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Date: Monday, 19 Apr 2010 01:16
Si diceva che fosse di legno, e a me il legno non dispiace. Si diceva anche che fosse socialista, in anni e contesti in cui socialista significava craxiana. In una donna la craxianità mi intrigava, forse per via della x. Se allora avessi saputo il portoghese mi avrebbe introgato ancora di più.
Quella sera il torrente studentesco, settimanalmente pendolante a maggiore onore e pecunia delle effesse, ci mise in contatto, e poi fianco a fianco, catalizzando l'occasione, che ritenevo forse unica, di arrivare a lei. (Il tempo avrebbe poi dimostrato che l'occasione era, in effetti, molto probabilmente unica). Mi mancava però un algoritmo: dovevo pensare rapidamente e efficientemente, lo feci, e trovai: arrivare a lei via Craxi.
Craxi all'epoca era, e ancora è, un ottimo argomento di conversazione, presumibilmente uno dei sette migliori argomenti di conversazione di tutti i tempi. Negli anni avevo fatto mambassa di una congrua quantità di schemi e aperture di possibili conversazioni a proposito di Craxi, che avevo poi codificato in una teoria di sintagmi e paragrammi, raccolti infine in apposite schede. A guardarle oggi, più che schemi, si direbbero quasi sussunzioni (per quanto schematiche: non potrebbe essere altrimenti).
Lo schema che adottai quella sera, che avevo battezzato, con una sorprendente dose di ironia, bottiglia di Gross, consisteva nel fingere un'analisi con pochi elementi di originalità, da schizzare con un procedimento ad angolo giro e da far poi convergere, più lentamente possibile, ad un punto concettuale fisso, il quale, approfondito, si scopriva che oscillava, ma non impercettibilmente: in maniera assolutamente percettibile. In sintesi, benché non estrema, si trattava di sostenere che la parabola di Craxi fosse tutt'altro che riassumibile in schemi.
Il ritardo effesse mi regalò non soltanto una buona mezzora, ma soprattutto la desertificazione delle fermate dei bus, provocando una passeggiata con valigia, che fu da me astutamente pilotata verso paraggi del tutto miei, e per nulla suoi. Esattamente in quel punto si produsse la conversazione che segue:
- Non ci sono autobus. Dormi da me.
- Sei pazzo.
Capii immediatamente che l'indomani, se non addirittura la sera stessa, avrebbe detto a tutti che l'avevo importunata, aggiungendo, se non l'avesse fatto il suo interlocutore, che io ero uno che importunava. Immediatamente dopo capii che io bramavo, più del suo corpo craxiano, che lei dicesse a tutti che io ero uno che importunava. L'ultima cosa che capii è che il conseguimento di ciò che si è bramato non schiude orizzonti di felicità, almeno non sempre, almeno non immediatamente.
Date: Monday, 19 Apr 2010 01:16
" Ci sono luci ed ombre nella vita di Jack lo squartatore. Se la sua umana vicenda, fatta di scannamenti di donne (ma soprattutto, se non esclusivamente, prostitute) può indurre ad una meditata disapprovazione, non sminuita dal "così fan tutti", non può tacersi che la di lui opera ispirò pregevoli casi di filmografia successiva. Questa sua natura, resa pubblica sugli schermi, ebbe quindi dei meriti che la Storia, nel suo corso, valuterà appieno. Ai di lui discendenti, chiunque siano, va quindi un ricordo pensoso e pensato"
Date: Monday, 19 Apr 2010 01:16
Oggi il Senato dei God ha approvato a larga maggioranza il disegno di legge sul Post breve. Il voto contrario è stato espresso da Sten e da Scortichini. Almeno così si pensa. In considerazione di ciò, ogni post subirà una interruzione dopo la seconda riga: Saltata la terza si riprenderà dalla quarta. Se non si capisce un cazzo fa lo stesso, tanto la terza riga non è mai risolutiva per capire il senso del post. Dopo la quarta riga inizia una veloce apnea che porterà direttamente alla settima riga, quella che in genere Cassa il post o lo conferma, tanto è cretino il post. Gasparri ha esultato alla notizia dell' approvazione da parte del Senato dei God del "Post bre"
Date: Monday, 19 Apr 2010 01:16
Questo blog collettivo si decollettivizza a tempo indefinito. I sette componenti vanno a bersi qualcosa - chi uno spritz, chi un martini, chi una pinta di inchiostro irlandese, chi una birra in Myanmar.
Potete ancora seguirli nei loro blog personali, su Facebook e su Friendfeed, che aggrega un po' tutto l'aggregabile.
Se e quando questo blog riprenderà a funzionare sarete i primi a saperlo.
Direi che non c'è altro da aggiungere.


Date: Monday, 19 Apr 2010 01:16
1) Pare vogliano abolire la geografia a scuola.
2) Pare che da qui a poco si invertiranno i poli magnetici della terra. (Pare anche che chissenefrega, se ho capito bene.)
3) Gasparri che si perde ai Parioli, zona Acqua Acetosa. Finisce per trans, mentre voleva andare al Circolo del Polo.
Atenti atenti!
Ariva la batuta bufa!
No, non arriva un corno.
A voi ve ne viene una, efficace, cazzuta, sfanculatrice e magari pure vignettabile?
Vi lascio, vado a ficcarmi in bocca un paio di carote crude.
Un giorno, promesso, vi parlerò di carote.
Date: Monday, 19 Apr 2010 01:16
Piccoli, piccoli editori,
neppure la raccomandazione di un God
può salvarvi dagli studi di satori.
Salvante Fruzzetti, La mia Modica.
E comunque da vari giorni mi becco l'insonnia alla rovescia. Mi sveglio in mezzo alla notte e non mi riaddormento più.
La mattina erro per la casa come uno zombi, ma davvero(1). E zombicchiando(2) faccio torpide battute a figlia7(3) che a volte ride: per pietà, suppongo. Prima di levarsi dalle palle, ieri la colf romena(4) mi ha detto: "Guarda che devi aprire il barattolo di Nutella nuovo, in quello vecchio la cioccolata che resta in fondo ormai è troppo dura". Io tra me e me pensavo Seee, troppo dura un cazzo, transilvana di poca fede, qui non si butta via niente, mica che uno apre un nuovo barattolo di Nutella così. Allora stamattina con lo scalpello(5) raschiavo disperatamente il fondo del barile: se mi guardassi allo specchio sono sicuro che mi sarei ritrovata stampata la stessa identica espressione balorda di Jerry Lundegaard.
Mi dico: è vero, è dura, ma sul muffin caldo magari fonde.
Macché, non fonde.
Fa solo i grumi. Pallette di burro marrone che rotolano rancide sul muffin tostato.(6)
(Même à déboucher les cabinets, elle devait souvent renoncer la mère Cézanne tellement c’était difficile. « Je ne sais pas ce qu’ils mettent dedans, mais faudrait pas d’abord qu’elle sèche !... Je connais ça… Ils vous préviennent toujours trop tard !... Ils font exprès d’abord !… Où j’étais avant il a même fallu faire fondre un tuyau tellement c’était dur !... Je ne sais pas ce qu’ils peuvent bouffer moi… C’est de la double !... »)(7)
Rifilo il muffin a figlia7,(8) lei addenta. Dico: "Buono, eh? Eh?!". Non risponde. Mi sfracello sulla poltrona, a fissare come un bambino ebete i cartoni animati per bambini ebeti che danno alle otto del mattino su un canale dell'Etat Républicain de l'Identité. A un certo punto mi accorgo che figlia7(9) mi sta guardando con un'espressione preoccupata. Il fatto è che mi son messo a canticchiare senza neppure rendermene conto: "Ouh là qui va là? — Inspecteur Gadget! — Non, mais ça va pas — Ouh! Ouh!".(10)
Poi arriva la pubblicità di un nuovo tipo di cereali ricoperti di cioccolata. Si vede una fabbrica gigantesca, macchinari industriali retrofitting(11) giganti, il tutto per ricoprire di cioccolato un chicco di riso soffiato (o grano, o avena, o qualcosa, no, avena no, una cosa croccante, comunque).(12)
E nella testa che gira sempre più vuota vengo attraversato dall'idea (iperbole)(14) che forzando un po', o facendolo precedere da un vocativo "O" (ma perché?!), Nestlé è l'anagramma di "Stenelo".(15)
Ma senza riuscire a cavare uno straccio di senso da questa inutile scoperta.
Commenti, note e apparati dopo il "continua a leggere".
Continua a leggere
Date: Monday, 01 Feb 2010 16:22
Questo blog collettivo si decollettivizza a tempo indefinito. I sette componenti vanno a bersi qualcosa - chi uno spritz, chi un martini, chi una pinta di inchiostro irlandese, chi una birra in Myanmar.
Potete ancora seguirli nei loro blog personali, su Facebook e su Friendfeed, che aggrega un po' tutto l'aggregabile.
Se e quando questo blog riprenderà a funzionare sarete i primi a saperlo.
Direi che non c'è altro da aggiungere.


Date: Saturday, 23 Jan 2010 00:27
1) Pare vogliano abolire la geografia a scuola.
2) Pare che da qui a poco si invertiranno i poli magnetici della terra. (Pare anche che chissenefrega, se ho capito bene.)
3) Gasparri che si perde ai Parioli, zona Acqua Acetosa. Finisce per trans, mentre voleva andare al Circolo del Polo.
Atenti atenti!
Ariva la batuta bufa!
No, non arriva un corno.
A voi ve ne viene una, efficace, cazzuta, sfanculatrice e magari pure vignettabile?
Vi lascio, vado a ficcarmi in bocca un paio di carote crude.
Un giorno, promesso, vi parlerò di carote.
Date: Saturday, 23 Jan 2010 00:27
Piccoli, piccoli editori,
neppure la raccomandazione di un God
può salvarvi dagli studi di satori.
Salvante Fruzzetti, La mia Modica.
E comunque da vari giorni mi becco l'insonnia alla rovescia. Mi sveglio in mezzo alla notte e non mi riaddormento più.
La mattina erro per la casa come uno zombi, ma davvero(1). E zombicchiando(2) faccio torpide battute a figlia7(3) che a volte ride: per pietà, suppongo. Prima di levarsi dalle palle, ieri la colf romena(4) mi ha detto: "Guarda che devi aprire il barattolo di Nutella nuovo, in quello vecchio la cioccolata che resta in fondo ormai è troppo dura". Io tra me e me pensavo Seee, troppo dura un cazzo, transilvana di poca fede, qui non si butta via niente, mica che uno apre un nuovo barattolo di Nutella così. Allora stamattina con lo scalpello(5) raschiavo disperatamente il fondo del barile: se mi guardassi allo specchio sono sicuro che mi sarei ritrovata stampata la stessa identica espressione balorda di Jerry Lundegaard.
Mi dico: è vero, è dura, ma sul muffin caldo magari fonde.
Macché, non fonde.
Fa solo i grumi. Pallette di burro marrone che rotolano rancide sul muffin tostato.(6)
(Même à déboucher les cabinets, elle devait souvent renoncer la mère Cézanne tellement c’était difficile. « Je ne sais pas ce qu’ils mettent dedans, mais faudrait pas d’abord qu’elle sèche !... Je connais ça… Ils vous préviennent toujours trop tard !... Ils font exprès d’abord !… Où j’étais avant il a même fallu faire fondre un tuyau tellement c’était dur !... Je ne sais pas ce qu’ils peuvent bouffer moi… C’est de la double !... »)(7)
Rifilo il muffin a figlia7,(8) lei addenta. Dico: "Buono, eh? Eh?!". Non risponde. Mi sfracello sulla poltrona, a fissare come un bambino ebete i cartoni animati per bambini ebeti che danno alle otto del mattino su un canale dell'Etat Républicain de l'Identité. A un certo punto mi accorgo che figlia7(9) mi sta guardando con un'espressione preoccupata. Il fatto è che mi son messo a canticchiare senza neppure rendermene conto: "Ouh là qui va là? — Inspecteur Gadget! — Non, mais ça va pas — Ouh! Ouh!".(10)
Poi arriva la pubblicità di un nuovo tipo di cereali ricoperti di cioccolata. Si vede una fabbrica gigantesca, macchinari industriali retrofitting(11) giganti, il tutto per ricoprire di cioccolato un chicco di riso soffiato (o grano, o avena, o qualcosa, no, avena no, una cosa croccante, comunque).(12)
E nella testa che gira sempre più vuota vengo attraversato dall'idea (iperbole)(14) che forzando un po', o facendolo precedere da un vocativo "O" (ma perché?!), Nestlé è l'anagramma di "Stenelo".(15)
Ma senza riuscire a cavare uno straccio di senso da questa inutile scoperta.
Commenti, note e apparati dopo il "continua a leggere".
Continua a leggere
Date: Thursday, 21 Jan 2010 19:14
" Ci sono luci ed ombre nella vita di Jack lo squartatore. Se la sua umana vicenda, fatta di scannamenti di donne (ma soprattutto, se non esclusivamente, prostitute) può indurre ad una meditata disapprovazione, non sminuita dal "così fan tutti", non può tacersi che la di lui opera ispirò pregevoli casi di filmografia successiva. Questa sua natura, resa pubblica sugli schermi, ebbe quindi dei meriti che la Storia, nel suo corso, valuterà appieno. Ai di lui discendenti, chiunque siano, va quindi un ricordo pensoso e pensato"
Date: Thursday, 21 Jan 2010 19:14
Oggi il Senato dei God ha approvato a larga maggioranza il disegno di legge sul Post breve. Il voto contrario è stato espresso da Sten e da Scortichini. Almeno così si pensa. In considerazione di ciò, ogni post subirà una interruzione dopo la seconda riga: Saltata la terza si riprenderà dalla quarta. Se non si capisce un cazzo fa lo stesso, tanto la terza riga non è mai risolutiva per capire il senso del post. Dopo la quarta riga inizia una veloce apnea che porterà direttamente alla settima riga, quella che in genere Cassa il post o lo conferma, tanto è cretino il post. Gasparri ha esultato alla notizia dell' approvazione da parte del Senato dei God del "Post bre"
Date: Wednesday, 20 Jan 2010 17:18
Si diceva che fosse di legno, e a me il legno non dispiace. Si diceva anche che fosse socialista, in anni e contesti in cui socialista significava craxiana. In una donna la craxianità mi intrigava, forse per via della x. Se allora avessi saputo il portoghese mi avrebbe introgato ancora di più.
Quella sera il torrente studentesco, settimanalmente pendolante a maggiore onore e pecunia delle effesse, ci mise in contatto, e poi fianco a fianco, catalizzando l'occasione, che ritenevo forse unica, di arrivare a lei. (Il tempo avrebbe poi dimostrato che l'occasione era, in effetti, molto probabilmente unica). Mi mancava però un algoritmo: dovevo pensare rapidamente e efficientemente, lo feci, e trovai: arrivare a lei via Craxi.
Craxi all'epoca era, e ancora è, un ottimo argomento di conversazione, presumibilmente uno dei sette migliori argomenti di conversazione di tutti i tempi. Negli anni avevo fatto mambassa di una congrua quantità di schemi e aperture di possibili conversazioni a proposito di Craxi, che avevo poi codificato in una teoria di sintagmi e paragrammi, raccolti infine in apposite schede. A guardarle oggi, più che schemi, si direbbero quasi sussunzioni (per quanto schematiche: non potrebbe essere altrimenti).
Lo schema che adottai quella sera, che avevo battezzato, con una sorprendente dose di ironia, bottiglia di Gross, consisteva nel fingere un'analisi con pochi elementi di originalità, da schizzare con un procedimento ad angolo giro e da far poi convergere, più lentamente possibile, ad un punto concettuale fisso, il quale, approfondito, si scopriva che oscillava, ma non impercettibilmente: in maniera assolutamente percettibile. In sintesi, benché non estrema, si trattava di sostenere che la parabola di Craxi fosse tutt'altro che riassumibile in schemi.
Il ritardo effesse mi regalò non soltanto una buona mezzora, ma soprattutto la desertificazione delle fermate dei bus, provocando una passeggiata con valigia, che fu da me astutamente pilotata verso paraggi del tutto miei, e per nulla suoi. Esattamente in quel punto si produsse la conversazione che segue:
- Non ci sono autobus. Dormi da me.
- Sei pazzo.
Capii immediatamente che l'indomani, se non addirittura la sera stessa, avrebbe detto a tutti che l'avevo importunata, aggiungendo, se non l'avesse fatto il suo interlocutore, che io ero uno che importunava. Immediatamente dopo capii che io bramavo, più del suo corpo craxiano, che lei dicesse a tutti che io ero uno che importunava. L'ultima cosa che capii è che il conseguimento di ciò che si è bramato non schiude orizzonti di felicità, almeno non sempre, almeno non immediatamente.
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