Date: Sun, 26 May 2013 05:37:35 +0200
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Santorini (Settimana dei Vulcani 5)
http://it.googlesightseeing.com/2010/09/03/santorini-settimana-dei-vulcani-5/
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Anche se non compaiono le parole “monte” o “vulcano” da nessuna parte nel loro nome, le isole Santorini sono in realtà il luogo di una delle più grandi eruzioni vulcaniche registrata nella storia! Questo è il motivo per cui non è rimasta molta terra sull’acqua, guardando il piccolo arcipelago dall’alto.
Le isole che vedete oggi sono infatti i resti della caldera di un vulcano preistorico che eruttò più di 3500 anni fa e l’esplosione, secondo le stime, fu 120 volte più forte dell’eruzione del Monte Sant’Elena nel 1980! Ci furono ceneri, lava e tsunami diffusi per tutto il Mediterraneo, provocando una devastazione massiccia.
Di Santorini oggi è rimasta una catena circolare di isole, che i greci hanno trasformato in uno dei più bei posti del mondo. Senza pensare all’attivo vulcano che resta in caldera, gli abitanti locali hanno creato una destinazione surreale per i turisti e per le navi di crociera grazie alla sensazionale geologia dell’isola e a una posizione ideale nel cuore del Mediterraneo.
La leggenda vuole che la posizione, la bellezza e la storia vulcanica di Santorini non siano una coincidenza. Potrebbe esserci una buona ragione per cui le persone sono state attratte da questo posto per migliaia di anni. Gli anctichi dialoghi di Platone Timaeus e Critias (scritti giusto 2400 anni fa circa) hanno portato gli studiosi a credere che Santorini potesse essere la mitica e leggendaria isola di Atlantide! Ora vi spiego…
Intanto Santorini corrisponde alla descrizione fisica della leggendaria isola perduta a causa della sua forma circolare. Platone scrive di una serie di anelli di terra e di acqua che formano la nazione isolana di Atlantide. Se guardate Santorini dall’alto, la sua forma è chiaramente circolare e, considerando che l’isola nella caldera poteva essere molto più grande rispetto alle dimensioni odierne, può essere descritta anche come “anelli di terra e acqua”!
Inoltre Platone parla anche dei colori delle cave sull’isola di Atlantide. Lui scrive “un tipo di pietra era bianco, un altro nero e un terzo rosso”. Possiamo vedere le roccie bianche dallo spazio vicino ad alcune scogliere e abbiamo le foto dalla terra che mostrano anche le roccie rosse sull’isola.
Dunque, abbiamo bianco e rosso, manca solo il nero. Guardate questa spiaggia vicino Perissa. Ha una sabbia nera! Ricordate che questa isola in verità è un vulcano e dunque le roccie nere ci sono un po’ dappertutto.
Il terzo collegamento con Atlantide sono le civiltà antiche che abitavano su Santorini 3500 anni fa. Gli scavi archeologici sull’isola hanno svelato una civiltà con una ingegneria avanzata per il tempo. Scavi come questo ad Akrotiri hanno scoperto edifici multi-piano, mura resistenti ai terremoti, tubature complesse e sistemi di aerazione interni. Akrotiri è stata sepolta dall’eruzione, come la città di Pompei, ed è rimasta remarcabilmente preservata per migliaia d’anni.
Di certo ci sono tanti collegamenti tra l’isola di Santorini e la leggenda di Atlantide, ma forse il più importante è la storia del vulcano stesso. Santorini è i resti della caldera che si trovano sopra l’acqua e la descrizione di Platone su Atlantide che cadde nel mare potrebbe corrispondere a quello che è successo al centro della laguna 3500 anni fa. Nel tempo l’isola nella laguna si è ricostruita lentamente, ma prima o poi tutto potrebbe ripetersi di nuovo.
A prescindere se pensiate che Santorini sia legata al mito di Atlantide o meno, essa rimane un’isola assolutamente bellissima nel mezzo del Mediterraneo e vale la pena di essere visitata.
Maggiori informazioni a proposito di Santorini potrete trovarle sul sito web municipale qui, oppure su Wikipedia.
Luogo: Grecia / Categorie: Vulcani
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