli occhi si incontrano, i commenti dei post diventano sguardi, strette di mano.
Poi tutto finisce, le orecchie fischiano e i vestiti puzzano, come dopo un concerto"
L'omino si ferma, si spegne, torna nell'angolo.
L'uomo alto si alza, si accende e va verso la porta.
"Ciao Gonio"
"Arrivederla Effe"


Date: Thursday, 06 Dec 2007 00:11
Blogarabilia: http://chieravamo.splinder.com/
Blog un tempo anonimi sono ormai diventati persone con le quali uscire a prendere un aperitivo
Jorma, Vivimilano del 21 Maggio 2004
ANNO 2024, pomeriggio
Ma-ia-hii
Ma-ia-huu
Ma-ia-hoo
Ma-ia-haha
L'omino con le mani pelose è In un angolo, con le braccia intorno alle ginocchia e la testa che oscilla come un metronomo.
Canta a se stesso, come una ninna nanna che non lo fa dormire, come una preghiera che lo potrà salvare, per lui non esiste nulla al di fuori di quel pensiero ossessivo.
Entra in scena un uomo alto, bello, sano, brilla di luce propria, è saggio e sicuro di sé, è il futuro che incontra il passato e, inginocchiandosi al suo fianco, gli chiede: "cosa ricordi? Com'era? cos'é cambiato?"
L'omino rinsavisce come se non fosse mai stato folle, i lineamenti si addolciscono e i muscoli si rilassano.
"Com'era? Ricordi? Com'è ora! Cosa sento adesso! Queste sono le domande da fare. Io vivo qui e ora, questa è la mia realtà"
L'uomo alto si rannicchia in un angolo rivolto al muro che inizia ad urtare compulsivamente con la fronte.
L'omino prende la scena:
"C'erano luci e musica e Zu sudato che cantava.
No, forse è meglio partire dall'inizio:
Non c'era nulla, poi, senza un perché, sono nati i Blog. Questi, come le cellule di un feto, si moltiplicarono fino a diventare migliaia e questi migliaia crescevano alimentandosi vicendevolmente, la catena alimentare era completa, era il moto perpetuo.
I Blog si evolsero in Aperitivi, uno status superiore, nel quale divennero volti, odori, voci.
Gli aperitivi alimentavano i Blog che alimentavano gli Aperitivi, era la società perfetta!
In cerca di nuovi stimoli gli Aperitivi inventarono il BlogRodeo, il "fuoco" dei Blog, l'anello mancante, la terra promessa.
Fu così che arrivammo a Rozzano, c'erano tutti, chi non c'era era a casa.
Allo spazio Aurora c'è un calcetto, noi che siamo arrivati prima ce lo godiamo e, come una famiglia allargata in gita domenicale, ci godiamo la quiete prima della tempesta.
Man mano che il tempo passa il posto si riempie, il tasso alcolico sale, le squadre si compongono, si accendono le luci, si va in scena.
C'è il poeta che zampetta muto e scrive su una lavagnetta dei suggerimenti televisivi, c'è Labranca che presenta, i rodeanti sono pronti, sono caldi, alcuni sono ubriachi altri anche, le tracce si susseguono con il tempo che incalza, i post che scriviamo sono decisamente mediocri, ma scrivere in 4 è più difficile che scrivere da soli.
Ci divertiamo, gli occhi si incontrano, i commenti dei post diventano sguardi, strette di mano.
Poi tutto finisce, le orecchie fischiano e i vestiti puzzano, come dopo un concerto"
L'omino si ferma, si spegne, torna nell'angolo.
L'uomo alto si alza, si accende e va verso la porta.
"Ciao Gonio"
"Arrivederla Effe"


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